{"id":80897,"date":"2023-08-02T08:30:10","date_gmt":"2023-08-02T06:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80897"},"modified":"2023-08-02T01:03:09","modified_gmt":"2023-08-01T23:03:09","slug":"golpe-in-niger-il-sahel-ci-presenta-il-conto-per-la-guerra-alla-libia-del-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80897","title":{"rendered":"Golpe in Niger: il Sahel ci presenta il conto per la guerra alla Libia del 2011"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIVESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80898 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/5918225696075923117_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/5918225696075923117_121-002.jpg 774w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/5918225696075923117_121-002-300x165.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/5918225696075923117_121-002-768x423.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>\u201cNoi valutiamo la guerra libica una minaccia per il nostro Paese e per la regione che si prolungher\u00e0 negli anni a venire\u2026.. Avevamo messo in guardia l\u2019Occidente dal distruggere lo Stato libico\u2026 Avevamo detto all\u2019Occidente di non perdere di vista la realt\u00e0 e di tenere conto della societ\u00e0 libica. L\u2019Unione Africana aveva proposto una soluzione che facesse uscire di scena Gheddafi preservando lo Stato e l\u2019unit\u00e0 nazionale ma non siamo stati ascoltati anche se l\u2019Italia ci \u00e8 sembrata pi\u00f9 sensibile a questa proposta.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Incontrai in giugno 2011 il ministro degli esteri, Franco Frattini e gli dissi che voi italiani, che conoscete bene la situazione libica, dovevate giocare un ruolo pi\u00f9 deciso, pi\u00f9 positivo, evitando di seguire la corrente. Noi ci siamo battuti ma non siamo stati ascoltati. E oggi la Libia \u00e8 come la Somalia, come aveva previsto l\u2019Unione Africana.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il 26 maggio 2011 il presidente nigerino Mahamadou Issofou, invitato al summit di Deauville, \u00e8 stato l\u2019unico a dire ai leader occidentali che l\u2019intervento in Libia avrebbe trasformato il Paese in un\u2019altra Somalia offendo un\u2019incredibile finestra di opportunit\u00e0 all\u2019islamismo radicale. I fatti ci hanno dato ragione\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Mohamed Bazoum, il presidente del Niger rimosso da un golpe militare il 27 luglio, rilasci\u00f2 queste dichiarazioni nel corso di una lunga\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2014\/07\/roccaforte-niger\/?swcfpc=1\">intervista ad Analisi Difesa<\/a>\u00a0a Niamey nel giugno 2014, quando ricopriva l\u2019incarico di ministro degli Esteri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-167196 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/130522022_gettyimages-1244578642.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"219\" \/><\/p>\n<p>Nove anni dopo anche Bazoum \u00e8 stato travolto dalle conseguenze dell\u2019ondata di destabilizzazione, in gran parte di matrice islamista, generata da quella sciagurata guerra con cui Occidente e NATO hanno gettato l\u2019intero Sahel nel caos minando anche gli interessi dell\u2019Italia e dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>L\u2019errore compiuto nel 2011 e la successiva incapacit\u00e0 occidentale di sanare i guai combinati e stroncare le insurrezioni islamiste, ci viene fatto pagare oggi con la progressiva instaurazione in Africa sub sahariana di governi e giunte militari che guardano con sospetto e a volte ostilit\u00e0 all\u2019Occidente e orientate a puntare sui BRICS, in particolare su Russia e Cina, per garantirsi sviluppo e sicurezza.<\/p>\n<p>Uno scenario simile a quello che si registra nel mondo arabo dove oggi \u00e8 marcato, soprattutto tra le monarchie del Golfo, il distacco dagli USA protagonisti con l\u2019Amministrazione Obama del sostegno alle cosiddette \u201cprimavere arabe\u201d che destabilizzarono o tentarono di destabilizzare i regimi arabi tra i quali molti governi amici dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il generale Tchiani e il CNSP<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 28 luglio il generale Abdourahamane Tchiani, capo della Guardia Presidenziale, \u00e8 stato proclamato nuovo leader del Niger secondo quanto affermato dalla televisione nazionale che ha confermato la destituzione del presidente Bazoum.<\/p>\n<p>Tchiani (nella foto sotto) ha assunto la presidenza del Consiglio Nazionale per la Salvaguardia della Patria (CNSP) lamentando le mancate misure per fronteggiare la crisi economica e \u201cil deterioramento della situazione della sicurezza\u201d nel Paese minato dalla violenza dei gruppi jihadisti, accusando Bazoum di aver \u201c<em>cercato di convincere la gente che tutto sta andando bene, la dura realt\u00e0 \u00e8 un mucchio di morti, sfollati, umiliazioni e frustrazioni. L\u2019approccio di oggi non ha portato sicurezza nonostante i pesanti sacrifici\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167188 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/F2HpN2HbUAASU90.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cChiedo ai partner tecnici e finanziari amici del\u00a0Niger\u00a0di comprendere la situazione specifica del nostro Paese per fornirgli tutto il sostegno necessario per consentirgli di affrontare le sfide<\/em>\u201d ha detto il generale tendendo apparentemente una mano alle forze straniere presenti in Niger (1.500 militari francesi, 1.100 statunitensi e oltre 300 italiani).<\/p>\n<p>Il nuovo organo di governo CNSP \u00e8 stato istituito il 27 luglio con un proclama che ha stabilito la chiusura delle frontiere terrestri, dello spazio aereo e la proclamazione del coprifuoco notturno dalle 22 alle 5.<\/p>\n<p>Le forze armate del Niger hanno annunciato di aver rovesciato le istituzioni nazionali a seguito del \u201ccontinuo degrado della situazione di sicurezza e della cattiva gestione economica e sociale\u201d si legge nel comunicato letto dalla televisione nigerina e firmato dal generale Salifou Mody, in cui si annuncia la costituzione del CNSP che ha ribadito il \u201crispetto di tutti gli impegni sottoscritti dal Niger\u201d.<\/p>\n<p>Mody, 64 anni\u00a0 \u00e8 l\u2019ex capo di stato maggiore della Difesa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.anp.ne\/article\/niger-l-ancien-chef-d-etat-major-salifou-mody-nomme-ambassadeur-aupres-des-emirats-arabes\">rimosso dal presidente Bazoum nell\u2019aprile scorso<\/a>\u00a0dopo una\u00a0<a href=\"https:\/\/ambniger-mali.org\/index.php\/actualites\/item\/1977-visite-terrain-du-chef-d-etat-major-des-armees-le-general-de-division-salifou-mody-encourage-les-unites-engagees-dans-les-operations\">visita nel marzo scorso in Mali<\/a>\u00a0evidentemente non autorizzata o non gradita al governo e alla Francia\u00a0 Il Mali \u00e8 retto da una giunta militare che ha allontanato dal paese le forze francesi, della Ue e dell\u2019ONU ottenendo aiuti militari dalla Russia (armi, consiglieri militari e contractors del Gruppo Wagner)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/le-ultime-operazioni-contro-i-jihadisti-nel-sahel\/?swcfpc=1\">per combattere l\u2019insurrezione jihadista<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167194 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Niger.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"578\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso percorso compiuto dal vicino Burkina Faso che con Mali e Niger condivide le difficolt\u00e0 nella repressione degli insorti jihadisti sia legati ad al-Qaeda (il Gruppo per il Sostegno dell\u2019Islam e dei Musulmani \u2013 JNIM), sia quelli fedeli allo Stato Islamico (Stato Islamico nel Grande Sahara).<\/p>\n<p>\u201cNoi, le forze di difesa e di sicurezza, riunite all\u2019interno del CNSP, abbiamo deciso di porre fine al regime che conoscete\u201d, ha dichiarato il colonnello Amadou Abdramane (gi\u00e0 direttore dell\u2019i formazione del governo civile deposto) circondato da altri nove ufficiali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167214 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/F2IEmy2XQAAuPGN.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"616\" \/><\/p>\n<p>Ufficiali ben noti ai comandi militari francesi e italiani a Niamey,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/agadez-185-rrao-folgore-e-gis-addestrano-le-forze-speciali-nigerine\/?swcfpc=1\">che hanno addestrato<\/a>\u00a0in questi anni le forze nigerine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il ruolo del generale Mody<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Tchiani, che secondo alcune voci Bazoum pare volesse rimuovere e che ha preso il 26 luglio il controllo del palazzo presidenziale e di altre sedi istituzionali della capitale Niamey, sembrava nelle prime fasi del golpe non aver trovato appoggi tra le forze armate e la Guardia Nazionale che, anzi, avevano intimato alla Guardia Presidenziale di liberare Bazoum e desistere dal tentativo di golpe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-167189 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ges.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"288\" \/><\/p>\n<p>Nel compattare le forze militari e di sicurezza a supporto del colpo di stato potrebbe aver avuto un ruolo di rilievo proprio il generale Mody (nella foto a lato) sollevato dall\u2019incarico dopo la visita in Mali (certo malvista da francesi, europei e americani) e nominato nel giugno scorso ambasciatore negli Emirati Arabi Uniti senza che tuttavia avesse finora assunto l\u2019incarico, come evidenzia la sempre ben documentata Agenzia Nova.<\/p>\n<p>Nella situazione ancora caotica in Niger Mody il ministro degli Esteri, Hassoumi Massoudou, il 27 luglio si \u00e8 autoproclamato primo ministro ad interim precisando che nonostante il \u201ctentativo\u201d di golpe al momento \u201cl\u2019unico potere legittimo e legale\u201d riconosciuto \u00e8 quello esercitato \u201cdal presidente democraticamente eletto\u201d, Mohamed Bazoum.<\/p>\n<p>In una dichiarazione concessa a \u201cFrance 24\u201d, Massoudou ha ribadito che il tentativo di golpe \u201cnon \u00e8 concluso\u201d, confermando l\u2019esistenza di tentativi di mediazione regionali in corso che coinvolgono il presidente del Benin, Patrice Talon, incaricato di mediare nella crisi in corso a nome della Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale (CEDEAO o ECOWAS) \u2013 e precisando al tempo stesso che i defezionisti non sono sostenuti da tutto l\u2019esercito ne\u2019 dal capo delle Forze armate, il generale Abdou Sidikou Issa che ha sostituito Mody lo scorso aprile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Pressioni e mediazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le valutazioni di Massoudou sono state per\u00f2 smentite dallo stesso generale Issa che ha annunciato l\u2019adesione delle forze armate alla dichiarazione di destituzione del presidente Bazoum al fine di evitare uno \u201cscontro mortale\u201d che potrebbe causare un \u201cbagno di sangue\u201d e mettere a rischio l\u2019incolumit\u00e0 della popolazione, oltre che per preservare la coesione nell\u2019ambito delle Forze armate.<\/p>\n<p>\u201cQualsiasi intervento militare esterno, di qualsiasi provenienza, rischierebbe di avere conseguenze disastrose e incontrollabili per le nostre popolazioni e (di seminare) il caos nel nostro Paese\u201d, si legge nella nota, in cui lo Stato maggiore \u201cricorda che il nostro Paese \u00e8 ancora afflitto dall\u2019insicurezza imposta dai gruppi armati terroristici e da altri gruppi di criminalit\u00e0 organizzata\u201d ed invita \u201ctutte le Forze di difesa e sicurezza a rimanere concentrate sulle loro missioni\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-167190 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Niger-golpe-dellesercito-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"179\" \/><\/p>\n<p>Anche i francesi sembravano nutrire ancora dubbi (e aspettative) circa l\u2019esito del golpe militare. Il presidente Emmanuel Macron ha detto il 28 luglio di aver parlato pi\u00f9 volte con Bazoum (nella foto a lato) che gli ha detto di essere \u201cin buona salute\u201d mentre il ministro degli Esteri, Catherine Colonna, ha sostenuto che la Francia non considera \u201cdefinitivo\u201d il \u201ctentato\u201d colpo di stato del 26 luglio pur anticipando che Parigi sosterr\u00e0 eventuali sanzioni alla nuova giunta militare nigerina che venissero decise dalla CEDEA, simili a quelle gi\u00e0 affibbiate a Mali e Burkina Faso.<\/p>\n<p>La Francia ha inoltre annunciato la sospensione degli aiuti allo sviluppo al Niger pari l\u2019anno scorso a 120 milioni di euro e previsti in leggero rialzo quest\u2019anno.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019Unione Europea non riconosce e non riconoscer\u00e0 le autorit\u00e0 scaturite dal golpe\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato oggi l\u2019Alto rappresentante per la politica Estera e la sicurezza, Josep Borrell. \u201c<em>Il presidente Bazoum \u00e8 stato eletto democraticamente, \u00e8 e rimane quindi l\u2019unico presidente legittimo del\u00a0Niger<\/em>\u00a0\u2013 rimarca Borrell\u00a0<em>-. Il suo rilascio deve essere incondizionato e senza indugio. L\u2019Ue ritiene i golpisti responsabili della sua sicurezza e di quella della sua famiglia. E siamo pronti a sostenere le future decisioni dell\u2019Ecowas, inclusa l\u2019adozione di sanzioni\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Borrell ha poi annunciato l\u2019immediata sospensione con effetto immediato del budget per gli aiuti e la cooperazione nel campo della sicurezza col Niger.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Africana ha dato 15 giorni di tempo ai golpisti perch\u00e9 ripristinino l\u2019ordine costituzionale nel paese. L\u2019Unione Africana intima ai soldati coinvolti nel colpo di stato a far ritorno alle loro caserme \u201csenza condizioni\u201d. E avverte che il Consiglio di Sicurezza dell\u2019Ua adotter\u00e0 contro i golpisti \u201ctutti i mezzi necessari, anche di carattere punitivo\u201d se non verranno rispettati i diritti fondamentali di Bazoum. Il comunicato condanna il golpe \u201cnei pi\u00f9 forti termini possibili\u201d.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto colloqui telefonici con il presidente nigerino, Mohamed Bazoum, detenuto nella residenza presidenziale, e con l\u2019ex presidente Mahamadou Issoufou.\u00a0<em>\u201cIl segretario ha ribadito al presidente Bazoum il costante sostegno degli Stati Uniti e ha sottolineato l\u2019importanza che rimanga alla guida a Niamey<\/em>\u00a0\u2013 ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller.<\/p>\n<p>Blinken ha sottolineato che \u201c<em>quanti detengono Bazoum stanno minacciando anni di cooperazione di successo e centinaia di milioni di dollari di assistenza a sostegno del popolo nigerino<\/em>\u201c, chiedendo quindi all\u2019ex presidente Issoufou \u201c<em>di proseguire gli sforzi per risolvere la situazione a favore del governo democraticamente eletto a guida civile\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il flop dell\u2019intelligence, ennesima sconfitta francese nel Sahel<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 curioso del golpe \u00e8 che in apparenza i servizi segreti occidentali e in particolare delle nazioni che hanno truppe schierate in Niger e stretti rapporti con i locali comandi militari non abbiano n\u00e9 previsto n\u00e9 avuto sentore del\u00a0<em>pronunciamiento\u00a0<\/em>della Guardia Presidenziale poi seguita da tutte le forze armate.<\/p>\n<p>Neppure la DGSE e l\u2019intelligence militare francese che a Niamey sono da sempre di casa. Basti pensare che l\u2019ambasciata di Parigi nella capitale nigerina si trova a poca distanza dal palazzo presidenziale sulla Avenue de la Republique, quasi a testimoniare visivamente il \u201ctutoraggio\u201d francese sulla sua ex colonia a 63 anni dall\u2019indipendenza del Niger, nel 1960.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-167191 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Eli.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p>Per la Francia la perdita del controllo sul Niger avrebbe effetti disastrosi non solo perch\u00e9 si aggiungerebbe all\u2019espulsione dei propri militari e dei propri interessi da Mali, Burkina Faso e Repubblica Centrafricana (a vantaggio della Russia) ma soprattutto perch\u00e9 il Niger fornisce a Parigi a prezzi contenutissimi circa il 30 per cento dell\u2019uranio utilizzato per alimentare le centrali nucleari francesi. Uranio che fino al 2014 la Francia ha prelevato gratuitamente.<\/p>\n<p>Il Niger \u00e8 stato finora il bastione della presenza militare occidentale nel Sahel a contrasto dei movimenti jihadisti e dopo le defezioni di Mali e Burkina Faso e la difficile situazione in Ciad ha assunto un ruolo ancora pi\u00f9 rilevante ricevendo forniture militari\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/lagenzia-industrie-difesa-incaricata-dalla-ue-del-sostegno-alle-forze-armate-del-niger\/?swcfpc=1\">italiane<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/la-ue-stanzia-quasi-mezzo-miliardo-di-aiuti-militari-al-niger\/?swcfpc=1\">europee<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/11\/la-francia-dona-altri-due-elicotteri-gazelle-al-niger\/?swcfpc=1\">francesi<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/12\/il-niger-potenzia-le-forze-aeree\/?swcfpc=1\">statunitensi<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/anche-legitto-rafforza-le-capacita-militari-del-niger\/?swcfpc=1\">egiziane<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/il-niger-riceve-i-droni-bayraktar-tb2-per-combattere-le-milizie-jihadiste\/?swcfpc=1\">turche.<\/a><\/p>\n<p>Difficile comprendere gli umori popolari in una nazione tra le pi\u00f9 povere del mondo, grande oltre 4 volte l\u2019Italia e con poco meno di 30 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La mano di Mosca?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La sera del 26 luglio a Niamey alcuni sostenitori del presidente Bazoum le del Partito Nigerino per la Democrazia e il Socialismo (PNDFS) hanno manifestato chiedendo la liberazione del presidente venendo dispersi da colpi esplosi in aria dalla Guardia Presidenziale.\u00a0Il giorno successivo si sono registrate invece manifestazioni a favore del golpe e per il ritiro delle forze francesi dal Paese tra lo sventolio di bandiere russe e il saccheggio della sede del PNDS.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167192\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Niger-putschists-800x450-1.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p>Elementi comuni con quanto accaduto negli ultimi anni in altri paesi dell\u2019Africa Centrale e Sahel che hanno indotto molti osservatori a ipotizzare il ruolo di Mosca nel golpe militare.<\/p>\n<p>Come ha ricordato Fausto Biloslavo sul Giornale, \u201ca Niamey, dallo scorso settembre, \u00e8 apparso il Movimento62, che si propone di cacciare i francesi e le altre truppe straniere dal paese. In piazza sventolano bandiera russe e cartelli con scritto \u00ababbasso la Francia\u00bb oppure \u00abI love Putin\u00bb. Il loro leader, Abdoulaye Seydou, \u00e8 stato arrestato in febbraio, ma il sentimento anti francese farebbe proseliti anche fra i militari\u201d.<\/p>\n<p>Per il momento non vi sono elementi a sostegno del ruolo di Mosca nel golpe se si escludono le dichiarazioni del capo della Wagner, Evgheny Prigozhin (nella foto sotto a San Pietroburgo con l\u2019ambasciatore della Repubblica Centrafricana), che plaude all\u2019emancipazione africana dal neocolonialismo occidentali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-167193 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/120109_prigozhin-reaparece.jpeg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"241\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cQuello che \u00e8 successo in Niger \u00e8 una lotta del popolo contro i colonizzatori che hanno imposto le loro regole di vita, le loro condizioni e li tengono in una condizione che era nell\u2019Africa di centinaia di anni fa. Oggi il Niger sta effettivamente guadagnando l\u2019indipendenza liberandosi dei colonizzatori\u201d\u00a0<\/em>ha detto Prigozhin a margine del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/al-summit-russia-africa-si-parla-anche-di-forniture-militari\/?swcfpc=1\">Summit Russia-Africa<\/a>\u00a0che ha riunito a San Pietroburgo 49 delegazioni africane (su 54 nazioni) di cui ben 16 a livello di capo di stato.<\/p>\n<p>Come ha sottolineato sul Washington Post il ricercatore John Lechner, specializzato sulla presenza della Wagner in Africa, non ci sono prove che la Russia o il gruppo Wagner siano direttamente coinvolti nel golpe in Niger e del resto Mosca ha chiesto come il resto della comunit\u00e0 internazionale la liberazione di Bazoum. Tuttavia, ha sottolineato Lechner, sia le forze filorusse, sia quelle anti Mosca sfrutteranno la situazione per portare avanti le proprie agende.<\/p>\n<p>A questo proposito, al vertice Russia-Africa di San Pietroburgo, Mosca ha annunciato un piano di aiuti alimentari che vedr\u00e0 sei nazioni africane (Burkina Faso, Zimbabwe, Mali, Somalia, Repubblica Centrafricana ed Eritrea) ricevere nei prossimi tre mesi fino a 50.000 tonnellate di grano ciascuno a titolo gratuito. Il Mali, retto dalla giunta militare filo-russa, otterr\u00e0 da Mosca anche forniture di cibo, investimenti, sviluppo delle relazioni commerciali e incremento della quota di studenti maliani ammessi con borsa di studio nelle universit\u00e0 russe da 35 a 290.<\/p>\n<p>Europa e USA si sono gi\u00e0 espressi a favore del reintegro di Bazoum ma non c\u2019\u00e8 dubbio che il modello occidentale in Africa \u00e8 posto in seria crisi dalla penetrazione russa (e cinese) che offre aiuti militari ed economici non condizionati da \u201criforme\u201d e adesioni a modelli culturali diversi da quelli locali.<\/p>\n<p>Sul piano militare anni di presenza militare occidentale non hanno sconfitto il jihadismo e non \u00e8 certo un caso che siano state le \u00e9lite militari a rovesciare i governi in Mali, Burkina Faso e Niger.\u00a0L\u2019ostilit\u00e0 manifesta ai golpisti sta gi\u00e0 provocando qualche tensione con la Francia, accusata dalla giunta militare di aver violato lo spazio aereo facendo atterrare all\u2019aeroporto di Niamey (nella foto sotto) un suo aereo da trasporto militare A400M.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167185\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20151025_bss_bkn_nmy_reaper_006_article_pleine_colonne.jpg\" alt=\"\" width=\"974\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>La giunta militare non ha invece denunciato l\u2019atterraggio a Niamey di un aereo da trasporto VIP Gulfstream 4 appartenente alla compagnia turca Ahlatc\u00c4 Holding (societ\u00e0 attiva in diversi settori inclusi finanza, miniere d\u2019oro ed energia) proveniente da Istanbul. E\u2019 presto per ipotizzare un ruolo russo nel golpe cos\u00ec come un ruolo della Turchia che pure negli ultimi tempi ha stretto forti rapporti militari con Niamey fornendo veicoli, aerei e droni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il supporto della giunta militare del Burkina Faso<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 la giunta golpista abbia annunciato il rispetto degli accordi internazionali in vigore, inclusi quindi quelli che assicurano la presenza militare occidentale in Niger, non tranquillizza le cancellerie europee l\u2019iniziativa della giunta militare al potere in Burkina Faso che ha chiesto una \u201ccooperazione pi\u00f9 stretta\u201d con la nuova giunta nigerina.<\/p>\n<p>Il ministro della Comunicazione, Rimtalba Jean Emmanuel Ou\u00e9draogo, ha dichiarato alla televisione pubblica che \u201cil nostro auspicio \u00e8 che insieme si possano stringere partenariati e cooperazioni pi\u00f9 strette, e soprattutto che insieme si possa riprendere questa storica lotta contro i gruppi terroristici armati e ripristinare la dignit\u00e0 dei nostri popoli in modo sovrano\u201d. La zona di confine tra Niger, Burkina Faso e Mali \u00e8 la pi\u00f9 calda di tutta l\u2019Africa per l\u2019insurrezione jihadista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La presenza italiana<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia schiera 300 militari in Niger per lo pi\u00f9 impegnati nell\u2019addestramento delle forze locali nell\u2019ambito di una missione europea e di una nazionale anche se per Roma il paese del Sahel ha un ampio rilievo nella gestione dei flussi migratori illegali diretti in Libia e poi in Italia.<\/p>\n<p><em>\u201cSembra che dietro questo golpe ci sia ancora una volta la Russia\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato ieri il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.\u00a0<em>\u201cIn questo scenario in cui le dittature del mondo, con in testa la Russia, diventano sempre pi\u00f9 pericolose, per noi \u00e8 un dolore quello che \u00e8 accaduto. Il presidente Mohammed Bazoum era una speranza per quella terra tanto martoriata. Speriamo che il popolo sappia reagire e che non tutti i militari seguano questa scelta scellerata del gruppo della Guardia presidenziale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167186\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Niger-Ityaliani.jpg\" alt=\"\" width=\"981\" height=\"464\" \/><\/p>\n<p>Dichiarazioni affrettate (il ruolo di Mosca non trova per ora conferme) e al tempo stesso tardive (i militari appaiono tutti schierati coi golpisti) che difficilmente contribuiranno a mantenere gli interessi e le prerogative italiane in Niger se la giunta militare a Niamey dovesse confermarsi pienamente in carica.<\/p>\n<p>Del resto in tutta l\u2019Africa e soprattutto nella cosiddetta \u201cFran\u00e7afrique\u201d l\u2019Italia ha avuto in questi anni (e forse avrebbe anche ora) molte occasioni di affermarsi come partner di riferimento per molte nazioni africane ma dovrebbe presentarsi come alternativa alla Francia (la cui influenza \u00e8 sempre pi\u00f9 avvertita con insofferenza come neocoloniale), non come partner subordinato a Parigi o alla Ue.<\/p>\n<p>Quando nei mesi scorsi la giunta militare del Mali ha cacciato le truppe francesi dell\u2019Operazione Barkhane se ne sono andati anche i contingenti europei inclusi i 200 militari italiani assegnati alla Task Force Takuba.<\/p>\n<p>Se davvero Roma vuole sviluppare un \u201cPiano Mattei\u201d deve prepararsi a mettere in campo una vera e propria politica africana, autonoma e determinata, pronta a fornire aiuti economici e militari diretti e ad avviare salde cooperazioni bilaterali con i governi che guidano le nazioni africane (non solo con quelli che vorremmo le governassero) fondamentali per i nostri interessi nazionali.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte se la risposta dell\u2019Europa ai cambiamenti in atto in Africa sar\u00e0 basata su sanzioni e blocco degli aiuti economici e militari, il risultato inevitabile sar\u00e0 da un lato di far crescere la determinazione delle nazioni africane a smarcarsi dal \u201cneocolonialismo\u201d occidentale e dall\u2019altro di lasciare campo libero alla penetrazione russa, turca e cinese.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Difesa.it, Twitter, Ministero Difesa Francese, Governo del Niger, Facebook, Air Info Agadez e EPA<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/golpe-in-niger-il-sahel-ci-presenta-il-conto-per-la-guerra-alla-libia-del-2011\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/07\/golpe-in-niger-il-sahel-ci-presenta-il-conto-per-la-guerra-alla-libia-del-2011\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIVESA (Gianandrea Gaiani) \u201cNoi valutiamo la guerra libica una minaccia per il nostro Paese e per la regione che si prolungher\u00e0 negli anni a venire\u2026.. Avevamo messo in guardia l\u2019Occidente dal distruggere lo Stato libico\u2026 Avevamo detto all\u2019Occidente di non perdere di vista la realt\u00e0 e di tenere conto della societ\u00e0 libica. L\u2019Unione Africana aveva proposto una soluzione che facesse uscire di scena Gheddafi preservando lo Stato e l\u2019unit\u00e0 nazionale ma non siamo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-l2N","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80897"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80897"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80899,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80897\/revisions\/80899"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}