{"id":81050,"date":"2023-08-09T13:18:21","date_gmt":"2023-08-09T11:18:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81050"},"modified":"2023-08-09T13:19:05","modified_gmt":"2023-08-09T11:19:05","slug":"la-consulta-e-i-compromessi-sui-crimini-di-guerra-nazisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81050","title":{"rendered":"La Consulta e i compromessi sui crimini di guerra nazisti"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\"><strong>da DOMENICO GALLO (Domenico Gallo, Luca Baiada)<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"entry-title\">Giurisdizione e crimini nazisti<\/h4>\n<\/header>\n<div class=\"entry-summary\">\n<h4>La Consulta ha messo la parola fine alle azioni civili per il risarcimento dei danni a favore delle vittime dei crimini commessi dalle truppe del Terzo Reich<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.domenicogallo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Museo-Nazionale-Resistenza-Eventi-La-tardiva-giustizia-per-i-crimini-di-guerra-tedeschi-1600x800-1.jpg?fit=1200%2C600&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"600\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Una lunga vicenda storico-giudiziaria \u00e8 arrivata a una battuta d\u2019arresto negativa con la sentenza n. 159 della Corte Costituzionale, depositata il 21 luglio. A molti anni di distanza dai fatti, l\u2019eco delle stragi naziste in Italia e delle deportazioni degli schiavi di Hitler \u00e8 pervenuta nei Tribunali e nelle Corti italiane. Una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 2004 (caso Ferrini) ha operato uno straordinario avanzamento di civilt\u00e0 giuridica, riconoscendo che per quegli atti che pi\u00f9 profondamente feriscono la dignit\u00e0 umana, come i crimini di guerra e i crimini contro l\u2019umanit\u00e0, non vale la tradizionale immunit\u00e0 giurisdizionale degli Stati.<\/p>\n<p>Sulla scia della sentenza Ferrini, sono fioriti numerosi procedimenti che hanno portato alla condanna della Germania, con notevole imbarazzo delle Cancellerie per questa intrusione dei giudici italiani nelle relazioni fra Stati sovrani. Cos\u00ec lo Stato tedesco si \u00e8 rivolto alla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Onu che, con una sentenza del 3 febbraio 2012, ha riconosciuto la sua immunit\u00e0 sulla base del diritto internazionale tradizionale. Lo Stato italiano si \u00e8 immediatamente conformato alla decisione della Cig, con una leggina del 2013, imponendo ai giudici italiani di porre termine ai processi per difetto di giurisdizione.<\/p>\n<p>La vicenda sembrava definitivamente conclusa, invece \u2013 inaspettatamente \u2013 i giochi sono stati riaperti dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 238 del 2014, dovuta al genio giuridico del compianto Giuseppe Tesauro. Con questa sentenza la Corte ha affermato un principio invalicabile di civilt\u00e0 giuridica, vale a dire che nella Costituzione vi sono dei principi, attinenti a diritti fondamentali della persona, che non possono essere bilanciati con altre esigenze, pur di rilievo costituzionale.<\/p>\n<p>A seguito di questa pronuncia della Consulta sono ripresi i procedimenti giurisdizionali per il risarcimento dei crimini di guerra commessi dalle truppe naziste, suscitando i fulmini della Germania, che nel 2022 ha presentato un nuovo ricorso contro l\u2019Italia alla Corte Internazionale di Giustizia.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 intervenuto il governo Draghi con un\u00a0<em>escamotage<\/em>\u00a0per fermare le azioni sui beni dello Stato tedesco e parare le eventuali critiche della Consulta. Nei provvedimenti per l\u2019attuazione del Pnrr \u00e8 stato inserito un fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra commessi dalle truppe del Terzo Reich, con il compito di provvedere a una forma di pagamento dei danni al posto della Germania.<\/p>\n<p>La Consulta si aggrappa a questa legge, chiamandola \u201cnorma virtuosa, anche se onerosa\u201d e conclude che \u00e8 stato fatto un giusto bilanciamento fra i due diritti delle vittime e gli obblighi internazionali dello Stato. Anzi, osserva, le vittime riceveranno una pi\u00f9 intensa tutela perch\u00e9 potranno riscuotere pi\u00f9 facilmente il loro credito.<\/p>\n<p>Peccato che nella legge ci siano uno stanziamento limitato e un termine di decadenza per le azioni di risarcimento che \u00e8 gi\u00e0 spirato il mese scorso. Anche se i crimini di guerra sono imprescrittibili, per il governo italiano e la Consulta vale il famoso ritornello: \u201cChi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato\u2026 scurdammoce o\u2019 passato\u2026\u201d.<\/p>\n<p><em>*Luca Baiada \u00e8 magistrato della Corte d\u2019appello militare di Roma<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.domenicogallo.it\/2023\/08\/1878\/\">https:\/\/www.domenicogallo.it\/2023\/08\/1878\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da DOMENICO GALLO (Domenico Gallo, Luca Baiada) Giurisdizione e crimini nazisti La Consulta ha messo la parola fine alle azioni civili per il risarcimento dei danni a favore delle vittime dei crimini commessi dalle truppe del Terzo Reich Una lunga vicenda storico-giudiziaria \u00e8 arrivata a una battuta d\u2019arresto negativa con la sentenza n. 159 della Corte Costituzionale, depositata il 21 luglio. 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