{"id":81318,"date":"2023-09-07T09:00:19","date_gmt":"2023-09-07T07:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81318"},"modified":"2023-09-06T18:05:01","modified_gmt":"2023-09-06T16:05:01","slug":"gabon-il-dittatore-deposto-e-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81318","title":{"rendered":"Gabon. Il dittatore deposto e gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_449\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-700x449.jpg\" alt=\"Il deposto dittatore del Gabon, Al\u00ec Bongo, insieme a Barack e Michelle Obama durante la visita negli USA nel 2014\" width=\"700\" height=\"449\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_449\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-700x449.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-700x449.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_187\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-187x120.jpg 187w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA-1536x986.jpg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1911\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/BONGO-OBAMA.jpg 1911w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Il generale che ha guidato il golpe in Gabon, Brice Nguema, si \u00e8 eletto presidente a interim del Paese, affermando che presto ci saranno nuove elezioni, una nuova Costituzione e le altre cose che in genere si promettono in questi casi. <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/golpe-in-gabon-scossa-in-francafrique\">In altre note<\/a> abbiamo sottolineato, come altri, che il colpo di Stato poneva nuove criticit\u00e0 nella Fran\u00e7afrique e poneva fine a una dinastia ultradecennale quella dei Bongo, padre e figlio.<\/p>\n<p>Ma il capo delle opposizioni unite, Albert Ondo Ossa, uscito sconfitto dalle recenti elezioni stravinte per brogli da Al\u00ec Bongo e annullate dai golpisti subito dopo la pubblicazione dei risultati, ha dichiarato che in realt\u00e0 si tratta di \u201cuna rivoluzione di palazzo, non un colpo di stato\u201d.<\/p>\n<p>Lo ha detto ad <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2023\/9\/1\/family-affair-gabon-opposition-lambasts-coup-claims-election-victory\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">al Jazeera<\/a>, spiegando che il generale \u00e8 un cugino di Bongo e grazie a lui ha fatto carriera, come altri dei golpisti attuali. \u201cPenso che la famiglia Bongo si sia sbarazzata di uno dei suoi membri, che gettava ombra sulla famiglia, perch\u00e9 volevano che il potere dei Bongo si perpetuasse impedendo ad Albert Ondo Ossa di salire al potere\u201d, ha concluso.<\/p>\n<h2>Il dittatore deposto: uomo degli Stati Uniti in Africa<\/h2>\n<p>Insomma, una semplice successione familiare, bench\u00e9 forzata. Analisi che potrebbe non essere del tutto lucida, perch\u00e9 i golpisti si sono mossi dopo la sconfitta elettorale -di Ossa\u00a0 che lo relegava comunque fuori dal potere \u2013 e che potrebbe essere viziata da un interesse personale, cio\u00e8 far pressione sulla giunta per avere spazio. Ma sembra avere un fondo di verit\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti, Fabio Carminati su <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/mondo\/pagine\/gabon-confini-riaperti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Avvenire<\/a> racconta una storia analoga, aggiungendo un dettaglio: \u201cCos\u00ec nella realt\u00e0 capovolta africana pu\u00f2 succedere che la figlia del presidente gabonese deposto Ali Bongo Ondimba, la deputata Malika Bongo Pereira, si congratuli su Facebook con i golpisti che hanno rovesciato il padre nel giorno stesso del colpo di Stato, il 30 agosto\u201d.<\/p>\n<p>Anche diversi media, pur annotando le analogie con il recente golpe nigerino, hanno posto dei distinguo tra i due. A Niamey c\u2019\u00e8 stata una vera e propria svolta, a Libreville \u00e8 tutto da vedere. Ma va tenuto conto che anche una rivoluzione di palazzo pu\u00f2 aprire spazi alla societ\u00e0 civile, chiusi in precedenza, o dar vita a una politica estera meno prona a indebiti interessi esteri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, come abbiamo scritto nelle <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/golpe-in-gabon-scossa-in-francafrique\">note pregresse<\/a>, il futuro del Gabon resta incerto. Ma sul passato c\u2019\u00e8 ancora qualcosa da scoprire e riguarda i rapporti del deposto autarca, o dittatore che dir si voglia, con il mondo.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che il Gabon aveva stretti rapporti con l\u2019ex padrone coloniale francese, che ne usava per i suoi interessi, Al\u00ec Bongo aveva anche altri munifici protettori, ai cui interessi doveva ovviamente dare spazio. Di tali amici riferisce un articolo pubblicato su <a href=\"https:\/\/mronline.org\/2023\/09\/02\/obamas-man-in-africa-under-house-arrest-as-popular-coup-rocks-gabon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Monthly Review<\/a>, sito ignoto ai pi\u00f9 che per\u00f2 rimanda a documentazione mainstream (e verificata).<\/p>\n<p>Sulla rivista, il rapporto tra Al\u00ec Bongo e il presidente americano Barack Obama: \u201cIl legame tra Obama e Bongo era cos\u00ec stretto che Foreign Policy defin\u00ec il leader gabonese <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/04\/05\/meet-ali-bongo-ondimba-obamas-man-in-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u2018l\u2019uomo di Obama in Africa\u2019\u201d.<\/a><\/p>\n<p>\u201cCon l\u2019aiuto di Obama \u2013 continua il sito \u2013 Bongo ha tentato di presentarsi come un modernizzatore riformista. \u00c8 stato ripetutamente a Davos, in Svizzera, per partecipare al World Economic Forum, dove \u00e8 stato nominato \u2018Contributore dell\u2019Agenda\u2019. E, sempre a Davos, si <a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/agenda\/2016\/01\/africa-s-role-in-the-fourth-industrial-revolution\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 impegnato<\/a> ad accelerare la quarta rivoluzione industriale in Africa, sviluppando lucrosi sistemi di identificazione e pagamento digitale tra la popolazione pi\u00f9 che povera del suo paese\u201d [tale l\u2019iper-realt\u00e0 del globalismo ndr].<\/p>\n<p>\u201cLa biografia di Bongo sul sito web del WEF lo definisce \u2018portavoce dell\u2019Africa per la biodiversit\u00e0\u201d [\u2026]. Il sedicente uomo del Rinascimento [africano] \u00e8 riuscito ad andare d\u2019accordo con Obama, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/-qwgI62M6bc?si=FZKVXoZinPk3sShF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">a scherzare<\/a> con Klaus Schwab e a toccare la carne di Bill Gates\u201d.<\/p>\n<h2>Il regime-change libico e il premio NATO<\/h2>\n<p>Non solo scherzi e attestati. Quando gli Stati Uniti si lanciarono nell\u2019operazione di regime-change in Libia, 2011, \u201cironicamente giustificata come un esercizio di \u2018promozione della democrazia\u2019, grazie al sostegno di Washington il Gabon fu inserito nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha aderito a tutte le risoluzioni statunitensi, che hanno imposto prima sanzioni contro la Libia e poi una No Fly Zone\u201d sui suoi cieli.<\/p>\n<p>\u201cLo spirito cooperativo di Bongo gli valse una <a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/Blotter\/obama-invites-ali-bongo-white-house\/story?id=13791159\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">visita da Obama<\/a>\u00a0a Washington quattro mesi dopo.\u00a0L\u00ec, mentre si trovava nella residenza personale del presidente, divenne il primo leader africano a chiedere a Gheddafi di rinunciare al potere\u201d. Inutile ricordare i disastri di quell\u2019intervento, del quale ancora oggi paghiamo il prezzo in termini di instabilit\u00e0 e terrore dilaganti nell\u2019africa del Nord e subsahariana.<\/p>\n<p>\u201c[\u2026] Appena un mese dopo la sua rielezione, ottenuta nel 2016 con una votazione controversa, Bongo fu richiamato negli Stati Uniti, questa volta dall\u2019Atlantic Councill,<a href=\"https:\/\/thegrayzone.com\/2019\/10\/13\/dcs-atlantic-council-raked-in-funding-from-hunter-bidens-corruption-stained-employer-while-courting-his-vp-father\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> sponsorizzato dalla Nato,<\/a> per ricevere il <a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/news\/press-releases\/gabonese-president-ali-bongo-ondimba-cancels-trip-to-united-states\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Global Citizen Award<\/em><\/a> al gala di alta classe che si sarebbe tenuto nel 2016 a New York City\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa dal momento che in patria <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/uk-gabon-election-bongo\/disputed-gabon-poll-may-harm-global-citizen-bongo-idUKKCN11X1OR\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">persistevano dubbi<\/a> sui brogli elettorali \u2013 dato che in una regione aveva ottenuto il 95% dei voti con un\u2019affluenza alle urne di quasi il 100% dei votanti \u2013 fu costretto ad annullare il viaggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u2018L\u2019Atlantic Council rispetta la decisione del presidente gabonese Bongo di rinunciare a ricevere il <em>Global Citizen Award<\/em> a motivo delle priorit\u00e0 che deve affrontare nel suo paese\u2019, annunci\u00f2 il think tank in una dichiarazione assurda pubblicata sul suo sito <a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/news\/press-releases\/gabonese-president-ali-bongo-ondimba-cancels-trip-to-united-states\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">web\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Da qualche giorno i media infieriscono su Al\u00ec Bongo e sul suo regime, dimenticando di dire chi erano i suoi tanti amici internazionali che lo hanno supportato per cos\u00ec tanto tempo, quelli che in un drammatico appello il suddetto ha chiamato a \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zNsQ7thUPZg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fare rumore<\/a>\u201c.<\/p>\n<p>Qualcuno dovrebbe suggerirgli di evitare simili iniziative. Rischia di innervosire i suoi amici di un tempo che, caduto in disgrazia, lo hanno disconosciuto in tutta fretta nel timore che il loro augusto nome sia accostato al suo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>p.s. Nella foto di apertura lil presidente Barack Obama e la\u00a0First Lady Michelle Obama con Ali Bongo Ondimba, presidente del Gabon alla Casa Bianca nell\u2019agosto 2014<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/gabon-il-dittatore-deposto-e-gli-usa\">https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/gabon-il-dittatore-deposto-e-gli-usa<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Il generale che ha guidato il golpe in Gabon, Brice Nguema, si \u00e8 eletto presidente a interim del Paese, affermando che presto ci saranno nuove elezioni, una nuova Costituzione e le altre cose che in genere si promettono in questi casi. 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