{"id":80257,"date":"2023-07-03T11:00:50","date_gmt":"2023-07-03T09:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80257"},"modified":"2023-07-02T17:03:45","modified_gmt":"2023-07-02T15:03:45","slug":"lo-sciopero-contro-le-guerre-come-forma-di-accoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80257","title":{"rendered":"Lo sciopero contro le guerre come forma di accoglienza"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Fabrizio Denunzio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80258 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/la-fionda-guerra-300x205.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/la-fionda-guerra-300x205.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/la-fionda-guerra-768x524.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/la-fionda-guerra.png 810w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Riflessioni introduttive a un\u2019inchiesta sulla solidariet\u00e0 operaia<\/em><\/p>\n<p>Tra i grandi meriti dell\u2019inchiesta operaia cos\u00ec com\u2019\u00e8 stata delineata da Raniero Panzieri nel corso del suo intervento al seminario di studi svoltosi a Torino dal 12 al 14 settembre del 1964 dedicato al modo con cui impostare l\u2019inchiesta operaia \u2013 intervento successivamente pubblicato sulla rivista\u00a0<em>Quaderni rossi\u00a0<\/em>(1965, n. 5) col celebre titolo\u00a0<em>Uso socialista dell\u2019inchiesta operaia \u2013<\/em>\u00a0c\u2019\u00e8, a mio parere, quello di aver resa esplicita una dimensione latente nella fondativa\u00a0<em>Enqu\u00eate ouvri\u00e8re<\/em>\u00a0di Marx uscita su\u00a0<em>La Revue Socialiste<\/em>\u00a0(n. 4) nell\u2019aprile del 1880, commissionatagli dal Partito operaio francese.<\/p>\n<p>Dopo aver ribadito l\u2019importanza strategica della cosiddetta \u201cinchiesta a caldo\u201d, ossia quella che deve svolgersi in una situazione altamente conflittuale perch\u00e9 consente di individuare l\u2019insieme dei valori nei quali l\u2019operaio in quel preciso momento storico crede e in cui potrebbe non credere in un periodo di normalit\u00e0, Panzieri riconosce il bisogno di: \u201cStudiare [\u2026] particolarmente tutti i fenomeni che riguardano la solidariet\u00e0 operaia, e che rapporto c\u2019\u00e8 tra solidariet\u00e0 operaia e rifiuto del sistema capitalistico\u201d (Panzieri 1965, p. 74). Tanto l\u2019inchiesta a caldo quanto quella sulla solidariet\u00e0 permetterebbero cio\u00e8 di verificare l\u2019esistenza o meno di valori antagonistici a quelli del capitalismo e non semplicemente conflittuali, e questo perch\u00e9 Panzieri, in linea con la sociologia funzionalista americana (si pensi al classico\u00a0<em>Le funzioni del conflitto sociale\u00a0<\/em>del 1956 di Lewis A. Coser che uscir\u00e0 in traduzione italiana solo nel 1967), \u00e8 ben consapevole che il sistema sociale \u201cva avanti coi conflitti\u201d (ibidem).<\/p>\n<p>Formulare la necessit\u00e0 di studi sulle forme della solidariet\u00e0 operaia \u00e8 ci\u00f2 che rende manifesta un\u2019intuizione che serpeggia latente nella sopra citata inchiesta marxiana, testo che sta conoscendo una recente stagione di interesse presso studiosi e militanti (McAllister 2022).<\/p>\n<p>Delle cento domande che formano il questionario, sono quelle della quarta parte \u2013 l\u2019ultima sezione, nella quale, come ricordava Dario Lanzardo nel presentarle per la prima volta in traduzione italiana proprio sul detto numero di\u00a0<em>Quaderni rossi<\/em>, \u201cgli operai descrivono il modo con cui si contrappongono allo sfruttamento stesso\u201d (Lanzardo 1965, p. 15), mentre nelle prime tre avrebbero dovuto prendere \u201ccoscienza della natura del proprio sfruttamento\u201d (ibidem) \u2013 che, interrogando sull\u2019esistenza delle \u201cleghe di resistenza\u201d (oggi diremmo associazioni di categoria) e sugli scioperi (ben sette domande, dalla 83 alla 89, sono dedicate a questo tema) evocano il legame della solidariet\u00e0, in particolare il quesito 89: \u201cIl suo mestiere ha sostenuto scioperi di operai appartenenti ad altre categorie?\u201d (Marx 1965, p. 29).<\/p>\n<p>Sebbene Marx avesse ben presente la fraternit\u00e0 come unico valore morale (Sinistra sindacale, 2023, n.1) in cui la classe operaia potesse credere e al quale affidarsi per realizzare la rivoluzione, si pensi all\u2019<em>Indirizzo inaugurale dell\u2019Associazione internazionale dei lavoratori<\/em>\u00a0(1864), e sapesse quanto peso rivestiva negli scioperi, credo che sia solo grazie a Panzieri che essa si manifesti esplicitamente nella forma della solidariet\u00e0 formalizzandosi cos\u00ec in sede d\u2019inchiesta.<\/p>\n<p>Volendo immaginare oggi un\u2019indagine di questo tipo non mancherebbe di certo un\u2019esperienza iniziale a cui fare riferimento, a noi prossima nel tempo e nello spazio. Mi riferisco allo sciopero del 20 maggio 2019 dei portuali di Genova che blocc\u00f2 la nave saudita Bahri Yanbu carica di armi e in procinto di caricare altri materiali bellici (generatori elettrici) proprio nel porto genovese, tutte da utilizzare contro la popolazione civile dello Yemen nella guerra scatenata dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Ora, non si tratta tanto di ricostruire la storia di questo grande episodio di mobilitazione sindacale \u2013 lo hanno fatto altri e meglio di quanto potrei fare io (Palidda 2019; Panico 2021; gli stessi artefici con interviste reperibili online) \u2013 della repressione che ne \u00e8 seguita e del percorso giudiziario che finalmente ha archiviato il reato di associazione a delinquere per gli indagati, quanto di riprendere le argomentazioni usate per legittimarlo e approfondirle.<\/p>\n<p>Nella lettera aperta del 21 giugno 2019 scritta dal CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) di Genova \u2013 tra i principali protagonisti dello sciopero contro la Bahri assieme alla Filt Cgil (Sinistra sindacale, 2019, n. 9) \u2013 ai lavoratori della TEKNEL (la societ\u00e0 produttrice dei gruppi elettrogeni bloccati nel porto), si legge: \u201cNoi apparteniamo a una storia e a una cultura marinara in cui il soccorso e l\u2019accoglienza sono valori fondamentali\u201d.<\/p>\n<p>Questa affermazione mette in luce almeno due punti fondamentali: che l\u2019ospitalit\u00e0 \u00e8 consustanziale alla\u00a0\u00a0 coscienza di classe; che lo sciopero non \u00e8 mai solo uno strumento di rivendicazione salariale ma soprattutto un gesto di solidariet\u00e0 nei confronti di chiunque subisca la violenza delle logiche capitaliste.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta che io immagino dovrebbe partire da qui alla volta degli approfondimenti. Il contesto caldo purtroppo \u00e8 sempre assicurato dallo stato di guerra permanente in cui noi viviamo: l\u2019Uppsala Conflit Data Program dell\u2019Universit\u00e0 di Uppsala nel 2022 ha contato circa 55 conflitti armanti nel mondo. Come ci ricorda l\u2019esperienza del 2019: i conflitti esistono (vedi quello saudito-yemenita;) anche se non li percepiamo direttamente (quello ucraino \u00e8 solo l\u2019ultimo in ordine di apparizione e solo quello pi\u00f9 immediatamente percepibile); e nei loro confronti i lavoratori possono sempre mettere in campo forme di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Ho provato a parlarne con Jos\u00e8 Nivoi, membro del CALP e rappresentante USB del porto di Genova. Le domande sono state molto semplici e le risposte altrettanto chiare e incisive. L\u2019accoglienza e la solidariet\u00e0 i portuali di Genova le hanno imparate in contesti familiari (dai parenti imbarcati o impiegati al porto), lavorativi (dai compagni sul luogo di lavoro, uno fra tutti il \u2018leggendario\u2019 Bruno Rossi) e sociali (dalla diffusa e radicata memoria cittadina dell\u2019antifascismo che nel 1960 port\u00f2 alla caduta del governo Tambroni). Le hanno esercitate nel corso di decenni sempre segnati da guerre (mi cita il sostengo al popolo vietnamita nel 1973). Non \u00e8 del tutto casuale, allora, ritrovarli in prima linea ieri, nel 2019, contro lo sbarco della Bahri, e oggi contro l\u2019invio di armi in Ucraina (mi ricorda la manifestazione del 25 febbraio di quest\u2019anno sempre a Genova, \u201cGi\u00f9 le armi, su i salari\u201d). Lo sciopero, allora, diventa la naturale conseguenza di una coscienza collettiva che sente i suoi \u201cvalori fondamentali\u201d violati.<\/p>\n<p>Nel caso del CALP, inoltre, la sospensione del lavoro come esercizio di una solidariet\u00e0 attiva, arriva a riscoprire quella dimensione internazionalista della fraternit\u00e0 operaia, cos\u00ec come l\u2019aveva sentita Marx. Una fraternit\u00e0 internazionale che agisce tanto come rete (la mobilitazione del 2019 inizia dal blocco della Bahir da parte dei portuali di Le Havre e si diffonde in tanti porti europei) quanto come progetto pi\u00f9 generale sulla condizione umana: non bisogna essere complici di chi distrugge l\u2019umanit\u00e0 per profitto. E s\u00ec, mi dice Nivoi, lo sciopero pu\u00f2 essere considerato una forma di accoglienza internazionale, ora e sempre, cosa che non passa col passare delle elezioni e dell\u2019aggravarsi dei conflitti, come non dovrebbe mai passare il dovere di tutelare tutti i compagni che all\u2019interno delle organizzazioni sindacali si espongono per difendere questo principio. Per questo il CALP \u00e8 fuoriuscito dalla CGIL.<\/p>\n<p>A mio parere sono l\u2019origine di questo sentimento di ospitalit\u00e0, mai disgiunto da una profonda coscienza di classe, e la sua funzione socio-politica a dover essere sottoposte oggi a inchiesta tra i lavoratori italiani.<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>K. Marx (1965),\u00a0<em>L\u2019inchiesta operaia di Marx<\/em>, \u201cQuaderni rossi\u201d, n. 5 (anche disponibile al seguente link https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/marx-engels\/1880\/4\/quest.htm).<\/p>\n<p>C. McAllister (2022),\u00a0<em>Karl Marx\u2019s Workers\u2019 Inquiry: International History, Reception, and Responses<\/em>, London, Notes from Belo.<\/p>\n<p>D. Lanzardo (1965),\u00a0<em>Intervento socialista nella lotta operaia: l\u2019inchiesta operaia di Marx<\/em>, \u201cQuaderni rossi\u201d, n. 5.<\/p>\n<p>S. Palidda (2019),\u00a0<em>I camalli di Genova: no al traffico d\u2019armi<\/em>, \u201cEffimera\u201d, 31 luglio, https:\/\/effimera.org\/i-camalli-di-genova-no-al-traffico-darmi\/<\/p>\n<p>P. G. Panico (2021),\u00a0<em>La guerra dei portuali genovesi contro le armi saudite<\/em>, \u201cFrontiere\u201d, 26 settembre, https:\/\/frontierenews.it\/2021\/09\/la-guerra-dei-portuali-genovesi-contro-le-armi-saudite\/<\/p>\n<p>R. Panzieri (1965),\u00a0<em>Uso socialista dell\u2019inchiesta operaia<\/em>, \u201cQuaderni rossi\u201d, n. 5.<\/p>\n<p>Sinistra sindacale (2019),\u00a0<em>Porto di Genova: lo sciopero dei camalli blocca il carico della nave delle armi<\/em>, n. 9.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/07\/01\/lo-sciopero-contro-le-guerre-come-forma-di-accoglienza\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/07\/01\/lo-sciopero-contro-le-guerre-come-forma-di-accoglienza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Fabrizio Denunzio) Riflessioni introduttive a un\u2019inchiesta sulla solidariet\u00e0 operaia Tra i grandi meriti dell\u2019inchiesta operaia cos\u00ec com\u2019\u00e8 stata delineata da Raniero Panzieri nel corso del suo intervento al seminario di studi svoltosi a Torino dal 12 al 14 settembre del 1964 dedicato al modo con cui impostare l\u2019inchiesta operaia \u2013 intervento successivamente pubblicato sulla rivista\u00a0Quaderni rossi\u00a0(1965, n. 5) col celebre titolo\u00a0Uso socialista dell\u2019inchiesta operaia \u2013\u00a0c\u2019\u00e8, a mio parere, quello di aver resa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kSt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80257"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80257"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80259,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80257\/revisions\/80259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}