{"id":80628,"date":"2023-07-19T10:30:01","date_gmt":"2023-07-19T08:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80628"},"modified":"2023-07-18T23:13:44","modified_gmt":"2023-07-18T21:13:44","slug":"la-via-della-seta-in-eu-tiriamo-le-somme-e-cancelliamola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80628","title":{"rendered":"La Via della Seta in EU: tiriamo le somme (e cancelliamola)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da MITTDOLCINO (mittdolcino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"jeg_post_subtitle\">Abbiamo preso i dati della bilancia dei tre paesi EU che hanno firmato la Via della Seta. Con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che il deficit commerciale con la Cina di tali paesi \u00e8 letteralmente esploso. Danni economici e sociali chiari per i firmatari\u2026<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"jeg_main_content col-md-8\">\n<div class=\"jeg_inner_content\">\n<div class=\"jeg_featured featured_image \">\n<div class=\"thumbnail-container animate-lazy\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-jnews-750x375 size-jnews-750x375 wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/25AF52B9-476A-410A-80C3-75138B5751C7-750x375.jpeg\" alt=\"Dopo l\u2019accordo della via della seta (2019) il deficit commerciale dell\u2019Italia con la Cina \u00e8 LETTERALMENTE ESPLOSO! Tale accordo va cancellato!\" width=\"750\" height=\"375\" data-src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/25AF52B9-476A-410A-80C3-75138B5751C7-750x375.jpeg\" data-srcset=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/25AF52B9-476A-410A-80C3-75138B5751C7-750x375.jpeg 750w, https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/25AF52B9-476A-410A-80C3-75138B5751C7-360x180.jpeg 360w, https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/25AF52B9-476A-410A-80C3-75138B5751C7-1140x570.jpeg 1140w\" data-sizes=\"auto\" data-expand=\"700\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content no-share\">\n<div class=\"content-inner  jeg_link_underline\">\n<p class=\"p1\">I vantaggi economici in termini di prezzi bassi dati dall\u2019acquisto di merci cinesi, via risoluzione dei dazi, vengono annullati dalla deindustrializzazione indotta dallo spiazzamento delle produzioni nazionali a favore di quelle di Pechino, soprattutto nei paesi firmatari, a certe condizioni, che spiegheremo di seguito. Ovvero con incremento della disoccupazione, cancellando occupazione di pregio, sostituita molto spesso da impiegati di Glovo\u2026<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I dati parlano chiaro: la firma della Via della Seta ha aumentato il disavanzo commerciale con la Cina, vista la riduzione dei dazi. Ovvero, la Cina ne ha guadagnato, non i paesi EUropei che l\u2019hanno firmata.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo preso a riferimento i tre paesi EU che l\u2019hanno sottoscritta, Italia, Portogallo e Grecia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ne abbiamo verificato l\u2019andamento della bilancia commerciale negli ultimi anni, dalla firma.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I risultati sono incontrovertibili: tali tre paesi hanno visto esplodere il deficit commerciale con Pechino!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ovvero, a fronte di una limitatissima salita dell\u2019export, direi solo in termini di valore economico dell\u2019export stesso (scontata l\u2019inflazione probabilmente i volumi fisici in export verso la Cina sono rimasti costanti se non addirittura scesi, ndr), la salita dell\u2019import \u00e8 stata invece esponenziale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I dati li trovate di seguito, sui tre paesi firmatari centro l\u2019EU: per l\u2019Italia, visto che scriviamo in Italiano, stante la firma nel 2019, il deficit commerciale con Pechino \u00e8 pi\u00f9 che duplicato.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64720 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/98BE1DAC-8F48-488C-BAA6-239A86C28727-300x162.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64719 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/02C1337D-CE6C-4AB5-8FAB-98CA46EC72DE-300x161.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" data-pin-no-hover=\"true\" \/>Grecia, sopra<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64718 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/39D51254-FDA1-497F-8A03-E94035A3C78C-300x165.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64717 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/18EF335C-53FD-4F57-91A5-FA6FDC1B6217-300x160.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" data-pin-no-hover=\"true\" \/>Portogallo, sopra<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64679 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/22567A66-B756-4800-BCFD-D574A3D5AC19-300x166.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64678 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2A1D475D-239F-417F-A421-4C4A1C4CBED0-300x183.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p>Italia, sopra<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Qualcosa di simile \u00e8 successo negli altri paesi non euro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci\u00f2 indica chiaramente effetti deleteri per i paesi che hanno avuto cotanto incremento di deficit commerciale: pi\u00f9 import significa che, soprattutto nei paesi con stagnanti consumi interni, si sono sostituiti consumi di prodotti locali con prodotti stranieri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019allarme vale soprattutto per i paesi fortemente manifatturieri, che inevitabilmente, in presenza di consumi privati interni stagnanti, vedono aumentare il proprio import. A scapito dei prodotti nazionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel caso, tale trend si traduce in disoccupazione in casa propria e vantaggio di occupazione in Cina ad esempio. Ovvero deindustrializzazione nel paese che importa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se poi le aziende cinesi sono anche attive nel paese che vede aumentare esponenzialmente l\u2019import dalla Cina, magari ad acquisire aziende locali, magari per poi delocalizzarle in Cina, si capisce che, tirata una riga a 20 anni, tale paese che accumula deficit commerciali con Pechino rischia di implodere, socialmente ed economicamente. Altissima probabilit\u00e0 direi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Spero capiate che l\u2019import a basso costo costo dalla Cina, a parte la dubbia qualit\u00e0 dei prodotti importati, \u00e8 una polpetta avvelenata, a termine.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ripeto, a maggior ragione se il paese che accumula deficit \u201ccinesi\u201d \u00e8 \u2013 o meglio, era \u2013 ad alta vocazione manifatturiera.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tra i 3 paesi citati, l\u2019identikit con l\u2019Italia \u00e8 certamente stridente: paese che produceva fino a pochi anni fa circa 1.5 milioni di auto, con filiere integrate a supporto, oggi ne produce meno di un terzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dove i consumi interni sono stati fatti implodere dai tempi di Monti, confermato dallo stesso alla CNN, da Premier.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64724 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/357990BC-3806-439A-A72D-BF9DCE4A3CF3-300x133.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64725 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/A5309BC2-1446-47AD-A47F-68D818D02719-300x74.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"74\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><i>Consumi privati italiani, nota si che l\u2019Italia non ha ancora recuperato i livelli del 2019, in euro. Ossia, in volumi fisici tali consumi sono certamente scesi<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci\u00f2 \u00e8 accaduto proprio nell\u2019unico paese occidentale uscito indenne dalla crisi subprime, a causa di un relativo tradizionalismo delle proprie banche (\u2026). Evoluzione direi incredibile, molto poco naturale suicidarsi economicamente, cos\u00ec, direi, senza spinte esterne\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma qui apriremmo un altro portone, che per altro abbiamo gi\u00e0 trattato in passato per altro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">*****<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Restiamo dunque sull\u2019argomento principe: possiamo concludere che la via della seta ha avvantaggiato la Cina, NON chi l\u2019ha firmata, in EU, almeno in termini di bilancia commerciale e conseguenze al seguito.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tale tragica involuzione dovrebbe preoccupare anche l\u2019EU, in quanto la somma dei trade deficit dei vari paesi diventa il trade deficit dell\u2019EU. Deficit EU con la Cina che infatti cresce.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quando sistematicamente un sistema economico accumula deficit commerciali seriali ed incrementali significa che deve indebitarsi per pagare import e bollette dall\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel caso in specie significa vendere euro e comprare dollari, minando alla base la propria esistenza, soprattutto dal punto di vista di un ordoliberista (\u2026).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Purtroppo a tale ragionamento, di per se cristallino, va aggiunto un vulnus: la produzione tedesca in Cina.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ad esempio, oggi le auto tedesche prodotte in Cina superano quelle prodotte in Germania. Tale ragionamento ritengo valga anche per altri prodotti, non solo le auto. A maggior ragione perch\u00e9 la Germania \u2013 come sistema Paese \u2013 \u00e8 uno se non il principale investitore in Cina.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dunque, al trade deficit dell\u2019EU con Pechino andrebbe sottratta la quota di partecipazione tedesca nell\u2019import in EU di beni di aziende tedesche prodotti in Cina e poi esportati ad es. in Italia. Senza contare i profitti segregati in Cina dalle imprese tedesche, ma riflessi nella redditivit\u00e0 di borsa dei gruppi germanici (\u2026).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un gioco complesso, ma relativamente alla luce del sole.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64703 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/D62C4DB4-9735-4E10-82F8-E54BF52E1BBD-300x252.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"252\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><i>La Germania produce pi\u00f9 auto in Cina che\u2026 in Germania!<\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64693 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/EF512C46-EF16-4BA4-9477-D2094166CFB7-300x285.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"285\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><i>La bilancia commerciale EU con la Cina<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Rischiamo infatti, oggi, di essere di fronte ad uno dei maggiori esempi di triangolazione di flussi commerciali, tra l\u2019EU, le sue imprese (soprattutto tedesche) e l\u2019ex Impero Celeste,<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La vittima predestinata, la prima, manco a dirlo, sar\u00e0 quel paese ancora manifatturiero che vede il suo import con la Cina esplodere a fronte di una circa parit\u00e0 in volumi fisici di export verso la Cina. E dove i consumi interni, dalla firma dell\u2019accordo con Pechino, sono scesi o rimasti stagnanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E dove magari le aziende cinesi sono attivissime ad acquisire attivit\u00e0 manifatturiere, per poi magari delocalizzarle quanto meno nelle filiere di approvvigionamento, avvantaggiando i semilavorati made in China ad esempio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">O addirittura per chiuderle, le aziende acquisite, \u201cun competitor in meno\u201d\u2026<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64727 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/9BA0645A-D3D2-437C-A9F0-27568A20737B.jpeg\" alt=\"\" width=\"1562\" height=\"1449\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/p>\n<p><i>Gli ultimi dati della banca d\u2019Italia ci dicono che, nel \u00a0periodo 2013-3021 (<strong><a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/statistiche\/tematiche\/rapporti-estero\/investimenti-diretti\/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=1&amp;dotcache=refresh\" rel=\"nofollow noopener noreferrer external\">LINK<\/a><\/strong>), al netto dell\u2019Olanda, causa Stellantis, FCA, la Cina \u00e8 stato il primo investitore in Italia: Pechino compra aziende italiane per chiuderle e\/o delocalizzarle? Sembrerebbe\u2026<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Come dicevo sopra, l\u2019identikit del paese che subir\u00e0 conseguenze pesantissime da tale accordo, col tempo, in particolare dentro l\u2019EU, \u00e8 stridente. E pericolosissimo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Come ben sapete infatti,\u00a0<b>questo sito scrive di norma in Italiano ma senza avere il focus sull\u2019Italia, ma piuttosto con un respiro internazionale<\/b>. Certo, l\u2019Italia resta un grande paese nelle morevdell\u2019EU, cruciale sotto certi aspetti, dunque va data opportuna rilevanza visto che scriviamo in Italiano, ma senza che la bellissima Penisola sia il nostro focus, il contrario direi (\u2026)\u00a0<\/span><span class=\"s1\">(<i>la redazione di questo sito esprime soggetti e\/o che vivono all\u2019estero, e\/o hanno consorte\/famiglia estera e\/o puntano a trasferirsi all\u2019estero e\/o vedono il proprio futuro a livello internazionale, ndr<\/i>).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In ogni caso, comunque,\u00a0i giochi si faranno all\u2019estero e verranno recepiti, nel caso, anche e soprattutto nell\u2019ambitissima in Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci aspettiamo dunque che l\u2019accordo della Via della Seta non venga rinnovato da chi di dovere, nei tre paesi succitati, alla prima scadenza.<\/span><\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.mittdolcino.com\/2023\/07\/17\/la-via-della-seta-in-eu-tiriamo-le-somme-e-cancelliamola\/\">https:\/\/www.mittdolcino.com\/2023\/07\/17\/la-via-della-seta-in-eu-tiriamo-le-somme-e-cancelliamola\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da MITTDOLCINO (mittdolcino) Abbiamo preso i dati della bilancia dei tre paesi EU che hanno firmato la Via della Seta. 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