{"id":80162,"date":"2023-06-28T10:10:28","date_gmt":"2023-06-28T08:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80162"},"modified":"2023-06-28T10:10:28","modified_gmt":"2023-06-28T08:10:28","slug":"the-covid-consensus-assalto-globale-alla-democrazia-intervista-a-thomas-fazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80162","title":{"rendered":"\u201cThe Covid consensus\u201d, assalto globale alla democrazia: intervista a Thomas Fazi"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Andrea Legni)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80163 size-large\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot_20230628_100854_Samsung-Internet-1024x740.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot_20230628_100854_Samsung-Internet-1024x740.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot_20230628_100854_Samsung-Internet-300x217.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot_20230628_100854_Samsung-Internet-768x555.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot_20230628_100854_Samsung-Internet.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Durante la pandemia il mainstream politico ha convenuto che seguire la scienza con restrizioni e mandati di vaccinazione obbligatoria fosse il modo migliore per tutelare la vita, ma le conseguenze sono state devastanti per i diritti democratici e le popolazioni di tutto il mondo. Mentre le fortune dei pi\u00f9 ricchi aumentavano, i lockdown hanno devastato le piccole imprese, le classi lavoratrici e le economie informali del Sud globale. La violenza di genere \u00e8 aumentata e la salute mentale dei giovani \u00e8 stata gravemente compromessa. Nel frattempo, restrizioni sanitarie senza precedenti hanno impedito la partecipazione alla vita quotidiana dei non vaccinati. Questa, in estrema sintesi, la tesi esposta nel libro<strong><em>\u00a0The Covid Consensus<\/em>,\u00a0<em>The Global Assault on Democracy and the Poor: A Critique from the Left<\/em><\/strong>\u00a0(trad.: Il consenso sul Covid \u2013 L\u2019assalto globale alla democrazia e ai poveri: una critica da sinistra). Una lettura molto interessante, perch\u00e9 capace di allargare lo sguardo sulla gestione pandemica, cogliendone le conseguenze dirette e indirette sulla democrazia e sulle classi popolari. Ne abbiamo parlato con\u00a0<strong>Thomas Fazi<\/strong>, giornalista e scrittore socialista, coautore del testo \u2013 per ora edito solo in lingua inglese \u2013 insieme al professore britannico Toby Green, professore di Storia africana al King\u2019s College di Londra.<\/p>\n<p><em><strong>Partiamo dal sottotitolo del vostro libro: in che senso sostenete che le politiche pandemiche abbiano rappresentato un assalto globale alla democrazia?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>A questa conclusione siamo arrivati semplicemente basandoci sull\u2019analisi dei dati. \u00c8 oggettivo che non tanto il Covid, ma le politiche teoricamente di contrasto alla pandemia messe in atto dai governi hanno drasticamente accelerato processi di aumento delle disuguaglianze che erano gi\u00e0 in corso. Sappiamo che le politiche pandemiche hanno provocato un drammatico aumento delle persone in povert\u00e0, soprattutto nei Paesi del Sud globale, dove le restrizioni hanno avuto le conseguenze pi\u00f9 nefaste in assoluto. Secondo alcune stime della Banca Mondiale si parla di 100 milioni di persone in pi\u00f9 che sono cadute in<br \/>\npovert\u00e0. Quindici anni di progresso socioeconomico a livello mondiale sono stati cancellati da queste politiche, mentre abbiamo assistito a un\u2019enorme concentrazione di capitale nelle mani di pochi che erano gi\u00e0 super ricchi. Parliamo di alcuni tra i principali blocchi di potere del mondo capitalistico occidentale, quindi le grandi industrie farmaceutiche, quelle tecnologiche e le grandi piattaforme. Per loro la pandemia \u00e8 stata una manna dal cielo. Allo stesso modo, ovunque ma in particolar modo nei Paesi pi\u00f9 poveri, la pandemia \u00e8 stata utilizzata per attuare strette repressive di ogni sorta, per bandire le manifestazioni, per attaccare violentemente qualunque forma di opposizione. Lo stesso \u00e8 avvenuto anche in molti Paesi occidentali, Italia innanzitutto, dove si \u00e8 fatto un ricorso massiccio alle politiche emergenziali, marginalizzando il controllo dei parlamenti e attuando forme di controllo sociale mai viste nella storia. Non si tratta di opinioni, ma di fatti oggettivi, certificati, ad esempio, anche da Amnesty International.<\/p>\n<p><em><strong>Sempre nel sottotitolo dichiarate che il vostro testo intende effettuare una critica da sinistra: una rarit\u00e0, visto che specialmente nel mondo della sinistra si \u00e8 assistito spesso a un appiattimento acritico e totale alle politiche pandemiche\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato raccontato che le politiche messe in campo erano solidali e servivano a proteggere i pi\u00f9 deboli e la comunit\u00e0, ma questo \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 paradossali di questo periodo pandemico, perch\u00e9 in realt\u00e0 proprio i pi\u00f9 vulnerabili, deboli e poveri hanno pagato il prezzo maggiore. Questo \u00e8 stato vero sia dal punto di vista economico, con milioni di piccoli imprenditori e precari ridotti sul lastrico, sia da quello sociale e psicologico. Ad esempio, trascorrere il lockdown nei piccoli appartamenti senza spazi all\u2019aperto dei quartieri popolari \u00e8 stata certamente un\u2019esperienza ben diversa rispetto a farlo nelle lussuose ville dei politici e dei ricchi.<\/p>\n<p><em><strong>In\u00a0<\/strong><\/em><strong>The Covid Consensus<\/strong><em><strong>\u00a0sostenete che la trasformazione dell\u2019economia politica degli ultimi quattro decenni \u00e8 la causa principale della catastrofe legata alla pandemia, cosa significa?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il sistema neoliberista, con la progressiva erosione del settore pubblico a vantaggio dell\u2019avanzata del potere privato e la perdita della sovranit\u00e0 nazionale, con il suo trasferimento a organismi sovranazionali dove sono fortemente rappresentati gli interessi delle grandi industrie, ha plasmato la risposta alla pandemia. Quando \u00e8 arrivato il Covid c\u2019era gi\u00e0 quello che potremmo definire un complesso bio-securitario che include le grandi compagnie farmaceutiche, le grandi compagnie tecnologiche e i grandi monopoli di internet. L\u2019industria della sanit\u00e0 globale, che domina anche l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 tramite istituti pseudo-filantropici come la Gates Foundation, ha avuto buon gioco a determinare fin nei minimi dettagli le politiche pandemiche seguite da buona parte degli Stati del mondo.<\/p>\n<p><em><strong>Anche nella risposta sanitaria, basata essenzialmente sulle vaccinazioni di massa, avete riscontrato un collegamento con il contesto del sistema neoliberista?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Una risposta del tutto basata su vaccini ultratecnologici (che oltretutto in merito a profili di efficacia e sicurezza si sono poi dimostrati fortemente lacunosi) anzich\u00e9, ad esempio, sulla medicina territoriale (che non a caso negli ultimi decenni \u00e8 stata del tutto smantellata) \u00e8 cartina di tornasole del sistema di potere che ci governa. Abbiamo assistito a un cambiamento storico delle politiche sanitarie all\u2019interno delle democrazie occidentali. Nella sua costituzione originaria l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS) definisce la salute uno stato che non riguarda solo lo stare in vita ma un benessere molto pi\u00f9 generale, fisico e sociale, in una concezione olistica. Abbiamo invece visto all\u2019opera una concezione puramente medicalizzata della salute, incentrata sull\u2019uso di tecnologie sempre pi\u00f9 avanzate in cui l\u2019essere umano diventa una sorta di computer da aggiustare attraverso interventi di carattere sempre pi\u00f9 genetico. Una concezione completamente diversa in cui tutta l\u2019enfasi \u00e8 posta sull\u2019utilizzo di medicinali ad altissima tecnologia, come i vaccini ad mRna, che tra le altre cose rappresentano un orizzonte di profitto sconfinato per l\u2019industria farmaceutica. Ci troviamo di fronte a un nuovo processo di accumulazione capitalistica che vede la salute e il corpo umano come terreno di conquista.<\/p>\n<p><strong><em>Anche all\u2019interno delle politiche e degli obblighi vaccinali, che pure esistono da lungo tempo, il vostro studio trova degli elementi di novit\u00e0 relativi alla gestione del Covid-19: quali sono?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I vaccini esistono da lungo tempo e sono una grande conquista medica, visto che hanno giocato un ruolo fondamentale nella eradicazione di malattie molto gravi, per\u00f2 fino a ieri parlavamo di vaccini che avevano richiesto anni per essere sviluppati e testati per quanto riguarda l\u2019efficacia e la sicurezza: questo \u00e8 un primo dato. E poi c\u2019\u00e8 la questione degli obblighi vaccinali. Anche qui, gli obblighi vaccinali esistono da<br \/>\nlungo tempo, ma in forme assai diverse da quelle alle quali abbiamo assistito negli ultimi due anni, dove l\u2019obbligo \u2013 introdotto addirittura in forma surrettizia senza essere dichiarato \u2013 ha comportato la negazione di buona parte dei diritti civili e costituzionali, come il lavoro e la libert\u00e0 di movimento ai renitenti all\u2019inoculazione di un vaccino oltretutto sperimentale. Si tratta di qualcosa che nella storia non si era mai visto. La conseguenza \u00e8 molto seria e tragicamente sottovalutata, specialmente dai movimenti di sinistra che storicamente hanno maggiormente a cuore i diritti civili: si \u00e8 accettata senza fiatare l\u2019idea che i diritti costituzionali non siano qualcosa di intrinseco, ma di revocabile dai governi. Anche in questo senso, come scriviamo nel libro, le politiche pandemiche hanno rappresentato un assalto globale alla democrazia.<\/p>\n<p><strong><em>Da giornalista penso che anche nel mondo della comunicazione abbiamo assistito a un restringimento degli spazi di libert\u00e0: censura delle proteste, emarginazione delle voci dissonanti, con un apparato mainstream che ha rinunciato a fare giornalismo per trasformarsi in cassa di risonanza delle istituzioni. Uno schema che poi si \u00e8 sostanzialmente ripetuto all\u2019emergenza successiva, quella della guerra in Ucraina. Cosa ne pensa?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo, assolutamente. Anche qui credo che l\u2019accento vada posto sull\u2019accelerazione drammatica imposta dalla pandemia a tendenze che erano gi\u00e0 in corso. La parzialit\u00e0 degli organi di informazione dominanti non \u00e8 certo una novit\u00e0, la propaganda di regime \u00e8 sempre esistita anche in Occidente. Ma quello a cui abbiamo assistito ha rappresentato un\u2019accelerazione poderosa di queste dinamiche. Abbiamo visto una uniformazione totale dell\u2019informazione non solo sui media verticali, come la televisione e la stampa, ma anche nel mondo presunto libero ed orizzontale della rete internet, dove le principali piattaforme sono state sottoposte a forme di censura e controllo delle informazioni veramente capillari. Il risultato \u00e8 stato il tentativo di fare emergere una sola narrazione ufficiale. La faccenda diventa ancora pi\u00f9 incredibile se si pensa che questa stessa narrazione \u00e8 stata armonizzata quasi a livello mondiale, con miliardi di persone in centinaia di Paesi sottoposte a una narrazione pressoch\u00e9 identica gestita in maniera fortemente centralizzata sotto l\u2019egida di organizzazioni transnazionali come l\u2019OMS. Un fatto reso ancor pi\u00f9 grave dalla considerazione che molte di quelle veicolate come verit\u00e0 scientifiche indiscutibili \u2013 dall\u2019efficacia dei vaccini contro le infezioni, all\u2019utilit\u00e0 delle mascherine, alla necessit\u00e0 di vaccinare anche i pi\u00f9 giovani \u2013 si sono rivelate fake news. In conclusione si pu\u00f2 dire che la vera disinformazione, durante la pandemia, \u00e8 stata quella fornita dalle autorit\u00e0 ai cittadini, che in questi ultimi tre anni hanno dovuto subire conseguenze estremamente gravi anche in termini di salute pubblica.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/06\/25\/the-covid-consensus-assalto-globale-alla-democrazia-intervista-a-thomas-fazi\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/06\/25\/the-covid-consensus-assalto-globale-alla-democrazia-intervista-a-thomas-fazi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Andrea Legni) Durante la pandemia il mainstream politico ha convenuto che seguire la scienza con restrizioni e mandati di vaccinazione obbligatoria fosse il modo migliore per tutelare la vita, ma le conseguenze sono state devastanti per i diritti democratici e le popolazioni di tutto il mondo. 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