{"id":80989,"date":"2023-08-08T09:00:33","date_gmt":"2023-08-08T07:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80989"},"modified":"2023-08-07T16:29:47","modified_gmt":"2023-08-07T14:29:47","slug":"heiner-flassbeck-la-situazione-delleconomia-tedesca-e-pessima-e-la-bce-sta-portando-leuropa-verso-il-baratro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80989","title":{"rendered":"Heiner Flassbeck &#8211; La situazione dell&#8217;economia tedesca \u00e8 pessima e la BCE sta portando l&#8217;Europa verso il baratro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>&#8220;IL FATTO CHE I POLITICI DEMOCRATICAMENTE ELETTI IN TUTTA EUROPA OSSERVINO SENZA COMMENTARE E IMPOTENTI IL MODO IN CUI I TECNOCRATI DELLA BCE CONTINUANO A MUOVERSI NELLA DIREZIONE SBAGLIATA CAUSANDO DANNI ENORMI, \u00c8 INSPIEGABILE. TUTTAVIA, QUESTA \u00c8 LA DIRETTA CONSEGUENZA DEL MANDATO SBAGLIATO CHE LA GERMANIA HA IMPOSTO ALLA BCE&#8221; SCRIVE IL GRANDE ECONOMISTA TEDESCO HEINER FLASSBECK. LA SITUAZIONE DELL&#8217;ECONOMIA TEDESCA PER FLASSBECK E&#8217; CRITICA E LA BCE CON LA SUA POLITICA MONETERIA RESTRITTIVA CI STA PORTANDO VERSO IL BARATRO. <a href=\"https:\/\/www.relevante-oekonomik.com\/2023\/07\/26\/overkill-die-ezb-faehrt-die-europaeische-wirtschaft-vor-die-wand-und-alle-schauen-zu\/\">DA RELEVANTE-OEKONOMIK.COM<\/a><\/strong><\/p>\n<table style=\"font-weight: 400\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEjYxmVd43qrJplxyu5TAd8b4QBJi7j1QuyObl_Ce4M7aMeGl5oWomoLUnmT_ozRGxqyogkBTzY_GZ_HZZRumfUYAFR0-x8gaPY0VKnrA59eWIeihAYMuaEDO29U6o_yNgXXTtDmwwG5pj3Ko9QjJcSD-Yx1BM8gxWMdn_gQh32-rFnHV6DNUutqd_ZVzbI\/w400-h210\/331b146b8b66d944ae87250b11675765v1_max_755x424_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2%20(2).jpg\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Heiner Flassbeck<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La situazione economica in Germania \u00e8 pessima, anzi, estremamente critica<\/strong>. Indicatori come il cosiddetto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pmi.spglobal.com\/public\/release\/pressreleases\">Markit PMI (reperibile qui)\u00a0<\/a>ipotizzano per l&#8217;industria tedesca uno scenario altrettanto catastrofico simile a quanto accadde durante\u00a0<strong>la grande crisi finanziaria globale del 2008\/2009<\/strong>\u00a0o durante lo shock causato dal coronavirus nel 2020. A luglio, l&#8217;indice Ifo \u00e8 crollato in modo massiccio. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2023\/html\/ecb.pr230725~8358d3939d.en.html\">recente bank lending survey della<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2023\/html\/ecb.pr230725~8358d3939d.en.html\">Banca Centrale Europea (BCE)<\/a>\u00a0dimostra l&#8217;impatto significativo della stretta monetaria: la concessione di credito alle imprese sta calando rapidamente. Tuttavia, i responsabili del governo e della banca centrale sembrano voler ignorare la realt\u00e0. Non vogliono vedere ci\u00f2 che sta accadendo, perch\u00e9 rifiutano di ammettere quanto siano state errate le loro stime e previsioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Si inizia con il Ministro dell&#8217;Economia federale<\/strong>, il quale continua a negare la realt\u00e0. Nel suo ultimo rapporto mensile, infatti, scrive che i dati attuali sugli indicatori congiunturali indicano solo una &#8220;moderata dinamica di tipo congiunturale&#8221; dopo una netta flessione alla fine del primo trimestre e una &#8220;graduale ripresa dell&#8217;industria nei prossimi mesi&#8221;. Questo non \u00e8 ottimismo sfrenato, ma un\u00a0<strong>rifiuto ostinato della realt\u00e0<\/strong>, simile ai bambini che credono di poter respingere una minaccia acuta semplicemente chiudendo gli occhi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Ma ci sono anche altre figure di responsabilit\u00e0<\/strong>\u00a0che mancano della competenza necessaria per effettuare una valutazione realistica della situazione e per adottare misure adeguate. La BCE, che ha un impatto significativo sulla situazione economica dei paesi membri, sembra essere bloccata dai suoi errori del passato, come dimostrato in numerose occasioni insieme a Friederike Spiecker (l&#8217;ultima volta qui).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>A causa di un&#8217;errata convinzione collettiva, la BCE\u00a0<\/strong>si \u00e8 convinta di dover combattere l&#8217;inflazione&#8221; a prescindere dalla situazione economica e dalle cause dell&#8217;aumento dei prezzi. Ma questo ha trasformato lo shock da domanda causato dal massiccio aumento dei prezzi delle materie prime in una\u00a0<strong>spirale negativa per l&#8217;economia europea:<\/strong>\u00a0l&#8217;attivit\u00e0 di investimento delle aziende nel settore delle costruzioni e dell&#8217;industria, infatti, ora sta soppiantando la debolezza originaria dei consumi come principale causa di avvitamento dell&#8217;economia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Nonostante sia ormai evidente che non vi \u00e8 stata alcuna pressione inflazionistica significativa dall&#8217;inizio dell&#8217;anno in corso,\u00a0<\/strong>ma una tendenza deflazionistica globale, i sostenitori di una rigida lotta all&#8217;inflazione all&#8217;interno della BCE e nelle banche centrali nazionali continuano a lanciare allarmi riguardo una presunta inflazione dei prezzi al consumo. Di fatto ignorano deliberatamente gli indicatori chiaramente anticipatori, come i prezzi alla produzione o all&#8217;ingrosso, che segnalano gi\u00e0 la deflazione, perch\u00e9 non vogliono ammettere i propri errori. La BCE, che a marzo di quest&#8217;anno considerava i prezzi alla produzione del settore industriale come un indicatore chiave per comprendere la pressione sui prezzi al consumo, ora per\u00f2 non menziona pi\u00f9 questi dati.<\/p>\n<table style=\"font-weight: 400\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhfbQqik4z9s6sghBq0uiu459JlA_5GTd1R6gCQ9JjwZDT6qWRRAAicfwtxfvHWY7gT9MGnZXiy79hiauM4jfs3C2iu3sVdblOGxJhDe_u0PBZ9sdj9BxMB9I1l2nbAw0kDEO_HWkI5tAjGup7tcjV6Mlv9eHERguuX5nmtaRi6fJqHiD24CuPw6Tn79Nk\/s976\/Abbildung-3-Deutschland.webp\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Prezzi alla produzione in Germania<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Nonostante non ci sia stata alcuna pericolosa accelerazione dei salari\u00a0<\/strong>in Europa e nonostante le evidenti perdite in termini di potere d&#8217;acquisto reale, la BCE continua a insistere sulla minaccia degli &#8220;aumenti salariali&#8221;. Questo \u00e8 ingiusto, poich\u00e9 \u00e8 stata proprio la BCE a dichiarare prematuramente come &#8220;inflazione&#8221; quegli aumenti temporanei dei prezzi provenienti dall&#8217;esterno. Nonostante questa grave valutazione errata, la maggior parte dei sindacati europei non \u00e8 stata abbastanza forte da evitare significative perdite in termini di salario reale. L&#8217;uso di pagamenti una tantum \u00e8 stato un modo ragionevole per limitare le perdite in termini di salario reale (soprattutto per le fasce salariali pi\u00f9 basse) senza adeguare i salari all'&#8221;inflazione&#8221;. Ora, enfatizzare lo sviluppo salariale come una vera minaccia inflazionistica \u00e8 solo un tentativo disperato di distogliere l&#8217;attenzione dai propri fallimenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Inoltre, il responsabile dell&#8217;FMI per l&#8217;Europa, Alfred Kammer, ha rilasciato affermazioni fuorvianti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In un\u00a0<a href=\"https:\/\/content.govdelivery.com\/accounts\/USIMF\/bulletins\/366e96e\">post sul blog<\/a>, infatti scrive che\u00a0<em>&#8220;le pressioni inflazionistiche probabilmente persisteranno per un po&#8217;. I lavoratori cercheranno di recuperare il potere d&#8217;acquisto attraverso salari pi\u00f9 alti, mentre le aziende cercheranno di proteggere i profitti adeguando i prezzi al dettaglio all&#8217;aumento del costo del lavoro. Non prevediamo un ritorno dell&#8217;inflazione al target prima della met\u00e0 del 2025, e l&#8217;inflazione potrebbe dimostrarsi pi\u00f9 persistente se, ad esempio, le aspettative inflazionistiche aumentassero o la percentuale di contratti salariali con clausole di indicizzazione retroattive aumentasse.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Pertanto, \u00e8 normale che in un&#8217;economia di mercato le aziende\u00a0<\/strong>cerchino di proteggere i loro profitti quando i salari aumentano. Se la concorrenza tra i produttori funziona, le aziende in media trasferiranno gli aumenti dei costi unitari del lavoro nei prezzi, quindi la parte degli aumenti salariali che non viene compensata dal miglioramento della produttivit\u00e0. Questa evidenza empirica \u00e8 chiara per quasi tutti i paesi del mondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.relevante-oekonomik.com\/2022\/08\/19\/loehne-inflation-die-notenbank-und-gewerkschaftliche-wunschvorstellungen\/\">(come dimostrato qui):<\/a>\u00a0negli ultimi quarant&#8217;anni non ci sono stati aumenti dei margini dei prezzi a piacere per le aziende, e non c&#8217;\u00e8 nulla che suggerisca che ci\u00f2 sia cambiato dal 2021. Almeno l&#8217;FMI dovrebbe saperlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Tuttavia, non \u00e8 affatto chiaro perch\u00e9 dovrebbero essere proprio<\/strong>\u00a0le aziende al dettaglio a trasferire gli aumenti del costo del lavoro. Nei settori all&#8217;ingrosso e alla produzione, i prezzi stanno scendendo, sebbene anche in questi settori vengano pagati salari normali. Se la pressione salariale fosse generalizzata, non avremmo una deflazione nei settori non legati al consumo. Le preoccupazioni riguardo alle aspettative di inflazione, che sono sempre presenti, si verificherebbero a tutti i livelli di produzione e vendita, non solo al dettaglio. Questa non \u00e8 un&#8217;analisi teorica, ma una speculazione ingiustificata,<strong>\u00a0il cui unico scopo \u00e8 giustificare il comportamento degli economisti della banca centrale europea<\/strong>. Se l&#8217;FMI non ha nulla di utile da dire, sarebbe meglio che stesse zitto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Il fatto che i politici democraticamente eletti in tutta Europa<\/strong>\u00a0osservino senza commentare e impotenti come i tecnocrati della BCE continuano a muoversi nella direzione sbagliata causando danni enomri, \u00e8 inspiegabile. Tuttavia, questa \u00e8 la diretta conseguenza del mandato sbagliato che la Germania ha imposto alla BCE. Chi sostiene che il suo mandato riguardi esclusivamente la stabilit\u00e0 dei prezzi si sbaglia, e inoltre sta offrendo una scusa a buon mercato. Cos\u00ec la recessione viene spiegata come un prezzo inevitabile da pagare per garantire la stabilit\u00e0 dei prezzi. E l&#8217;affermazione secondo la quale la stabilit\u00e0 dei prezzi \u00e8 un beneficio sociale indispensabile per il quale la banca centrale sta combattendo, viene presentata senza spiegare di cosa si tratta effettivamente la stabilit\u00e0 dei prezzi in un periodo di grandi shock dei prezzi provenienti dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La BCE quindi continuer\u00e0 con la sua politica errata e alzer\u00e0 nuovamente i tassi di interesse.<\/strong>\u00a0Se nessuno si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 personale delle decisioni sbagliate, gran parte della popolazione perder\u00e0 definitivamente fiducia nella democrazia. Anche se le connessioni non sono chiare nel dettaglio, \u00e8 giusto presumere che la &#8220;gente in alto&#8221; stia fallendo e, tuttavia, non stia affrontando le conseguenze dei propri errori, ma che alla fine saranno invece\u00a0<strong>le &#8220;persone comuni&#8221; a pagare il prezzo delle loro azioni.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2023\/08\/heiner-flassbeck-la-situazione.html\">https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2023\/08\/heiner-flassbeck-la-situazione.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione) &nbsp; &#8220;IL FATTO CHE I POLITICI DEMOCRATICAMENTE ELETTI IN TUTTA EUROPA OSSERVINO SENZA COMMENTARE E IMPOTENTI IL MODO IN CUI I TECNOCRATI DELLA BCE CONTINUANO A MUOVERSI NELLA DIREZIONE SBAGLIATA CAUSANDO DANNI ENORMI, \u00c8 INSPIEGABILE. 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