{"id":80696,"date":"2023-07-24T09:30:05","date_gmt":"2023-07-24T07:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80696"},"modified":"2023-07-22T23:17:48","modified_gmt":"2023-07-22T21:17:48","slug":"siamo-seduti-su-una-miniera-la-mappa-dei-tesori-dimenticati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80696","title":{"rendered":"Siamo seduti su una miniera: la mappa dei tesori dimenticati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TODAY (Cesare Treccarichi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-80697\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-300x300.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-150x150.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-768x768.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-80x80.jpg 80w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay-320x320.jpg 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/miniera-italia-pixabay.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le materie prime scarseggiano e fanno aumentare i prezzi, cos\u00ec il governo ha annunciato la riapertura delle miniere italiane per dipendere meno dall&#8217;estero: come stanno davvero le cose<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Italia guarda di nuovo alle miniere. Dalla terra potrebbe arrivare nuova ricchezza, in un periodo di scarsit\u00e0 di materie prime: minerali considerati rari e sempre pi\u00f9 usati nelle tecnologie che dovranno favorire la transizione energetica come batterie agli ioni di litio, turbine eoliche e celle fotovoltaiche. Queste materie prime ritenute &#8220;critiche&#8221; dall&#8217;Unione europea sono presenti sul territorio nazionale e potrebbero contribuire a ridurre la dipendenza dall&#8217;estero, dalla Cina ma non solo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato un &#8220;ritorno&#8221; alle miniere entro fine 2023: nel nostro sottosuolo si trovano infatti &#8220;16 su 34 delle materie prime critiche&#8221; indicate dall&#8217;Ue, ma in miniere chiuse da 30 anni. Per Urso occorre investire per riaprirle: vediamo dove sono le miniere in Italia, cosa si estrae e per quali scopi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quali sono le materie prime critiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La crescente domanda di alcune materie prime nell&#8217;Unione europea ha reso questi materiali &#8220;critici&#8221;, per la loro scarsa disponibilit\u00e0 e importanza strategica. Secondo le previsioni della Commissione europea, la richiesta aumenter\u00e0 da cinque a sei volte entro il 2030. Il problema \u00e8 che il continente dipende largamente dalle forniture extra Ue: ad esempio, la Turchia fornisce il 98% delle forniture di borato mentre il Sudafrica fornisce il 71% del fabbisogno di metalli del gruppo del platino. E poi c&#8217;\u00e8 la Cina, che rifornisce il 100% del fabbisogno europeo di &#8220;terre rare pesanti&#8221;. Per questo motivo la Commissione ha stilato un elenco delle 34 materie prime considerate &#8220;critiche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le preoccupazioni riguardano anche la domanda di litio, cobalto e nichel, utilizzati nella produzione di batterie dei veicoli elettrici e pannelli fotovoltaici. La nuova strategia di Italia ed Europa punta a stimolare la produzione, potenziando non solo nuove attivit\u00e0 di estrazione di materie prime essenziali, ma anche azioni di ricerca e innovazione, per poter diversificare le importazioni e dipendere meno dall&#8217;estero. Questi materiali sono infatti essenziali per l&#8217;economia europea e la sua crescita futura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A cosa servono le materie prime critiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire dalle materie prime critiche si producono componenti di tecnologie molto usate e la loro richiesta in futuro pu\u00f2 solo aumentare. Parliamo infatti di batterie agli ioni di litio, turbine eoliche, pannelli fotovoltaici, pompe di calore, cavi di trasmissione dati, smartphone, tablet e computer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi materiali sono cruciali per i cinque settori dell&#8217;economia europea considerati strategici dalla Commissione: energia rinnovabile, mobilit\u00e0 elettrica, industria ad alta intensit\u00e0 energetica, tecnologia dell&#8217;informazione e della comunicazione, aerospazio e difesa. In generale, il progresso tecnologico e la qualit\u00e0 della vita dipendono dalla disponibilit\u00e0 di questi materiali. Ad esempio, uno smartphone pu\u00f2 contenere fino a 50 diversi tipi di metalli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dove sono le miniere in Italia: la mappa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia ci sono diversi siti minerari da cui si estraggono diversi materiali, ma il loro numero \u00e8 parecchio cambiato nel tempo. Lo sfruttamento dei giacimenti si \u00e8 diffuso in particolare a partire dai primi del Novecento, fino al picco toccato nella met\u00e0 del secolo scorso per poi diminuire man mano fino ai giorni nostri. Secondo l&#8217;ultimo censimento effettuato da Ispra, in Italia ci sono 3.016 siti minerari sul territorio nazionale, ma quelli in attivit\u00e0 sono residuali: a fronte di 94 concessioni minerarie ancora in vigore, 76 risultano infatti realmente in produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si vede dalla mappa dell&#8217;Ispra, la maggior parte delle miniere ancora attive \u00e8 concentrata in Sardegna, Piemonte e Toscana. Le estrazioni di minerali metallici o di altre materie prime \u00e8 invece nulla o \u00e8 stata depotenziata nel tempo. Ad esempio, la preventivata riapertura della miniera di Piombo-Zinco-Argento di Gorno, in provincia di Bergamo, \u00e8 stata bloccata nella fase di valutazione di impatto ambientale. Anche la produzione di zolfo e l&#8217;estrazione di amianto &#8211; che hanno caratterizzato per secoli la Sicilia -, sono state azzerate, rispettivamente, dagli anni &#8217;80 e &#8217;90.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quali materie prime si estraggono nelle miniere italiane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto della modesta attivit\u00e0 mineraria, in Italia viene estratta solo una delle trentaquattro materie prime critiche individuate dalla Commissione europea. O perlomeno, finora \u00e8 andata cos\u00ec. In generale, nelle miniere italiane l&#8217;attivit\u00e0 riguarda l&#8217;estrazione di minerali ceramici e industriali (feldspati, caolino, argille refrattarie, bentonite, terre da sbianca), particolarmente diffusi nelle aree granitiche sarde e di marna da cemento, lungo la dorsale appenninica e nelle Prealpi lombardo-venete. Il salgemma \u00e8 estratto dalle miniere del volterrano e dell&#8217;agrigentino, mentre il sale marino proviene delle saline della Sardegna meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riguardo le materie prime critiche l&#8217;Italia \u00e8 totalmente dipendente dai mercati esteri, ma in passato diversi di questi materiali sono stati sfruttati sul territorio nazionale. L&#8217;unico materiale critico che viene estratto in Italia \u00e8 la fluorite, nella miniera di Bracciano, in provincia di Roma. Un&#8217;altra miniera di fluorite &#8211; che per\u00f2 \u00e8 da riaprire -, si trova in Sardegna, nel comune di Silius, in provincia di Cagliari, dove si trovano dei quantitativi di terre rare ritenuti &#8220;interessanti&#8221; dall&#8217;Ispra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, le risorse minerarie tornano di interesse pubblico, specie dopo l&#8217;annuncio del ministro Urso. Gi\u00e0 nel 2020 erano stati richiesti dei permessi di ricerca per la valutazione dell&#8217;eventuale ripresa di vecchi siti minerari di minerali metalliferi, soprattutto nell&#8217;arco alpino piemontese e lombardo. Sempre nel 2020, si \u00e8 registrato un interesse notevole riguardo i permessi per l&#8217;estrazione delle &#8220;salamoie geotermiche&#8221; nelle aree vulcaniche laziali, in cui sono presenti livelli elevati in litio e altri elementi, come si vede nella mappa sottostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del sito di Cesano si \u00e8 occupata un&#8217;inchiesta pubblicata da Dossier-RomaToday: su questo giacimento di litio alle porte di Roma ha messo gli occhi una multinazionale australiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il nuovo piano sulle miniere del governo Meloni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, il governo Meloni tramite il Ministero delle Imprese del made in Italy (Mimit) vuole investire nuove risorse per riaprire alcune miniere chiuse da 30 anni, in cui, secondo il Mimit, si troverebbero 16 delle 34 materie prime critiche indicate dall&#8217;Ue: cobalto, nichel, rame e argento in Piemonte, &#8220;terre rare&#8221; in Sardegna, oltre alle citate riserve di litio nel Lazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il responsabile del Mimit, Adolfo Urso, ha annunciato che sar\u00e0 presentato un documento &#8211; un &#8220;Dl Microlettronica&#8221; &#8211; per individuare una strategia per il settore, &#8220;perch\u00e9 riteniamo che l&#8217;Italia sia il Paese migliore dove investire&#8221;.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Meglio una miniera di cobalto in Italia piuttosto che rassegnarsi venga prodotto in Congo, magari sotto i mitra dei mercenari&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy)\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le materie prime critiche sono &#8220;fattori produttivi indispensabili per una vasta gamma di prodotti strategici come rinnovabili, digitale, settore spazio e difesa, sanit\u00e0 &#8211; ha detto Urso durante un&#8217;audizione sul tema in Senato -. Il nostro dovere verso le nuove generazioni \u00e8 rendere autonoma l&#8217;Europa. Immagino che chi voglia difendere l&#8217;ambiente nel nostro Paese, voglia difenderlo anche a livello globale e coloro che si battono per gli standard lavorativi nel nostro Paese vogliono che anche negli altri Paesi si elevino questi standard. Meglio realizzare una miniera di cobalto in Italia piuttosto che rassegnarsi sia prodotto soltanto in Congo, magari sotto i mitra dei mercenari, per poi essere lavorato in Cina ed esportato in Italia&#8221;, ha detto il ministro Urso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Come detto, queste materie sono essenziali anche per la transizione ecologica, vista la loro presenza in pannelli fotovoltaici, batterie a litio per le auto elettriche e turbine eoliche, tra le altre cose. A maggio 2023 \u00e8 stato attivato il &#8220;Tavolo nazionale per le materie critiche&#8221; promosso da Mimit e dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica. Ma se il piano annunciato dal governo sembra centrato dal punto di vista economico, sotto il profilo ambientale non sono ancora chiari i risvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diversi siti minerari sono stati infatti bonificati per i rischi ecologici, sanitari e strutturali, e da qui sono stati recuperati &#8220;quantitativi interessanti di risorse minerarie, comprese molte materie critiche, ancora contenute nei depositi di rifiuti estrattivi&#8221;, fa notare l&#8217;Ispra. In alcune zone minerarie, sono nati anche dei musei: circa 74 siti minerari fanno infatti parte della &#8220;Rete nazionale dei Parchi e musei minerari Italiani &#8211; (ReMi)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, non ci sono dettagli in merito o valutazioni recenti sull&#8217;impatto di nuove attivit\u00e0 in queste zone; ancora una volta, si dovranno armonizzare le esigenze di una transizione energetica con quelle di un&#8217;economia che non pu\u00f2 permettersi pause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.today.it\/economia\/miniere-italia-mappa-dove-sono-estrazione-materie-prime-critiche.html\">https:\/\/www.today.it\/economia\/miniere-italia-mappa-dove-sono-estrazione-materie-prime-critiche.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY (Cesare Treccarichi) Le materie prime scarseggiano e fanno aumentare i prezzi, cos\u00ec il governo ha annunciato la riapertura delle miniere italiane per dipendere meno dall&#8217;estero: come stanno davvero le cose Italia guarda di nuovo alle miniere. 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