{"id":80453,"date":"2023-07-13T09:34:01","date_gmt":"2023-07-13T07:34:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80453"},"modified":"2023-07-11T11:15:18","modified_gmt":"2023-07-11T09:15:18","slug":"la-svolta-di-istanbul-tra-erdogan-e-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80453","title":{"rendered":"\u201cLa svolta di Istanbul\u201d tra Erdogan e Zelensky"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDE OVER ( Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<header class=\"post-header\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-5 text-right\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>All\u2019indomani della sua rielezione trionfale,\u00a0<strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>\u00a0sembrava definitivamente incoronato vincitore anche nelle dinamiche internazionali che lo hanno promosso a mediatore con la Russia. Del resto, a poche ore dal risultato del ballottaggio del maggio scorso, le principali agenzie di stampa turche annunciavano\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/putin-e-zelensky-da-erdogan-cosa-nasconde-questo-incontro.html\">un\u2019imminente visita di Stato sia di Volodomyr Zelensky che di Vladimir Putin<\/a>\u00a0in Turchia. Una sorta di negoziato a tappe, senza alcun incontro bilaterale tra i due belligeranti, ma l\u2019inizio di una nuova mediazione a firma del sultano di Ankara.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa il presidente ucraino \u00e8 finalmente atterrato a Istanbul, ben conscio dei tre dossier da sviscerare con l\u2019omologo turco che lo ha salutato come un \u201ccaro amico\u201d. Prima fra tutti, la\u00a0<strong>richiesta di armamenti<\/strong>, in particolare aerei da guerra e contraerea: non di certo una novit\u00e0, poich\u00e8 fin dal 2014 Kiev utilizza i droni turchi (i TB2 Bayraktar) nel teatro del Donbass. A seguire, lo scottante tema dell\u2019<strong>ingresso nella Nato<\/strong>: forse la pi\u00f9 calda delle disquisizioni, al cospetto della pecora nera dell\u2019Alleanza Atlantica, che continua a fare il bello e il cattivo tempo in virt\u00f9 della sua funzione di cuscinetto. E poi l\u2019annosa questione del\u00a0<strong>corridoio del grano<\/strong>: l\u2019accordo, in scadenza il prossimo 17 luglio, \u00e8 quello che ha permesso a oltre 30 milioni di tonnellate di cereali di uscire dai porti ucraini nell\u2019ultimo anno. Nelle ore trascorse in Turchia, Zelensky pare aver trovato davanti a s\u00e9 un Erdogan differente, decisamente spostato nelle parole-ma anche nei fatti- verso le esigenze di Kiev.<\/p>\n<div class=\"post-strip pt-3 pb-3 d-none d-md-block text-center\"><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I comandanti dell\u2019Azovstal liberati<\/h2>\n<p>La prima sorpresa di Erdogan in serbo per Zelensky \u00e8 stata la\u00a0<strong>liberazione dei comandanti ucraini catturati<\/strong>\u00a0dalla Russia dopo la strenua difesa di Mariupol dall\u2019acciaieria Azovstal: questi ultimi, infatti, hanno potuto fare rientro in Ucraina assieme al presidente Zelensky. Denys Prokopenko, Svyatoslav Palamar, Serhiy Volynsky, Oleh Khomenko e Denys Shleha erano detenuti in Turchia in base ad un accordo raggiunto nel settembre scorso e che prevedeva la loro liberazione non prima della fine del conflitto. Erdogan, invece, violando il proprio accordo con la Russia ha scelto di \u201cpremiare\u201d Zelensky con questa mossa a sorpresa. Rientrati a casa e accolti come eroi, i pi\u00f9 alti in grado del battaglione Azov, dalle strade di Lviv, ove hanno celebrato il loro rientro in patria, hanno giurato di tornare sul campo molto presto.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-403006\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/AYk2Sf6sEhBTRHBRd6OK_ANSA-1024x648.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"648\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I comandanti dell\u2019Azovstal liberati fanno rientro in Ucraina con il presidente Zelensky (EPA\/PRESIDENTIAL PRESS SERVICE)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se la mossa fa registrare un punto a favore di Kiev e un grande strumento di propaganda per Zelensky, \u00e8 difficile comprendere perch\u00e9 Erdogan abbia violato un accordo cos\u00ec importante e simbolico stretto con l\u2019amico Putin. Una mossa certamente calcolata, ma abbastanza forte da scatenare le ire di Mosca: il Cremlino, dalla voce dell\u2019irreprensibile Dimitry Peskov fa sapere che non solo la mossa viola gli accordi, ma sarebbe frutto di una strategia Nato volta ad esercitare pressioni sulla Turchia per mostrare solidariet\u00e0 verso l\u2019Alleanza in previsione del vertice di Vilnius: una scelta che la pletora di analisi pro-Cremlino ha bollato come \u201cUn insulto alla Russia\u201d.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La preghiera di Zelensky con Bartolomeo I<\/h2>\n<p>Un dettaglio passato in sordina ma che ha contribuito a creare un\u2019iconografia della visita di Stato di Zelensky molto particolare. Soprattutto per il posto che il\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/religioni\/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html\">Patriarca ecumenico Bartolomeo I<\/a>\u00a0occupa all\u2019interno della Chiesa ortodossa. Bartolomeo \u00e8, infatti, l\u2019uomo che dall\u2019inizio del conflitto ha condannato le azioni del Cremlino e del \u201cfratello Kirill\u201d, reo di stare benedicendo l&#8217;\u201doperazione speciale\u201d dal suo inizio. Va ricordato, inoltre, il ruolo e le scelte compiute da Bartolomeo negli ultimi cinque anni: nel 2018 ha avuto infatti inizio lo scisma tra la Chiesa ortodossa russa e il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, a causa del fatto che la prima ha interrotto unilateralmente la piena comunione con il secondo, in risposta a una decisione del Santo Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli, che confermava la propria intenzione di concedere l\u2019autocefalia alla Chiesa ortodossa in Ucraina.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-403005\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/AYk00b_Gk_qe0NhD3gUe_ANSA-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Volodymyr Zelensky e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I a Istanbul (EPA\/TOLGA BOZOGLU)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma l\u2019incontro tra Zelensky e Bartolomeo I, e la relativa preghiera per la pace in quel del Fanar di Istanbul, non \u00e8 importante solo da un punto di vista ecumenico ma anche nell\u2019ottica dei rapporti che questa Chiesa ha con il governo turco. Bartolomeo, infatti, si muove e opera all\u2019interno di una minuscola comunit\u00e0 ortodossa in un lago turco e islamico con il quale ha instaurato delle ottime relazioni che gli hanno concesso diversi gradi di libert\u00e0.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per Erdogan \u201cKiev merita di entrare nella Nato\u201d, Putin sta a guardare<\/h2>\n<p>Ma il vero colpo di scena sono state le dichiarazioni del presidente turco a proposito dell\u2019ingresso di Kiev nell\u2019Alleanza. Erdogan, alle prese con il tira e molla sulla Svezia e con il suo consueto cerchiobottismo Nato-Russia, ha spiazzato tutti gli osservatori dando il suo-pi\u00f9 che simbolico-simbolico\u00a0<em>placet\u00a0<\/em>all\u2019<strong>Ucraina nella Nato<\/strong>, intervenendo a gamba tesa sulla questione che -nella vulgata russa dell\u2019operazione speciale-rappresenterebbe il\u00a0<em>casus belli<\/em>. Non solo, il presidente turco ha ribadito l\u2019impegno alla\u00a0<strong>difesa dell\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina<\/strong>, il\u00a0<strong>non riconoscimento dell\u2019annessione russa della Crimea\u00a0<\/strong>ma soprattutto la promessa della\u00a0<strong>compartecipazione turca alla ricostruzione del Paese<\/strong>\u00a0a guerra finita. Promesse importanti, pubbliche, che stonano con il consueto doppiopesismo di Erdogan.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Putin sta a guardare: Mosca dice di aver seguito con interesse i fatti di Istanbul e lascia trapelare l\u2019intenzione di una prossima visita di Stato in Turchia; non vi \u00e8 una data, al momento, ma solo indicazioni generiche sul \u201cmese prossimo\u201d. Questa svolta nei confronti di Kiev, avviene in un crocevia temporale molto particolare, ovvero il\u00a0<strong>vertice di Vilnius<\/strong>\u00a0in arrivo ma anche i postumi del fallito golpe per mano di\u00a0<strong>Evgeny Prigozhin<\/strong>: evento per il quale Erdogan aveva espresso la sua solidariet\u00e0 all\u2019omologo russo che, a sua volta, si era schierato con Erdogan nel 2016, in occasione del tentato colpo di Stato, sul quale non \u00e8 mai stata fatta luce. L\u2019appoggio di Erdogan all\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato, inoltre, giunge anche in un momento in cui gli Stati Uniti vivono un\u2019ambivalenza complessa nei confronti di Kiev: sebbene in questi giorni sia arrivato il sofferto s\u00ec alla fornitura di\u00a0<strong>bombe a grappolo<\/strong>, il presidente\u00a0<strong>Joe Biden<\/strong>\u00a0continua a temporeggiare su una membership nata in \u201ctempo di guerra\u201d, sostenendo in una intervista alla\u00a0<em>Cnn<\/em> che non vi sia ancora unanimit\u00e0 nella Nato su questo punto. Alla luce di questo, dunque, quella di Erdogan \u00e8 un\u2019apertura o una provocazione da figliol prodigo dell\u2019Alleanza?<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/crPoQKuP4pI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<div><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/la-svolta-di-istanbul-tra-erdogan-e-zelensky.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/la-svolta-di-istanbul-tra-erdogan-e-zelensky.html<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<h1><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER ( Andrea Muratore) &nbsp; All\u2019indomani della sua rielezione trionfale,\u00a0Recep Tayyip Erdogan\u00a0sembrava definitivamente incoronato vincitore anche nelle dinamiche internazionali che lo hanno promosso a mediatore con la Russia. 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