{"id":80882,"date":"2023-08-03T11:30:53","date_gmt":"2023-08-03T09:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80882"},"modified":"2023-08-01T11:10:46","modified_gmt":"2023-08-01T09:10:46","slug":"il-colpo-di-stato-dei-militari-gli-arresti-e-lombra-della-wagner-cosa-succede-in-niger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80882","title":{"rendered":"Il colpo di Stato dei militari, gli arresti e l\u2019ombra della Wagner: cosa succede in Niger"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDE OVER (Mauro Indelicato)<\/strong><\/p>\n<p>Il<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/colpo-di-stato-in-niger-deposto-il-presidente-i-militari-prendono-il-potere.html\">\u00a0colpo di Stato in Niger attuato mercoled\u00ec 26 luglio dalla guardia presidenziale<\/a>, potrebbe avere ripercussioni molto importanti sull\u2019intera regione del\u00a0<strong>Sahel<\/strong>. Non solo, ma in gioco ci sono delicati equilibri internazionali che riguardano l\u2019<strong>occidente\u00a0<\/strong>e la\u00a0<strong>Russia<\/strong>. Da qui lo spettro di un<strong>\u00a0nuovo conflitto\u00a0<\/strong>armato in grado di coinvolgere non solo il Niger, ma l\u2019intera Africa occidentale. Il tutto in un contesto dove gi\u00e0 oggi il Sahel si presenta come una delle aree pi\u00f9 instabili del pianeta, in cui povert\u00e0, terrorismo islamista e organizzazioni criminali stanno prendendo definitivamente il sopravento.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa \u00e8 successo a Niamey<\/h2>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato la mattina del 26 luglio. Fonti locali hanno rivelato la presenza di un gruppo di uomini in uniforme all\u2019interno e all\u2019esterno del palazzo presidenziale di\u00a0<strong>Niamey<\/strong>, capitale del Niger. L\u2019edificio si trova al centro della citt\u00e0, tra le sponde del fiume Niger e il<em>\u00a0Boulevard de la Republique<\/em>. Poco dopo, \u00e8 stato specificato che ad entrare in azione sono stati uomini della guardia presidenziale guidata dal generale\u00a0<strong>Omar Tchiani<\/strong>. Tuttavia, a Niamey la situazione \u00e8 apparsa tranquilla e con i cittadini che hanno appreso del tentativo di golpe solo dai media. Non sono state segnalate sparatorie e n\u00e9 sono stati registrati momenti di tensione per le strade.<\/p>\n<div class=\"post-strip pt-3 pb-3 d-none d-md-block text-center\"><\/div>\n<p>Intorno a met\u00e0 mattinata, fonti militari regionali hanno confermato l\u2019esistenza di un tentativo di colpo di Stato. In particolare, membri della guardia presidenziale hanno bloccato gli accessi al palazzo presidenziale e hanno tratto in arresto il presidente\u00a0<strong>Mohamed Bazoum<\/strong>. Quest\u2019ultimo poco pi\u00f9 tardi ha aggiornato in prima persona sull\u2019evoluzione della situazione tramite il proprio account\u00a0<em>Twitter<\/em>. Ha confermato di stare bene ma ha escluso sia le dimissioni che la possibilit\u00e0 di dialogo con i golpisti. Nel frattempo a livello internazionale Bazoum ha incassato la\u00a0<strong>solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>sostegno<\/strong>\u00a0di gran parte dei governi, a cominciare da quelli occidentali.<\/p>\n<p>Quando la situazione sembrava entrare in una fase di stallo, nella tarda serata di mercoled\u00ec 26 luglio un gruppo composto da dieci militari \u00e8 apparso in Tv per annunciare ufficialmente la deposizione di Bazoum. Il giorno seguente,<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-internazionale\/golpe-niger-generale-tchiani-si-autoproclama-leader-2188923.html\">\u00a0a tenere un discorso televisivo \u00e8 stato invece proprio Omar Tchiani<\/a>, considerato come vero architetto del colpo di Stato. Tchiani si \u00e8 autoproclamato a capo della giunta militare di transizione e ha annunciato di aver agito per salvaguardare la sicurezza nel Paese e per l\u2019incapacit\u00e0 di Bazoum di far fronte alle sfide esistenziali per il Niger. La giunta militare ha inoltre imposto il coprifuoco notturno, cos\u00ec come la chiusura delle frontiere e dello spazio aereo.<\/p>\n<p>Il 31 agosto in una dichiarazione all\u2019Afp il partito presidenziale ha confermato che quattro ministri, un ex ministro e il leader del partito di Bazoum sono stati arrestati: \u201cDopo il sequestro del presidente della Repubblica Mohamed Bazoum, i golpisti ci riprovano e moltiplicano gli arresti illegali\u201d, ha denunciato il Partito nigerino per la democrazia e il socialismo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"twitter-tweet twitter-tweet-rendered\"><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi sono i golpisti<\/h2>\n<p>Non sembrano esserci dubbi sul fatto che il principale artefice del golpe sia proprio Tchiani. Nelle prime ore dell\u2019azione contro Bazoum, cronache locali hanno raccontato della sua personale\u00a0<strong>insofferenza<\/strong>\u00a0contro il capo dello Stato. Circostanza che deriverebbe dalla volont\u00e0 di Bazoum di rimuoverlo e di ridimensionare il potere in campo alla guardia presidenziale.<\/p>\n<p>Tuttavia il generale Tchiani non si \u00e8 mosso da solo. Con lui hanno agito membri di diversi reparti dell\u2019esercito, mentre il giorno successivo all\u2019arresto del presidente Bazoum \u00e8 stato lo stesso capo di stato maggiore dell\u2019esercito nigerino,<strong>\u00a0Abdou Sidikou Issa<\/strong>, ad appoggiare l\u2019azione promossa dalla guardia presidenziale. Il golpe ha quindi ricevuto il favore dell\u2019intero quadro dell\u2019esercito del Niger, circostanza rivelatasi decisiva per la sua riuscita.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi \u00e8 il presidente deposto<\/h2>\n<p>Mohamed Bazoum \u00e8 stato eletto nel marzo del 2021, in un contesto comunque tutt\u2019altro che stabile. Se infatti da un lato \u00e8 vero che in Niger, a differenza che nei Paesi vicini, \u00e8 stata attuata una<strong>\u00a0transizione pacifica\u00a0<\/strong>e con delle elezioni che hanno garantito un regolare passaggio di consegne, dall\u2019altro per\u00f2 non sono mancate accuse di\u00a0<strong>irregolarit\u00e0<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>corruzione<\/strong>. L\u2019esito di quel voto, secondo diverse formazioni di opposizione, era da ritenersi scontato in quanto Bazoum \u00e8 il fedelissimo del suo predecessore,\u00a0<strong>Mahamadou Issoufou.<\/strong>\u00a0Sarebbe stato proprio lui a spianare la strada al proprio delfino e a garantirgli una vittoria elettorale ottenuta poi al secondo turno contro un altro ex presidente,\u00a0<strong>Mahamane Ousmane<\/strong>. Da sottolineare poi come lo stesso Issoufou, a pochi giorni dal definitivo passaggio di testimone, \u00e8 stato vittima di un tentativo di golpe non andato a segno.<\/p>\n<p>L\u2019operato di Bazoum \u00e8 da considerarsi in\u00a0<strong>continuit\u00e0<\/strong>\u00a0con quello del predecessore, con una politica estera considerata molto vicina all\u2019occidente. A testimoniarlo, tra le altre cose, il via libera alla presenza di diversi contingenti stranieri nel territorio nigerino. Oltre ai militari francesi, qui sono stanziati anche soldati statunitensi, tedeschi, italiani e canadesi. Il motivo di una presenza cos\u00ec importante di contingenti internazionali \u00e8 dovuto alla posizione strategica del Niger nel Sahel: il suo territorio confina con la\u00a0<strong>Libia<\/strong>\u00a0ed \u00e8 una vera e propria cerniera tra il nord Africa e l\u2019Africa sub sahariana. I governi occidentali hanno cos\u00ec avviato operazioni volte ad addestrare le forze locali per contrastare l\u2019emersione dei gruppi jihadisti, dei contrabbandieri internazionali e dei gruppi criminali che sfruttano il traffico di esseri umani.<\/p>\n<p>Il Niger \u00e8 inoltre un territorio ricco di materie prime, a partire dall\u2019<strong>uranio<\/strong>. La Francia, ex madrepatria del Niger, importa pi\u00f9 di un terzo dell\u2019uranio che serve ad alimentare le proprie centrali nucleari. La politica di Bazoum vicina all\u2019occidente \u00e8 stata mal vista dai suoi detrattori, anche in considerazione del fatto che essa si \u00e8 mossa lungo una linea di discontinuit\u00e0 rispetto ai vicini del\u00a0<strong>Mali<\/strong>\u00a0e del\u00a0<strong>Burkina Faso<\/strong>. Paesi cio\u00e8 dove la recente presa del potere da parte di giunte militari ha inaugurato politiche pi\u00f9 lontane dall\u2019occidente e pi\u00f9 vicine alla Russia.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-311282\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-niger-853x1024.png\" alt=\"mappa migranti niger\" width=\"853\" height=\"1024\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mappa di Alberto Bellotto<\/figcaption><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nuovo terreno di contrasto tra l\u2019occidente e la Russia<\/h2>\n<p>Proprio alla luce della crescente influenza di Mosca nel Sahel, il golpe in Niger potrebbe far diventare la regione come il teatro di un nuovo scontro tra gli interessi occidentali e quelli russi. La Francia, cos\u00ec come gli Usa e l\u2019Ue, non vedrebbero di buon occhio un tentativo di emulazione delle politiche compiute in\u00a0<strong>Mali<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Burkina Faso<\/strong>\u00a0da parte della nuova giunta militare. Il rischio sarebbe quello di un indietreggiamento molto pericoloso nell\u2019intero Sahel, con lo spettro di perdere ulteriore terreno nell\u2019intera Africa occidentale.<\/p>\n<p>Le bandiere russe sventolate dai manifestanti filo golpisti a Niamey, cos\u00ec come da quelli che hanno assaltato sabato l\u2019ambasciata francese, possono essere considerate come l\u2019emblema dell\u2019attuale situazione. In tutto il Sahel negli ultimi anni, complice l\u2019insuccesso delle missioni francesi nel Mali e l\u2019avanzata del terrorismo, la retorica anti Parigi e anti occidentale ha fatto sempre pi\u00f9 presa tra la popolazione. L\u2019opinione pubblica in Niger, cos\u00ec come nei Paesi vicini, considera sempre di pi\u00f9 la Russia come principale alternativa per smarcarsi dall\u2019influenza occidentale.<\/p>\n<p>Mosca dal canto suo ha detto di essere favorevole allo Stato di diritto. Quello che accade in Niger, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, \u00e8 \u201cfonte di grave preoccupazione\u201d e le considerazioni del Cremlino sul Paese \u201cnon dovrebbero essere messe sullo stesso piano semantico\u201d di quelle fatte dal leader del Gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin. Il leader della milizia nei giorni scorsi aveva plaudito al golpe assicurando che i suoi \u201cpossono ristabilire l\u2019ordine\u201d. \u201cSiamo favorevoli al rapido ripristino dello stato di diritto nel Paese\u201d e \u201calla moderazione da parte di tutti\u201d, \u201cvogliamo che il Niger ripristini l\u2019ordine costituzionale il prima possibile\u201d, ha aggiunto Peskov.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"twitter-tweet twitter-tweet-rendered\"><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa potrebbe accadere adesso<\/h2>\n<p>Lo spettro principale riguarda una\u00a0<strong>guerra<\/strong>\u00a0interna alla regione del Sahel e dell\u2019Africa occidentale. L\u2019<strong>Ecowas<\/strong>, l\u2019organizzazione degli Stati dell\u2019Africa occidentale di cui anche il Niger \u00e8 membro, ha espresso condanna all\u2019azione golpista. L\u2019impressione \u00e8 che i governi dell\u2019area a sud del Sahel vogliano chiudere con la stagione dei colpi di Stato militari, anche a tutela dei propri gi\u00e0 fragili sistemi. La condanna espressa dall\u2019Ecowas ha dato modo a Tchiani di parlare di un piano di\u00a0<strong>invasione<\/strong>\u00a0orchestrato dall\u2019occidente.<\/p>\n<p>Da parte sua, il capo della giunta militare ha provveduto a sospendere l\u2019export di uranio verso la Francia, confermando la sua presa di posizione anti Parigi e contribuendo a fomentare timori per un\u2019escalation. Lo senario pi\u00f9 tetro riguarda quindi una guerra tra due coalizioni di Stati africani: quelli filo occidentali da un lato e quelli filo Mosca (ossia Mali, Burkina Faso e Niger) dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, Bazoum non sembra essere del tutto fuori dai giochi. Domenica sera \u00e8 apparso in una foto in compagnia del presidente del Ciad,\u00a0<strong>Mahamat D\u00e9by<\/strong>, giunto a Niamey per provare una mediazione. La presenza stessa di Bazoum all\u2019interno del palazzo presidenziale, indica la possibilit\u00e0 di un accordo che salvaguardi gli interessi dei vari attori interni ed internazionali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/F2WtVZaXIAA2L1D?format=jpg&amp;name=small\" alt=\"Immagine\" \/><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-colpo-di-stato-gli-arresti-e-lombra-della-wagner-cosa-succede-in-niger.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-colpo-di-stato-gli-arresti-e-lombra-della-wagner-cosa-succede-in-niger.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Mauro Indelicato) Il\u00a0colpo di Stato in Niger attuato mercoled\u00ec 26 luglio dalla guardia presidenziale, potrebbe avere ripercussioni molto importanti sull\u2019intera regione del\u00a0Sahel. Non solo, ma in gioco ci sono delicati equilibri internazionali che riguardano l\u2019occidente\u00a0e la\u00a0Russia. 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