{"id":80539,"date":"2023-07-17T08:30:19","date_gmt":"2023-07-17T06:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80539"},"modified":"2023-07-15T13:59:12","modified_gmt":"2023-07-15T11:59:12","slug":"lultimatum-della-nato-allucraina-vincere-entro-linverno-o-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80539","title":{"rendered":"L\u2019ultimatum della NATO all\u2019Ucraina: vincere entro l\u2019inverno o morire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (John Helmer)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-80540\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/0-15229-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/0-15229-300x179.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/0-15229.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: Come Don Chisciotte<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante tutti i suoi discorsi pubblici, la NATO ha concordato per l\u2019Ucraina un piano segreto di sei mesi. Si tratta di produrre risultati entro dicembre o morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O le forze ucraine, utilizzando tutto quello che gli alleati della NATO possono fornire \u2013 dalle munizioni a grappolo statunitensi ai missili franco-inglesi Storm Shadow e ai carri armati tedeschi Leopard \u2013 guadagneranno territorio e otterranno qualche vantaggio sui russi; oppure il regime di Kiev sar\u00e0 distrutto e dovr\u00e0 ripiegare su Lvov, mentre la NATO batter\u00e0 in ritirata verso ovest, verso i confini polacchi e rumeni \u2013 con le proprie capacit\u00e0 militari sconfitte ma con il suo Articolo Cinque intatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo non \u00e8 certo un segreto. \u201cQualunque risultato si raggiunga entro la fine di quest\u2019anno sar\u00e0 la base per i negoziati\u201d, ha annunciato il presidente ceco Petr Pavel, ex generale dell\u2019esercito ceco e della NATO, il primo giorno degli incontri del vertice a Vilnius. C\u2019\u00e8 una finestra di opportunit\u00e0 non pi\u00f9 ampia di sei mesi, ha aggiunto Pavel, che \u201cpi\u00f9 o meno si chiuder\u00e0 entro la fine di quest\u2019anno\u201d. Dopodich\u00e9, \u201cassisteremo ad un altro calo della disponibilit\u00e0 a sostenere massicciamente l\u2019Ucraina con pi\u00f9 armi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La differenza tra il \u201cpi\u00f9 o meno\u201d del ceco \u00e8 stata spiegata al presidente ucraino Vladimir Zelensky da Henry Kissinger, al telefono. Ma la telefonata era una messa in scena e Kissinger stava invece parlando con lo Stavka di Mosca, sotto le spoglie dei burloni Vovan e Lexus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo essersi giustificato a lungo per essersi inizialmente opposto all\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO, e per aver pronunciato male la parola \u201canomalo\u201d, Kissinger ha riconosciuto che l\u2019Amministrazione Biden ha qualche difficolt\u00e0 nel combattere l\u2019opposizione dei governi europei all\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO. Anche gli ucraini devono lottare contro questa opposizione, ha fatto intendere. Finch\u00e9 gli Stati Uniti sosterranno Zelensky, \u00e8 necessario che l\u2019offensiva ucraina dimostri piccoli vantaggi territoriali, abbandoni quelli pi\u00f9 ambiziosi (come la Crimea) e, solo allora, accetti colloqui per il cessate il fuoco. Sebbene Kissinger abbia detto a \u201cZelensky\u201d di aver parlato con \u201cmilitari\u201d statunitensi, non ha lasciato intendere che questi lo avessero avvertito che gli ucraini rischiano la sconfitta sul campo di battaglia e la perdita sia di territorio che del sostegno europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il calcolo dello Stato Maggiore russo \u00e8 diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al ritmo attuale delle perdite sul campo di battaglia \u2013 annunciato dal Ministero della Difesa con una stima prudenziale \u2013 entro il 31 dicembre l\u2019esercito ucraino avr\u00e0 avuto tra i 75.000 e i 100.000 morti, e fino a 300.000 tra feriti e inabili al combattimento. Parallelamente, la distruzione delle armi della NATO aumenter\u00e0 ancor pi\u00f9 velocemente di quanto gli Stati della NATO possano consegnarle, o far arrivare fino al fronte i pezzi di ricambio per mantenere in efficienza le scorte superstiti. Quando il Generale Inverno prender\u00e0 il controllo del campo di battaglia, saranno rimasti troppo pochi combattenti ucraini e le armi e le munizioni saranno in quantit\u00e0 insufficiente per resistere all\u2019offensiva russa. Una zona smilitarizzata con mine e bombe a grappolo avr\u00e0 allora preso forma per diverse centinaia di chilometri a ovest delle indifendibili Odessa, Nikolaev e Kharkov; abbandoneranno Kiev quando Kiev abbandoner\u00e0 loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo russo sar\u00e0 quello di rinchiudere ci\u00f2 che resta del regime ucraino, le sue bandiere, i suoi tatuaggi, i suoi soldi e i suoi piani di terrorismo \u201cstay-behind\u201d, in un\u2019enclave intorno a Lvov. La finestra della NATO, come l\u2019ha definita il generale Pavel, fino ad allora rimarr\u00e0 aperta, ma, a quel punto, verr\u00e0 chiusa per evitare che la stessa NATO prenda freddo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei risultati non riportati dell\u2019ammutinamento del Gruppo Wagner e dell\u2019incontro del 29 giugno a Mosca tra il Presidente Vladimir Putin e Yevgeny Prigozhin \u00e8 l\u2019impegno indissolubile di Putin a combattere fino alla sconfitta dell\u2019Ucraina a Lvov e al ritiro della NATO verso ovest, sulle orme della Grande Arm\u00e9e e della Wehrmacht. Anche questo \u00e8 incomprensibile al quartier generale della NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il testo dell\u2019accordo degli alleati della NATO, di 22 pagine e 90 paragrafi, dichiara al penultimo paragrafo, l\u201989\u00b0, che \u201cla NATO rimane l\u2019Alleanza pi\u00f9 forte della storia. Come in passato, resisteremo alla prova del tempo salvaguardando la libert\u00e0 e la sicurezza dei nostri alleati contribuendo alla pace e alla sicurezza\u201d. Per rendere questo punto un po\u2019 meno velleitario, i paragrafi precedenti tengono l\u2019Ucraina fuori dall\u2019alleanza NATO, ma con una promessa verbale che fa sembrare attuale un futuro indefinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl futuro dell\u2019Ucraina \u00e8 nella NATO. Riaffermiamo l\u2019impegno assunto al Vertice di Bucarest del 2008, secondo cui l\u2019Ucraina diventer\u00e0 membro della NATO, e oggi riconosciamo che il percorso dell\u2019Ucraina verso la piena integrazione euro-atlantica \u00e8 andato oltre la necessit\u00e0 del Piano per l\u2019adesione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per passare dal presente al futuro, il comunicato promette l\u2019interoperabilit\u00e0 con la gestione delle armi della NATO e il comando e controllo congiunto per la lotta contro la Russia (e anche la Cina). \u201cGli alleati continueranno a sostenere e ad esaminare i progressi dell\u2019Ucraina in materia di interoperabilit\u00e0, nonch\u00e9 le ulteriori riforme democratiche e nel settore della sicurezza che saranno necessarie. I ministri degli Esteri della NATO valuteranno regolarmente i progressi attraverso il Programma nazionale annuale adattato. L\u2019Alleanza sosterr\u00e0 l\u2019Ucraina nel realizzare queste riforme nel suo percorso verso la futura adesione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAbbiamo deciso di istituire il Consiglio NATO-Ucraina, un nuovo organismo congiunto in cui gli Alleati e l\u2019Ucraina siedono come membri paritari per far progredire il dialogo politico, l\u2019impegno, la cooperazione e le aspirazioni euro-atlantiche dell\u2019Ucraina all\u2019adesione alla NATO. Esso fornir\u00e0 consultazioni, processi decisionali e attivit\u00e0 [sic] congiunte e servir\u00e0 anche come meccanismo di consultazione in caso di crisi tra la NATO e l\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli effetti [degli scarsi risultati dell\u2019Ucraina sul campo di battaglia] spingeranno gli alleati della NATO a ritirarsi oltre i fiumi Vistola e Oder verso Berlino e Parigi e lo si capisce da questa ammissione: \u201cSaremo in grado di estendere all\u2019Ucraina un invito ad entrare nell\u2019Alleanza quando gli alleati saranno d\u2019accordo e le condizioni saranno state soddisfatte\u201d. Ora [gli alleati] non sono d\u2019accordo. Le condizioni non saranno soddisfatte, non potranno essere soddisfatte, se e quando \u2013 dopo il prossimo inverno \u2013 ci sar\u00e0 la capitolazione delle forze armate ucraine e inizier\u00e0 la loro ritirata verso Lvov, lasciando la zona demilitarizzata (DMZ) e la Novorossiya a est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli ufficiali dello Stato Maggiore francese hanno ammesso la possibilit\u00e0 di questa ritirata camuffandola come \u201cnon una guerra francese, forse una guerra americana\u201d. Secondo un altro generale francese in pensione, Jean-Bernard Pinatel, \u201cnon credo assolutamente nel successo della controffensiva ucraina\u2026 il pi\u00f9 grande svantaggio dell\u2019Ucraina non \u00e8 tanto la quantit\u00e0 di equipaggiamento militare, che tra l\u2019altro non \u00e8 sempre di alta qualit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019Occidente fornisce a Kiev equipaggiamenti obsoleti. La pi\u00f9 grande vulnerabilit\u00e0 dell\u2019Ucraina \u00e8 la sua gente, o meglio la sua mancanza. I suoi migliori combattenti sono morti da tempo\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I generali tedeschi in pensione hanno detto pubblicamente le stesse cose a nome degli ufficiali di stato maggiore in servizio attivo a Berlino, che rimangono sotto il bavaglio del governo tedesco. Leggete qui cosa scrive il generale maggiore in pensione Harald Kujat, oppure il viceammiraglio Kai-Achim Schonbach o il generale di brigata in pensione Erich Vad. Per fare la guerra alla Russia, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholtz non solo stanno imbavagliando i loro leader militari, ma stanno anche evitando la responsabilit\u00e0 e il voto dell\u2019Assemblea nazionale e del Bundestag.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la perdita giornaliera di uomini fosse in media di 500 al giorno e le operazioni offensive ucraine continuassero al ritmo attuale, entro il 31 dicembre le perdite ucraine ammonterebbero a 75.000 uomini. Se il ritmo degli attacchi dovesse intensificarsi e il numero di morti in azione (KIA) fosse in media di 715, come nella prima settimana di questo mese, le perdite totali raggiungerebbero le 107.000 unit\u00e0. A quel punto le riserve strategiche di uomini sarebbero esaurite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche le perdite di carri armati, altri veicoli corazzati, artiglieria e lanciarazzi stanno aumentando ad un ritmo pi\u00f9 veloce di quanto la NATO possa ripararli o sostituirli. Il nuovo comunicato del vertice promette \u201cdi intensificare ulteriormente il sostegno politico e pratico all\u2019Ucraina che continua a difendere la sua indipendenza, sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale all\u2019interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti, e continueremo a sostenerla per tutto il tempo necessario\u201d. Per tutto il tempo necessario \u00e8 troppo poco, perch\u00e9 il tempo sta per scadere per il regime di Kiev; e il suo sostituto a Lvov non avr\u00e0 n\u00e9 lo spazio, n\u00e9 il raggio d\u2019azione, n\u00e9 gli uomini per recuperare il territorio che avr\u00e0 perso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La valutazione russa, divulgata al pubblico questa settimana, \u00e8 che \u201centro la fine dell\u2019anno, Kiev non avr\u00e0 pi\u00f9 una riserva strategica di blindati \u2013 il volume delle forniture straniere all\u2019Ucraina \u00e8 in declino. Non \u00e8 un segreto che la capacit\u00e0 di combattimento delle Forze Armate dell\u2019Ucraina [AFU] si basa sulla fornitura estera di granate ed equipaggiamenti. Abbiamo gi\u00e0 analizzato il calendario di ci\u00f2 che \u00e8 stato ricevuto, i costi e le perdite di queste operazioni, e possiamo vedere il culmine di questi sforzi [sul campo di battaglia]. Le perdite nemiche sono pesanti e non c\u2019\u00e8 nulla con cui sostituirle perch\u00e9 le consegne non possono essere effettuate all\u2019istante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cTra l\u2019annuncio delle consegne e l\u2019effettivo trasferimento di armi a Kiev passano circa quattro o cinque mesi. In questo momento stiamo distruggendo colonne di carri armati di cui era stato annunciato il trasferimento proprio all\u2019inizio del 2023. Il punto \u00e8 che, nel secondo trimestre, non sono state annunciate ulteriori consegne. Forse qualcosa uscir\u00e0 dal vertice NATO di Vilnius, ma l\u2019arrivo di carri armati e veicoli da combattimento per fanteria non avverr\u00e0 prima dell\u2019inizio del 2024. In caso di fallimento della controffensiva ucraina, l\u2019esercito russo avr\u00e0 un ulteriore vantaggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAlmeno 471 carri armati promessi dall\u2019Occidente sono gi\u00e0 arrivati in Ucraina, ma attualmente ne sono previsti solo 286, alcuni dei quali arriveranno non prima del 2024. La situazione \u00e8 simile per quanto riguarda i veicoli da combattimento per fanteria e gli obici: pi\u00f9 di due terzi delle consegne totali previste sono gi\u00e0 state effettuate, quindi non ci sono praticamente pi\u00f9 riserve. E questo nonostante il fatto che sia le consegne gi\u00e0 effettuate che quelle previste siano inferiori in quantit\u00e0 alle vecchie attrezzature sovietiche in servizio in Ucraina (non abbiamo nemmeno tenuto conto dei veicoli che possono essere cannibalizzati per ottenere parti di ricambio o aggiornati). Le prospettive sono ovvie: nei prossimi sei mesi, l\u2019AFU non avr\u00e0 fonti con cui rifornire le proprie unit\u00e0 assottigliate. L\u2019equilibrio delle forze al fronte potrebbe spostarsi significativamente a nostro favore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un veterano americano che aveva prestato servizio nella NATO in Afghanistan aggiunge: \u201cData l\u2019incapacit\u00e0 della NATO di compensare le perdite ucraine di materiale al fronte, la base di coscritti, che \u00e8 al minimo, e la crescente efficienza dell\u2019esercito russo su tutta la linea, potremmo benissimo assistere all\u2019instaurazione di una zona demilitarizzata prima della fine dell\u2019autunno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDalla mole di notizie che ho letto riguardo agli attacchi russi agli hub logistici ucraini, alle aree di stoccaggio e di smistamento, sono stupito di come [gli ucraini] stiano riuscendo a mantenere l\u2019attuale ritmo delle operazioni. Detto questo, sembra che gli ucraini e i loro gestori stiano facendo un buon lavoro per non rendere pubbliche molte informazioni su carenze o interruzioni. S\u00ec, si parla della necessit\u00e0 di un maggior numero di questo o di quel sistema d\u2019arma, o di munizioni, ma, leggendo i rapporti di entrambe le parti, i proiettili, i missili, i razzi, ecc. continuano a volare dalla parte ucraina verso la linea di difesa russa con regolarit\u00e0 \u2013 anche se con una sempre pi\u00f9 grave mancanza di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cUn indizio dell\u2019efficacia dell\u2019interdizione russa \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 degli ucraini di concentrare in un qualsiasi punto le forze necessarie per ottenere uno sfondamento. La concentrazione di truppe ad Artemovsk [Bakhmut] fornisce alcuni indizi. Ci sono pi\u00f9 di sessantamila ucraini e legionari stranieri concentrati su quel fronte. Le truppe sono fortemente meccanizzate e ben supportate dall\u2019artiglieria. Sono costantemente in azione, costantemente all\u2019attacco. Eppure, nonostante siano molto minacciose e in grado di dissanguare i difensori russi in inferiorit\u00e0 numerica, non hanno ottenuto grandi risultati pur spendendo enormi risorse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cGuardando ad altri settori della linea, come Zaporozhye e il Donbass meridionale, sembra che gli attacchi, pur violenti, non abbiano lo stesso livello di forza o resistenza. I russi sono abbastanza sicuri di s\u00e9 da cedere terreno, bombardare le loro trincee abbandonate, costringere gli ucraini a ritirarsi o ad affrontare un massacro, e ripetere il processo pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Gli ucraini non hanno le risorse necessarie per sconfiggere i russi, portare avanti l\u2019attacco e ottenere guadagni reali. Ci sono diverse ragioni che spiegano questo fatto. Munizioni, carburante, pezzi di ricambio, persino cibo, potrebbero essere meno disponibili di quanto si dice. Le vie di rifornimento e i trasporti potrebbero essere compromessi al punto che solo alcuni segmenti del fronte potrebbero essere adeguatamente riforniti in ogni momento \u2013 gran parte di questa situazione potrebbe essere dovuta agli effetti persistenti della guerra alle infrastrutture elettriche. Gli attacchi russi ai centri di comando e controllo della NATO potrebbero aver compromesso la capacit\u00e0 ucraina e della NATO di coordinare i treni dei rifornimenti. Questo \u00e8 un aspetto della guerra che non \u00e8 stato riportato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da New York, il centenario Henry Kissinger ha confermato al falso Zelensky che l\u2019amministrazione Biden vuole che le forze ucraine, per continuare ad avere il sostegno dei Paesi europei, dimostrino di aver ottenuto sufficienti successi contro i russi e non rischino trattative per il cessate il fuoco fino a quando non saranno stati raggiunti i successi sul campo di battaglia; in caso contrario, gli europei interromperanno il loro sostegno e rifiuteranno l\u2019ammissione dell\u2019Ucraina nella NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019Europa\u201d, ha detto Kissinger, \u201csi \u00e8 organizzata per sconfiggere la Russia e sarebbe anomalo se la Finlandia e la Svezia entrassero nella NATO ma l\u2019Ucraina, che si \u00e8 sacrificata cos\u00ec tanto, non venisse ammessa nella NATO\u2026 L\u2019Ucraina sar\u00e0 un Paese importante dopo la guerra e, dopo la sua ricostruzione, dovrebbe far parte della NATO\u2026. Abbiamo avuto una riunione del Bilderberg\u2026 ed \u00e8 stato molto strano che i Paesi europei che stanno combattendo [la Russia] \u2013 tecnicamente vi stanno sostenendo \u2013 in quella riunione non fossero favorevoli all\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO. Io lo ero\u2026 Sar\u00e0 difficile organizzare l\u2019adesione alla NATO\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulle trattative per il cessate il fuoco e i negoziati di pace finali, Kissinger ha detto: \u201cLei [Zelensky] capisce che dopo il cessate il fuoco sar\u00e0 molto difficile ricominciare la guerra con il totale sostegno degli alleati\u2026 Credo che la tendenza in America sia ora verso il cessate il fuoco\u2026 Credo che lei sar\u00e0 in grado di condurre la sua attuale offensiva con il pieno sostegno. Credo che la nostra gente creda che non avrete un successo totale, che riconquisterete qualche territorio ma non tutto. Questo \u00e8 ci\u00f2 che mi \u00e8 stato detto dai militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: johnhelmer.net<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Link: https:\/\/johnhelmer.net\/the-nato-ultimatum-to-ukraine-invitation-to-win-by-winter-or-die\/#more-88341<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/l-ultimatum-della-nato-all-ucraina-vincere-entro-l-inverno-o-morire\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/l-ultimatum-della-nato-all-ucraina-vincere-entro-l-inverno-o-morire<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (John Helmer) Fonte: Come Don Chisciotte Nonostante tutti i suoi discorsi pubblici, la NATO ha concordato per l\u2019Ucraina un piano segreto di sei mesi. Si tratta di produrre risultati entro dicembre o morire. 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