{"id":80862,"date":"2023-08-01T10:30:15","date_gmt":"2023-08-01T08:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80862"},"modified":"2023-07-31T21:36:02","modified_gmt":"2023-07-31T19:36:02","slug":"i-prezzi-alti-hanno-forse-le-ore-contate-ma-quello-che-ci-aspetta-potrebbe-essere-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80862","title":{"rendered":"I prezzi alti hanno (forse) le ore contate ma quello che ci aspetta potrebbe essere peggio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TODAY (Daniele Tempera)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-80863\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-300x300.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-150x150.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-768x768.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-80x80.jpg 80w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse-320x320.jpg 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/supermercato_roma_lapresse.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Christine Lagarde ha alzato per l&#8217;ennesima volta il costo del denaro: l&#8217;inflazione per la Bce scende pi\u00f9 lentamente del previsto. Ma la dinamica rende sempre pi\u00f9 concreto il rischio recessione. Ne abbiamo parlato con l&#8217;economista Paolo Canofari<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di tagli non si parla categoricamente. A settembre si discuter\u00e0 eventualmente se fermare l&#8217;aumento dei tassi di interesse nell&#8217;eurozona (attualmente al 3,75%) o proseguire sulla stessa strada tracciata ormai da mesi. Del resto l&#8217;espressione bellicosa, e piuttosto insolita, con cui Christine Lagarde ha annunciato lo scorso gioved\u00ec 27 luglio 2023, l&#8217;undicesimo rialzo consecutivo del costo del denaro, non lascia spazio a dubbi o interpretazioni. La banchiera centrale europea ha affermato che la Bce \u00e8 determinata a &#8220;spezzare la schiena dell&#8217;inflazione&#8221;. Frase che ha fatto sorridere qualche italiano e ricordato proclami non proprio felici del nostro passato. Rimane l&#8217;evidenza: il costo del denaro non \u00e8 stato mai cos\u00ec alto in Europa negli ultimi 23 anni e le conseguenze potrebbero non farsi attendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quanto \u00e8 concreto il rischio di una recessione in Italia e in Europa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dato \u00e8 che in Italia e in Europa l&#8217;inflazione sta scendendo. Lo certifica l&#8217;Istat, con stime che potete vedere nel grafico sotto. L&#8217;aumento dei prezzi al consumo si \u00e8 quasi dimezzato dallo scorso novembre, ma non per tutti i prodotti. Quelli alimentari, ad esempio, costano ancora l&#8217;11% in pi\u00f9 dell&#8217;anno scorso. E anche i beni energetici, nonostante gli aumenti siano sensibilmente calati da quelli record degli scorsi mesi, fanno registrare incrementi non irrilevanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;L&#8217;inflazione scende, ma ancora a un livello abbastanza lento. Il tasso dell&#8217;inflazione dell&#8217;eurozona \u00e8 del +5.5% a oggi, abbastanza superiore al 2% che \u00e8 l&#8217;obiettivo dichiarato della Bce. Il rialzo dei tassi di interesse si inserisce in quest&#8217;ottica &#8211; sottolinea Paolo Canofari, professore associato in Politica Economica presso il dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche &#8211; bisogna vedere cosa succeder\u00e0 a settembre e quali saranno i dati, di certo un rischio recessione \u00e8 concreto al momento&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per ora la parola usata a Francoforte \u00e8 &#8220;rallentamento&#8221;: tutte le economie europee stanno frenando a causa dell&#8217;aumento dell&#8217;alto costo del denaro. Ma le prime avvisaglie di una contrazione negativa del Pil e di una vera e propria recessione arrivano dalla locomotiva europea: la Germania. Il prodotto interno lordo tedesco ha fatto registrare due flessioni consecutive: nell&#8217;ultimo trimestre del 2022 (-0.5%) e nel primo trimestre del 2023 (-0.3%). E a giugno anche i prezzi sono tornati a crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;L\u2019aumento dei tassi di interesse della Bce agisce direttamente sull\u2019economia con l\u2019aumento del costo del credito concesso dalle banche a famiglie e imprese e ha quindi un impatto diretto sull\u2019economia&#8221; spiega Paolo Canofari. Tradotto: pi\u00f9 si alza il costo del denaro, pi\u00f9 gli interessi che si pagano quando si chiede un credito sono alti. Lo sperimentiamo, nel nostro quotidiano con i mutui, ad esempio. Ma gli stessi principi sono validi anche per i finanziamenti alle imprese. \u00c8 intuitivo che questa dinamica, se protratta, tende a contrarre le attivit\u00e0 economiche e produttive. Pi\u00f9 questa contrazione \u00e8 rilevante e ripetuta nel tempo, pi\u00f9 si rischia di avere una variazione del Pil negativa e quindi una recessione con tutte le conseguenze che ne derivano su lavoro, salari, occupazione, consumi ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Le ultime previsioni della Bce, dello scorso 15 giugno, scongiurano al momento il pericolo di recessione parlando di crescita per la zona euro di +0.9% per quanto riguarda il 2023 e del +1.5% per il 2024, ma in Europa ci sono gi\u00e0 le prime avvisaglie &#8211; spiega Canofari che sottolinea &#8211; L\u2019aumento dei tassi in questa fase \u00e8 per molti aspetti inevitabile, ma pu\u00f2 continuare ancora per poco. Dobbiamo capire per quanto andr\u00e0 avanti ancora e quali saranno gli effetti sull&#8217;economia reale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dalla pandemia all&#8217;Ucraina, la lunga strada del rialzo dei prezzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che \u00e8 certo \u00e8 che l&#8217;inflazione che stiamo attraversando \u00e8 un fenomeno variegato. In Europa non sperimentavamo da decenni un rialzo cos\u00ec sostenuto dei prezzi. Per molti economisti \u00e8 il frutto avvelenato di due sciagure: da un lato la guerra e dell&#8217;altro il Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Nel post-pandemia si sono create dinamiche che hanno portato a problemi di approvvigionamento, con rialzo delle materie prime e ritardi nelle forniture che hanno contribuito a far lievitare i prezzi &#8211; spiega Canofari &#8211; la guerra, con la conseguente crisi energetica ha di fatto aggravato uno shock gi\u00e0 presente. Non scordiamo che, specialmente all&#8217;inizio, la Bce veniva accusata di inerzia rispetto alla Fed (la banca centrale Usa N.d.r.) che si \u00e8 mossa prima con l&#8217;aumento dei tassi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 indubbio che ci siano molti segnali che il trend stia cambiando: dalla deflazione in atto in Cina fino alla diminuzione della componente energetica dell&#8217;inflazione. Ed \u00e8 innegabile che, anche per effetto dell&#8217;aumento dei tassi promosso da Francoforte, l&#8217;inflazione sia diminuita in quasi tutti i paesi europei, come certifica anche l&#8217;Eurostat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un trend di decrescita omogeneo su cui si inserisce anche il nostro Paese, con l&#8217;unica eccezione della Germania che fa registrare un lieve aumento dei prezzi a giugno. Colpisce invece il dato della Spagna, il primo paese europeo a riportare l&#8217;aumento dei prezzi sotto al 2%: ovvero a raggiungere l&#8217;obiettivo stabilito dalla Bce. Ma ha senso allora proseguire con l&#8217;aumento dei tassi? La chiave \u00e8 forse scomporre l&#8217;aumento dei prezzi in pi\u00f9 componenti e considerare l&#8217;aumento del costo del denaro come un farmaco che ha delle gravi conseguenze collaterali, ma che in determinati casi \u00e8 essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;La cosiddetta &#8216;inflazione core&#8217;, ovvero il rialzo dei prezzi al netto di cibo ed energia, \u00e8 persistente e sta scendendo molto pi\u00f9 lentamente di quella generale &#8211; spiega Canofari &#8211; e quando l&#8217;inflazione diventa persistente, c&#8217;\u00e8 il rischio di alimentare le aspettative inflazionistiche che poi influenzano l&#8217;inflazione reale o di creare una spirale prezzi salari, anche se non \u00e8 certo il caso dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa in questo momento. Per questo si insiste su una politica economica di tipo restrittivo&#8221;. Ma il rialzo dei prezzi non colpisce tutti allo stesso modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pi\u00f9 colpiti i lavoratori, meno le imprese: se l&#8217;inflazione \u00e8 da profitti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dato \u00e8 che in Europa (a differenza che negli Usa), l&#8217;inflazione \u00e8 trainata in maniera preponderante dai profitti delle imprese, come osservano l&#8217;Ispi e anche gli economisti della Bce. I profitti delle imprese avrebbero contribuito in Europa al 60% dell&#8217;inflazione complessiva tra il 2022 e il 2023. E se, nella prima fase, erano i beni energetici a fare registrare extraprofitti, oggi sono soprattutto il settore agricolo, manifatturiero, dei trasporti e della distribuzione. Il tutto mentre nel Vecchio Continente, e in particolare in Italia, i salari restano al palo, con i lavoratori che vedono cos\u00ec erodere gran parte del loro potere di acquisto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;L\u2019aumento dei profitti \u00e8 un driver molto rilevante dell\u2019inflazione soprattutto se comparata con i salari &#8211; spiega Canofari &#8211; Questo vuol dire che l\u2019inflazione si sta diffondendo su tutti gli operatori in maniera diversa. Impatta molto pi\u00f9 sui lavoratori che sulle imprese, soprattutto in Europa, perch\u00e9 i salari crescono, ma molto meno dei profitti. C\u2019\u00e8 di fatto uno spostamento di reddito reale dai lavoratori alle imprese, perch\u00e9 l\u2019inflazione colpisce al momento in maniera differente. Anche per questo \u00e8 essenziale che il fenomeno rientri nel pi\u00f9 breve tempo possibile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E l&#8217;impressione \u00e8 che, nel post-pandemia, molte aziende abbiano aumentato il prezzo dei listini per l&#8217;incremento dei costi di produzione e di approvvigionamento logistico, per poi lasciarli invariati anche quando le condizioni sono mutate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 un caso che, durante i primi mesi della guerra in Ucraina, in molti abbiano insistito su una tassa sugli extraprofitti che per ora coinvolge solo le aziende del settore energetico e che (al momento) non ha generato quanto ci si aspettava. Ma l&#8217;evidenza \u00e8 che qualcosa di simile potrebbe essere utile anche in altri settori. Secondo un&#8217;analisi di Oxfam, solo nel settore food and beverage 18 colossi hanno realizzato, in media nel biennio 2021-2022, oltre 14 miliardi di dollari all\u2019anno di extraprofitti. Segno che, per qualcuno, la grande inflazione pu\u00f2 rivelarsi anche una gallina delle uova d&#8217;oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, mentre si continua a gettare acqua sul fuoco con l&#8217;aumento dei tassi e la fine dell&#8217;acquisto di titoli pubblici da parte della Banca centrale europea, il rischio recessione torna a fare capolino. L&#8217;Eurostat ha certificato la flessione del Pil dello 0,1% nel primo trimestre del 2023, nei paesi dell&#8217;area euro, rispetto a quello precedente. L&#8217;Italia, per una volta, \u00e8 in controtendenza: da noi \u00e8 cresciuto dello 0,6% nello stesso periodo considerato. Ma non \u00e8 detto che il trend positivo possa continuare. E il rischio \u00e8 quello di trovarsi a fronteggiare, dopo quella dell&#8217;aumento dei prezzi, una nuova emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.today.it\/economia\/inflazione-tassi-alti-recessione.html\">https:\/\/www.today.it\/economia\/inflazione-tassi-alti-recessione.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY (Daniele Tempera) Christine Lagarde ha alzato per l&#8217;ennesima volta il costo del denaro: l&#8217;inflazione per la Bce scende pi\u00f9 lentamente del previsto. Ma la dinamica rende sempre pi\u00f9 concreto il rischio recessione. Ne abbiamo parlato con l&#8217;economista Paolo Canofari Di tagli non si parla categoricamente. A settembre si discuter\u00e0 eventualmente se fermare l&#8217;aumento dei tassi di interesse nell&#8217;eurozona (attualmente al 3,75%) o proseguire sulla stessa strada tracciata ormai da mesi. 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