{"id":80458,"date":"2023-07-14T08:24:51","date_gmt":"2023-07-14T06:24:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80458"},"modified":"2023-07-11T11:27:40","modified_gmt":"2023-07-11T09:27:40","slug":"le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80458","title":{"rendered":"Le notti di Nahel: istantanee dalla rivolta francese"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Nicola Ismaila Dieng,\u00a0Nicola Lamri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/Ciro-Battiloro-Sanit%C3%A0_06-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\">Foto di Ciro Battiloro<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>That\u2026 is a miracle\u2026 and miracles, is the way things ought to be<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Discorso di Cyrus, The Warriors, 1979<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tradurre in parole il caotico insieme di emozioni, che ci ha invasi dal 27 giugno in avanti, rappresenta uno sforzo complicato. Impossibile \u00e8, invece, imprimere sul foglio il fiume d\u2019immagini cui ci siamo ritrovati di fronte in questo primo, timido, scorcio dell\u2019estate francese. Si tratta di un\u2019operazione rischiosa: evitare, a un tempo, di scivolare nella retorica e di addentrarsi nei sociologismi. La prima ha stancato tutti, mentre per i secondi \u00e8 troppo presto, o decisamente troppo tardi.<\/p>\n<p>La settimana scorsa \u00e8 stata interamente occupata dalla notizia dall\u2019esecuzione, da parte di un agente di polizia, di Nahel M., 17 anni, e dalle reazioni che ne sono seguite. \u00c8 il riflesso di un\u2019anonima abitante di Nanterre, che decide di filmare la scena, a cambiare il corso di un evento altrimenti altrettanto anonimo. Il resto \u00e8 storia nota. Le immagini della pallottola sparata a bruciapelo nel petto di Nahel sono di quelle da far gelare il sangue nelle vene. Il primo, immediato, pensiero \u00e8 che nulla pu\u00f2 continuare come prima. \u00c8 una sensazione simile a quella provata davanti ai fotogrammi dello strazio pubblico di George Floyd, tre anni fa. Cosa faranno loro? Cosa devo fare io? Cosa faremo noi, ora?<\/p>\n<p>La \u201cmarcia bianca\u201d organizzata a Nanterre il giorno successivo rappresenta la prima tappa obbligata: impossibile mancare. Arriviamo al concentramento camminando fra le carcasse delle auto bruciate la sera prima e, di nuovo, la memoria corre alle manifestazioni oceaniche organizzate tre anni fa sulla scia del\u00a0<em>Black lives matter<\/em>\u00a0statunitense: si marcia, tesi e fitti, fra il rombo delle moto; pochi e inaudibili interventi dal camion; si urla a squarciagola e in maniera confusa: \u201c<em>Justice pour Nahel!<\/em>\u201d, \u201c<em>Pas de justice, pas de paix<\/em>\u201d, \u201c<em>Tout le monde d\u00e9teste la police<\/em>\u201d, e poco altro. La piazza si surriscalda in fretta e ingaggia la battaglia con gli agenti. La rivolta \u00e8 caotica, quanto organizzata; polimorfa, quanto chiara nei suoi obiettivi pratici. Ma dove diavolo hanno imparato tutta questa roba? Intelligenza popolare o intuizione di classe? O, forse, viceversa? In fondo, cosa importa\u2026<\/p>\n<p>Poi, accade l\u2019impensabile. La sollevazione si estende a macchia d\u2019olio, arrivando, letteralmente, ovunque. Le pratiche sono radicali, fanno paura, ma \u00e8 la\u00a0<em>blague<\/em><em><a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a><\/em>a fare da padrona. Qualcuno si fa radere in mezzo alle auto in fiamme, qualcun altro indossa, divertito, un\u2019uniforme della polizia trafugata da un commissariato. \u00c8 la rivolta dell\u2019ironia contro un presente assurdo e privo di senso. Basta scendere sotto casa per verificarlo con i propri occhi. Nella citt\u00e0 di Montreuil, alle porte di Parigi, i roghi delimitano il perimetro della zona del commissariato di polizia. Attorno, l\u2019<em>ivresse<\/em>\u00a0di un tumulto perfettamente ordinato. Gruppi di giovani entrano con naturalezza in banche, farmacie, supermercati e agenzie immobiliari dalle vetrine divelte. Osserviamo per circa un\u2019ora il saccheggio di una tabaccheria. Si ride. Si corre e si ride tantissimo, senza sosta. I beni trafugati vengono ripartiti fra i presenti. Qualche adulto osserva placidamente ai lati, assieme a noi. Qualcun altro si avvicina e negozia il prezzo di una stecca: per qualche giorno, magari, non sar\u00e0 costretto a fumare le \u201c<em>Marlboro<\/em>\u00a0<em>bled<\/em>\u201d<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a><em>,\u00a0<\/em>comprate al mercato nero.<\/p>\n<p>Sarebbe semplice banalizzare il peso di queste notti parlando di un \u201cnuovo 2005\u201d, o peggio, etichettandole come l\u2019ennesima \u201crivolta delle banlieues\u201d. Senza ombra di dubbio, i protagonisti delle proteste sono i giovani razzializzati che abitano le periferie, ma la geografia di questa esplosione di rabbia, cos\u00ec come la sua dinamica d\u2019innesco, appaiono profondamente mutate rispetto a 18 anni fa<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a>. Durante la quarta notte di scontri, quella del venerd\u00ec, le vie dello shopping del primo\u00a0<em>arrondissement<\/em>\u00a0parigino sono state invase, fino a notte fonda, da centinaia di ragazzi e ragazze incontenibili, che hanno svuotato le vetrine delle varie multinazionali della moda. Stessa dinamica a Marsiglia, dove due notti di mobilitazione hanno mandato in tilt la prefettura, sicura che le proteste si sarebbero svolte soltanto nei remoti\u00a0<em>Quartiers nord<\/em>. La fallimentare gestione dell\u2019ordine pubblico muove da un pregiudizio tanto errato, quanto sintomatico della postura delle autorit\u00e0 rispetto alle periferie: la convinzione che le zone centrali delle citt\u00e0 francesi, irraggiungibili da parte di coloro che vivono relegati ai margini della vita urbana, sarebbero state, come nel 2005, risparmiate dai rivoltosi. Il risultato? Migliaia di agenti che fanno la spola fra i centri e i quartieri periferici, non riuscendo a (in)seguire i manifestanti.<\/p>\n<p>Da giorni, le \u00e9lites politiche e i media generalisti non fanno altro che riproporre, a reti unificate, il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bfmtv.com\/politique\/mineurs-arretes-lors-des-emeutes-emmanuel-macron-appelle-tous-les-parents-a-la-responsabilite_VN-202306300531.html\">mantra, asettico e razzista, \u201cdell\u2019abbandono genitoriale\u201d,<\/a>\u00a0che sarebbe all\u2019origine delle \u201cviolenze\u201d. Il tutto viene ridotto a uno sfogo irrazionale, un delirio autodistruttivo perpetrato da barbari incapaci di autodeterminarsi,\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/djuric_zlatko\/status\/1675087507321487360?ref_src=twsrc^tfw|twcamp^tweetembed|twterm^1675087507321487360|twgr^c51b18c953b071b58d2f07e9d3b8448c49d69bdb|twcon^s1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.tgcom24.mediaset.it%2Fmastergame%2Fnews%2Ffrancia-macron-accusa-videogiochi_66733789-202302k.shtml\">poich\u00e9 \u201cintossicati\u201d da social network e videogiochi<\/a>. Le soluzioni immaginate da Macron e dai suoi ministri:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/pixels\/article\/2023\/07\/05\/emmanuel-macron-suggere-de-bloquer-les-reseaux-sociaux-pendant-les-emeutes_6180622_4408996.html\">tagliare l\u2019accesso a Snapchat<\/a>\u00a0e sanzionare finanziariamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.francetvinfo.fr\/faits-divers\/adolescent-tue-par-un-policier-a-nanterre\/violences-urbaines-tenez-vos-gosses-demande-eric-dupond-moretti-aux-parents_5925758.html\">le famiglie incapaci di \u201ctenere i loro figli<\/a>\u201d. Proposte rivoltanti, frutto del connubio esplicito, e inquietante, fra le destre neoliberali e quelle estreme.<\/p>\n<p>Nonostante questi tentativi di diversione, le immagini di quelle sere restano ben impresse nella memoria collettiva. A cosa abbiamo assistito? \u00c8 possibile parlare di rivolta dei\u00a0<em>banlieusards<\/em>, invece che di rivolta delle banlieue? Forse. Ci\u00f2 che \u00e8 certo, \u00e8 che chi, per decenni, \u00e8 stato coscientemente messo ai margini del corpo della nazione, per qualche notte, ha potuto rivendicare il diritto al proprio spazio, affermare la propria esistenza, in un paese disposto ad uccidere pur di non fare i conti con il suo passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote1anc\">1<\/a>\u00a0Scherzo, humor, ironia.<\/p>\n<p><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote2anc\">2<\/a>\u00a0Termine gergale volto a indicare le sigarette di contrabbando.<\/p>\n<p><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>\u00a0I dati forniti dal Ministero dell\u2019Interno aiutano a cogliere la portata di queste rivolte. Nei soli cinque giorni che vanno dal 27 giugno al 2 luglio il numero di edifici incendiati o danneggiati \u00e8 di tre volte superiore rispetto al 2005, quando le rivolte durarono ben 21 giorni. I veicoli incendiati sono circa la met\u00e0 e il numero di poliziotti feriti \u00e8, al contrario, pi\u00f9 del doppio. Per pi\u00f9 di una settimana il numero di agenti schierati variava tra le quaranta e le quarantacinquemila unit\u00e0 e nel momento in cui scriviamo questa testimonianza la conta degli arresti supera le tremila persone.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/le-notti-di-nahel-istantanee-dalla-rivolta-francese\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Nicola Ismaila Dieng,\u00a0Nicola Lamri) Foto di Ciro Battiloro &nbsp; \u201cThat\u2026 is a miracle\u2026 and miracles, is the way things ought to be\u201d Discorso di Cyrus, The Warriors, 1979 &nbsp; &nbsp; Tradurre in parole il caotico insieme di emozioni, che ci ha invasi dal 27 giugno in avanti, rappresenta uno sforzo complicato. 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