{"id":80607,"date":"2023-07-20T08:40:33","date_gmt":"2023-07-20T06:40:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80607"},"modified":"2023-07-20T08:54:22","modified_gmt":"2023-07-20T06:54:22","slug":"poco-di-nuovo-sul-fronte-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80607","title":{"rendered":"POCO DI NUOVO SUL FRONTE ORIENTALE."},"content":{"rendered":"<p><strong>di PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Nei primi giorni del conflitto russo-ucraino, poco meno di un anno e mezzo fa, scrivemmo il nostro punto di vista sulla questione delle intenzioni americane. Ritenevamo che il conflitto ruotasse intorno a queste poich\u00e9 erano gli americani ad aver progressivamente influito sui gi\u00e0 precari equilibri interni della disgraziata Ucraina, gi\u00e0 a partire da Euromaidan nel 2013.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Avevano continuato con una lenta ed inesorabile penetrazione costante in termini di consiglieri militari e finanziari, think tank e varie propaggini tentacolari che arrivarono a prendere il coniglio scappato dal cilindro Zelensky, a suo tempo eletto su onda populista stanca di corruzione, malaffare e continua tensione con la Russia sgradita ai pi\u00f9 di quel Paese, quantomeno i residenti della parte centro-orientale, trasformandolo in Capitan Ucraina. Ma non c\u2019era solo questo. C\u2019era una pi\u00f9 ampia strategia di pressione sul confine orientale e caucasico russo e c\u2019erano stati diversi segnali di ritiro da trattati internazionali sui missili a medio raggio ed altro relativamente il bilanciamento atomico. Gi\u00e0 a dicembre e poi a gennaio del \u201822, i russi richiesero perentoriamente un tavolo di confronto a Ginevra per chiarirsi su questo che rappresentava la pi\u00f9 minacciosa rottura degli equilibri tra le due potenze atomiche planetarie dalla fine della IIWW (a cui s\u2019era aggiunto un fallito tentativo di rivoluzione colorata in Kazakistan a gennaio), equilibrio che aveva retto anche lungo tutta la Guerra fredda. i russi non ricevettero risposta e ne trassero le conseguenze a fine febbraio.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 stranoto a qualsiasi analista non sia arruolato negli effettivi della propaganda atlantista, inclusi i pochi \u201crealisti\u201d americani che ogni tanto ed invano vengono da qualcuno postati per mostrare ai propri contatti che c\u2019\u00e8 ancora qualcuno col barlume della ragione. Il fatto \u00e8 che la politica internazionale o geopolitica (non sono la stessa cosa per quanto si occupino della stessa cosa) \u00e8 un campo di studi come un altro, con le sue convenzioni, le sue scuole, i suoi metodi, la sua storia, una vasta e complicata serie di informazioni che i pi\u00f9 non conoscono affatto. I pi\u00f9, sono stati convocati davanti ai fatti del febbraio \u201922 come se il mondo iniziasse quel giorno e si riducesse a quello che i media occidentali (che ovviamente sono strumenti del conflitto com\u2019\u00e8 ovvio che sia) mostravano e non mostravano, dicevano e non dicevano, secondo logiche di primo livello (dicotomie semplificanti) condite da toni strappa-emozioni di rabbia e indignazione a cui era impossibile resistere.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In quei primi giorni, scrivemmo pi\u00f9 volte quale fosse, secondo il nostro punto di vista, la razionale della strategia americana. Gli Stati Uniti d\u2019America erano e sono in una curva di potenza calante e con loro l\u2019intero mondo occidentale. Basta prendere le percentuali di valore del Pil o degli indici demografici, piuttosto che la cartina delle influenze ed egemonie di vario livello su i 200 e passa Stati del mondo del 1950 (allora erano poco pi\u00f9 di 60), quelle di oggi, le proiezioni al 2050 e tracciare le curve. I numeri certo non dicono tutto, infatti ci sono studiosi che si occupano di queste cose apposta, perch\u00e9 oltre alle quantit\u00e0 c\u2019\u00e8 da conoscere vasti e complessi discorsi sulle qualit\u00e0 (tecnologiche, culturali, prossimit\u00e0 geografiche, stabilit\u00e0 sociale etc.) per fare una diagnosi. La diagnosi \u00e8 inequivoca, ovunque il nostro cuore batta emotivamente, gli USA dovranno fare i conti con una contrazione di potenza. Si tratta solo di definire meglio la quantit\u00e0 (e qualit\u00e0) ed i tempi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Stante questa situazione \u00e8 ormai noto che: 1) l\u2019ordine (approssimativo e dinamico) planetario transita da un sistema rigido con a capo gli USA e area occidentale da una parte e un gruppo di pochi ma cattivi ragazzi dall\u2019altra con una vasta platea di prede per occasionali egemonie ad un ordine pi\u00f9 complesso in cui compaiono un gran numero di soggetti di diverso peso ed interesse, il c.d. ordine multipolare che secondo alcuni (in genere, americani) non \u00e8 per niente ordinato in quanto fluttua.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Per capire questo ordine fluttuante non c\u2019\u00e8 miglior soggetto da indagare che l\u2019India. L\u2019India ha da un po\u2019 proclamato il proprio stile di relazione internazionale ovvero il multi-allineamento che poi \u00e8, in pratica, il rifiuto stesso del concetto di \u201callineamento\u201d. Se uno punta a diventare un \u201cpolo\u201d va da s\u00e9 che non \u00e8 allineato che a s\u00e9 stesso. Gli indiani sono BRICS ed anche SCO ed AIIB ma flirtano anche con il tentativo americano di fare una NATO dell\u2019indo-pacifico (flirtare non comporta fare sesso), non vogliono la nuova moneta BRICS ma promuovere la propria rupia, comprano armi russe tanto quanto americane, comprano energia dai russi ed aprono a nuove joint venture tecnologiche con Washington, sono buoni amici dell\u2019Iran e penetrano silenziosamente in Africa. L\u2019anno scorso hanno aumentato il trading commerciale con gli USA che ora supera di poco quello con la Cina, mentre UAE-SA sommati (il 3\u00b0 e 4\u00b0 Paese per volumi di commercio) superano gli uni e gli altri. Oggi l\u2019India \u00e8 la 5a potenza economica, tra due anni sar\u00e0 4a, intanto si dilettano in viaggi sulla Luna, Chandrayaan-3 \u00e8 partita l\u201911 luglio ed andr\u00e0 in cerca di acqua ghiacciata nel sud lunare. Gli indiani stanno cercando di diventare un polo autonomo e fanno in pi\u00f9 piccolo quello che gi\u00e0 da tempo fanno pi\u00f9 in grande i cinesi. Cos\u00ec per molti altri soggetti a vari livelli (esclusi i paesi europei invano stimolati da Macron con la sua &#8220;autonomia strategica&#8221;, che voleva pure farsi invitare al vertice BRICS di agosto);<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">2) dal punto di vista americano, i soggetti pi\u00f9 temibili di questo riassetto mondiale sono la Cina per ragioni demo-economiche e la Russia per ragioni geo-militari;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">3) normalmente, uno stratega consiglierebbe a gli USA di dividere i due competitor come pensava di fare Trump, l\u2019area neo-con che detiene le leve della strategia dell\u2019attuale presidenza Biden, invece, pensa che prima bisogna depotenziare la Russia rendendola un rottame di basse pretese, per poi dedicarsi alla Cina;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">4) parallelamente e fondamentale, l\u2019accorpamento stretto in termini di egemonia semi-imperiale di tutte le schegge occidentali, quella gi\u00e0 orbitanti a livello naturale (la Fratellanza Anglosassone CAN-AUS-NZ-UK) e quella da mettere in ordine ovvero l\u2019Europa e gli alleati pacifici orientali come il Giappone ed altri (Sud Corea, Filippine ed in maniera pi\u00f9 ambigua anche altri da contendere alla Cina).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ecco quindi chiaro cosa muoveva gli americani verso il confine russo: a) provocare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina (a cui i russi non potevano sottarsi anche volendo come per altro lo stesso Putin ha tentato di fare negli ultimi anni sebbene spinto da parti interne che poi sono le stesse che oggi l\u2019accusano di combattere con la mano legata dietro la schiena mentre altri non vogliono proprio il conflitto con l\u2019Occidente in quanto si dedicano all\u2019economia -soprattutto personale- e non alla geopolitica);<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">b) obbligare l\u2019Europa a recidere ogni legame (energetico, commerciale, turistico e financo culturale) con la Russia, usando l\u2019Europa dell\u2019est contro quella dell\u2019ovest;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">c) rilanciare NATO e spesa militare europea (tanto all\u2019inizio ne saranno loro i diretti beneficiari visto che gli europei non hanno una industria militare di livello e comunque diffidano gli uni degli altri per atavici motivi);<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">d) portarsi a casa nuove pedine utili per il prossimo e strategico conflitto dell\u2019Artico (Svezia e Finlandia);<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">e) stabilire su questo quadrante i due paradigmi imaginari (cio\u00e8 che valgono a livello di \u201cvalori\u201d nelle immagini di mondo) della loro nuova strategia globale: democrazie vs autocrazie, ordine basato sulle regole (decise a loro, controllate da loro, sanzionate da loro e vale anche per la riformulazione della globalizzazione ex-WTO).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Verso la Russia nello specifico, il loro obiettivo \u00e8 la consunzione ovvero coinvolgerla in un conflitto in Ucraina lungo, oneroso, sfibrante, generatore di contraddizioni interne. L\u2019unico conflitto operato dagli USA nel dopoguerra vinto \u201csenza se e senza ma\u201d \u00e8 stato la Guerra fredda che si basava proprio su questa strategia di lungo periodo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ne scrivemmo un anno e mezzo fa, non vediamo ragioni per modificare l\u2019analisi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019attualit\u00e0 recente ci ha portato al vertice NATO di Vilnius. \u00c8 incredibile quanto irriflessivo sia il discorso pubblico. Zelensky si \u00e8 dispiaciuto per non esser stato ammesso nella NATO? Ma solo un giornalista di cappa e spada che scrive per i pesci rossi irriflessivi della sua bolla poteva credere realistico che l\u2019Ucraina in guerra accedesse ad una alleanza basata sull\u2019articolo V\u00b0. L\u2019Ucraina, dice Biden, entrer\u00e0 quando sar\u00e0 finita la guerra che \u00e8, dal punto di vista russo, l\u2019ottimo motivo per non farla finire mai che \u00e8 poi proprio quello che vogliono gli americani. Forse poi un giorno finir\u00e0 e del trattato di pace, ovviamente, far\u00e0 parte la promessa di non accorparla nell\u2019Alleanza atlantica, ma siamo lontani da quel giorno perch\u00e9 l\u2019interesse americano \u00e8 farla durare il pi\u00f9 a lungo possibile quella guerra. Ora danno missili sempre pi\u00f9 a lunga gittata (prima esclusi con sdegno per non \u201cprovocare escalation\u201d), poi le bombe a grappolo (che sono un ottimo strumento per congelare i confini provvisori poich\u00e9, in pratica, i territori limitrofi diventano minati, quelli nell\u2019Ucraina russa e quelli dell\u2019Ucraina ucraina visto che ovviamente Shoygu ha annunciato la reciprocit\u00e0). Al di l\u00e0 della guerra delle parole sui media e sui social, nei fatti, i confini provvisori della contesa sono quelli e non si spostano decisivamente da mesi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Poich\u00e9 gli americani gestiscono i valori, hanno deciso che anche la Turchia \u00e8 democratica, per aver l&#8217;assenso all&#8217;entrata NATO della Svezia. Si sono giocati qualche areoplanino e la promessa che avrebbero messo una buona parola per far entrare Ankara in UE tanto \u00e8 quasi roba loro (dal punto di vista geostrategico). Cos\u00ec ora gli europei dovranno prendersi in carico l&#8217;Ucraina e poi la Turchia. Erdogan che scemo non \u00e8 ha detto &#8220;s\u00ec-s\u00ec&#8221; tanto poi il parlamento che deve ratificare il benestare \u00e8 in vacanza fino ad ottobre, quindi si vedr\u00e0. Il &#8220;difensore dell&#8217;islam&#8221; che fa alleanza con gente che brucia il Corano in piazza \u00e8 il segno che in questo campo non ci sono valori, ci sono solo interessi. I &#8220;valori&#8221; ci sono solo per le opinioni pubbliche, i tifosi, come nel calciomercato.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il congelamento del conflitto tempo necessario per le elezioni americane \u00e8 attivamente contrattato dietro le quinte. Probabilmente anche su richiesta europea che in effetti sta terminando le armi da inviare al fronte. Tra l\u2019altro, i sondaggi registrano una certa stanchezza delle opinioni pubbliche vero l\u2019omino in tuta verde e l\u2019intera questione che comincia a puzzare di fregatura organizzata. Ma forse, anche per una preoccupazione che s\u2019affaccia all\u2019orizzonte cui ha dato voce un simpatico articolo dell\u2019Economist. Che succede se poi a novembre anno prossimo vince Trump? Trump ha annunciato che con lui presidente un secondo dopo il conflitto cesserebbe, che fare? Aspettare \u2026<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In mezzo poi si dovrebbero esser le elezioni russe, ucraine (che, punta avanzata del fronte democratico non le far\u00e0, tanto la Costituzione \u00e8 sospesa da un anno e mezzo e va tutto bene, il \u201cpopolo\u201d \u00e8 con Zelensky e guai a chi obietta), quelle europee in cui s\u2019annunciano nuovi equilibri; quindi, mettere tutto in PAUSE conviene a tutti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Dopo aver inizialmente aderito allo sdegno occidentale verso la Russia, ora gli svizzeri sono tornati alla finestra riscoprendosi neutrali, non forniscono armi agli ucraini, hanno ripreso ad ospitare capitali russi. Come diceva il poeta \u201cSanno pi\u00f9 cose gli svizzeri di quante ne sogni la tua filosofia, Orazio\u2026\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan\">https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Nei primi giorni del conflitto russo-ucraino, poco meno di un anno e mezzo fa, scrivemmo il nostro punto di vista sulla questione delle intenzioni americane. Ritenevamo che il conflitto ruotasse intorno a queste poich\u00e9 erano gli americani ad aver progressivamente influito sui gi\u00e0 precari equilibri interni della disgraziata Ucraina, gi\u00e0 a partire da Euromaidan nel 2013. 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