{"id":80302,"date":"2023-07-04T08:45:09","date_gmt":"2023-07-04T06:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80302"},"modified":"2023-07-04T00:02:16","modified_gmt":"2023-07-03T22:02:16","slug":"intervista-dellemittente-televisiva-rt-al-ministro-degli-affari-esteri-della-federazione-russa-sergey-lavrov-mosca-26-giugno-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80302","title":{"rendered":"Intervista dell\u2019emittente televisiva RT al Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov. Mosca, 26 giugno 2023"},"content":{"rendered":"<p><strong>da AMBASCIATA DELLA FEDERAZIONE RUSSA IN ITALIA E SAN MARINO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80303 size-large\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Screenshot_20230703_235517_Samsung-Internet-1024x538.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Screenshot_20230703_235517_Samsung-Internet-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Screenshot_20230703_235517_Samsung-Internet-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Screenshot_20230703_235517_Samsung-Internet-768x404.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Screenshot_20230703_235517_Samsung-Internet.jpg 1073w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>Qual \u00e8 stata la reazione della comunit\u00e0 internazionale al fallito ammutinamento?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:<\/strong>\u00a0Non ha senso ripetere ulteriormente i fatti che hanno riempito le notizie dei media negli ultimi giorni. Tutti hanno potuto vedere e sentire qual \u00e8 stata la reazione della comunit\u00e0 internazionale. Qualunque individuo adulto \u00e8 perfettamente in grado di fare una valutazione al riguardo.<\/p>\n<p><strong>Domanda:\u00a0<\/strong><em>C\u2019\u00e8 stata una manifestazione di sostegno da parte degli alleati della Russia?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:<\/strong>\u00a0Nel corso di diverse telefonate i colleghi hanno espresso solidariet\u00e0 e sostegno al Presidente Putin, nonch\u00e9 la loro convinzione che la situazione sarebbe tornata sotto controllo ed entro l\u2019ambito costituzionale. Come in effetti poi \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Anch\u2019io ho avuto alcune conversazioni telefoniche su iniziativa dei miei colleghi stranieri. Molti di loro hanno espresso quei medesimi pensieri: solidariet\u00e0, certezza del fatto che noi avremmo impedito qualunque tentativo atto a minare l\u2019integrit\u00e0 del nostro Paese e il successo dell\u2019operazione militare speciale. Hanno chiesto di non parlare pubblicamente delle loro telefonate. Noi cerchiamo quindi di non farlo, e di rispettare le loro richieste.<\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>Come valuta il ruolo di Minsk nella risoluzione di questa situazione?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:<\/strong>\u00a0Le valutazioni sul ruolo svolto da Minsk sono gi\u00e0 state manifestate direttamente al Presidente bielorusso Luka\u0161enko. Come il portavoce del Presidente Putin Dmitrij Peskov ha spiegato pi\u00f9 volte e in maniera dettagliata, nel corso della conversazione telefonica tra i leader dei due Paesi svoltasi nella mattinata dello scorso sabato 24 giugno, il Presidente Luka\u0161enko si \u00e8 espresso a favore di una risoluzione pacifica della questione al fine di evitare grandi spargimenti di sangue, i quali si sarebbero inevitabilmente verificati nel caso in cui i distaccamenti di ribelli avessero proseguito la loro marcia in direzione di Mosca. Il Presidente Putin ha appoggiato la proposta, e il risultato lo conoscete: il rappresentante del Cremlino lo ha annunciato giusto ieri.<\/p>\n<p><strong>Domanda:\u00a0<\/strong><em>Sono circolate notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero rinunciato improvvisamente all\u2019imposizione di ulteriori sanzioni nei confronti del Gruppo militare privato \u201cWagner\u201d per non ritrovarsi, e cito, \u201cdalla parte di Putin\u201d. Ci\u00f2 testimonia un cambio di rotta nell\u2019approccio degli USA? In precedenza sono stati fatti numerosi appelli affinch\u00e9 questo Gruppo militare privato venisse riconosciuto come organizzazione terroristica.<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Non si \u00e8 trattato di un cambio di rotta nell\u2019approccio degli USA, bens\u00ec di un\u2019ulteriore conferma del fatto che l\u2019approccio degli USA dipende da ci\u00f2 di cui Washington ha bisogno da questo o da quell\u2019attore esterno in una specifica fase, sia ci\u00f2 sulla scena internazionale nel complesso oppure in un qualche determinato Paese. In merito alla crisi ucraina, gli Stati Uniti hanno gi\u00e0 mostrato pi\u00f9 volte una parzialit\u00e0 e una faziosit\u00e0 assolute. In sostanza, stanno facendo guerra alla Federazione Russa con le mani degli ucraini.<\/p>\n<p>Solo qualche anno fa, alla vigilia della sottoscrizione degli Accordi di Minsk, formazioni quali il battaglione &#8211; o reggimento &#8211; \u201cAzov\u201d furono \u201ccontrassegnate\u201d al Congresso USA come formazioni terroristiche. Fu stabilito chiaramente che gli aiuti americani forniti all\u2019Ucraina non avrebbero dovuto estendersi a tali formazioni. Tutto questo \u00e8 stato dimenticato. Il reggimento \u201cAzov\u201d \u00e8 stato riabilitato gi\u00e0 da tempo. E, seguendo l\u2019esempio del \u201ccompagno pi\u00f9 anziano\u201d, non molto tempo fa, intorno a un mese e mezzo o due mesi fa, il Parlamento del Giappone ha preso la decisione di rimuovere il reggimento \u201cAzov\u201d dalla lista delle organizzazioni estremiste.<\/p>\n<p>Tutto soccombe a quelle \u201cregole\u201d in base alle quali l\u2019Occidente vuole vivere, e che vuole imporre anche agli altri. Regole che non hanno nulla a che vedere con n\u00e9 col diritto internazionale, n\u00e9 con le leggi di nessun Paese, nemmeno di quelli occidentali.<\/p>\n<p><strong>Domanda:\u00a0<\/strong>Pu\u00f2 l\u2019ammutinamento fallito dare adito a difficolt\u00e0 nei rapporti con i nostri colleghi stranieri?<\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Non nei rapporti con i nostri partner e amici. Nei rapporti con gli altri, non ci interessa. Le nostre relazioni con l\u2019\u201cOccidente collettivo\u201d sono state distrutte per iniziativa di quest\u2019ultimo. Non esistono. Episodio pi\u00f9, episodio meno, io non vedo grandi differenze.<\/p>\n<p>Il Presidente Putin lo ha detto pi\u00f9 volte: se e quando dovessero tornare in s\u00e9, rinsavire, quindi ripensarci e rivolgerci delle proposte in merito al ripristino delle relazioni in una qualche forma, allora staremo a vedere che cosa ci chiederanno e qual \u00e8 stato il ruolo di ciascuno dei richiedenti nello scatenamento di questa guerra ibrida contro la Federazione Russa.<\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>Ci sono prove del fatto che non c\u2019\u00e8 stato un coinvolgimento n\u00e9 dei servizi segreti ucraini n\u00e9 di quelli occidentali nella \u201cribellione\u201d?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:<\/strong>\u00a0Lavoro per un Ministero che non si occupa di raccogliere prove delle azioni illegali \u0441he vengono commesse. Abbiamo strutture deputate a questo e le garantisco che stanno gi\u00e0 facendo luce sulla questione.<\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>I portali americani stanno pubblicando notizie secondo cui i leader dei Paesi africani, tra i quali la Repubblica Centrafricana, a seguito degli eventi di questo sabato si siano fatti prendere dal panico dovuto a una possibile interruzione delle attivit\u00e0 del Gruppo militare privato \u201cWagner\u201d in Africa. Fino a che punto \u00e8 verosimile una cessazione delle attivit\u00e0 del Gruppo militare privato sul continente africano? E fino a che punto questo pu\u00f2 avere un impatto negativo sull\u2019immagine della Russia come forza stabilizzatrice in Africa?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Se le notizie riguardanti il \u201cpanico\u201d che avrebbe colto la Repubblica Centrafricana e il resto dell\u2019Africa sono comparse su portali americani, allora suggerisco vivamente di tenere in considerazione per chi lavorano questi portali e quanto per loro sia irrilevante essere portatori di verit\u00e0 rispetto al loro desiderio di ingraziarsi chi li comanda e chi determina l\u2019ideologia e le azioni pratiche dell\u2019 \u201cOccidente collettivo\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 discusso del ruolo della Federazione Russa nel continente africano. La Repubblica Centrafricana \u00e8 uno di quei Paesi (al pari del Mali) il cui governo ha rivolto una richiesta formale al Gruppo militare privato. Ci\u00f2 \u00e8 accaduto nella fase durante la quale sia la Repubblica Centrafricana che il Mali venivano abbandonati dai francesi e dagli altri europei, i quali stavano quindi riducendo la presenza sul luogo di contingenti antiterrorismo e chiudendo le loro basi militari, che avevano lo scopo di fornire supporto alla lotta contro il terrorismo. Essendo stati lasciati soli a vedersela con i criminali, Bangui e Bamako si sono entrambe rivolte al Gruppo militare privato \u201cWagner\u201d chiedendo di garantire la sicurezza delle autorit\u00e0 dei loro Paesi. Oltre ai rapporti con questo gruppo militare privato, i governi di Repubblica Centrafricana e Mali hanno anche contatti ufficiali con i nostri vertici. \u00c8 su loro richiesta che alcune centinaia di militari lavorano, ad esempio, in Repubblica Centrafricana come istruttori; e questo lavoro naturalmente verr\u00e0 portato avanti.<\/p>\n<p>Vorrei ricordare un aspetto non privo d\u2019importanza. La Repubblica Centrafricana, il Mali e altri Paesi della regione del Sahara-Sahel si sono trovati sotto attacco diretto da parte delle formazioni terroristiche dopo che tutti i \u201ccombattenti per la democrazia e la libert\u00e0\u201d, rappresentati dalla Francia e dagli altri membri della NATO, volendo eliminare Muammar Gheddafi, il quale sapeva troppo di come era stata finanziata la campagna presidenziale nella Repubblica Francese, hanno scatenato un attacco diretto contro la Libia. Hanno infranto una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU che vietava tali condotte. Hanno rovinato la Libia, un paese di cui tutta la comunit\u00e0 internazionale sta raccogliendo ancora i \u201cfrantumi\u201d senza riuscire a venirne a capo.<\/p>\n<p>E hanno trasformato lo Stato libico in un enorme \u201cbuco nero\u201d attraverso il quale criminali in possesso di armi di contrabbando, terroristi di ogni \u201cspecie\u201d, estremisti e trafficanti di droga si sono riversati a sud, verso la regione del Sahara-Sahel. Criminali che ancora adesso seminano il terrore nei Paesi di quest\u2019area del continente africano. Noi non dimenticheremo che coloro che hanno distrutto la Libia e sono diventati \u201ccelebri\u201d grazie a simili imprese aggressive condotte in altri Paesi della regione (tra cui Iraq e Siria) hanno trasformato questo Paese in un \u201cbuco nero\u201d che funziona anche nella direzione opposta, visto che sul continente europeo si \u00e8 riversato un numero enorme di migranti irregolari, a causa dei quali adesso anche l\u2019Europa si trova in difficolt\u00e0 e dei quali non sa come liberarsi, come dicono l\u00ec.<\/p>\n<p>Per cui, per quanto riguarda chi \u201cva nel panico\u201d e per quale motivo, io non ho visto alcun panico e nessun cambiamento nei rapporti tra i Paesi africani e la Federazione Russa. Al contrario, ho ricevuto alcune telefonate di solidariet\u00e0, molte delle quali da parte dei miei amici africani. Partiamo quindi dal presupposto che nessun elemento congiunturale e momentaneo pu\u00f2 essere trasferito sul piano delle relazioni strategiche tra la Russia e i nostri partner africani.<\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>A giudicare dalla Sua risposta, se ho ben capito, la preparazione al \u201cSummit Russia-Africa\u201d \u00e8 ancora in corso?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Non direi \u201cancora\u201d, direi bens\u00ec che sta proseguendo a gonfie vele. L\u2019ordine del giorno del summit si sta arricchendo di nuovi punti interessanti, che verranno annunciati a breve. Sono certo che prendere conoscenza di queste iniziative sar\u00e0 istruttivo per tutti.<\/p>\n<p><strong>Domanda:\u00a0<\/strong><em>Come interpreta la \u201cvalanga\u201d di dichiarazioni da parte degli analisti occidentali secondo i quali la crisi verificatasi attorno al Gruppo militare privato \u201cWagner\u201d era una dimostrazione del fatto che le autorit\u00e0 della Federazione Russa stavano perdendo il controllo sulla situazione e che presto avrebbe avuto inizio una guerra civile?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Spacciavano per verit\u00e0 un loro desiderio. Possiamo spiegare cos\u00ec ci\u00f2 che ha \u201cassalito\u201d i nostri colleghi occidentali ieri e nella serata di sabato. Ho preso familiarit\u00e0 con il modo in cui vengono esposti i fatti avvenuti in Russia. In particolare, la CNN, se ben ricordo, ha riportato che i servizi segreti americani qualche giorno prima dei fatti erano gi\u00e0 a conoscenza che si stava preparando un ammutinamento, ma che avevano deciso di non rivelarlo a nessuno. Evidentemente, nella speranza che l\u2019ammutinamento andasse a buon fine. Mi spinge a pensarla cos\u00ec anche un\u2019altra affermazione fatta dalla CNN proprio ieri in riferimento agli analisti dei servizi segreti americani. \u00c8 stato detto che ci si aspettava che la marcia di Evgenij Prigo\u017ein verso Mosca avrebbe incontrato molta pi\u00f9 resistenza e sarebbe stata molto pi\u00f9 sanguinosa di quanto in realt\u00e0 non sia stata. Qui troviamo una risposta indiretta alla Sua domanda: che cosa si aspettavano e come mai hanno commentato l\u2019accaduto proprio come Lei ha riferito. Di \u201caspettative\u201d di questo stesso genere, di aspettative in merito al collasso dello Stato russo ne hanno gi\u00e0 parlato spontaneamente, alla maniera freudiana, e senza ricorrere a sottigliezze, i rappresentanti del regime di Kiev, incluso Zelenskij e i suoi bracci destri, come Podoljak e Danilov. Lamentavano il fatto di non essere riusciti a sfruttare la situazione per far \u201ccollassare il regime\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato anche qualche rappresentante della democrazia europea, come il Presidente francese Macron, che come sapete difende l\u2019 \u201cautonomia strategica\u201d dell\u2019Europa rispetto agli Stati Uniti e a tutti gli altri. Ma non se n\u2019\u00e8 andato troppo lontano dagli Stati Uniti. Emmanuel Macron ha affermato che stavano osservando questa situazione con cautela. Ha detto che gli sviluppi erano rapidi, ma che la cosa principale che hanno potuto vedere \u00e8 stata la spaccatura, la fragilit\u00e0 e la debolezza di un regime e di un esercito, cosa che andava a giustificare pienamente le loro azioni finalizzate a continuare a fornire supporto militare all\u2019Ucraina. E qui anche uno studente di terza media comprenderebbe la posizione difesa da Emmanuel Macron, che ha chiaramente visto nell\u2019attuale sviluppo dei fatti un\u2019opportunit\u00e0 per mettere in atto una minaccia (che sembra un mantra, tanto \u00e8 ripetuta dai vertici NATO): quella secondo cui l\u2019Ucraina debba infliggere una strategica sconfitta alla Russia. E non si intende solo l\u2019Ucraina naturalmente, ma tutto lo schieramento occidentale, come ha detto il Presidente Putin durante il suo intervento di sabato: \u201cDi fatto, l\u2019intera macchina militare, economica e dell\u2019informazione dell\u2019Occidente \u00e8 puntata contro di noi\u201d. Chiaramente, sia la CNN che i vertici del regime ucraino, nonch\u00e9 i politici come Emmanuel Macron sono parte di questa \u201cmacchina\u201d.<\/p>\n<p>Ieri l\u2019Ambasciatrice USA a Mosca, Lynne Tracy, parlando con i rappresentanti del nostro Paese, ha dato dei \u201csegnali\u201d (non si tratta di nulla di segreto) stanti nel fatto che gli USA in questo non c\u2019entravano niente, che speravano che con le armi nucleari non ci sarebbero stati problemi e che speravano che i diplomatici americani ne sarebbero usciti senza conseguenze. In particolare, \u00e8 stato sottolineato come gli Stati Uniti partissero dal presupposto che tutto l\u2019accaduto fosse un affare interno alla Federazione Russa.<\/p>\n<p>Anche qui \u00e8 possibile fare alcuni esempi, alcuni recenti e alcuni un po\u2019 meno, di come, qualora in un Paese venissero messi in atto tentativi di ammutinamento o di colpo di stato, gli Stati Uniti reagissero ogni volta in maniera diversa, sulla base di chi c\u2019era al potere e di chi tentava il colpo di stato. Ad esempio, il 2014, anno tristemente noto: la rivolta di piazza Maidan, i sanguinosi scontri condotti contro uomini delle forze dell\u2019ordine disarmati, il rovesciamento del legittimo Presidente proprio quando, appena poche ore prima del colpo di stato, era stato concluso un accordo di risoluzione con l\u2019appoggio dell\u2019Unione Europea. Non ci fu nessuna protesta da parte degli Stati Uniti per quella rivolta, come non ce ne furono del resto da parte dei suoi alleati europei. Riconobbero in qualche modo che il percorso disordinato delle vicissitudini rientrasse nel processo democratico, come afferm\u00f2 all\u2019epoca uno dei governanti tedeschi. Sempre nel 2014 si verific\u00f2 un colpo di stato nello Yemen, e il Presidente Abd Rabbuh Mansur Hadi fugg\u00ec in Arabia Saudita. Tutti questi lunghi anni, con tutti i nostri tentativi di riportare la situazione sul piano politico in Ucraina, si scontravano con l\u2019affermazione \u201cB\u00e8, Viktor Janukovi\u010d se n\u2019\u00e8 andato da Kiev\u201d; mentre, riguardo a Abd Rabbuh Mansur Hadi, che era fuggito via, l\u2019Occidente intero ci diceva in coro che no, lui era il Presidente legittimo, che avevano il dovere di riportarlo in Yemen, e che solo allora avrebbe avuto inizio il processo di risoluzione.<\/p>\n<p>Ancora nel 2014, ci fu un tentativo di colpo di stato in Gambia, altro paese africano. Non appena iniziarono a uscire notizie che affermavano che i golpisti avevano impugnato le armi, il Dipartimento di Stato dichiar\u00f2 immediatamente che gli Stati Uniti non avrebbero mai riconosciuto coloro che erano saliti al potere per vie non costituzionali.<\/p>\n<p>Ancora un paio di esempi assolutamente recenti. Gli Stati Uniti si sono rifiutati categoricamente di incoraggiare al dialogo il governo fantoccio della Moldavia quando la Presidente Sandu, con la sua russofobia, arriv\u00f2 addirittura a \u201cmuovere\u201d migliaia di persone a proteste pacifiche. Ricordate come reag\u00ec l\u2019Occidente? Afferm\u00f2 che questo fosse un tentativo di colpo di stato, e che loro non lo avrebbero mai appoggiato. Allo stesso tempo accadeva qualcosa in Georgia, il cui attuale Governo non piace all\u2019Occidente. L\u00e0 si sono sollevati contro il Governo e hanno messo in piedi una \u201cMaidan georgiana\u201d i sostenitori di Mikheil Saakashvili, che era salito al potere a seguito del colpo di stato appoggiato dall\u2019Occidente e che agli occidentali andava perfettamente a genio.<\/p>\n<p>Ecco, questi sono alcuni esempi di come, nei Paesi nei quali l\u2019Occidente ha interesse a mantenere il potere da lui alimentato, allora per regola generale non pu\u00f2 aver luogo alcuna protesta. Mentre dove il potere non riflette gli interessi dell\u2019egemone, ma al contrario tenta di agire nell\u2019interesse nazionale del Paese e del suo popolo,\u00a0l\u2019Occidente gli scatena contro la peggior feccia. Sono le \u201cregole\u201d americane, \u00e8 il \u201cmondo all\u2019americana\u201d, per come loro vogliono vederlo e per come vogliono che prenda piede.<\/p>\n<p><strong>Domanda:<\/strong>\u00a0<em>Nel corso del mese passato, praticamente quasi tutti i giorni abbiamo sentito dichiarazioni e avvertimenti da parte degli ucraini e degli americani sul fatto che la Russia, evidentemente, si stava preparando a far saltare in aria la centrale elettronucleare di Zapori\u017e\u017eja. Una tale insistenza non d\u00e0 forse motivo di pensare che possa essere in preparazione un qualche attacco per il quale verr\u00e0 incolpata la Russia? E ci\u00f2 potrebbe fornire un pretesto alla NATO per entrare direttamente nelle ostilit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergey Lavrov:\u00a0<\/strong>Queste sono sciocchezze. Abbiamo gi\u00e0 fatto pi\u00f9 volte commenti al riguardo. Talvolta da noi si fa un\u2019associazione tra la parola \u201csciocchezza\u201d e un determinato animale\u00a0<em>[per creare un\u2019espressione colorita usata quando si vuole rafforzare l\u2019idea della totale assurdit\u00e0 di un\u2019affermazione]<\/em>. Ecco, proprio di questo si tratta.<\/p>\n<p>Il fatto che queste minacce e questi avvertimenti triti e ritriti siano gi\u00e0 venuti fuori molte volte negli spazi mediatici, anzitutto per bocca dei rappresentanti del regime di Kiev, ci fa capire soltanto una cosa. Tutte queste persone son ben addestrate, tra le altre cose nella conduzione della guerra d\u2019informazione; primi tra tutti gli anglosassoni, i polacchi e anche i baltici (che sono diventati per l\u2019Ucraina i \u201ccompagni pi\u00f9 anziani\u201d). Se il risultato di tale \u201caddestramento\u201d \u00e8 cos\u00ec pietoso e poco credibile, allora mi dispiace per il denaro che i contribuenti occidentali buttano nel pagare lo stipendio a questi \u201cdocenti\u201d che addestrano \u201callievi\u201d cos\u00ec incapaci e squilibrati.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/roma.mid.ru\/it\/press-centre\/intervista_dell_emittente_televisiva_rt_al_ministro_degli_affari_esteri_della_federazione_russa_serg\/\">https:\/\/roma.mid.ru\/it\/press-centre\/intervista_dell_emittente_televisiva_rt_al_ministro_degli_affari_esteri_della_federazione_russa_serg\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da AMBASCIATA DELLA FEDERAZIONE RUSSA IN ITALIA E SAN MARINO Domanda:\u00a0Qual \u00e8 stata la reazione della comunit\u00e0 internazionale al fallito ammutinamento? Sergey Lavrov:\u00a0Non ha senso ripetere ulteriormente i fatti che hanno riempito le notizie dei media negli ultimi giorni. 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