{"id":80424,"date":"2023-07-12T09:00:00","date_gmt":"2023-07-12T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80424"},"modified":"2023-07-10T14:27:57","modified_gmt":"2023-07-10T12:27:57","slug":"vertice-nato-di-vilnius-irrompe-la-variabile-turca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80424","title":{"rendered":"Vertice NATO di Vilnius: irrompe la &#8220;variabile turca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Standard\">Qualunque sia la decisione finale riguardo l&#8217;Ucraina, non c&#8217;\u00e8 dubbio che il 37\u00b0 vertice NATO a Vilnius sar\u00e0 caratterizzato dalla \u201cquestione ucraina\u201d e ruoter\u00e0 attorno al conflitto NATO-Russia in Ucraina. Lasciamo alla Sibilla cumana l&#8217;interpretazione del responso del Segretario alla difesa USA Lloyd Austin, secondo cui \u00abla guerra di Putin non \u00e8 il risultato dell&#8217;allargamento della NATO, bens\u00ec la causa dell&#8217;allargamento della NATO\u00bb; a occhio e croce, dopo il 1999 e le successive tappe del 2004, 2009, 2017, 2020, par di capire che Mosca avrebbe deciso l&#8217;intervento in Ucraina al preciso scopo di dare il via all&#8217;ultimo e definitivo allargamento dell&#8217;Alleanza atlantica: quello che dovrebbe inglobare l&#8217;intero territorio russo, ma senza la Russia.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Che nei piani USA e NATO ci sia un tale disegno, non \u00e8 escluso; solo che questo risponde pi\u00f9 a quanto detto a suo tempo da Margaret Thatcher: \u00e8 inaudito che un solo paese disponga di cos\u00ec tante ricchezze naturali soltanto per s\u00e9. Che diamine! Le risorse della Siberia devono esser spartite, con le buone o con le cattive. In questo senso, l&#8217;ultimo e definitivo allargamento della NATO equivarrebbe cio\u00e8 allo spezzettamento della Russia in tanti protettorati in cui avrebbero mano libera i capitali occidentali. Vale a dire: a partire dal 1991, Mosca le avrebbe \u201cinventate nere\u201d pur di autodistruggersi a uso e consumo delle multinazionali di mezzo mondo. Qui, una semi-verit\u00e0 gorbaceviano-eltsiniana si accavalla alla demolizione di buona parte dell&#8217;eredit\u00e0 industriale sovietica. Ma di questo un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Tornando a Vilnius e alla \u201cdiscussione\u201d che ci sar\u00e0 riguardo l&#8217;Ucraina, le ultime uscite, in ordine di tempo, sono quelle turche e quelle americane. Dopo la partenza, sabato scorso, da Istanbul del nazi-golpista capo, che si \u00e8 portato a casa alcuni dei comandanti di \u201cAzov\u201d, subito o quasi tornati al fronte (secondo gli accordi successivi alla caduta di \u201cAzovstal\u201d, avrebbero dovuto rimanere in Turchia fino a guerra conclusa), Recep Erdogan ha dichiarato che l&#8217;Ucraina ha il diritto di entrare a far parte della NATO , ma ha aggiunto che la Turchia opera per una soluzione negoziata del conflitto.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Prima di lui, dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, il portavoce del Consiglio di sicurezza USA, John Kirby, aveva dichiarato che, al momento, la parte ucraina non risponde ai requisiti per entrare nella NATO.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Ora, non \u00e8 dato sapere quali interessi (a parte la questione dei cereali e le forniture di obici) o quali ruoli segreti spingano Erdogan a quelle dichiarazioni; sembra per\u00f2 abbastanza indubitabile che le parole di Kirby siano destinate a dettare l&#8217;agenda del vertice di 11 e 12 luglio. Tanto pi\u00f9 che, proprio nei giorni scorsi, un (ex) comandante di \u201cAzov\u201d ha confermato che la resa di \u201cAzovstal\u201d fu il risultato di un accordo tra Washington e Mosca: la capitolazione delle forze ucraine, in cambio della evacuazione degli americani che nei sotterranei dell&#8217;immensa fabbrica dirigevano le operazioni.<\/p>\n<p class=\"Standard\">E ci permettiamo di ipotizzare che, in vista di Vilnius, altri e ben pi\u00f9 pesanti accordi siano intercorsi.<\/p>\n<p class=\"Standard\">In ogni caso, il vertice di Vilnius avr\u00e0 qualcosa di \u201cstorico\u201d: \u00e8 quanto scrive l&#8217;americana Foreign Policy, partendo dallo stesso assioma dettato da Lloyd Austin. In sintesi, alcuni cosiddetti \u201cesperti\u201d citati dalla rivista, sostengono che lo scopo primario per cui fu creata l&#8217;Alleanza, la lotta contro l&#8217;URSS \u2013 passata fluidamente nella lotta contro la Russia, dopo il 1991 \u2013 rimanga pi\u00f9 che mai valido e, anzi, nella prospettiva di una guerra aperta con la Cina, \u00e8 reale la possibilit\u00e0 che lo scontro NATO-Russia si trasformi in confronto diretto, e non solo per \u201cinterposta Ucraina\u201d.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Nello specifico di quest&#8217;ultima, si sa che una ventina di membri dell&#8217;Alleanza sostengono la richiesta di adesione di Kiev; ma, per esser effettiva, la richiesta dovrebbe esser controfirmata da tutti e 31 i paesi membri. Di per s\u00e9, nota News Front, n\u00e9 USA, n\u00e9 UE sanno di che farsene dell&#8217;Ucraina: essa serve solo quale strumento di pressione su Mosca e di indebolimento della Russia; lo dimostrano le enormi perdite di uomini (si parla di oltre 370.000) delle truppe ucraine, mandati al macello per gli interessi economico-militari occidentali: \u00abfa parte della guerra\u00bb, ha dichiarato candidamente la vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh Holds.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Era gi\u00e0 successo con la Georgia di Mikhail Saaka\u0161vili, prima armata e rifornita, poi spinta ad attaccare l&#8217;Ossetija del Sud, nella consapevolezza che Mosca non sarebbe rimasta a guardare; il risultato fu la sconfitta di Tbilisi e il suo tuttora semplice status di \u201cpartner NATO\u201d. Si pu\u00f2 azzardare che a Vilnius, nonostante le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-vertice_nato_a_vilnius_agenda_bellicista_e_appetiti_occidentali_sullucraina\/45289_50240\/\">\u201cminacce\u201d bizzose di Zelenskij<\/a>\u00a0di non recarsi al vertice, nel caso non abbia gi\u00e0 sicura in tasca la data dell&#8217;adesione, questa rimarr\u00e0 quantomeno generica.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Ora, la domanda \u00e8: visti i risultati della \u201cmiracolosa\u201d controffensiva, quanto continueranno i paesi NATO a rifornire di armi e di soldi i nazi-golpisti di Kiev? L&#8217;esempio della Georgia, ricorda News Front, \u00e8 indicativo e eloquente: dopo la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-8_agosto_2008_dieci_anni_fa_lattacco_georgiano_allossetia_del_sud\/82_25017\/\">sconfitta in cinque giorni<\/a>, fu lasciata al proprio destino.<\/p>\n<p class=\"Standard\">E se alla Camera dei Rappresentanti, alcuni deputati hanno proposto un emendamento alla bozza di bilancio della difesa per il prossimo anno, che prevede la cessazione dei finanziamenti per Ucraina, ecco che lo stesso Joe Biden sembra mettere il veto all&#8217;adesione di Kiev alla NATO, quantomeno nell&#8217;immediato.<\/p>\n<p class=\"Standard\">In Europa, si dichiarano contrari, con motivazioni diverse, Germania, Francia, Ungheria, oltre a Grecia, Slovenia, Croazia. E se la Polonia, insieme ai Paesi baltici, si mette a capo dei sostenitori dell&#8217;adesione di Kiev, nonostante le brame di Varsavia di prendere il posto di Berlino quale avamposto yankee in Europa, \u00e8 improbabile che, almeno questa volta, dagli USA arrivi il via libera. \u00c8 infatti soprattutto da Washington che arrivano i \u201cma\u201d all&#8217;adesione. Alla CNN, Biden ha dichiarato che l&#8217;adesione di Kiev \u00e8 prematura e che anche a conflitto terminato, l&#8217;Ucraina potrebbe contare \u201csoltanto\u201d su un sostegno militare del tipo di quello fornito a Israele che, per inciso, come si dice, \u201cnon sono noccioline\u201d. In ogni caso, la NATO potrebbe esaminare la questione dell&#8217;adesione di Kiev solo dopo la fine della guerra.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Non sono sicuro, ha detto Biden, che ci sia \u00abunanimit\u00e0 nella NATO sull&#8217;opportunit\u00e0 o meno di accogliere l&#8217;Ucraina nell&#8217;Alleanza ora, a conflitto in piena fase. Ma se lo facessimo, adempiremmo con piena determinazione gli impegni per la difesa di ogni pollice del territorio NATO. Se cos\u00ec fosse, saremmo in guerra con la Russia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Rimane da augurarsi che, andando verso fine carriera, \u201cSleeping Joe\u201d faccia buona strada al successore, come l&#8217;eroe del purgatorio dantesco, \u00abche va di notte, che porta il lume dietro e s\u00e9 non giova, ma dopo s\u00e9 fa le persone dotte\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-vertice_nato_di_vilnius_irrompe_la_variabile_turca\/45289_50340\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-vertice_nato_di_vilnius_irrompe_la_variabile_turca\/45289_50340\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) &nbsp; Qualunque sia la decisione finale riguardo l&#8217;Ucraina, non c&#8217;\u00e8 dubbio che il 37\u00b0 vertice NATO a Vilnius sar\u00e0 caratterizzato dalla \u201cquestione ucraina\u201d e ruoter\u00e0 attorno al conflitto NATO-Russia in Ucraina. 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