{"id":81182,"date":"2023-08-18T11:05:05","date_gmt":"2023-08-18T09:05:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81182"},"modified":"2023-08-18T11:09:52","modified_gmt":"2023-08-18T09:09:52","slug":"le-sinistre-critiche-da-destra-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81182","title":{"rendered":"Le \u201csinistre\u201d critiche da destra al governo"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITT\u00c0 FUTURA (Renato Caputo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<h4>Le rare volte in cui la destra sempre pi\u00f9 radicale al governo osa mettere in discussione il pensiero unico imperante, la sinistra di governo la critica da destra<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\">\n<p><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/b33b87b672d3330d8dfbe82bfa0f605f_XL.jpg\" alt=\"Le \u201csinistre\u201d critiche da destra al governo\" \/><\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<div class=\"clr\">Un fenomeno veramente paradossale tende a ripetersi anche ora che abbiamo il governo pi\u00f9 a destra dal ventennio fascista. Ancora una volta l\u2019opposizione di sinistra riformista e una parte dell\u2019opposizione di sinistra \u201cradicale\u201d e, persino, un settore di quella sedicente comunista, riesce a criticare il governo egemonizzato dagli eredi del fascismo, per cos\u00ec dire, da destra. Ci\u00f2 avviene quelle rare volte che la destra sempre pi\u00f9 radicale al governo \u201cosa\u201d mettere in discussione il <strong>pensiero unico imperante<\/strong>. Come \u00e8 noto quest\u2019ultimo \u00e8 di norma espressione della classe dominante, che controlla in modo diretto o indiretto quasi tutti i mezzi di comunicazione e gli\u00a0<strong>strumenti di egemonia sulla societ\u00e0 civile<\/strong>, sia pubblici che privati. Del resto, se non si ha una visione complessiva del mondo realmente autonoma e indipendente dal pensiero unico, cio\u00e8 se non si interpreta la realt\u00e0 da un punto di vista rigorosamente marxista, non si pu\u00f2 che essere\u00a0<strong>egemonizzati dall\u2019ideologia dominante<\/strong>. Il problema \u00e8 che la classe dominante esercita il suo dominio mediante un\u00a0<strong>blocco sociale che egemonizza<\/strong>. Ora, la destra sempre pi\u00f9 radicale al governo tende a rappresentare le\u00a0<strong>componenti pi\u00f9 conservatrici e reazionarie<\/strong>\u00a0non solo della classe dominante ma anche di altri settori egemonizzati dalla grande borghesia, come esponenti dei rentiers, della media e piccola borghesia. Rappresentano, inoltre, la parte pi\u00f9 conservatrice e reazionaria del ceto medio, del sottoproletariato e, persino, degli\u00a0<strong>elementi pi\u00f9 privi di coscienza di classe e meno formati del proletariato<\/strong>. A tale scopo la destra radicale al governo deve utilizzare, oltre alla necessaria componente di\u00a0<strong>rivoluzione passiva<\/strong>\u00a0indispensabile per dominare con il consenso quantomeno passivo dei dominati, anche gli elementi\u00a0<strong>populisti e demagogici<\/strong>, indispensabili per assicurarsi una base di massa, resa di fatto indispensabile dalla\u00a0<strong>conquista del suffragio universale da parte dei subalterni<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p>Per tutti questi motivi ci sono singole prese di posizione della destra sempre pi\u00f9 radicale al governo del Paese che non sono completamente allineate al pensiero unico dominante. Da una parte ci\u00f2 dipende dal fatto che la destra rappresenta l\u2019<strong>interpretazione pi\u00f9 conservatrice e reazionaria dell\u2019ideologia dominante<\/strong>, dall\u2019altra parte tale scostamento \u00e8 reso necessario dall\u2019esigenza di rendere pi\u00f9 egemonico e, dunque, pi\u00f9 saldo il proprio potere. Cos\u00ec se generalmente la\u00a0<strong>destra radicale giunta al governo<\/strong> tende a mettere da parte gli aspetti pi\u00f9 demagogici e populisti che aveva dovuto assumere stando all\u2019opposizione, con il consueto <strong>cinismo e trasformismo<\/strong>, d\u2019altra parte deve comunque differenziarsi da un\u2019opposizione che tende a farsi sempre pi\u00f9 la\u00a0<strong>fedele interprete della classe dominante<\/strong>\u00a0o, quantomeno, dei suoi settori meno conservatori e reazionari. Proprio per questo l\u2019opposizione sedicente di sinistra tende, non di rado, a capovolgersi nel proprio opposto. Ci\u00f2 avviene in particolare perch\u00e9 detta opposizione mira a rappresentare gli interessi\u00a0<strong>tendenzialmente transnazionali del grande capitale finanziario<\/strong>. Perci\u00f2 la sedicente opposizione mira ad apparire pi\u00f9\u00a0<strong>liberale, liberista e anche neoliberista<\/strong>\u00a0della destra radicale al governo, in quanto si fa interprete degli interessi, per esempio, dell\u2019imperialismo europeo o, pi\u00f9 in generale, dell\u2019imperialismo occidentale. Cos\u00ec tale sedicente opposizione di sinistra \u00e8 sempre pronta ad attaccare da destra quelle componenti della destra radicale al governo che ogni tanto\u00a0<strong>tendono a deviare dalla linea atlantista<\/strong>. Perci\u00f2, non appena qualche esponente del governo prova a rideclinare in senso meno ortodosso lo\u00a0<strong>spirito da crociata<\/strong>\u00a0dell\u2019imperialismo \u201coccidentale\u201d contro i suoi nemici o avversari del momento, ecco subito una consistente parte della sedicente opposizione di sinistra pronta a gridare al tradimento, a stracciarsi le vesti per il delitto di lesa maest\u00e0 nei\u00a0<strong>confronti del pensiero unico dominante<\/strong>.<\/p>\n<p>In tal modo, non appena un esponente del governo prova a mettere in discussione lo spirito da crociata del pensiero unico dominante, al momento orientato alla <strong>guerra sempre pi\u00f9 aperta contro la Russia<\/strong>, subito arriva la netta condanna da parte della maggioranza della pseudo-opposizione di \u201csinistra\u201d.<\/p>\n<p>Tali momentanei e parziali scostamenti dal pensiero unico dominante della destra radicale al governo dipendono principalmente da alcuni fattori fondamentali, che vale la pena analizzare.<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico gli esponenti della destra assumono un\u2019<strong>attitudine \u201ccritica\u201d rispetto all\u2019ortodossia atlantista <\/strong>dell\u2019opposizione sedicente di sinistra per rappresentare e rafforzarsi con il consenso di quei settori, in primo luogo della borghesia, che vedono\u00a0<strong>messi a rischio i propri profitti<\/strong>\u00a0dall\u2019interruzione dei commerci con la Russia e dalla troppo stretta\u00a0<strong>sudditanza al credo atlantista<\/strong>. Quest\u2019ultimo, dal punto di vista economico, va a favore soprattutto del capitalismo statunitense che\u00a0<strong>tende cos\u00ec a prevalere su quello europeo<\/strong>. Dal punto di vista ideologico, l\u2019attitudine talvolta pi\u00f9 critica di settori della maggioranza di governo rispetto allo spirito di crociata atlantista, professato talvolta in modo pi\u00f9 ortodosso dalla presunta opposizione di sinistra, dipende dal fatto che la guerra alla Russia sta portando l\u2019imperialismo della NATO ad attenuare la guerra a Paesi con\u00a0<strong>governi decisamente pi\u00f9 di sinistra e progressisti del governo russo<\/strong>. In altri termini, ci si rende conto, talvolta, a destra che l\u2019attuale crociata contro la Russia non pu\u00f2 che rafforzare indirettamente i\u00a0<strong>Paesi guidati da partiti comunisti o pi\u00f9 consapevolmente antimperialisti<\/strong>. Cos\u00ec, vi sono settori dell\u2019estrema destra che non vogliono regalare la Russia di Putin all\u2019alleanza con Paesi come, in primis, la <strong>Repubblica <\/strong><strong>Popolare Cinese<\/strong>\u00a0e perci\u00f2 intendono lasciare una porta aperta a un futuro rovesciamento di alleanze.<\/p>\n<p>Vi \u00e8, infine, un motivo culturale per cui una parte della destra radicale, in particolare quella pi\u00f9\u00a0<strong>legata alla chiesa cattolica<\/strong>, subisce l\u2019influenza del Vaticano che, avendo uno sguardo meno condizionato dal profitto immediato a breve termine, si rende conto di come la\u00a0<strong>politica di guerra fra poten<\/strong><strong>ze imperialiste<\/strong>\u00a0o comunque di destra non possa che favorire le forze realmente di sinistra.<\/p>\n<p>Discorso analogo vale per quanto riguarda le posizioni divergenti della destra radicale, persino quando \u00e8 al governo, rispetto all\u2019<strong>ortodossia pro<\/strong><strong>-imperialismo europeo<\/strong>\u00a0generalmente professata dalla \u201csinistra\u201d di governo. Anche in questi casi vi sono innanzitutto gli interessi di quella parte, in primo luogo della borghesia, che ha interessi\u00a0<strong>in contrasto con il grande capitale tedesco<\/strong>, dominante ed egemone nel blocco\u00a0<strong>imperialista europeo<\/strong>.<\/p>\n<p>In secondo luogo, ci sono motivi ideologici e culturali per cui la destra radicale ha posizioni\u00a0<strong>radicalmente scioviniste<\/strong>\u00a0e, perci\u00f2, parzialmente divergenti dalle tendenze cosmopolite del grande capitale finanziario. Per cui mentre anche la componente pi\u00f9 radicale della sinistra di governo spinge per una maggiore integrazione anche politica e militare dell\u2019Unione Europea, mirando a una federazione sostanzialmente sul modello statunitense, la\u00a0<strong>destra radicale anche al governo continua a preferire una soluzione meno radicale<\/strong>, cio\u00e8 una confederazione che lasci maggiori margini di manovra agli Stati nazionali. Anche perch\u00e9 i settori pi\u00f9 reazionari sono consapevoli che sul piano dell\u2019Unione Europea nel suo insieme non sar\u00e0 possibile una svolta troppo radicalmente a destra, che invece avrebbe certamente maggiori margini di manovra in assenza di una <strong>dinamica continentale federalista<\/strong>.<\/p>\n<p>Tali dinamiche appaiono in modo pi\u00f9 evidente sul piano economico nel momento in cui la destra radicale al governo continua a fare una qualche resistenza al MES e, in misura minore, al PNRR, anche se, in quest\u2019ultimo caso la differenza riguarda pi\u00f9 la modalit\u00e0 di gestione. Resta per\u00f2 il dato di fatto strano e mostruoso che l\u2019opposizione pseudo di sinistra \u2013 fino ad arrivare all\u2019unico quotidiano sedicente comunista \u2013 sembrano opporsi da destra al\u00a0<strong>governo pi\u00f9 reazionario dai tempi di Mussolini<\/strong>, in quanto quello italiano \u00e8 l\u2019unico governo in sede UE a bloccare ancora il MES e, quantomeno, a non volerlo utilizzare. Allo stesso modo tale pseudosinistra si oppone di fatto da destra al governo che non spende tutte le risorse del PNRR, in tal modo coprendo e occultando da \u201csinistra\u201d la logica neoliberista di tale piano.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte bisogna sempre tenere conto che\u00a0<strong>ogni cosa la si pu\u00f2 criticare da sinistra o da destra<\/strong>, cio\u00e8 in chiave progressista e\/o rivoluzionaria, o in una\u00a0<strong>prospettiva conservatrice e reazionaria<\/strong>. Per cui, se da un lato non bisogna cadere nell\u2019errore che essendo il presente il governo pi\u00f9 a destra dal ventennio fascista ogni critica debba essere bene accetta,\u00a0<strong>a prescindere dalla sua prospettiva<\/strong>, dall\u2019altra occorre evitare di cadere nell\u2019errore opposto, cio\u00e8 nel rischio di\u00a0<strong>allearsi con la destra radicale per opporsi alla sinistra di governo<\/strong>. Il che, naturalmente, non pu\u00f2 significare che non si debbano criticare le politiche antipopolari condotte dalla sinistra di governo per non confondersi o per non fare un indiretto piacere alla destra radicale. Ci\u00f2 non pu\u00f2 in nessun caso significare\u00a0<strong>mirare a organizzare un fronte unico<\/strong> con la cosiddetta destra \u201csociale\u201d demagogica e populista, dalla quale \u00e8 sempre necessario <strong>mantenere le debite distanze<\/strong>, senza cadere nella\u00a0<strong>diabolica logica della terza posizione<\/strong>. A ben guardare, in effetti, le critiche rivolte alla sinistra di governo, al di l\u00e0 delle apparenti differenze, sono sempre condotte, a ben vedere,\u00a0<strong>da punti di vista e visioni del mondo necessariamente antitetiche<\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti, per quanto la sinistra di governo, non di rado, critichi l\u2019attuale governo conservatore e reazionario da destra, non potr\u00e0 mai realmente scalzarlo o sostituirlo in questa prospettiva. Allo stesso modo, volendo fare un esempio emblematico, per quanto un autore decisamente reazionario come Nietzsche possa talvolta apparire pi\u00f9 acuto e, persino, condivisibile rispetto al pensiero liberale dominante, non bisogna cadere nel tragico errore di considerarsi\u00a0<strong>nietzschiani di sinistra<\/strong>, n\u00e9 si pu\u00f2 considerare questo ideologo radicalmente aristocratico, come un pensatore progressista, se non, addirittura rivoluzionario.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/le-%e2%80%9csinistre%e2%80%9d-critiche-da-destra-al-governo\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/le-%e2%80%9csinistre%e2%80%9d-critiche-da-destra-al-governo<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITT\u00c0 FUTURA (Renato Caputo) Le rare volte in cui la destra sempre pi\u00f9 radicale al governo osa mettere in discussione il pensiero unico imperante, la sinistra di governo la critica da destra Un fenomeno veramente paradossale tende a ripetersi anche ora che abbiamo il governo pi\u00f9 a destra dal ventennio fascista. 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