{"id":81164,"date":"2023-08-18T09:28:11","date_gmt":"2023-08-18T07:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81164"},"modified":"2023-08-16T18:27:12","modified_gmt":"2023-08-16T16:27:12","slug":"musk-e-zuckerberg-social-media-al-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81164","title":{"rendered":"Musk e Zuckerberg: social media al collasso"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOPPIOZERO ( Bianca Terracciano)<\/strong><\/p>\n<p>Inizio la mia argomentazione con una semplice cronistoria degli eventi, perch\u00e9 la ricostruzione genera consapevolezza e ci accompagner\u00e0 nelle diverse linee di significazione che descrivono la situazione dei social media.<\/p>\n<p>Manuel, 5 anni, muore il 14 giugno 2023 perch\u00e9 ha la sfortuna di trovarsi nella traiettoria di una Lamborghini guidata da noti YouTuber durante una challenge, un\u2019attivit\u00e0 realizzata per appassionare il pubblico, ottenere visualizzazioni e sponsorizzazioni. Una prova di 50 ore che per chi la compie equivale a lavorare divertendosi, eludendo studio e gavetta in nome della \u201creputation\u201d.<\/p>\n<p>Janis Danner, 29 anni, il 2 agosto si trova a Viggi\u00f9 dove ha affittato villa Alceo per festeggiare il compleanno della fidanzata con amiche e amici. Danner \u00e8 un modello influencer, pertanto \u00e8 tenuto, soprattutto in occasioni \u201cinstagrammabili\u201d, a registrare ogni evento della sua vita per creare contenuti. Il risultato? Decapita una statua scolpita da Enrico Butti, un\u2019opera d\u2019arte dal valore di 200mila euro. Nulla in confronto al valore di un content.<\/p>\n<p>Lo stesso giorno, in USA, Kai Cenat \u2013 4 milioni di follower su YouTube, pi\u00f9 di 5 su Instagram, quasi 7 su Twitch \u2013 durante uno streaming annuncia di voler regalare computer, Playstation 5 e vari altri ammennicoli techno e d\u00e0 appuntamento ai suoi adepti il 4 agosto alle 4 di pomeriggio a Union Square Park, New York. Migliaia di persone si presentano all\u2019appuntamento e scatta la rivolta. Vengono arrestate dozzine di persone e altre \u2013 polizia compresa \u2013 finiscono all\u2019ospedale.<\/p>\n<p>Torniamo nel vecchio continente, a Londra, dove l\u201911 agosto, sempre di pomeriggio, Oxford Street viene invasa da un\u2019orda di teenager scatenati: pare siano stati \u201cmanipolati\u201d da un video di TikTok, che li incita a saccheggiare una nota catena di articoli sportivi intimando di rispettare il dress code balaclava e guanti. Va specificato che nel TikTok si chiede di non portare nessuna arma e di non presentarsi se non in grado di correre. Sicurezza e inclusivit\u00e0 per un caos organizzato?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/maxres2.jpg\" alt=\"m\" width=\"800\" height=\"450\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"f7be1345-4ecc-41a5-b26c-81d64288b9af\" \/><\/p>\n<p>Nel mentre il ministro della cultura Sangiuliano conferma che s\u00ec, il match tra Elon Musk e Mark Zuckerberg, rispettivamente patron di X (ex-Twitter) e Meta, potrebbe tenersi in Italia (a Pompei?) e il ricavato andr\u00e0 in beneficenza (alla famiglia di Manuel? Per riparare la statua di Butti?).<\/p>\n<p>Che Musk e Zuckerberg vogliano risolvere combattendo il contenzioso sulla forma pi\u00f9 breve di comunicazione social mediale rientra nella tradizione dei duelli concordati per difendere l&#8217;onore e ricomporre diatribe ritenute insormontabili. Entrambi amanti e praticanti di arti marziali, specialmente di Brazilian Jiu-Jitsu (BBJ) \u2013 ormai una moda diffusa in tutto il mondo \u2013 Musk e Zuckerberg con questo atto rappresentano alla perfezione la semantica dell&#8217;et\u00e0 adulta dei social: prevaricazione e ostentazione.<\/p>\n<p><em>Miti d\u2019oggi<\/em>\u00a0di Barthes si apre con il catch, definito \u201cuno spettacolo eccessivo\u201d, che orienta le emozioni attraverso una sceneggiatura con cui si progettano gli effetti sul pubblico. Il combattimento spettacolarizzato ha una sintassi simile alla commedia dell\u2019arte, dove ogni personaggio ha un ruolo tematico ravvisabile da costume e aspetto fisico. Il corpo di chi lotta \u00e8 un segno che rivela abilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di vittoria. Musk e Zuckerberg non recano i segni della muscolatura scolpita \u00e0 la Putin, e sono appunto segno della trasformazione di attributi del machismo attuale, dove \u00e8 il cervello ad avere la meglio, non i bicipiti e pettorali. Quello che conta \u00e8 la narrazione di un potenziale incontro, la costruzione dell\u2019attesa, il sorgere delle simpatie nel pubblico che, inevitabilmente, sceglie per chi tifare. A differenza del mito-catch, non credo che Musk e Zuckerberg possano falsare l\u2019incontro \u2013 semmai dovesse avvenire \u2013 per\u00f2 sicuramente si comportano per soddisfare l\u2019ideale di uomo potente, come ci si aspetta da persone di tale calibro. Barthes contrappone il catch al judo, arte marziale giapponese che, come il Brazilian Jiu Jitsu, discende dal pi\u00f9 antico Ju Jitsu. Le tecniche delle arti marziali tradizionali si differenziano da quelle \u201ccontemporanee\u201d per il gradiente di simbolicit\u00e0: sono \u201cpulite\u201d, non presentano orpelli, si limitano alle funzioni di attacco e difesa. Il catch e il BBJ esagerano i significati di partenza, si sta pi\u00f9 tempo a terra perch\u00e9 si indugia nelle sottomissioni, prese mirate a far tirare indietro l\u2019avversario a causa del dolore provocatogli. Secondo Barthes le prese catalizzano crudelmente la sofferenza, in modo da proiettare sul pubblico l\u2019onnipotenza del vincitore e l\u2019umiliazione del vinto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/Elon-Musk-Mark-Zuckerberg-UFC-Fight.jpg\" alt=\"m\" width=\"800\" height=\"450\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"e9e175f9-c3e5-4a6d-b65b-6fe452b9c3f2\" \/><\/p>\n<p>\u201cSottomissione\u201d \u00e8 una parola forte, quasi erotica se pensiamo al sadomasochismo, e qui rispunta la pornografia, questa volta del dolore, nel senso che non solo si vendono \u201ccontenuti\u201d, ma anche emozioni sceneggiate. Sottomettere vuol dire piegare al volere e giudizio altrui, esattamente quello che facciamo quando pubblichiamo qualcosa sui social media. Mi spiego meglio: quando devo promuovere un mio articolo per Doppiozero, scelgo con molta cura immagini, parole e musica perch\u00e9 vorrei avere visibilit\u00e0 e like; quindi, seguo le tendenze di comunicazione social e cerco di anticipare il volere dei follower. I social media hanno una grammatica e delle pratiche prestabilite che vanno rispettate. Potete fidarvi di quanto vi dico, studio i social media dal 2008, cio\u00e8 da quando ogni volta che spiegavo la mia area di ricerca venivo derisa per inutilit\u00e0 e futilit\u00e0. Se poi ai social si aggiungono pure e-commerce e moda, peggio mi sento. In quegli anni Facebook serviva a connettere le persone distanti o che avevano perso contatti, e gli influencer non erano ancora stati inventati. Erano figure che condividevano opinioni su vari temi, senza contratti di sponsorizzazioni o con l\u2019ansia delle visualizzazioni. Questo modo di comunicare pian piano \u00e8 stato assorbito in ogni sfera, tanto che le politiche del 2022 si sono giocate su TikTok a suon di musica epica e spiegoni conditi da emoji, e qui rimando al mio contributo in\u00a0<em>TikTok. Capire le dinamiche della comunicazione ipersocial\u00a0<\/em>a cura di Gabriele Marino e Bruno Surace (Hoepli 2023). Neanche il mondo accademico \u00e8 stato risparmiato dalla \u201cviralit\u00e0\u201d: ci sono social media \u2013 a loro modo utilissimi \u2013 con lo scopo di condividere articoli e ricerche, ma tramite cui si sono creati pericolosissimi effetti per la reale reputazione scientifica internazionale, che sembra essere correlata ai follower, non al peso intellettuale. Insomma, si tende a non prendere sul serio chi ha una scarsa presenza sui social media, non considerando motivazioni, inclinazioni, timidezza o assoluta mancanza di tempo. Per produrre contenuti di qualit\u00e0 ci vogliono tempo e competenze affinch\u00e9 si possa andare al di l\u00e0 dei segni e delle figure disseminati nei discorsi, innescando la partecipazione a sistemi di valori o a movimenti sociali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/cripto.jpg\" alt=\"n\" width=\"800\" height=\"533\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"de5fc53d-c2a2-4b39-877a-3db168a7b0f0\" \/><\/p>\n<p>E qui torniamo agli ultimi eventi: la sottomissione all\u2019altrui visualizzazione ha provocato morte, danni e rivolte avviati da discorsi che prevedono uno stesso tipo di enunciazione dell\u2019eccessivit\u00e0, in termini di sproporzione del poter fare rispetto alle circostanze, o della sovrabbondanza di oggetti e quindi di denaro. Il senso comune \u00e8 ormai giunto alla conclusione che bisogna regolamentare i social media: promulgare leggi globali, istituire l\u2019ordine dei social media manager, insegnare il corretto utilizzo delle piattaforme sin dalle elementari. Il gotha politico e intellettuale \u00e8 chiamato a dare l\u2019impronta al rinascimento dei nuovi media, ma lo snobismo sembra permanere. Difatti, l\u2019orientamento caratterizzante \u00e8 il rimarcare la differenza di vedute e di pensiero, sino a spingersi a eccessi politicamente scorretti. Avrete capito che mi riferisco a termini riferiti allo spettro delle capacit\u00e0 cognitive che hanno turbato suscettibilit\u00e0 e offeso caregiver. No, la questione della deriva tossica dei social non si risolve sentenziando sulle intelligenze \u2013 individuali o collettive \u2013 ma sulla costruzione dei discorsi e sui meccanismi social mediali che, per comodo e ricavo, sono stati inglobati in tutte le sfere della societ\u00e0. Bisogna ammettere che la retorica della facilit\u00e0 ha avuto successo, abbiamo languito nell\u2019illusione di un reale miglioramento delle nostre vite e ora ci stiamo svegliando da un sogno durato per tutto l\u2019inizio del nuovo Millennio. A tale proposito ho trovato interessante la similitudine utilizzata da Matt Groening nel terzo episodio della nuova stagione di\u00a0<em>Futurama\u00a0<\/em>\u2013 fortunata serie di animazione tornata sugli schermi dopo dieci anni \u2013, in cui si paragona l\u2019universo delle criptovalute al vecchio West per incivilt\u00e0 e imprevisti. I Bitcoin ripropongono lo schema Ponzi in una forma pi\u00f9 appetibile e futuristica, cos\u00ec come le influencer e i creator non sono troppo diversi da Vanna Marchi e Roberto Da Crema.<\/p>\n<p>Corsi e ricorsi storici? Beh, Musk e Zuckerberg hanno preferito risolvere il contenzioso nel mondo reale con metodi medievali a uno scontro nel metaverso.<\/p>\n<p>Il litigio in s\u00e9 \u00e8 inutile, soprattutto perch\u00e9 avalla i pi\u00f9 deleteri effetti dei social, rinnegando le rispettive storie personali e aziendali.<\/p>\n<p>\u00c8 un dato di fatto che Instagram trae il suo successo dall\u2019evanescenza di Snapchat, mentre Threads nasce dopo Twitter, il quale non esiste pi\u00f9, perch\u00e9 \u00e8 diventato un&#8217;incognita, un incrocio tra Citizen journalism (ormai agli sgoccioli) e pornografia del suo nuovo proprietario Musk, generatore di meme e hype (vuoto entusiasmo, propaganda vanesia). Oltre ai modi di trattazione, dalla pornografia i social hanno copiato le modalit\u00e0 di sottoscrizione a pagamento, \u201cabbonamenti\u201d alla Only Fans che trasformano lo spam esibizionista in edizioni limitate riservate a chi ha la fortuna di avere soldi da buttare. Se per sopravvivere all\u2019emarginazione sociale devo abbonarmi a Netflix, Spotify, Dazn, quotidiani, trasporti, perch\u00e9 devo pagare un caff\u00e8 a qualcuno che fino a ieri mi ha bombardato di content gratuitamente? Non c\u2019\u00e8 nulla di interamente unico o non rintracciabile in altre forme: lo dimostra l\u2019esistenza di eMule e dei Torrent. Dobbiamo arrivare alla pirateria dei social? Il sistema \u00e8 seriamente al collasso e la soluzione non \u00e8 in una presa di sottomissione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/musk-e-zuckerberg-social-media-al-collasso\">https:\/\/www.doppiozero.com\/musk-e-zuckerberg-social-media-al-collasso<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO ( Bianca Terracciano) Inizio la mia argomentazione con una semplice cronistoria degli eventi, perch\u00e9 la ricostruzione genera consapevolezza e ci accompagner\u00e0 nelle diverse linee di significazione che descrivono la situazione dei social media. Manuel, 5 anni, muore il 14 giugno 2023 perch\u00e9 ha la sfortuna di trovarsi nella traiettoria di una Lamborghini guidata da noti YouTuber durante una challenge, un\u2019attivit\u00e0 realizzata per appassionare il pubblico, ottenere visualizzazioni e sponsorizzazioni. 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