{"id":81237,"date":"2023-09-01T10:06:05","date_gmt":"2023-09-01T08:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81237"},"modified":"2023-08-30T22:08:19","modified_gmt":"2023-08-30T20:08:19","slug":"ancora-un-colpo-di-stato-in-africa-i-militari-prendono-il-potere-in-gabon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81237","title":{"rendered":"Ancora un colpo di stato in Africa: i militari prendono il potere in Gabon"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Giorgia Audiello)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro colpo di stato \u2013 l\u2019ottavo nel giro di tre anni \u2013 ha scosso questa mattina l\u2019Africa quando gli ufficiali militari del Gabon hanno annunciato di aver preso il potere subito dopo che l\u2019organo elettorale statale aveva annunciato che il\u00a0<strong>presidente Ali Bongo<\/strong>\u00a0aveva vinto ottenendo un terzo mandato. I militari hanno annullato i risultati delle elezioni che si sono svolte nel Paese centrafricano lo scorso 26 agosto e sul canale televisivo Gabon 24 hanno detto di rappresentare tutte le forze di sicurezza e di difesa del Paese, comunicando inoltre che tutti i confini sono stati chiusi fino a nuovo avviso e che le istituzioni statali sono state sciolte: tra queste, il governo, il senato, l\u2019assemblea nazionale, la Corte costituzionale e l\u2019organo elettorale. \u00abIn nome del popolo gabonese, abbiamo deciso di difendere la pace mettendo fine a questo regime\u00bb, hanno detto, aggiungendo in un comunicato che \u00aboggi la nazione sta attraversando una severa crisi a livello istituzionale, politico, economico e sociale\u00bb e che le ultime elezioni mancavano di trasparenza e credibilit\u00e0. Le opposizioni, infatti, hanno accusato il governo in carica di\u00a0<strong>frode elettorale<\/strong>. Il golpe ha avuto l\u2019immediato sostegno della popolazione che festeggiava nelle strade dopo il discorso dei militari.<\/p>\n<p>Il governo di Bongo \u00e8 ritenuto responsabile soprattutto della\u00a0<strong>grave crisi economica che affligge il Paese<\/strong>: il Gabon \u00e8\u00a0<strong>uno dei pi\u00f9 grandi produttori di petrolio<\/strong>, membro dell\u2019OPEC, con il 70,5% dei ricavi provenienti dalle esportazioni. \u00c8 inoltre ricco di\u00a0<strong>cacao, manganese<\/strong>\u00a0\u2013 materiale che si utilizza per la costruzione delle rotaie ferroviarie e per le batterie delle automobili \u2013\u00a0<strong>ferro, uranio, oro e diamanti<\/strong>. La ricchezza di queste risorse ne ha fatto uno dei tanti Paesi africani sfruttati dalle multinazionali e dai governi occidentali. Anche per questo e per la complicit\u00e0 del governo che ha fatto ben poco per incanalare i proventi delle enormi risorse petrolifere verso la gente comune, le politiche economiche messe in atto non sono riuscite a ridurre la povert\u00e0 che nel 2022 colpiva il 32,9% della popolazione secondo i dati della Banca Mondiale, mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 37%. Inoltre,\u00a0nonostante la crescita positiva del PIL, questo indicatore \u00e8 inferiore alla media regionale (+4,5%). La famiglia Bongo Ondimba \u00e8 al governo della nazione da oltre cinquant\u2019anni: nello specifico dal 1967, quando \u00e8 salito al potere Omar Bongo Ondimba, padre del presidente appena destituito, Ali, eletto per la prima volta nel 2009 dopo la morte del padre con il 41,7% dei voti. \u00c8 stato poi rieletto nel 2016 con il 49,8% dei voti, mentre il suo rivale dell\u2019opposizione ha ricevuto il 48,2%.\u00a0Secondo gli esperti \u00e8 riuscito ad attuare solo 13 delle 105 disposizioni elencate nel suo programma elettorale del 2016. Alle ultime elezioni, invece, il Centro elettorale gabonese aveva dichiarato Bongo\u00a0vincitore\u00a0alle elezioni con il 64,27% dei voti, mentre il suo principale sfidante,\u00a0Albert Ondo Ossa, era arrivato secondo con il 30,77%.<\/p>\n<div>\n<div class=\"wt-cli-iframe-placeholder\">\n<div class=\"wt-cli-inner-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio quest\u2019ultimo avrebbe\u00a0<a href=\"https:\/\/africa24tv.com\/gabon-lopposition-denonce-des-fraudes-orchestrees-par-le-parti-au-pouvoir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accusato<\/a>\u00a0il governo di brogli elettorali: un\u2019accusa corroborata da diversi elementi sospetti, tra cui il fatto che dopo la chiusura dei seggi elettorali \u00e8 stato\u00a0<strong>imposto il coprifuoco<\/strong>\u00a0e l\u2019accesso a Internet\u00a0<a href=\"https:\/\/africa24tv.com\/presidentielle-au-gabon-le-gouvernement-instaure-un-couvre-feu-et-coupe-internet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 stato bloccato<\/a>. Precedentemente, le frontiere esterne erano state chiuse e il ministro degli Interni Lambert Noel Mata aveva giustificato l\u2019iniziativa sostenendo che nel paese esistono forze capaci di minare la stabilit\u00e0 e la pace.\u00a0Sono state sospese anche la televisione francese France 24 e la radio RFI. Inoltre,\u00a0<strong>le elezioni si sarebbero svolte senza osservatori internazionali<\/strong>, mentre altre\u00a0<strong>irregolarit\u00e0<\/strong>\u00a0sono state\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/gabon-election-ali-bongo-hoped-to-extend-familys-55-year-rule\/a-66618057\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">denunciate<\/a>\u00a0dall\u2019alleanza Alternance 2023 che ha segnalato che alcune schede elettorali non erano state distribuite correttamente in alcune aree ritenute vicine all\u2019opposizione e l\u2019inizio tardivo delle elezioni in diversi seggi elettorali. Non ci sono state immediate dichiarazioni da parte del governo dopo il colpo di stato e attualmente non si sa dove si trovi Bongo che \u00e8 stato visto l\u2019ultima volta in pubblico quando ha votato alle elezioni di sabato. Tentativi sventati di golpe erano gi\u00e0 stati messi in atto nel 2016 e nel 2019 a causa dell\u2019insoddisfazione della popolazione verso le politiche del governo.<\/p>\n<p>L\u2019ennesimo colpo di stato in una\u00a0<strong>ex colonia francese<\/strong>\u00a0ha ulteriormente destabilizzato gli equilibri a livello regionale e internazionale: in caso andasse a buon fine, il golpe in Gabon sarebbe l\u2019ottavo dopo quello in Mali, Guinea, Burkina Faso, Ciad e Niger, confermando il\u00a0<strong>grande fermento che sta attraversando molti stati africani<\/strong>, desiderosi di riscattarsi dall\u2019egemonia occidentale, e che non potr\u00e0 non ripercuotersi anche sugli equilibri internazionali. \u00abSe questo \u00e8 confermato, si tratta di un altro golpe che aumenta l\u2019instabilit\u00e0 nell\u2019intera regione\u00bb,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/africa\/gabonese-military-officers-announce-they-have-seized-power-2023-08-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha affermato<\/a>\u00a0l\u2019Alto rappresentante dell\u2019UE per gli affari esteri, Josep Borrell. Anche la Cina, che ha sempre pi\u00f9 interessi nel Continente e che da 50 anni mantiene relazioni diplomatiche con il Gabon, \u00e8 intervenuta, chiedendo di \u00abtutelare la sicurezza del presidente eletto Ali Bongo\u00bb.<\/p>\n<p>Il Gabon \u00e8 stato\u00a0<strong>sotto dominio francese<\/strong>\u00a0a partire dal 1903, riacquisendo l\u2019autonomia nel 1958. Tuttavia, anche dopo l\u2019indipendenza ha mantenuto stretti rapporti con l\u2019ex potenza coloniale che \u00e8 ancora oggi il maggior partner commerciale del paese equatoriale. A Libreville, la capitale gabonese, Parigi pu\u00f2 inoltre disporre di\u00a0<strong>un\u2019importante base militare\u00a0<\/strong>dove sono presenti 775 soldati. Anche per via dei numerosi interessi, la Prima ministra francese, Elisabeth Borne ha affermato che la Francia sta seguendo attentamente la situazione. Nel frattempo, si avvertono gi\u00e0 le prime ripercussioni a livello industriale: le attivit\u00e0 del\u00a0gruppo minerario francese Eramet, infatti,\u00a0sono state interrotte e l\u2019annuncio ha fatto crollare il corso delle azioni Eramet alla Borsa di Parigi.<\/p>\n<p>Con quest\u2019ultimo golpe, l\u2019Africa \u00e8 sempre pi\u00f9 lontana dall\u2019orbita occidentale, mentre la popolazione esterna il suo appoggio ai militari dopo anni in cui \u00e8 stata solo una \u00e9lite economica \u2013 al servizio di potentati stranieri \u2013 ad arricchirsi sulla pelle dei cittadini che oggi si sono riversati in strada per festeggiare la destituzione del pluridecennale \u201cregime\u201d dei Bongo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/08\/30\/ancora-un-colpo-di-stato-in-africa-i-militari-prendono-il-potere-in-gabon\/\">Ancora un colpo di stato in Africa: i militari prendono il potere in Gabon &#8211; L&#8217;INDIPENDENTE (lindipendente.online)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) &nbsp; Un altro colpo di stato \u2013 l\u2019ottavo nel giro di tre anni \u2013 ha scosso questa mattina l\u2019Africa quando gli ufficiali militari del Gabon hanno annunciato di aver preso il potere subito dopo che l\u2019organo elettorale statale aveva annunciato che il\u00a0presidente Ali Bongo\u00a0aveva vinto ottenendo un terzo mandato. I militari hanno annullato i risultati delle elezioni che si sono svolte nel Paese centrafricano lo scorso 26 agosto e sul canale&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-l8h","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81237"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81238,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81237\/revisions\/81238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}