{"id":81295,"date":"2023-09-07T10:00:50","date_gmt":"2023-09-07T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81295"},"modified":"2023-09-06T10:12:48","modified_gmt":"2023-09-06T08:12:48","slug":"la-luna-indiana-e-le-sue-implicazioni-terrestri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81295","title":{"rendered":"La Luna indiana e le sue implicazioni terrestri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Filippo Del Monte)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-81296\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/280823-Chandrayaan-3-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/280823-Chandrayaan-3-300x208.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/280823-Chandrayaan-3.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;India \u00e8 sbarcata sulla Luna. Quando in Italia erano da poco passate le 14.30 del 23 agosto la missione Chandrayaan-3 si \u00e8 posata vicino al Polo Sud, dove nessuno \u00e8 mai sbarcato prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Oggi ogni indiano gioisce. Ma questo successo appartiene a tutta l&#8217;umanit\u00e0 e aiuter\u00e0 le missioni lunari di altri Paesi in futuro&#8221;, ha commentato il presidente indiano Narendra Modi, aggiungendo con il tono di un Paese ormai diventato un riferimento imprescindibile in campo tecnologico e spaziale, che &#8220;tutti possiamo aspirare alla Luna e oltre&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo gli Stati Uniti, l&#8217;allora URSS e la Cina erano riusciti a portare un mezzo automatico sulla superficie lunare. Con l\u2019impresa del Chandrayaan-3 l&#8217;India \u00e8 diventata la prima nazione a conquistare il Polo Sud del satellite terrestre. Si tratta di un\u2019impresa ancor pi\u00f9 importante visto il fallimento, giusto pochi giorni prima, della missione russa Luna-25, il cui lander si \u00e8 schiantato sul suolo lunare, con evidenti smacchi per la politica spaziale del Cremlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chandrayaan-3 \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di una corsa allo spazio ed alla potenza tecnologica che ha spinto l\u2019Occidente a percepire l\u2019India come ormai in grado di rivaleggiare con la Cina in questo campo. Con 75 milioni di dollari di budget, l\u2019India ha costruito la propria sonda da 3.900 chilogrammi in grado di portare la propria bandierina sulla Luna. Un programma spaziale \u201clow cost\u201d, come lo ha definito Elon Musk, il fondatore di SpaceX e sostenitore della \u201ccommercializzazione\u201d dello spazio, che ha portato ad evidenti successi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta solo dell\u2019ultimo episodio in cui Delhi pu\u00f2 fare concorrenza a Pechino. Basti pensare che l\u2019India ha superato la Cina per numero della popolazione e trend del Pil, con l&#8217;Ocse che prevede per gli indiani una crescita del 6% e per i cinesi del 5,4%. Ad inseguirli la terza \u201cpotenza emergente\u201d dell\u2019Asia, l&#8217;Indonesia, con il 4,7%, a fronte di una crescita economica globale del 2,7%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la trasformazione dell\u2019India in una potenza spaziale e, da qui, in una potenza pi\u00f9 in generale, nell\u2019epoca in cui a confrontarsi sono gli Stati capaci di creare una commistione tra capacit\u00e0 militari e sviluppo tecnologico (ribaltando la tesi di Ennio Di Nolfo sulla transizione dei grandi imperi dalla sfera prettamente militare a quelle tecnico-scientifica), non pu\u00f2 essere legata solo ed esclusivamente alle congiunture economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha insegnato l\u2019ultimo dei realisti classici, George Liska, la storia \u00e8 ricolma di esempi di potenze militarmente e tecnologicamente avanzate ma con economie deboli e viceversa. I canoni della forza nelle relazioni internazionali e nella disciplina conflittuale che prende il nome di geopolitica \u2013 che del realismo \u00e8 una delle chiavi di lettura \u2013 non possono essere ristretti meramente al campo economico o a quello delle eguaglianze sociali. Ad interpretare il mondo con i canoni dell\u2019Occidente liberaldemocratico si rischierebbe di cadere in errore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il successo dell\u2019India sta, infatti, nella sua capacit\u00e0 di identificare come prioritari lo sviluppo tecnologico e la partecipazione alla corsa allo spazio in funzione della propria postura geopolitica da nazione con ambizioni globali. In fase di \u201cglobalizzazione regressiva\u201d, pensarsi in termini glocal diventa essenziale e Delhi lo ha capito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8, per\u00f2, di recente che l&#8217;India ha iniziato la sua scalata al potere tecnologico. Si tratta, anzi, di una scelta che viene da lontano, con l&#8217;istituzione della &#8220;Silicon Valley&#8221; indiana a Bangalore, sede di imprese leader nei settori della difesa, dell&#8217;aerospazio e dei semiconduttori, ma anche con il ritorno in patria di imprenditori indiani che, dopo aver fondato start-up negli Usa ed aver imparato i \u201ctrucchi del mestiere\u201d in California, sono tornati in patria per continuare il lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019economia dello spazio in India oggi vale 9,6 miliardi di dollari, con un margine di crescita che potrebbe portarla a valere 13 miliardi entro il 2025, cio\u00e8 un anno prima del previsto lancio di una nuova missione lunare volta all\u2019esplorazione del Polo Sud del satellite. E questo comparto economico cos\u00ec importante non solo per lo sviluppo tecnologico ma anche per il rafforzamento della postura politico-strategica di Delhi, \u00e8 sostenuto principalmente, come gi\u00e0 detto, da start-up come Skyrott Aerospace, Dhruva Space e Pixxel, tutte impegnate in progetti di sviluppo ed ammodernamento delle telecomunicazioni in collaborazione con l\u2019agenzia spaziale nazionale, l\u2019Isro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapido sviluppo e la diffusione di start-up ad alto valore tecnologico \u2013 se ne contano 140 in totale fiorite negli ultimi anni &#8211; e disponibili a collaborare con lo Stato per il rafforzamento della sicurezza nazionale, della modernizzazione e della \u201ccorsa alle tecnologie\u201d, fa notare una sorta di parallelismo tra l\u2019India e Israele. Lo Stato ebraico \u00e8 considerato a tutti gli effetti una \u201cnazione di start-up\u201d con focus nel deep-tech, viste le esigenze prioritarie dei settori di difesa e sicurezza, e favorisce lo sviluppo di queste aziende innovative anche in ottica di rafforzamento della propria potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Grazie al suo sviluppo tecnologico, l&#8217;India sta attirando su di s\u00e9 anche l&#8217;attenzione delle big tech e del governo statunitense che a gennaio ha firmato con quello di Delhi un accordo d&#8217;iniziativa congiunta sulle tecnologie critiche ed emergenti. Un protocollo che ha una evidente funzione anti-cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ultimo vertice dei Brics, concomitante proprio con il successo della missione lunare indiana, il presidente Modi ha proposto ai partner del \u201cSud globale\u201d di riunirsi in consorzio per applicare politiche comuni per l\u2019esplorazione spaziale. Un segnale forte da parte di Delhi a Pechino che \u00e8, chiaramente, gelosa della propria autonomia spaziale e attenta custode dei propri segreti in materia. L\u2019India non ha ancora la forza per insidiare il primato cinese, ma che abbia questa ambizione non sembra nasconderlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si sbaglierebbe, infatti, a pensare che l\u2019India faccia parte o abbia intenzione di farlo del campo alternativo all\u2019Occidente e, se mira comunque ad una sua legittima autonomia strategica, ha rescisso i propri legami con la Russia, in particolare per i vettori, sottoscrivendo il programma lunare Artemis della Nasa. Inoltre, l\u2019Isro, ha siglato accordi di collaborazione con Google e Microsoft ed in vista del lancio di Chandrayaan-4, previsto per il 2026, gli indiani stanno rafforzando le proprie partnership con il Giappone, nazione partner per la futura nuova missione lunare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/la-luna-indiana-e-le-sue-implicazioni-terrestri\">https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/la-luna-indiana-e-le-sue-implicazioni-terrestri<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Filippo Del Monte) L&#8217;India \u00e8 sbarcata sulla Luna. Quando in Italia erano da poco passate le 14.30 del 23 agosto la missione Chandrayaan-3 si \u00e8 posata vicino al Polo Sud, dove nessuno \u00e8 mai sbarcato prima. &#8220;Oggi ogni indiano gioisce. 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