{"id":80145,"date":"2023-06-29T09:30:24","date_gmt":"2023-06-29T07:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80145"},"modified":"2023-06-27T17:09:09","modified_gmt":"2023-06-27T15:09:09","slug":"la-prossima-crisi-degli-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80145","title":{"rendered":"La prossima crisi degli influencer"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOPPIOZERO (Vanni Codeluppi)<\/strong><\/p>\n<p>Nella periferia di Roma, qualche giorno fa, una potente Lamborghini Urus ha investito una Smart uccidendo un bambino di cinque anni, Manuel, che era a bordo della piccola utilitaria insieme alla madre e alla sorella. Alla guida del suv si davano il cambio, questo sembrano dire le prime ricostruzioni, un gruppo di ventenni che stavano affrontando una delle loro sfide per il canale YouTube\u00a0<em>The Borderline.\u00a0<\/em>Sfide da riprendere con i telefonini e diffondere\u00a0online\u00a0allo scopo di raccogliere like dagli spettatori e soldi dagli sponsor.<\/p>\n<p>Influencer: viralit\u00e0, contatti, visualizzazioni, denaro. Qualcuno potrebbe pensare che questo grave incidente determiner\u00e0 delle crepe nel modello economico-mediatico basato sugli influencer. Le persone per\u00f2 dimenticheranno presto e un incidente di questo tipo non metter\u00e0 in difficolt\u00e0 tale modello che opera in tutto il mondo. Di incidenti simili negli scorsi anni ne sono successi altri e gli influencer non stanno attraversando una situazione di crisi. Al contrario, sembrano godere di un invidiabile stato di salute.<\/p>\n<p>Nei prossimi anni, per\u00f2, qualcosa potrebbe cambiare. Gli influencer, cio\u00e8, potrebbero entrare in una condizione di crisi, ma per altre ragioni. D\u2019altronde, va considerato che solitamente tutto nell\u2019esistenza umana segue un ciclo di vita e dunque vede susseguirsi nel corso del tempo almeno tre fasi: espansione, maturit\u00e0, decadenza. Attualmente gli influencer mostrano di avere a disposizione folte schiere di seguaci adoranti, ma \u00e8 proprio cos\u00ec? Effettivamente, milioni di persone seguono pressoch\u00e9 quotidianamente le notizie che li riguardano sui diversi social media. Ma, a parte i sospetti nutriti da molti sul fatto che questi milioni di persone vengano largamente incrementati per ragioni di business, siamo proprio sicuri che i fan siano \u201cadoranti\u201d?<\/p>\n<p>Semplicemente, seguono per ragioni di curiosit\u00e0 le vicende personali di questo o quel personaggio. Ci\u00f2 per\u00f2 non implica che rinuncino a ragionare con la propria testa e ad esercitare la propria coscienza critica. Si pensi a quello che \u00e8 accaduto di recente a Chiara Ferragni, probabilmente la pi\u00f9 importante influencer italiana: una sua giovanissima fan le ha pubblicamente scritto per comunicarle che disapprovava moralmente le foto provocanti che aveva postato e nelle quali si mostrava in abbigliamento intimo.<\/p>\n<p>Va considerato infatti che in passato i personaggi famosi erano in grado di dare vita a dei legami particolarmente intensi con i loro fan. Si trattava per\u00f2 di un\u2019epoca pre-digitale, caratterizzata dall\u2019appartenenza delle persone a masse stabili e compatte. Ora invece gli individui tendono sempre pi\u00f9 a far parte di quelli che tempo fa il filosofo coreano Byung-Chul Han, nel volume\u00a0<em>Nello sciame. Visioni del digitale\u00a0<\/em>(Nottetempo), ha chiamato \u00absciami digitali\u00bb, vale a dire una moltitudine di individui che si trovano ad agire all\u2019interno di una condizione comune, ma di isolamento. A differenza del passato, perci\u00f2, oggi non si realizza nessun processo d\u2019identificazione in un gruppo di ampie dimensioni, nessuna vera comunit\u00e0. Invece, quello che conta maggiormente per le persone \u00e8 sentire di essere specifici e differenti da tutti gli altri. Ma ci\u00f2 implica evidentemente che i legami con le altre persone siano deboli e soprattutto che siano fragili e instabili i rapporti con gli influencer, i quali possono rapidamente perdere i loro numerosi fan, cos\u00ec come altrettanto in fretta li avevano acquisiti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/nello-sciame.jpeg\" alt=\"m\" width=\"800\" height=\"1200\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"ea8d33de-18cb-4e24-822a-f91d1863425a\" \/><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un aspetto importante, perch\u00e9 \u00e8 noto che gli influencer, se dispongono di molti seguaci, possono guadagnare, e a volte anche arricchirsi, vendendo alle aziende quello che fanno nella loro esistenza e soprattutto la loro immagine personale. Infatti, da quando esistono i messaggi pubblicitari, operano al loro interno dei personaggi pagati per testimoniare la bont\u00e0 di un prodotto. Si tratta di testimonial che svolgono una funzione commerciale considerata esplicita e dichiarata, altrimenti subentra un\u2019azione d\u2019inganno nei confronti del consumatore. Invece gli influencer rivestono un ruolo molto meno chiaro e definito e, proprio per questo, vengono considerati dalle aziende pi\u00f9 efficaci sul piano della capacit\u00e0 di persuasione e dunque degli effetti commerciali. A patto per\u00f2 che, come si \u00e8 detto, possano disporre di numerosi seguaci.<\/p>\n<p>Comunque, nonostante la notevole importanza rivestita dagli influencer nell\u2019ambito pubblicitario e, pi\u00f9 in generale, in quello mediatico, le conoscenze a proposito della effettiva efficacia di questi personaggi sono ancora decisamente modeste. Maria Angela Polesana \u00e8 tra i pochi studiosi che si sono cimentati in Italia in un\u2019approfondita esplorazione delle attivit\u00e0 svolte dagli influencer. Nel 2021 ha curato, insieme a Tito Vagni, il volume\u00a0<em>L\u2019influenza digitale. Studi, teorie e ricerche<\/em>\u00a0(Guerini Scientifica), nel quale ha raccolto i contributi sull\u2019argomento di diversi studiosi italiani, e ora ha da poco pubblicato il testo monografico\u00a0<em>Influencer e social media<\/em>\u00a0(FrancoAngeli). In questo volume, si \u00e8 concentrata in particolare sul concetto di autenticit\u00e0, particolarmente importante per quanto riguarda il livello di efficacia comunicativa raggiunto dagli influencer. Cio\u00e8 la capacit\u00e0 di questi di essere percepiti come persone reali e alle quali attribuire un elevato tasso di fiducia.<\/p>\n<p>Va considerato per\u00f2 che gli influencer possono incappare in quello che Oliver Haimson e altri studiosi dell\u2019Universit\u00e0 del Michigan hanno definito il \u201cparadosso dell\u2019autenticit\u00e0 online\u201d. Vale a dire che l\u2019autenticit\u00e0 \u00e8 considerata estremamente importante dalle persone nelle relazioni che si sviluppano all\u2019interno del mondo digitale, ma raggiungerla comporta di solito dei costi personali rilevanti, perch\u00e9 richiede di accettare di condividere anche esperienze negative. E ci\u00f2, come ha sottolineato Polesana nel libro\u00a0<em>Influencer e social media<\/em>, \u00e8 particolarmente problematico per gli influencer, i quali sono spesso legati alle imprese da rapporti di tipo commerciale. Sono infatti solitamente pi\u00f9 credibili dei tradizionali testimonial pubblicitari, perch\u00e9 percepiti come meno coinvolti nel mondo aziendale, ma, via via che incrementano il loro livello di professionalit\u00e0, si allontanano dall\u2019autenticit\u00e0. Pertanto, ci\u00f2 che li caratterizza \u00e8 la costante adozione di strategie comunicative finalizzate a convincere i seguaci che, nonostante la notoriet\u00e0 ottenuta, continuano a essere esattamente come loro. Trasmettono perci\u00f2 dei contenuti che hanno principalmente l\u2019obiettivo di sembrare autoprodotti in maniera amatoriale: video caratterizzati dall\u2019immediatezza del dialogo, interazione diretta con i\u00a0<em>follower<\/em>,\u00a0<em>selfie<\/em>, ecc. Tale operazione per\u00f2 non sempre riesce ad essere efficace e dunque gli influencer sono costretti a vivere costantemente in bilico tra professionalit\u00e0 e spontaneit\u00e0, correndo per\u00f2 di frequente il rischio che la prima prenda il sopravvento sulla seconda, con tutte le conseguenze negative che possono esserci sulla loro credibilit\u00e0 e soprattutto sulla loro immagine di autenticit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/styles\/r_articolo_desktop_w838\/public\/193924221-dfd584a8-0a6a-449a-a0bf-0541379748b7.jpeg?itok=pGWk-5yw\" \/><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/la-prossima-crisi-degli-influencer\">https:\/\/www.doppiozero.com\/la-prossima-crisi-degli-influencer<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO (Vanni Codeluppi) Nella periferia di Roma, qualche giorno fa, una potente Lamborghini Urus ha investito una Smart uccidendo un bambino di cinque anni, Manuel, che era a bordo della piccola utilitaria insieme alla madre e alla sorella. Alla guida del suv si davano il cambio, questo sembrano dire le prime ricostruzioni, un gruppo di ventenni che stavano affrontando una delle loro sfide per il canale YouTube\u00a0The Borderline.\u00a0Sfide da riprendere con i telefonini e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72522,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DoppioZero.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kQF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80145"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80145"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80146,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80145\/revisions\/80146"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}