{"id":80764,"date":"2023-07-27T09:30:13","date_gmt":"2023-07-27T07:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80764"},"modified":"2023-07-25T12:07:53","modified_gmt":"2023-07-25T10:07:53","slug":"la-storia-dimenticata-dellintervento-cubano-nella-guerra-dello-yom-kippur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80764","title":{"rendered":"La storia dimenticata dell\u2019intervento cubano nella guerra dello Yom Kippur"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDE OVER (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<div class=\"nav-wrapper\">\n<nav class=\"navbar main-nav  navbar-dark social-menu\">\n<div class=\"progress-container\">\n<div id=\"myBar\" class=\"progress-bar\"><\/div>\n<\/div>\n<\/nav>\n<\/div>\n<div id=\"gtm-dimensions\" class=\"gtm-dimensions\" data-cd-2=\"articolo\" data-cd-4=\"Emanuel Pietrobon\" data-cd-6=\"Israele\" data-cd-8=\"Storia\" data-cd-10=\"2023-07-24 21\"><\/div>\n<div class=\"wrap  \" role=\"document\">\n<div class=\"scroll-sentinal\"><\/div>\n<div class=\"content\"><main class=\"main\"><\/p>\n<div class=\"apertura single-apertura\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-4k-no-crop size-4k-no-crop wp-post-image\" src=\"https:\/\/it.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tal_Division_in_Sinai-2560x1672.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1672\" \/><\/p>\n<div class=\"content_apertura d-flex align-items-end\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"col-lg-8 offset-lg-4\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"post-single\">\n<div class=\"row\">\n<aside class=\"sidebar col-lg-4 mb-5 mb-md-0\">\n<div class=\"d-lg-block d-none\">\n<div class=\"newsletter-widget\"><\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<div class=\"col-lg-8\">\n<div class=\"jscroll\">\n<article class=\"post-399226 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-storia autori-emanuel-pietrobon aree-geografiche-cuba aree-geografiche-israele\">\n<div class=\"content-article\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La storia si ripete sempre due volte: prima come\u00a0<em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>\u00a0e poi come imprevisto. L\u2019eterno ritorno dell\u2019inaspettato \u00e8 uno dei grandi ricorsi storici che, da sempre, sconvolgono e riformano il sistema internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019inatteso accade cos\u00ec frequentemente, nonostante i piani scrupolosi messi in piedi da statisti e strateghi per controllare gli eventi e le loro ricadute, che ogni scenario dovrebbe contemplare la variabile impazzita. Il fattore entrato nel gioco all\u2019improvviso, a partita gi\u00e0 iniziata, che \u00e8 in grado di rovesciare le carte sul tavolo e di mettere in discussione un esito sino ad allora dato per certo.<\/p>\n<p>Fidel Castro ed Ernesto Guevara sono stati i due imprevisti che hanno impattato maggiormente sulla storia del secondo Novecento, portando la minaccia del comunismo a un\u2019ora in linea d\u2019aria dagli Stati Uniti. La loro rivoluzione ha aperto una crepa nell\u2019America Latina da cui \u00e8 entrata Mosca e che ha costretto a Washington a tenere un piede in Eurafrasia e uno in casa.<\/p>\n<p>La decisione sovietica di rispondere alla chiamata di Cuba, non del tutto scontata e preceduta da tentennamenti \u2013 era pur sempre l\u2019epoca del rispetto delle<strong>\u00a0sfere d\u2019influenza<\/strong>\u00a0\u2013, sarebbe stata ampiamente ripagata negli anni e nei decenni successivi. Giacch\u00e9 lo zuccherificio delle Americhe divent\u00f2 il principale esportatore di instabilit\u00e0 nel resto del subcontinente, quando sovvenzionando e quando soltanto ispirando insurrezioni antiamericane e socialismi democratici, e un valido alleato anche altrove, ad esempio nel Medioriente scosso dalle guerre arabo-israeliane.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da zuccherificio a guerrificio<\/h2>\n<p>Negli anni Settanta, forte del supporto variegato del Secondo mondo, che le stava permettendo di non sentire il peso del\u00a0<em>Bloqueo\u00a0<\/em>e di resistere alle operazioni coperte degli Stati Uniti, Cuba aveva iniziato ad ad appoggiare le\u00a0<strong>cause comuniste<\/strong>, e in esteso antioccidentali, anche al di fuori delle Americhe.<\/p>\n<p>La Cuba degli anni Settanta aveva smesso di esportare sigari e zucchero: ora esportava\u00a0<strong>armi<\/strong>,\u00a0<strong>combattenti volontari<\/strong>, esperti di guerra irregolare e\u00a0<strong>mercenari\u00a0<\/strong>in quantit\u00e0. Uomini altamente preparati, che avevano una vasta esperienza sul campo, maturata tra Algeria, Palestina, Panama, Repubblica Dominicana e Venezuela, e godevano di un\u2019aura di temerariet\u00e0 sin dalla vittoria contro le forze armate statunitensi nel 1961 \u2013 invasione della baia dei porci.<\/p>\n<p>Negli anni Settanta i cubani erano ovunque si trovassero dei popoli in lotta per l\u2019emancipazione dal colonialismo formale e informale: Angola, Guinea-Bissau, Congo belga, Nicaragua. I cubani erano in Cile, dove speravano di impedire la detronizzazione di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia\/salvador-allende-il-marxista-incompreso.html\">Salvador Allende<\/a>, ed erano sparsi in lungo e in largo l\u2019arabosfera, dall\u2019Algeria alle Terre Palestinesi, dov\u2019erano pronti a combattere contro gli Stati Uniti e il loro principale alleato nell\u2019area:\u00a0<strong>Israele<\/strong>.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Palestina, una questione di arabi, sovietici e cubani<\/h2>\n<p>Nel 1973, all\u2019alba della guerra dello\u00a0<strong>Yom Kippur<\/strong>, Israele era lontano dall\u2019essere la grande potenza economica e militare che \u00e8 oggi. Era un paese completamente dipendente dagli Stati Uniti, tanto per la sicurezza quanto per lo sviluppo, che le tre guerre contro le potenze-guida dell\u2019arabosfera e il terrorismo palestinese avevano trasformato in uno stato caserma.<\/p>\n<p>Il Medioriente del 1973 era un campo minato per gli Stati Uniti, che nell\u2019area disponevano pi\u00f9 di rivali che di alleati, mentre era significativa l\u2019influenza politica e culturale esercitata dall\u2019Unione Sovietica, sostenitrice della causa palestinese e\u00a0<em>sponsor\u00a0<\/em>dei nazionalismi arabi socialisteggianti, come il nasserismo e il baathismo.<\/p>\n<p>Allo scoppio della guerra dello Yom Kippur, progettata da un Egitto alla ricerca di rivalsa per il finale ignominioso della\u00a0<strong>guerra del 1967<\/strong>\u00a0\u2013 eloquentemente commemorata nel mondo arabo come\u00a0<em>al-Naksa<\/em>, ovvero \u201cla sconfitta\u201d \u2013, Cuba sarebbe entrata nella questione mediorientale per ragioni idealistiche, il terzomondismo, e di pragmatismo, il consolidamento delle relazioni con l\u2019Unione Sovietica e l\u2019espansione della propria rete di alleanze.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I cubani in Terra Santa<\/h2>\n<p>La quarta arabo-israeliana fu anche, in ragione dei numeri, la<strong>\u00a0prima guerra cubano-israeliana<\/strong>: quattromila combattenti provenienti dall\u2019Avana avrebbero operato, invero a fianco delle truppe siro-egiziane tra penisola del Sinai e alture del Golan nell\u2019ottobre 1973.<\/p>\n<p>Il dispiegamento di uomini e armamenti, imponente per le dimensioni demografiche e dell\u2019apparato militare di Cuba, aveva l\u2019obiettivo di rafforzare l\u2019immagine internazionale di Castro quale difensore dei popoli oppressi e di accreditarlo, in particolare, presso il ricco Medioriente \u2013 ricco di petrolio.<\/p>\n<p>I quattromila combatterono insieme alle forze regolari siriane nel teatro del Golan, partecipando sia agli scontri terrestri sia alle battaglie nei cieli grazie al possesso di mezzi militari di origini cubane e sovietiche, dai carri armati agli elicotteri.<\/p>\n<p>L\u2019intervento cubano nella guerra dello Yom Kippur, per quanto considerevole in termini di uomini e di mezzi, non avrebbe impedito alla controffensiva israeliana di respingere gli aggressori e di chiudere le ostilit\u00e0 con un finale clamoroso: il ritorno allo status quo ante bellum. I cubani avrebbero registrato ampie perdite, a riprova della loro presenza in prima in linea nei combattimenti, ossia circa\u00a0<strong>centottanta\u00a0<\/strong>morti e\u00a0<strong>duecentocinquanta\u00a0<\/strong>feriti.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La cubanizzazione del Medioriente<\/h2>\n<p>La guerra dello Yom Kippur fu celebrata come una sorta di vittoria nell\u2019arabosfera. Se \u00e8 vero che l\u2019asse siro-egiziano non centr\u00f2 l\u2019obiettivo di recuperare le terre perdute nel 1967, lo \u00e8 altrettanto che l\u2019effetto sorpresa fu un successo e che l\u2019intervento diplomatico di Stati Uniti e Unione Sovietica fu interpretato come un segno della debolezza di Israele. In quest\u2019ultimo, in effetti, la guerra cagion\u00f2 la caduta delle tre figure pi\u00f9 potenti del paese: la premier\u00a0<strong>Golda Meir<\/strong>, il titolare della difesa\u00a0<strong>Moshe Dayan<\/strong>\u00a0e il capo di stato maggiore\u00a0<strong>David Elazar<\/strong>.<\/p>\n<p>Cuba, intervenendo a fianco delle forze siro-egiziane, era riuscita invece ad accreditarsi definitivamente presso l\u2019opinione pubblica araba, all\u2019epoca attraversata da un grande risveglio identitario, e di l\u00ec a breve avrebbe mandato consiglieri e combattenti in altri teatri islamici al centro di guerre, come Somalia e Yemen, forgiando un curioso asse con Algeria e Libia per l\u2019indipendenza del Sahara occidentale.<\/p>\n<p>Castro aveva agito con lungimiranza: la scelta di inserire Cuba nelle guerre arabo-israeliane sarebbe stata seguita da un ritorno economico di rilievo. Algeria, Egitto e Libia iniziarono a rifornire lo stato insulare di carburante, prodotti agricoli e carichi umanitari, appoggiandolo diplomaticamente in sede internazionale.<\/p>\n<p>La cooperazione arabo-cubana, con l\u2019uscita di scena di alcuni protagonisti della coalizione antiamericana, come\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-era-gamal-nasser.html\">Gamal Nasser<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia\/faysal-l-ultimo-patriota-arabo.html\">re Faysal<\/a>, avrebbe successivamente assunto la forma di un sodalizio libico-cubano basato sul baratto: petrolio per\u00a0<em>intelligence<\/em>, aiuti allo sviluppo per supporto logistico.\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/la-storia-di-muammar-gheddafi.html\">Mu\u2019ammar Gheddafi\u00a0<\/a>voleva stabilire un avamposto nelle Americhe, Castro poteva aiutarlo a diffondere l\u2019Islam politico nei Caraibi. E nel 1990, insieme, avrebbero clamorosamente tentato il primo golpe islamista nella storia dell\u2019emisfero occidentale,\u00a0<strong>a Trinidad e Tobago<\/strong>, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/storia\/la-storia-dimenticata-dell-intervento-cubano-nella-guerra-dello-yom-kippur.html\">https:\/\/it.insideover.com\/storia\/la-storia-dimenticata-dell-intervento-cubano-nella-guerra-dello-yom-kippur.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/main><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Emanuel Pietrobon) La storia si ripete sempre due volte: prima come\u00a0d\u00e9j\u00e0 vu\u00a0e poi come imprevisto. L\u2019eterno ritorno dell\u2019inaspettato \u00e8 uno dei grandi ricorsi storici che, da sempre, sconvolgono e riformano il sistema internazionale. 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