{"id":80470,"date":"2023-07-12T09:00:29","date_gmt":"2023-07-12T07:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80470"},"modified":"2023-07-11T20:46:58","modified_gmt":"2023-07-11T18:46:58","slug":"11-luglio-1990-la-grande-rivolta-degli-indigeni-mohawk-contro-il-dominio-canadese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80470","title":{"rendered":"11 luglio 1990: la grande rivolta degli indigeni Mohawk contro il dominio canadese"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Michele Manfrin)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trentatr\u00e9 anni fa, l\u201911 luglio del 1990, in una piccola cittadina del Canada, Oka, nello Stato del Qu\u00e9bec, inizi\u00f2 uno scontro armato, durato 78 giorni, che vide contrapporsi la Nazione indigena Kanien\u2019keh\u00e0:ka (conosciuti come Mohawk) con la polizia e l\u2019esercito canadese. Da una semplice protesta per vedere garantiti i propri diritti a una crisi violenta dovuta alla sordit\u00e0 e alla cecit\u00e0 delle autorit\u00e0 politiche canadesi, in una disputa sulla terra che perdurava da trecento anni, per espandere e proteggere in maniera sfacciata i privilegi dei conquistatori: 8 buche di un campo da golf da costruirsi sopra un cimitero indigeno.<\/p>\n<p>Quella che \u00e8 passata alla storia come \u201cCrisi di Oka\u201d si scaten\u00f2 a seguito della protesta della comunit\u00e0 indigena locale contro la volont\u00e0 di\u00a0<strong>espansione di un campo da golf su terreni contes<\/strong>i in una zona conosciuta come \u201ci Pini\u201d, sulla quale insisteva un cimitero Kanyen\u2019keh\u00e0:ka, quindi un luogo sacro. A seguito di tale annuncio, il primo aprile del 1989, qualche centinaio di Kanyen\u2019keh\u00e0:ka protestarono sfilando per le strade della cittadina, chiedendo che venissero rispettati i lori diritti, ritenendo oltretutto un aggravante il fatto che la terra che gli sarebbe stata sottratta sarebbe stata destinata all\u2019espansione del campo da golf del Club di Oka. Gi\u00e0 in quel giorno, per bocca di Clarence Simon, i Kanyen\u2019keh\u00e0:ka si dissero pronti all\u2019<strong>occupazione del terreno<\/strong>\u00a0allor quando i diritti della Nazione indigena non fossero stati rispettati. Cos\u00ec avvenne il 10 marzo del 1990, all\u2019indomani della decisione del tribunale che decise di non riconoscere la richiesta dei Mohawk di fermare l\u2019espansione a discapito della loro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.worldcat.org\/it\/title\/26635522\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terra<\/a>.<\/p>\n<p>A distanza di un mese dall\u2019inizio dell\u2019occupazione, la presenza dei Mohawk si fece sempre maggiore.\u00a0<strong>Le autorit\u00e0 locali posero un ultimatum<\/strong>\u00a0per lo sgombero del campo e delle barricate erette ma la popolazione indigena rispose con un aumento dell\u2019affluenza dei manifestanti. Centinaia di poliziotti erano ormai presenti sul posto, dispiegati attorno all\u2019area. Ai primi di maggio venne posto un altro ultimatum da parte delle autorit\u00e0 locali, visto che l\u2019ingiunzione precedente era stata completamente ignorata. Anche in questo caso,\u00a0<strong>la comunit\u00e0 indigena si rifiut\u00f2 di obbedire<\/strong>\u00a0e arriv\u00f2 sul posto la Mohawk Warrior Society. I Kanyen\u2019keh\u00e0:ka erano chiaramente pronti per dare battaglia, e certamente non intendevano nasconderlo. Il vaso colmo di gocce d\u2019acqua non poteva contenerne altre. \u00abSe devo morire per il territorio Mohawk, lo far\u00f2, ma non vado da solo\u00bb, furono le parole di un uomo dietro le barricate degli occupanti intenti a difendere la propria terra.<\/p>\n<p>Il 4 luglio diverse decine di persone di comunit\u00e0 Mohawk vicine, arrivano sul posto per dare sostegno all\u2019occupazione e alla rivendicazione dei propri fratelli. Il giorno seguente, il Ministro della Pubblica Sicurezza, Sam Elkas, concesse ai Mohawk quattro giorni per smantellare la barricata e il campo di protesta, annunciando che se l\u2019ennesimo ultimatum non fosse stato rispettato le autorit\u00e0 avrebbero utilizzato la forza. Due mesi prima Elkas aveva promesso che non avrebbe mandato la polizia \u00aba giocare a cowboy sulla questione di un campo da golf\u00bb. Il 9 luglio, i Mohawk non si erano ancora mossi ed anzi avevano rafforzano la propria posizione con sempre pi\u00f9 guerrieri armati presenti al campo. La polizia ancora non interveniva e i<strong>\u00a0leader della comunit\u00e0 indigena chiesero colloqui da \u201cNazione a Nazione\u201d<\/strong>, direttamente con il Primo Ministro canadese, Brian Mulroney.<\/p>\n<p>L\u201911 luglio del 1990, scatt\u00f2\u00a0<strong>il\u00a0<a href=\"https:\/\/hir.harvard.edu\/bloody-blockades-the-legacy-of-the-oka-crisis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raid<\/a>\u00a0della polizia all\u2019interno del campo con utilizzo di gas lacrimogeni<\/strong>.\u00a0<strong>Ne scatur\u00ec uno scontro a fuoco che lasci\u00f2 morto a terra un poliziotto<\/strong>. La polizia si ritir\u00f2. Nel frattempo, alcuni guerrieri avevano interrotto alcuni collegamenti autostradali e un ponte nelle vicinanze di Oka, erigendo ulteriori barricate. Il 12 luglio, su richiesta del ministro della Pubblica Sicurezza del Quebec, le forze armate canadesi iniziarono a inviare ufficiali militari in borghese, fucili C-7, apparecchiature per la visione notturna, giubbotti antiproiettile e veicoli blindati, che iniziarono ad essere ammassati appena fuori la cittadina.<\/p>\n<p>Dopo una situazione di stallo,\u00a0<strong>l\u20198 agosto, il premier del Quebec<\/strong>, Robert Bourassa,\u00a0<strong>invoc\u00f2 il National Defense Act<\/strong>\u00a0e chiese che l\u2019esercito canadese, fino a quel momento dietro le quinte, sostituisse la polizia. Il primo ministro Brian Mulroney nomin\u00f2 un mediatore speciale, il giudice capo del Quebec, Alan Gold, per avviare i negoziati con i Mohawk. Il 20 agosto,\u00a0<strong>il 22\u00b0 reggimento venne schierato in maniera ufficiale ponendo definitivamente sotto assedio la resistenza Kanyen\u2019keh\u00e0:ka<\/strong>. Arrivati ai primi giorni di settembre, l\u2019esercito canadese aveva rosicchiato terreno fino ad aver completamente circondato coloro che ancora non si erano arresi e che si trovavano adesso barricati all\u2019interno di un edificio. Inizi\u00f2 cos\u00ec una trattativa che vide la sua conclusione il\u00a0<strong>26 settembre<\/strong>, con<strong>\u00a0gli ultimi Kanyen\u2019keh\u00e0:ka che lasciarono le barricate<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019occupazione da parte dei Mohawk, il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hcn.org\/articles\/indigenous-affairs-canadas-oka-crisis-marked-a-change-in-how-police-use-force\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">governo<\/a>\u00a0canadese schier\u00f2 circa\u00a0<strong>2.000 poliziotti, 4.500 soldati, oltre a pi\u00f9 di 1.000 veicoli tra cui mezzi blindati, ruspe ed elicotteri<\/strong>. Decine furono i feriti da ambo le parti e due morti, uno per parte. A seguito di questo violento epilogo di una manifestazione che era iniziata in maniera pacifica, seppur con tanta decisione e determinazione dovuti a centinaia di anni di dominazione e sopprusi,\u00a0<strong>l\u2019espansione del campo da golf venne fermata<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esito fu quindi una vittoria delle Prime Nazioni, che ottennero ci\u00f2 che volevano. Seppur quella terra non sia stata loro restituita, la lotta serv\u00ec da slancio alle nuove generazioni delle popolazioni indigene di tutto il Nordamerica. Da allora, altre azioni di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/?s=DAPL&amp;post_type=post\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">resistenza indigena<\/a>\u00a0si sono susseguite fino ai giorni nostri affinch\u00e9 fossero rispettati i diritti tribali, e altre ne verranno. Proprio i Mohawk stanno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ipolitics.ca\/news\/a-new-oka-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">adesso<\/a>\u00a0affrontando una situazione di crisi ambientale dovuta a una discarica di rifiuti tossici che ha contaminato il lago Deux-Montagnes.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/07\/11\/11-luglio-1990-la-grande-rivolta-degli-indigeni-mohawk-contro-il-dominio-canadese\/\">11 luglio 1990: la grande rivolta degli indigeni Mohawk contro il dominio canadese &#8211; L&#8217;INDIPENDENTE (lindipendente.online)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Michele Manfrin) &nbsp; Trentatr\u00e9 anni fa, l\u201911 luglio del 1990, in una piccola cittadina del Canada, Oka, nello Stato del Qu\u00e9bec, inizi\u00f2 uno scontro armato, durato 78 giorni, che vide contrapporsi la Nazione indigena Kanien\u2019keh\u00e0:ka (conosciuti come Mohawk) con la polizia e l\u2019esercito canadese. Da una semplice protesta per vedere garantiti i propri diritti a una crisi violenta dovuta alla sordit\u00e0 e alla cecit\u00e0 delle autorit\u00e0 politiche canadesi, in una disputa sulla terra&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kVU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80471,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80470\/revisions\/80471"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}