{"id":80936,"date":"2023-08-03T10:00:35","date_gmt":"2023-08-03T08:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80936"},"modified":"2023-08-02T20:56:23","modified_gmt":"2023-08-02T18:56:23","slug":"niger-evitare-la-guerra-su-larga-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80936","title":{"rendered":"Niger: evitare la guerra su larga scala"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_563\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore-700x563.jpg\" alt=\"i presidenti di Mali e Burkina Faso Goita e Traore hanno dichiarato che difenderanno il Niger da qualunque iniziativa militare\" width=\"700\" height=\"563\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_563\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore-700x563.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore-700x563.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_149\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore-149x120.jpg 149w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore-1024x824.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1523\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/i-presidenti-di-Mali-e-Burkina-Faso-goita-traore.jpg 1523w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Alta tensione in Niger, che potrebbe diventare il catalizzatore di una nuova guerra su grande scala in Africa occidentale. Dopo il colpo di Stato che ha deposto il presidente Mohamed Bazoum e il passaggio del potere ai militari, si contano i giorni che mancano alla scadenza dell\u2019ultimatum dell\u2019Ecowas (la Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale), che ha dato sette giorni di tempo ai militari per ripristinare il governo precedente.<\/p>\n<p>Un ultimatum nel quale, oltre a minacciare sanzioni, si \u00e8 ventilato anche l\u2019intervento armato, un\u2019opzione catastrofica per il Paese e l\u2019intera regione. E che peraltro scatenerebbe una nuova e pi\u00f9 massiva ondata di migranti verso l\u2019Europa.<\/p>\n<h2>Golpe in Niger e venti di guerra nel Sahel<\/h2>\n<p>Probabile che l\u2019Ecowas abbia recepito le pressioni in tal senso della Francia, che si \u00e8 vista scippare dalle mani l\u2019ennesima ex colonia, dalla quale preleva l\u2019uranio necessario alle sue centrali atomiche (sul punto pubblicheremo una nota specifica).<\/p>\n<p>Anche Parigi, infatti, aveva minacciato di intervenire a sostegno del presidente deposto, ma, deve aver soppesato con maggior lucidit\u00e0 i costi umani e politici dell\u2019opzione per ripiegare su un pi\u00f9 indiretto intervento dell\u2019Ecowas, che riunisce i Paesi africani che soggiacevano al dominio francese. Parigi, peraltro, ha dalla sua parte gli Stati Uniti, che vedono con irritazione i militari saliti al potere cercare l\u2019appoggio di Mosca.<\/p>\n<p>Un eventuale intervento armato dell\u2019Ecowas aprirebbe il vaso di Pandora, dal momento che Mali e <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/pagina2-news\/thomas-sankara-il-debito-e-il-nuovo-colonialismo-1\">Burkina Faso<\/a> sono scesi in campo in favore dei militari di Niamey, dichiarando che un intervento contro il Niger equivarrebbe a una dichiarazione di guerra nei loro confronti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che questi due Paesi siano cos\u00ec determinati a difendere Niamey, dal momento che anche in questi Stati negli ultimi anni sono andati a segno golpe\u00a0 (rispettivamente nell\u2019agosto del 2021 e nel gennaio 2023) che li hanno allontanati sia dalla Francia che dall\u2019Ecowas. Per questo temono che un <em>redde rationem<\/em> in Niger possa preludere ad analoghe iniziative nei loro confronti.<\/p>\n<p>Non solo Mali e Niger, anche la <a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/a\/64c8b00aa084a0.58826965\/4470621\/2023-08-01\/niger-governo-militare-guinea-si-dissocia-da-decisioni-cedeao-e-sostiene-nuove-autorita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guinea<\/a>, Paese membro dell\u2019Ecowas, si \u00e8 detta contraria sia all\u2019imposizione di sanzioni contro il Niger che a un intervento armato, dissociazione che potrebbe preludere ad altre nell\u2019ambito dell\u2019organismo.<\/p>\n<p>Ma, ancora pi\u00f9 importante, a opporsi in maniera netta all\u2019opzione militare \u00e8 stata l\u2019Algeria, che, pur manifestando il suo sostegno al presidente deposto, ha chiesto una soluzione pacifica della crisi.<\/p>\n<p>Dichiarazione importante sia per il peso specifico del Paese nell\u2019area interessata, sia perch\u00e9 arriva in concomitanza della visita del Capo di Stato Maggiore algerino \u2013 uomo forte del Paese \u2013 a Mosca, durante la quale si \u00e8<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/russia-algeria-idAFR4N395028\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> incontrato<\/a> con il ministro della Difesa Sergej Shoigu, il quale ha promesso aiuti militari ad Algeri.<\/p>\n<p>Di fatto, la dichiarazione algerina, che <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/niger-il-golpe-che-ha-fatto-notizia\">ricalca<\/a> la posizione di Mosca riguardo il golpe di Niamey, suona come un niet all\u2019intervento armato dell\u2019Ecowas, che a questo punto, se davvero si concretizzasse, rischierebbe di coinvolgere diversi Paesi africani e i rispettivi sponsor internazionali.<\/p>\n<p>Resta che, al contrario di Mosca, che di fatto ha chiesto un negoziato con i golpisti, la Francia, gli Stati Uniti e l\u2019Ecowas sono stati durissimi nei loro confronti, chiedendo loro semplicemente di ripristinare lo status quo. Cosa impossibile da accettare perch\u00e9, al netto di altre considerazioni, sanno perfettamente che la loro sorte sarebbe segnata.<\/p>\n<h2>Il retaggio della guerra libica<\/h2>\n<p>A gettare benzina sul fuoco il primo ministro nigerino Ouhoumoudou Mahamadou, che durante il colpo di Stato si trovava in Francia, nella quale \u00e8 rimasto bloccato a causa della chiusura delle frontiere del suo Paese.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista all\u2019<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/niger-coup-prime-minister-call-for-international-support-6e2446ff97cf5234787bbd5c3411ff5a\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Associated Press<\/a> ha dichiarato che il golpe crea un pericoloso precedente, che potrebbe avere un effetto domino negli altri Paesi dell\u2019Ecowas, nei quali potrebbero registrarsi rivolgimenti analoghi.<\/p>\n<p>\u201cIl Niger \u00e8 un paese chiave in termini di sicurezza per il resto dell\u2019Africa\u201d, ha aggiunto, \u201cma anche per il resto del mondo\u201d. Dichiarazioni che riecheggiano quelle usate per la guerra ucraina (fermare la Russia per evitare che conquisti l\u2019Europa, le sorti del mondo dipendono da quelle ucraine etc).<\/p>\n<p>Resta che quanto sta avvenendo \u00e8 un retaggio della guerra libica, scatenata da Stati Uniti, NATO e partner per rovesciare Gheddafi, il quale aveva messo in guardia, giustamente, sul fatto che la sua politica panafricana era l\u2019unico reale baluardo al dilagare dell\u2019estremismo islamico.<\/p>\n<p>Parole profetiche, dal momento che l\u2019estremismo islamista si \u00e8 moltiplicato esponenzialmente dopo la sua caduta, sia in Libia che nella regione del Shael.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, che il conflitto libico avesse tale inevitabile sviluppo era inscritto nelle dinamiche stesse dell\u2019intervento occidentale, dal momento che i \u201cliberatori\u201d hanno operato in combinato disposto con le milizie dl al Qaeda, che hanno agito come truppe di terra della Nato (sul punto, rimandiamo a un puntuale studio di Alan J. Kuperman, docente alla lbj School of Public Affairs di Austin, Texas, pubblicato sul <a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/americas-little-known-mission-support-al-qaedas-role-libya-73271?page=0%2C2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">National Interest<\/a>).<\/p>\n<p>I militari nigerini andati al potere hanno <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/jul\/26\/armed-troops-blockade-presidential-palace-in-niger-mohamed-bazoum\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dichiarato<\/a> che la loro iniziativa dipendeva proprio dall\u2019incapacit\u00e0\/indifferenza del governo precedente rispetto all\u2019estremismo islamista, che sta destabilizzando il Paese.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle considerazioni di merito e al di l\u00e0 dei possibili sviluppi, resta che chi ha causato tale catastrofe, cio\u00e8 l\u2019Occidente, oltre a dovere delle doverose scuse alle popolazioni libiche e del Sahel (che non sono mai arrivate), non hanno alcun titolo per asserire di essere in grado di risolvere un problema da essi stessi creato 12 anni fa e mai affrontato in tutti questi anni, come evidenzia in maniera plastica la destabilizzazione permanente della Libia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>N.B. nella foto di apertura i presidenti di Mali e Burkina Faso Goita e Traore che hanno dichiarato che difenderanno il Niger da qualunque iniziativa militare volta contro l\u2019attuale regime di Niamey.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/niger-evitare-la-guerra-su-larga-scala\"><strong>https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/niger-evitare-la-guerra-su-larga-scala<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Alta tensione in Niger, che potrebbe diventare il catalizzatore di una nuova guerra su grande scala in Africa occidentale. 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