{"id":80394,"date":"2023-07-10T10:30:16","date_gmt":"2023-07-10T08:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80394"},"modified":"2023-07-08T15:22:37","modified_gmt":"2023-07-08T13:22:37","slug":"la-contestuale-criminalizzazione-della-russia-e-del-metano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80394","title":{"rendered":"La contestuale criminalizzazione della Russia e del metano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 noto, il casus belli dell\u2019ingresso degli USA nella guerra del Vietnam, fu il famoso \u201cincidente del Golfo del Tonchino\u201d. Con tale espressione ci si riferisce ad una serie di episodi segnalati dalla US Navy e datati tra il 2 ed il 4 agosto del 1964. A distanza di pochi anni l\u2019intera ricostruzione dell\u2019accaduto si sgonfi\u00f2; in particolare si accert\u00f2 che non vi era stato alcun attacco da parte nord-vietnamita contro le navi statunitensi. L\u2019aspetto interessante della vicenda non sta tanto nello stabilire se l\u2019incidente fu \u201ccercato\u201d o meno dagli USA, quanto invece nel rilevare come un \u201cnon evento\u201d possa assumere le caratteristiche di una narrazione enfatica con effetti reali, come quelli di mobilitare un\u2019intera opinione pubblica a favore della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A distanza di soli tre anni dal presunto \u201cincidente del Golfo del Tonchino\u201d, alla US Navy tocc\u00f2 invece di subire un attacco vero. Fu il pi\u00f9 grave e sanguinoso attacco mai verificatosi dalla fine della seconda guerra mondiale ad un\u2019unit\u00e0 navale statunitense, con trentaquattro morti ed oltre un centinaio di feriti nell\u2019equipaggio della USS Liberty, una nave con compiti di rilevamento elettronico. Non si tratt\u00f2 neppure di un singolo attacco, ma di ben tre bombardamenti, due dei quali furono effettuati da aerei caccia, con l\u2019uso persino di napalm; mentre il terzo bombardamento fu operato da unit\u00e0 navali, con l\u2019uso anche di siluri. L\u2019attacco avvenne tra i giorni 8 e 9 giugno 1967, e fu effettuato da aerei e da navi israeliane, nel corso di quella che venne chiamata \u201cGuerra dei Sei Giorni\u201d; anche se quella cronologia dovrebbe essere anch\u2019essa oggetto di un riesame storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo israeliano present\u00f2 le sue scuse per l\u2019accaduto, motivandolo con l\u2019errore di aver confuso la USS Liberty per una nave da guerra egiziana. Il comandante della USS Liberty fu decorato con medaglia d\u2019onore del Congresso per il comportamento eroico tenuto sotto quello che fu definito \u201cfuoco amico\u201d, sebbene le testimonianze dei superstiti non avallassero affatto questa versione edulcorata. Secondo ricostruzioni successive, si \u00e8 accertata la responsabilit\u00e0 diretta del governo israeliano nell\u2019ordinare l\u2019attacco; e addirittura che l\u2019allora segretario alla Difesa USA, Robert McNamara, imped\u00ec a dei caccia della portaerei Saratoga di soccorrere la USS Liberty. Nonostante l\u2019importanza dell\u2019onorificenza concessa, questa venne consegnata all\u2019interessato un po\u2019 alla chetichella; infatti il caso dell\u2019USS Liberty \u00e8 stato ritenuto talmente imbarazzante da rimanere occultato per anni. La cosiddetta \u201cGuerra dei Sei Giorni\u201d era stata la pi\u00f9 grande operazione-simpatia mai lanciata a favore di Israele, con risultati mirabolanti; e non era quindi il caso di rovinare l\u2019immagine di Israele con la notizia di quei trentaquattro morti ammazzati e di quel centinaio di feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certi attacchi proditori ed efferati si addicevano di pi\u00f9 agli Arabi; ed infatti si pu\u00f2 immaginare come avrebbero reagito gli USA se il cosiddetto \u201cerrore\u201d l\u2019avessero commesso gli Egiziani. La cappa mediatica sulla cosiddetta \u201cGuerra dei Sei Giorni\u201d risult\u00f2 ferrea, e la santificazione di Israele non ne rappresentava neppure l\u2019aspetto principale, che invece consisteva nel modo di descrivere il \u201cnemico\u201d arabo, ed in particolare egiziano. L\u2019immagine del nemico ricalcava lo schema di criminalizzazione-ridicolizzazione ancora oggi applicato con la Russia, per cui l\u2019Egitto e i suoi alleati ci venivano rappresentati come prepotenti e feroci, ma al tempo stesso velleitari, inetti e incapaci. Sta di fatto che nel corso della guerra del 1967, numerosi prigionieri egiziani furono uccisi dall\u2019esercito israeliano, in spregio alla mitica Convenzione di Ginevra. Ci\u00f2 secondo la testimonianza di vari ufficiali israeliani, tra cui il generale in pensione Arye Biro, che si \u00e8 giustificato dicendo di non aver avuto scelta. Magari i prigionieri egiziani pretendevano di essere alloggiati e sfamati a spese sue. Anche di questi crimini di guerra, qui da noi non abbiamo saputo nulla, sebbene le notizie a riguardo ormai risalgano agli anni \u201990 e siano state diffuse proprio da storici israeliani. In Israele, come anche negli USA, si \u00e8 diffuso un dissenso trasversale contro l\u2019eccezionalismo, la mitologia del popolo superiore, con la quale le oligarchie piegano le classi subalterne a politiche imperialistiche contrarie ai loro interessi. Se non fosse stato per l\u2019opera critica degli storici israeliani, in Italia staremmo ancora a raccontarci la barzelletta secondo cui i profughi palestinesi se ne erano andati mica perch\u00e9 bersaglio di stragi, bens\u00ec di propria volont\u00e0, per puro puntiglio; e quindi erano colpevoli della propria condizione di profughi, in base al principio del \u201cchi va via, perde il posto all\u2019osteria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La morale della favola \u00e8 abbastanza banale. Parlare semplicemente di \u201cpropaganda bellica\u201d \u00e8 piuttosto riduttivo, poich\u00e9 l\u2019informazione stessa \u00e8 un\u2019arma di guerra. Si pu\u00f2 essere chiamati ad indignarsi per eventi mai accaduti, mentre vengono celati fatti clamorosi, anche se segnati dalla presenza di numerose vittime. Questa alternanza di \u201cinventa e nascondi\u201d si inquadra nella gerarchizzazione antropologica tra popoli superiori e popoli inferiori; e l\u2019acritica credulit\u00e0 \u00e8 dovuta proprio al senso di superiorit\u00e0 occidentalista, che illude di poter accedere alle sfere superiori del sapere per il fatto stesso di far parte di questo mondo moralmente ed intellettualmente privilegiato. A chiunque tocca prima o poi di rendersi conto che lo Stato e la legge sono alibi mitologici per potentati arbitrari e trasversali al legale ed all\u2019illegale, al pubblico ed al privato; ma questo purtroppo \u00e8 soltanto il primo livello del problema, dato che questi poteri sono intrecci caotici di spinte lobbistiche, che li portano a strafare e sbracare. Non esiste perci\u00f2 nessuna linearit\u00e0 strategica o razionale con la quale confrontarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si ricorder\u00e0 quando i cosiddetti no-vax venivano chiamati \u201cignoranti\u201d. Si trattava sicuramente di ignoranza, ma nel senso del rendersi conto che le informazioni a propria disposizione sono un po\u2019 troppo limitate o provenienti da fonti in conflitto di interessi; mentre l\u2019ignoranza assoluta \u00e8 quella di chi presume di sapere in base ad un imbonimento pubblicitario che, insieme con la merce, ti vende senso di superiorit\u00e0 intellettuale e morale. Non per nulla i \u201cboh!-vax\u201d erano molto pi\u00f9 odiati dei no-vax. Il riferimento ai sieri spacciati per vaccini, non \u00e8 casuale, dato che non esistono solo guerre tra nazioni, ma anche guerre di classe e guerre inter-capitalistiche; e questi vari tipi di guerre spesso si intrecciano e si confondono. Con le mostruosit\u00e0 del lockdown, del green pass e dell\u2019ossimoro dell\u2019obbligo al consenso vaccinale, l\u2019oligarchia dell\u2019Italietta non si \u00e8 limitata a fare gli interessi delle multinazionali farmaceutiche e del digitale, ma ha anche creduto di ascendere di status internazionale, esibendo davanti al mondo la propria capacit\u00e0 di controllo sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si sta parlando molto degli effetti della guerra tra Russia e NATO in territorio ucraino riguardo alle forniture e al prezzo del gas metano. D\u2019altra parte c\u2019\u00e8 da osservare che, contestualmente alla criminalizzazione della Russia, vi \u00e8 stata anche una criminalizzazione del metano. Negli ultimi anni infatti i mitici \u201cstudi scientifici\u201d hanno accertato, come al solito \u201csenza ombra di dubbio\u201d, che il metano \u00e8 il principale gas-serra, quindi responsabile diretto del riscaldamento climatico. Il metano era stato lanciato negli anni \u201980 come il grande business dell\u2019energia pulita ed a basso costo; adesso scopriamo invece che il metano non \u00e8 il bravo ragazzo che credevamo, ed \u00e8 stato collocato nell\u2019elenco dei \u201cvilain\u201d. Anche se ci sono gradazioni pure nella cattiveria; il metano norvegese non \u00e8 tanto cattivo, magari un po\u2019 tonto come Stoltenberg; mentre quello russo \u00e8 malvagio come Putin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anni prima dell\u2019inizio della guerra, la priorit\u00e0 della Commissione Europea non era quella di liberarci dal carbone, ma proprio dal metano, colpevole probabilmente di essere ancora pi\u00f9 abbondante ed economico del carbone. Occorre anche ricordare che il Cancelliere Scholz aveva rinunciato a rendere operativo il gasdotto North Stream 2 prima che iniziasse l\u2019invasione dell\u2019Ucraina. Guerra o non guerra, la deindustrializzazione dell\u2019Europa era gi\u00e0 stata annunciata e preparata, dato che il business delle energie alternative per ora \u00e8 un fenomeno fatto soprattutto di bolle finanziarie, e non presenta un corrispettivo produttivo tale da compensare il mancato impiego dei combustibili fossili. Nulla ci assicura che tutta la narrativa sulle energie green e sullo status di superiorit\u00e0 morale che conferiscono, corrispondano ad intendimenti effettivi e ad investimenti nell\u2019economia reale tali da sostituire il fossile. Il dato certo riguarda solo il maggiore prelievo sul reddito delle classi subalterne a causa dell\u2019aumento delle tariffe energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1163\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1163<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD Come \u00e8 noto, il casus belli dell\u2019ingresso degli USA nella guerra del Vietnam, fu il famoso \u201cincidente del Golfo del Tonchino\u201d. Con tale espressione ci si riferisce ad una serie di episodi segnalati dalla US Navy e datati tra il 2 ed il 4 agosto del 1964. 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