{"id":80613,"date":"2023-07-21T08:30:46","date_gmt":"2023-07-21T06:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80613"},"modified":"2023-07-18T11:10:01","modified_gmt":"2023-07-18T09:10:01","slug":"fuga-dei-talenti-tutta-una-questione-di-soldi-e-carriera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80613","title":{"rendered":"Fuga dei talenti, tutta una questione di soldi e carriera"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOPOLY (Filippo Poletti)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPensavi solo ai soldi, soldi\u201d, canta Mahmood, due volte vincitore di Sanremo. Potrebbe essere questa la colonna sonora della fuga dei talenti o dell\u2019\u201cItalia migrans\u201d, il Paese che emigra all\u2019estero. Partono in tanti, tornano in pochi: ben 5,8 milioni sono gli italiani iscritti all\u2019Aire, l\u2019anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero. Nel 2020 (secondo gli ultimi dati disponibili) il saldo migratorio, ossia la differenza tra quanti sono tornati e quanti sono partiti, \u00e8 risultato negativo, pari a 65 mila unit\u00e0. E ancora: nel 2022 il nostro Paese ha perso lo 0,5 per cento di popolazione residente, cresciuta all\u2019estero del 2,7 per cento. Sono gli \u201citaliani con il trattino\u201d, dagli italo-argentini agli italo-tedeschi, agli italo-svizzeri, agli italo-brasiliani, agli italo-francesi, agli italo-inglesi e cos\u00ec via.<\/p>\n<h2><strong>DELL\u2019ESTERO PIACCIONO I SOLDI UNITI ALLA STABILIT\u00c0 E ALLA CARRIERA<\/strong><\/h2>\n<p>Nella ricerca approfondita dal titolo\u00a0<em>Italiani emigrati all\u2019estero<\/em>\u00a0con 43.524 dati raccolti (grazie a 837 questionari), curata dalla docente di gestione delle risorse umane Serena Gianfaldoni dell\u2019universit\u00e0 di Pisa, la fuga ha una ragione che pesa pi\u00f9 di altre: i soldi, appunto. I primi cinque punti di debolezza dell\u2019Italia coincidono con i punti di forza dell\u2019estero.<\/p>\n<p>Alle radici della fuga dei talenti, infatti, troviamo la scarsa gratificazione economica (59 per cento del campione), la precariet\u00e0 del lavoro (47 per cento), la scarsa possibilit\u00e0 di avanzamenti e progressione di carriera (46 per cento), lo scarso riconoscimento delle abilit\u00e0 (44 per cento) e la disorganizzazione (39 per cento). I primi cinque punti di forza dell\u2019ambiente di lavoro all\u2019estero sono la gratificazione economica (74 per cento), seguita dalla possibilit\u00e0 di avanzamenti e progressione di carriera (67 per cento), dal riconoscimento delle abilit\u00e0 (61 per cento), dall\u2019ambiente di lavoro stimolante (54 per cento) e dall\u2019efficienza (42 per cento).<\/p>\n<h2><strong>MA LA CULTURA DEL PAESE DI ADOZIONE NON PIACE AFFATTO<\/strong><\/h2>\n<p>Spostandoci dai fattori \u201c<em>push<\/em>\u201d (ossia le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/laureati-l-8percento-sceglie-lavorare-all-estero-fuga-record-nord-che-recupera-sud-AEkicF6C?refresh_ce&amp;nof\">spinte migratorie<\/a>\u00a0dall\u2019Italia) e dai fattori \u201c<em>pull<\/em>\u201d (ossia i punti di attrazione dei paesi esteri) verso il grado di grado di soddisfazione, emerge un dato molto interessante: il 47 per cento degli intervistati si sente gratificato all\u2019estero dalla buona condizione economica raggiunta, il 30 per cento della buona remunerazione rispetto al costo della vita, ma solo il 12 per cento dichiara di essere soddisfatto dalla cultura del paese di adozione. Si va all\u2019estero, dunque, ma il cuore resta in Italia: il 43 per cento degli interpellati frequenta amici italiani o di origine italiana, il 57 per cento dice di venire in Italia pi\u00f9 di una volta all\u2019anno, ben il 92 per cento dichiara di essere tornato per visitare parenti e amici.<\/p>\n<div id=\"attachment_38338\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-38338\" src=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/91\/2023\/07\/40275b4c-c5be-11ed-8910-bb75ddcfd55d-fotohome1.jpg\" alt=\"Fuga dei talenti\" width=\"672\" height=\"351\" aria-describedby=\"caption-attachment-38338\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-38338\" class=\"wp-caption-text\"><em>Gli italiani in fuga all\u2019estero costano un punto di Pil all\u2019economia nazionale<\/em><\/p>\n<\/div>\n<h2><strong>LA FUGA DEI TALENTI COSTA L\u20191% DEL PIL: E CHI PAGA IL DEBITO PUBBLICO?<\/strong><\/h2>\n<p>La \u201cfuga dei talenti\u201d o \u201c<em>brain drain<\/em>\u201d \u2013 spiega il libro, al centro dell\u2019incontro\u00a0<em>Talenti in fuga<\/em>\u00a0promosso a Scorrano in Puglia dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cafre.unipi.it\/about\">Cafre<\/a>\u00a0dell\u2019universit\u00e0 di Pisa (il Centro interdipartimentale per l\u2019aggiornamento, la formazione e la ricerca educativa diretto dall\u2019ingegner Michele Lanzetta) e dalla SoIS (Societ\u00e0 italiana di sociologia) \u2013 vuol dire fuga di soldi: l\u2019emigrazione, infatti, costerebbe all\u2019Italia 14 miliardi di euro, equivalente a un punto percentuale del Pil. Ancora qualche dato: l\u2019Italia investe annualmente il 4 per cento del Pil in istruzione, ma perde, come abbiamo detto, tanti talenti. La \u201cfuga dei cervelli\u201d, inoltre, priva l\u2019Italia delle persone che potrebbero avere un impatto maggiore sul processo di accrescimento del reddito, rendendo ancora pi\u00f9 gravosa la rata mensile del mutuo, ossia l\u2019enorme debito pubblico.<\/p>\n<h2><strong>ALLA RICERCA DELLA MIGRAZIONE PERFETTA<\/strong><\/h2>\n<p>Se questo \u00e8 il quadro per difetto (il volume di Gianfaldoni consta di 820 pagine con oltre 70 contributori tra cui l\u2019HR di Snam Paola Boromei e il CEO di PwC Italia Giovanni Andrea Toselli), non resta che capire come realizzare la mobilit\u00e0 perfetta, passando dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2021\/06\/30\/cervelli-laureati-talenti-estero\/\">unidirezionalit\u00e0<\/a>\u00a0alla circolarit\u00e0. \u00abLa mobilit\u00e0 in s\u00e9 non \u00e8 un male \u2013 commenta la sociologa Delfina Licata nel volume \u2013, ma raggiunge la sua completezza e perfezione solo quando \u00e8 circolare, nel continuo e proficuo scambio tra realt\u00e0 nazionali tutte parimenti attraenti per i lavoratori di qualsiasi settore e di qualsiasi livello\u00bb.<br \/>\nInteressanti, a questo proposito, sono le proposte de 50 giovani coinvolti nel progetto ItE (acronimo di Italiani emigrati all\u2019estero) sostenuto dal Cafre. Secondo loro, per fermare l\u2019emorragia verso l\u2019estere serve anzitutto rendere le aziende italiane pi\u00f9 appetibili, puntando sulla formazione continua, le progressioni di carriera e la remunerazione adeguata. Tra i compiti dello Stato ci sarebbero l\u2019investimento sulla formazione legata al mondo del lavoro, gli incentivi alle aziende che assumono, la riduzione dei contratti a tempo determinato, l\u2019adozione di strategie fiscali per stimolare l\u2019investimento sui giovani, la diminuzione dell\u2019et\u00e0 pensionabile, l\u2019incremento dei concorsi pubblici, la discutibile abolizione degli ordini professionali e la garanzia di una maggiore stabilit\u00e0 economica e sociale.<\/p>\n<h2><strong>TUTTO CAMBIA, ANCHE L\u2019IDENTIT\u00c0 DA UNICA A MULTIPLA<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019\u201cItalia con il trattino\u201d deve rimboccarsi le maniche. Lo pu\u00f2 fare avendo la consapevolezza che i giovani\u00a0<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2023\/01\/20\/talenti-usa-fuga\/\">italiani<\/a>\u00a0non percepiscono la loro identit\u00e0 come unica, ma \u2013 spiega Licata \u2013 \u00abcome un complesso di identit\u00e0 in continua trasformazione, sempre connesse con qualsiasi parte del mondo, in perenne confronto, in assorbimento di qualsiasi elemento che si ritenga in linea con i desideri e il modo di essere di quel determinato momento\u00bb. I giovani non misurano la storia in anni o in decenni, ma in giorni, cercando la loro \u201czona di comfort\u201d soprattutto economica anche lontano da dove sono nati.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2023\/07\/17\/fuga-talenti-universita-pisa-ricerca\/?uuid=91_gaXSxaHg\">https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2023\/07\/17\/fuga-talenti-universita-pisa-ricerca\/?uuid=91_gaXSxaHg<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOPOLY (Filippo Poletti) \u201cPensavi solo ai soldi, soldi\u201d, canta Mahmood, due volte vincitore di Sanremo. Potrebbe essere questa la colonna sonora della fuga dei talenti o dell\u2019\u201cItalia migrans\u201d, il Paese che emigra all\u2019estero. Partono in tanti, tornano in pochi: ben 5,8 milioni sono gli italiani iscritti all\u2019Aire, l\u2019anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero. 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