{"id":80922,"date":"2023-08-03T11:00:29","date_gmt":"2023-08-03T09:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80922"},"modified":"2023-08-02T14:02:53","modified_gmt":"2023-08-02T12:02:53","slug":"alzheimer-luomo-oltre-il-morbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80922","title":{"rendered":"Alzheimer, l&#8217;uomo oltre il morbo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andreas Massacra)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-80923\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Sironi_59_00_alzheimer_439x302_ok-439x300-1-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Sironi_59_00_alzheimer_439x302_ok-439x300-1-300x205.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Sironi_59_00_alzheimer_439x302_ok-439x300-1.jpg 439w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La malattia denominata come \u201cMorbo di Alzheimer\u201d \u00e8 uno dei flagelli del nostro tempo. Flagello per le persone afflitte, per i loro propinqui ma anche perch\u00e9 in molti casi mette in evidenza tutte le carenze del sistema assistenziale di prossimit\u00e0 (almeno nel nostro paese) e i problemi legati all\u2019invecchiamento della popolazione e alle esigenze che da ci\u00f2 emergono. La malattia \u00e8 dovuta a una diffusa distruzione di neuroni, contraddistinta da un pi\u00f9 o meno rapido ma progressivo decadimento delle funzioni mnemoniche, cognitive arrivando fino a quelle di base (deglutizione e masticazione). Le ricerche condotte soprattutto dopo il 1970 a partire da W. H. McMenemey, che riport\u00f2 all\u2019attenzione del mondo scientifico-medico il Morbo, per lungo tempo comunque ascritto alla demenza senile, lo hanno portato a classificarlo come vera e propria patologia. Ora si sa che \u00e8 una particolare forma di demenza, la patologia pi\u00f9 diffusa tra le demenze (tra il 50 e il 70% delle persone affette da demenza soffrono di Alzheimer). Tipicamente associata alla terza et\u00e0, ogni anno sono 10 milioni i nuovi casi di Alzheimer. Si stima che nel 2050 ci saranno circa 150 milioni di malati. In Italia allo stato attuale sono circa 1 milione le persone affette e bisognose di assistenza, con una prevalenza di donne. Questa malattia neurodegenerativa irreversibile \u00e8 caratterizzata da una atrofia della corteccia con la presenza di depositi anomali nel tessuto nervoso, che circondano i neuroni e intasano le sinapsi: placche amiloidi , grovigli neurofibrillari e perdita di connessioni neuronali. La causa, ci sia consentita la brevit\u00e0, potrebbe essere un malfunzionamento delle proteine, quindi una proteopatia, che prevede un ripiegamento anomalo e un accumulo nelle cellule nervose di proteina \u03b2-amiloide in particolare nella corteccia frontale e cingolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La demenza era comunque nota fin dall\u2019antichit\u00e0. Come caratterizzante la senilit\u00e0 era stata ampiamente descritta gi\u00e0 da Galeno che la ascriveva a danni cerebrali primari o secondari. Per tutto l\u2019evo medio e moderno la \u201cdemenza\u201d era il contenitore in cui finivano tutte le anormalit\u00e0 mentali. Bisogner\u00e0 aspettare il XVIII secolo, e in particolare la francia napoleonica con i medici Philippe Pinel e Jean Etienne Esquirol, per avere una prima classificazione: la demenza venne divisa in vari tipi a seconda delle caratteristiche che assumeva e poi a seconda dello stato del soggetto (\u201camente\u201d se il soggetto non era mai stato nel pieno delle facolt\u00e0 o \u201cdemente\u201d se il soggetto era andato incontro ad una perdita progressiva delle stesse). Un ulteriore cambio di passo avvenne nel secolo successivo con gli studi di anatomia patologica e fisiologia. Alla fine del \u2018800 erano gi\u00e0 stati notati ammassi sclerotici su pazienti epilettici e affetti da demenza senile ma non era stato compiuto un vero studio teorico, rimanendo nell\u2019ambito dell\u2019osservazione e casistica empirica. In questo stesso tempo Ramon y Cajal elaborava il suo modello del tessuto cerebrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo, grosso modo, \u00e8 il quadro con cui introduciamo il\u00a0 \u201cRitratto\u201d dedicato al medico psichiatra, a cui si deve la prima osservazione e descrizione sistematica del morbo di Alzheimer, il dottor Aloysius Alzheimer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Alzheimer nacque il 14 giugno 1864 nella piccola cittadina della Bassa Franconia di Marktbreit sul Meno. Famiglia di lunga tradizione cattolica, il padre Eduard era il notaio del paese. Fu appunto il genitore, vedendo il ragazzo dotato per le materie scientifiche a spingerlo allo studio della medicina. Studi\u00f2, dopo il ginnasio, nelle migliori universit\u00e0 del paese: Berlino, Tubinga e Wurzburg. Studente prodigioso bench\u00e9 goliardico, si laure\u00f2 in medicina nel 1887, a soli 23 anni con la tesi \u201cSulle ghiandole di cerume dell\u2019orecchio\u201d. Nel 1888 accett\u00f2 l\u2019incarico, che tenne per 14 anni, alla Casa di Cura Municipale per Malattie Mentali ed Epilettiche di Francoforte. Fu un\u2019esperienza umanamente formativa e scientificamente importante. La Casa di cura era diretta da Emil Sioli, il pi\u00f9 famoso psichiatra di lingua tedesca dell\u2019epoca, e vi lavorava anche il neurologo ed istologo Franz Nissl, specialista nella tecnica di colorazione cellulare. Furono anni di intensa attivit\u00e0 e collaborazione scientifica con una estesa ricerca sulla patologia del sistema nervoso: inizi\u00f2 cos\u00ec a studiare vari casi di disturbi mentali degenerativi e sindromi arteriosclertiche. Il suo nome divenne noto, dopo anni di partecipazione a conferenze di anatomia e psichiatria, quando nel 1898 pubblic\u00f2 sul \u201cMensile di neurologia e psichiatria\u201d l\u2019articolo \u201cContributi per l\u2019anatomia patologica della corteccia cerebrale e per la base anatomica di una psicosi\u201c. Nel 1894 spos\u00f2 intanto una ricca vedova Cecille Simonette Nathalie Geisenheimer. Il matrimonio, prima con rito civile e poi, una volta che lei si convert\u00ec al cattolicesimo, con rito religioso nel 1895, fu breve ma felice con la nascita di 3 figli e una cospicua eredit\u00e0. La morte della moglie lo segn\u00f2 profondamente e nel 1901 lasci\u00f2 Francoforte per Eidelberga dove si era trasferito anche Nissl, detentore della cattedra di psichiatria. Qui incontr\u00f2 un\u2019altra figura chiave, Emil Kraepelin, importante psichiatra, che lo invit\u00f2 come assistente a Monaco di Baviera nel 1903 al Reale Ospedale Psichiatrico. L\u00ec Kraepelin stava conducendo ricerche cliniche sulla psicosi nei pazienti senili. Altro personaggio chiave con cui Alzheimer venne in contatto a Monaco fu l\u2019anatomo patologo italiano, di Udine per la precisione, Gaetano Perusini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il duo Alzheimer-Perusini condusse per almeno 5 anni approfonditi studi di anatomia patologica e istologia su molti pazienti affetti da demenza. Dopo l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento nel 1904, l\u2019anno della svolta fu il 1906. Una delle ultime pazienti che prese in cura a Francoforte nel 1901 fu una tale di nome Auguste Deter, una signora nata nel 1850 a Cassel, moglie di un ferroviere che aveva mostrato sintomi straordinari di demenza precoce a poco pi\u00f9 di 50 anni. Quando questa fu ricoverata nel 1901 il decorso era gi\u00e0 piuttosto avanzato: per lei tutti si chiamavano Auguste, stava sul letto ore con espressione vacua. I sintomi erano iniziati agli albori del 1901 con gelosia morbosa nei riguardi di suo marito, un calo della memoria rapidamente progressivo ed un pronunciato danno psicosociale. Quando Alzheimer si trasfer\u00ec mantenne \u201cin cura\u201d, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, la paziente e ne segu\u00ec il decadimento: nell\u2019ultimo anno di vita divenne completamente apatica, afasica e immobile nel letto con le gambe alzate. Mor\u00ec nell\u2019aprile del 1906 di setticemia da ulcere da decubito che aveva alla regione sacrale. Alzheimer e Perusini ottennero di poter svolgere una autopsia sul cervello della povera signora Deter. All\u2019ispezione del cervello i due riscontrarono una massiva perdita neuronale e la presenza di placche amiloidi e di grovigli neuro fibrillari. Cose del tutto insolite per una paziente di quella et\u00e0. Alzheimer present\u00f2 il suo caso il 3 novembre 1906 al prestigioso Congresso di Psichiatria di Tubinga, senza per\u00f2 che la cosa suscitasse interesse: non ci furono commenti n\u00e9 discussione. Il dibattito fu invece animatissimo sul tema della masturbazione compulsiva. Convinto di trovarsi di fronte a una patologia specifica, nel 1907 pubblic\u00f2 la lettera \u201cUna caratteristica di una grave malattia della corteccia cerebrale\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le indagini del 1906 si mostrarono poi coerenti con altri tre casi clinici studiati da Alzheimer e Perusini di severa e rapida demenza (persone di 47, 63 e 67 anni). Nel 1909 apparve una trattazione a firma del solo Perusini dal titolo \u201cSui reperti istologici e clinici di peculiari malattie mentali dell\u2019et\u00e0 avanzata\u201d: una lunga trattazione di 59 pagine corredata da pi\u00f9 di 70 disegni molto precisi. Le scoperte di Nissl, Alzheimer e Perusini furono pubblicate tra il 1906 e il 1918 nell\u2019opera in 6 volumi intitolata \u201cStudi Istologici ed Istopatologici della Corteccia Cerebrale\u201d a firma dei primi due, che analizzava 170 casi post mortem pi\u00f9 i disegni e il trattatello del Perusini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo fu sufficiente affinch\u00e9 Kraepelin dedicasse il capitolo 7 del secondo volume del suo \u201cTrattato di Psichiatria\u201d del 1910 alle \u201cDemenze Senile e Presenile\u201d che chiam\u00f2 appunto \u201cMorbo di Alzheimer\u201d. Il contributo di Perusini, senza la cui perizia e analisi tecnica la scoperta sarebbe stata molto pi\u00f9 difficile, fu fondamentale, tanto che talvolta la malattia \u00e8 indicata come \u201cDemenza di Alzheimer-Perusini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La menzione del capo della scuola neuro-psichiatrica tedesca, che si contrapponeva all\u2019approccio psicoanalitico della scuola di Freud, consacr\u00f2 Alzheimer e il suo lavoro. Nel 1908 era diventato professore di psichiatria all\u2019Universit\u00e0 di Monaco e nel 1912 il Kaiser in persona Guglielmo II lo nomin\u00f2 professore di psichiatria e Direttore dell\u2019Istituto Neurologico e Psichiatrico di Breslavia. Purtroppo nel 1912 and\u00f2 incontro ad una grave infezione sovrabatterica da streptococco che lo port\u00f2 dapprima ad essere affetto da endocardite e poi all\u2019insufficienza renale. Pass\u00f2 praticamente gli ultimi 2 anni e mezzo di vita quasi sempre ricoverato all\u2019ospedale di Breslavia dove mor\u00ec il 19 dicembre del 1915.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per ironia della sorte, anche il suo amico e collaboratore Perusini mor\u00ec a dicembre dello stesso anno, il giorno 8 a causa delle ferite riportate in guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/dossier\/ritratti\/alzheimer-luomo-oltre-il-morbo\/\">https:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/dossier\/ritratti\/alzheimer-luomo-oltre-il-morbo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andreas Massacra) La malattia denominata come \u201cMorbo di Alzheimer\u201d \u00e8 uno dei flagelli del nostro tempo. Flagello per le persone afflitte, per i loro propinqui ma anche perch\u00e9 in molti casi mette in evidenza tutte le carenze del sistema assistenziale di prossimit\u00e0 (almeno nel nostro paese) e i problemi legati all\u2019invecchiamento della popolazione e alle esigenze che da ci\u00f2 emergono. La malattia \u00e8 dovuta a una diffusa distruzione di neuroni, contraddistinta da&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":67447,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/auton8813-89573.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-l3c","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80922"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80922"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80925,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80922\/revisions\/80925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}