{"id":81012,"date":"2023-08-10T09:13:12","date_gmt":"2023-08-10T07:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81012"},"modified":"2023-08-08T11:17:17","modified_gmt":"2023-08-08T09:17:17","slug":"il-niger-e-lo-scramble-for-africa-3-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81012","title":{"rendered":"Il Niger e lo Scramble for Africa 3.0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDE OVER (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La competizione tra grandi potenze, che per il giornalismo \u00e8 la Guerra fredda 2.0 e che\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html\">papa Francesco<\/a>\u00a0ha definito la Terza guerra mondiale in frammenti, \u00e8 entrata nel vivo a cavallo tra la fine dello scorso decennio e l\u2019inizio dell\u2019attuale.<\/p>\n<p>Colpi di stato, guerre per procura, guerre civili, guerre clandestine e rivoluzioni pilotate sono diventate la regola, la cifra caratteristica della contemporaneit\u00e0, colpendo indistintamente paesi sviluppati e sottosviluppati, paesi occidentali e non occidentali, democrazie e autocrazie, o, come avrebbe detto\u00a0<strong>Benjamin Barber<\/strong>, McMondo e Jihad.<\/p>\n<div class=\"post-strip pt-3 pb-3 d-none d-md-block text-center\"><\/div>\n<p>Periferie e zone intermedie del sistema internazionale hanno assunto un ruolo centrale nella ridefinizione degli schemi di potere globali. Negli arcipelaghi remoti del Pacifico occidentale,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/le-isole-salomone-al-centro-del-mondo.html\">come le Salomone<\/a>, competono energeticamente Cina e Stati Uniti. Nei ventri molli del defunto Secondo mondo, dalla\u00a0<strong>Transnistria\u00a0<\/strong>al\u00a0<strong>Kosovo<\/strong>, sempre pi\u00f9 fragile \u00e8 il riposo di tensioni e rivalit\u00e0 entrate in letargo negli anni Novanta. E nel resto del pianeta, dai due poli all\u2019<strong>Africa<\/strong>, proliferano nuovi capitoli dell\u2019affollata competizione tra grandi potenze.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo Scramble for Africa 3.0<\/h2>\n<p>Corse coloniali e scontri egemonici che sanno di passato hanno avvolto l\u2019Asia centrale,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/dal-grande-gioco-al-grande-gioco-2-0-quando-la-storia-e-un-deja-vu.html\">teatro di una riedizione in salsa multipolare dell\u2019ottocentesco Torneo di ombre<\/a>, l\u2019Europa, ancora una volta manto erboso su cui s\u2019affrontano gli Stati Uniti e la superpotenza in divenire di turno,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/nuova-battaglia-atlantico-egemonia-globale-usa-cina-russia.html\">l\u2019Iberoamerica<\/a>, l\u2019Artide,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-grande-gioco-per-lantartide.html\">l\u2019Antartide\u00a0<\/a>e l\u2019Africa. Eventi che hanno catapultato il sistema internazionale in un\u2019epoca nuova eppure familiare, un calderone di\u00a0<em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/storia\/oggi-e-ieri.html\">in cui \u00e8 possibile trovare elementi del 1884, del 1914, del 1939 e del 1954<\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019Artide \u00e8 una gara al futuro: l\u2019obiettivo sono le acque, oggi ghiacciate, che un domani potrebbero essere attraversate da una rotta marittima dalle conseguenze paradigmatiche per la globalizzazione. Nel Pacifico occidentale \u00e8 un tutti contro uno avente un solo scopo: impedire che la Cina sfondi il\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/nella-mente-degli-stati-uniti-l-indo-pacifico-e-la-catena-di-isole.html\">sistema della catena di isole<\/a>\u00a0che dal secondo dopoguerra la ingabbia in una dimensione terrestre. In America Latina \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/tramonto-dottrina-monroe-cina-russia-sconfinano-america.html\">sfida alla dottrina Monroe<\/a>\u00a0ed \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/energia\/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html\">competizione per il litio<\/a>. E in Africa, il forziere dei tesori del mondo, si trova la pi\u00f9 elevata concentrazione di tasselli della terza guerra mondiale in frammenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>Ogni continente \u00e8 destinato ad avere un ruolo decisivo nella scrittura del finale della competizione tra grandi potenze. L\u2019Africa, per motivi demografici, geostrategici e geoeconomici, potrebbe rappresentare per la seconda parte del Duemila (e oltre) ci\u00f2 che l\u2019Asia \u00e8 stata per la prima: motore dell\u2019economia globale e fabbrica di storia.<\/p>\n<p>Benedetto dalla natura, e per questo inevitabilmente tormentato dall\u2019Uomo, il continente nero ha assistito all\u2019accensione di un nuovo<em>\u00a0scramble for Africa<\/em>, il terzo da fine Ottocento, che ha principalmente origini e ragioni nella sua straordinaria ricchezza. L\u2019Africa \u00e8, infatti, il contenitore di quasi tutto il cromio e il platino del pianeta \u2013 circa il 90% \u2013, di quasi la met\u00e0 dell\u2019oro \u2013 il 40% \u2013, di un terzo delle risorse minerali, di un quinto dell\u2019uranio, dell\u20198% dal gas naturale e del 7-12% del petrolio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>Lo\u00a0<em>Scramble for Africa 3.0<\/em>\u00a0\u00e8 innanzitutto una questione di egemonia economica e di sicurezza energetica: le sue risorse servono a mandare avanti le macchine delle societ\u00e0 a benzina, a illuminare le strade delle societ\u00e0 nucleari e a permettere la transizione verso le societ\u00e0 verdi.<\/p>\n<p>La globalizzazione esiste (anche) grazie all\u2019Africa. Computer, telefoni, televisori e veicoli sono dei concentrati di minerali, dal cobalto al tantalio, che in larga parte provengono dalle miniere dell\u2019Africa. Miniere frequentemente controllate da potenze extra-africane, come Cina o Francia, ma anche da guerriglieri e da terroristi, il cui contributo al funzionamento dell\u2019economia globale \u00e8 tanto alto quanto \u00e8 basso il beneficio per le popolazioni locali.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La geografia del Grande gioco africano<\/h2>\n<p>Abbondanza geologica, imperativi geostrategici e logiche di mercato hanno reso l\u2019Africa il teatro del pi\u00f9 affollato dei grandi giochi che stanno svolgendosi all\u2019interno della competizione tra grandi potenze, una babele in cui s\u2019incontrano e si scontrano le strade di Iran e Israele, di Turchia e Arabia Saudita, di Emirati Arabi Uniti e Ungheria, di Cina e India, di Russia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>La vittima prediletta delle operazioni delle potenze partecipanti allo\u00a0<em>Scramble for Africa 3.0<\/em>\u00a0\u00e8, molto spesso, la fatiscente\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/francafrique-africa-della-francia.html\">Fran\u00e7afrique<\/a>. Un po\u2019 perch\u00e9 Parigi ha dimostrato di non essere (pi\u00f9) in grado di dare seguito a ci\u00f2 che inizia, come dimostrato dall\u2019involuzione della Libia in anarcolandia nel dopo-Gheddafi, e un po\u2019 perch\u00e9 il risentimento che attraversa lo spazio postcoloniale francese pu\u00f2 essere sfruttato per perseguire disegni espansionistici appoggiati da popoli saturi dell\u2019antico dominatore.<\/p>\n<p>Cina, Russia e Turchia hanno edificato le loro personali Afriche insediandosi nella Fran\u00e7afrique. La Cina ha utilizzato lo strumento economico, ovvero commercio \u2013 il 22% dell\u2019import-export africano avviene col mercato cinese \u2013, diplomazia degli stadi \u2013 50+ le strutture costruite, rinnovate o donate \u2013, investimenti \u2013 300+ miliardi di dollari \u2013 e prestiti \u2013 80+ miliardi di dollari. La Turchia ha investito in\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/che-cos-e-la-tika-il-grande-instrumentum-regni-di-erdogan.html\">cooperazione allo sviluppo<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/diyanet-l-ente-dietro-alla-diplomazia-delle-moschee-di-erdogan.html\">diplomazia religiosa<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/i-paramilitari-che-stanno-aiutando-erdogan-ad-espandersi-in-africa.html\">sicurezza<\/a>. E la Russia ha rispolverato tattiche dell\u2019era sovietica come la cooperazione mediatica,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centromachiavelli.com\/2023\/08\/01\/golpe-niger\/\">la formazione delle classi dirigenti<\/a>\u00a0e il colpo di stato.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Niger nel nuovo Scramble for Africa<\/h2>\n<p>Il Niger riveste un ruolo centrale all\u2019interno dell\u2019edizione africana del Grande gioco globale, perci\u00f2\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-colpo-di-stato-gli-arresti-e-lombra-della-wagner-cosa-succede-in-niger.html\">il golpe militare di fine luglio\u00a0<\/a>non \u00e8 stato accolto dalle potenze regionali e occidentali con lo stesso immobilismo che aveva invece caratterizzato le loro reazioni all\u2019instabilit\u00e0 nel Sudan e ai rovesciamenti nel Sahel.<\/p>\n<p>Possessore di risorse naturali dal valore strategico come l\u2019uranio \u2013 le cui esportazioni soddisfano il 15% della domanda francese e il 25% di quella europea \u2013, fermata di possibili maxi-infrastrutture energetiche \u2013 come il\u00a0<strong>Gasdotto Transahariano<\/strong>\u00a0\u2013, punto di snodo delle rotte migratorie che puntano all\u2019Europa, nonch\u00e9 centro nevralgico delle operazioni antiterrorismo e controinsurrezione di Stati Uniti e Ue, che qui dispiegano un totale di 3000+ soldati, il Niger \u00e8 il\u00a0<strong>pi\u00f9 importante<\/strong>\u00a0tra i paesi del Sahel.<\/p>\n<p>Geostrategia, geoeconomia e rischio politico si mescolano nel calcolo che stanno facendo Stati Uniti, Francia e Comunit\u00e0 Economica degli stati dell\u2019Africa occidentale. Non intervenire equivarrebbe a consegnare il Niger all\u2019asse Russia-Cina, con tutto quello che comporta \u2013 come la militarizzazione dei flussi migratori \u2013, e ad aumentare le probabilit\u00e0 di un effetto contagio nell\u2019area. Intervenire potrebbe essere un successo, nel caso del ristabilimento indolore della presidenza Bazoum, come potrebbe essere un disastro, nel caso in cui scoppiasse una guerra regionale.<\/p>\n<p>La Russia ha sceneggiato un capolavoro strategico nel Sahel, al di l\u00e0 di quella che sar\u00e0 la sua durata nel tempo, che \u00e8 destinato a restare negli annali. Poco alla volta ha inglobato pezzi di deserto, avendo come meta la contendibilit\u00e0 dell\u2019intoccabile Niger, ottenendo la messa di Francia e Occidente all\u2019angolo al momento della verit\u00e0: desiderosi di intervenire, ma immobilizzati dalla paura di una guerra regionale. Scacco matto alla Fran\u00e7afrique.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-niger-e-lo-scramble-for-africa-3-0.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-niger-e-lo-scramble-for-africa-3-0.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Emanuel Pietrobon) La competizione tra grandi potenze, che per il giornalismo \u00e8 la Guerra fredda 2.0 e che\u00a0papa Francesco\u00a0ha definito la Terza guerra mondiale in frammenti, \u00e8 entrata nel vivo a cavallo tra la fine dello scorso decennio e l\u2019inizio dell\u2019attuale. 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