{"id":81347,"date":"2023-09-08T10:00:22","date_gmt":"2023-09-08T08:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81347"},"modified":"2023-09-07T16:55:42","modified_gmt":"2023-09-07T14:55:42","slug":"siria-rischi-di-guerra-per-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81347","title":{"rendered":"Siria, rischi di guerra per la Russia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/siria.jpeg\" alt=\"siria\" width=\"774\" height=\"516\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Torniamo a occuparci della Siria. <strong>Il Paese rischia di deflagrare o di riprecipitare in una guerra civile<\/strong> su vasta scala di cui, peraltro, si avvertono da settimane le avvisaglie e che potrebbe coinvolgere anche le forze armate russe, presenti nel Paese dal 2015 e tuttora molto attive, nonostante qualche regola d\u2019ingaggio un po\u2019 meno elastica e <a href=\"https:\/\/www.farodiroma.it\/565893-2\/\">qualche riduzione di uomini e mezzi<\/a>. Il tutto mentre la popolazione soffre per una situazione economica disastrosa, che il Presidente Assad non riesce in alcun modo a governare, stretto tra la corruzione dei vertici politici, l\u2019inefficienza dell\u2019apparato burocratico e il peso delle sanzioni. L\u2019ultimo provvedimento \u00e8 stato raddoppiare i salari e ridurre i sussidi su carburanti e gasolio. Poca roba visto che <strong>il dollaro oggi vale 14 mila lire siriane, mentre prima della guerra era quotato a 52.<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">Vediamo i diversi scenari. L<\/span>e trib\u00f9 druse del Sud della Siria, in particolare nella provincia di Sweida, da sempre in cerca di una maggiore autonomia, continuano a manifestare contro il Governo centrale. Nella stessa citt\u00e0 di Sweida l\u2019agitazione \u00e8 ormai cronica, e dura da pi\u00f9 di un anno. Il fatto che<a href=\"https:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Siria:-i-drusi-guidano-la-protesta,-per-Assad-timori-di-una-nuova-rivolta-59087.html\"> i drusi si schierino \u00e8 per Assad \u00e8 un pessimo segnale<\/a>, perch\u00e9 durante la guerra cominciata nel 2011 i drusi avevano mantenuto una specie di neutralit\u00e0 che aveva permesso alle truppe siriane (e russe) di concentrarsi su zone dove i ribelli erano molto pi\u00f9 attivi. <strong>E non \u00e8 una buona notizia nemmeno per i russi,<\/strong> che in quest\u2019area sembravano aver ottenuto buoni risultati nel promuovere con i gruppi ribelli gli accordi \u201carmi in cambio di amnistia\u201d.<\/p>\n<p>Il fronte pi\u00f9 sanguinoso, per\u00f2, \u00e8 quello dell\u2019Est, soprattutto la zona di Deir Ezzor dove, nelle ultime settimane, <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/ansamed\/it\/notizie\/rubriche\/nazioni\/2023\/09\/05\/siria-onu-centinaia-di-famiglie-in-fuga-da-scontri-nellest_d061674e-f484-4be3-8d03-63d5e97b900b.html\">pi\u00f9 di 150 persone sono rimaste uccise<\/a> negli scontri tra gli uomini delle trib\u00f9 arabe e i reparti delle <strong>Forze Democratiche Siriane<\/strong> <a href=\"https:\/\/sdf-press.com\/en\/\">(SDF)<\/a>, una milizia interetnica in cui, per\u00f2, il grosso \u00e8 formato dalle Unit\u00e0 popolari di protezione (YPG), una formazione curda che ha stretti legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), a sua volta considerato un gruppo terroristico sia dalla Turchia sia dagli Usa. Con una differenza non da poco: su quelli del PKK e limitrofi i turchi sparano a vista, mentre gli americani non vogliono smettere di appoggiare l\u2019SDF. Il paradosso pi\u00f9 profondo, per\u00f2, sta nel fatto che <strong>SDF e trib\u00f9 arabe sono entrambe, e da sempre, alleate degli USA<\/strong> e sono state, con l\u2019aiuto degli americani, decisive nelle battaglie che, nel 2018-2019, portarono alla definitiva liquidazione dell\u2019Isis in territorio siriano. Adesso si sparano e reciprocamente si accusano di ogni genere di crimine: dal furto al traffico di droga alla collusione con Assad (queste le ragioni per cui l\u2019SDF ha arrestato Ahmad al-Khabil, leader arabo del locale Consiglio militare), per passare alla corruzione, alla violenza, all\u2019appropriazione indebita che gli arabi imputano ai curdi.<\/p>\n<p>Assad, con l\u2019appoggio della Russia, potrebbe essere tentato di approfittare del conflitto interno allo schieramento pro-Usa?<strong> La situazione di Deir Ezzor lo farebbe anche pensare<\/strong>: la citt\u00e0 si trova sulle rive dell\u2019Eufrate, sulla sponda Ovest il controllo \u00e8 dei siriani pro-Damasco e dei russi, su quella Est di americani e alleati. Ma nella realt\u00e0 Assad ha pochi margini di manovra. Intanto, com\u2019era prevedibile, le assai pi\u00f9 organizzate e meglio armate formazioni dell\u2019SDF <strong>stanno avendo il sopravvento<\/strong>. E poi le stesse milizie arabe hanno sempre ribadito di non voler rompere il patto siglato con gli Usa (che da l\u00ec controllano i pochi ma decisivi pozzi di petrolio siriani) ma solo di voler mettere un freno allo strapotere dei curdi. Cercare di intervenire in questo quadrante avrebbe effetti disastrosi e i russi, semmai, che <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/02\/01\/siria-un-rompicapo-per-il-cremlino\/\">nonostante le difficolt\u00e0<\/a> continuano a considerare la <a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2023\/05\/11\/mosca-punta-ancora-sulla-siria\/\">Siria centrale nella propria strategia mediorientale<\/a>, si trovano nella posizione di dover far ragionare Assad e i suoi, di controllare che non ci siano colpi di testa.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 un altro fattore: l\u2019Esercito di Assad, sostenuto dall\u2019aviazione russa che non lesina le bombe, \u00e8 a sua volta impegnato, nella parte Nord della stessa provincia di Deir Ezzor, in <strong>ripetuti scontri con la stessa SDF e con altre milizie ispirate dalla Turchia<\/strong>. E anche qui la Russia deve muoversi con cautela per non andare allo scontro (troppo) aperto con la Turchia di Erdogan, con il quale Putin ha raggiunto da tempo un sia pur fragile accordo per <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a4IUi5rXg8w\">la gestione della provincia di Idlib<\/a>, controllata dalle formazioni islamiste che sono per\u00f2 tenute al guinzaglio dalla Turchia.<\/p>\n<p>\u00c8 un quadro allucinante. Soprattutto se consideriamo che il resto del Medio Oriente, in un modo o nell\u2019altro, si muove. Basta pensare all\u2019attivismo della Turchia, alle nuove relazioni tra Iran e Arabia Saudita (i due Paesi si sono scambiati gli ambasciatori dopo sette anni passarti sull\u2019orlo della guerra), all\u2019astuto movimentismo degli Emirati Arabi Uniti\u2026 <strong>La Siria pare condannata a ripetere in eterno quel 2011<\/strong> che l\u2019ha sprofondata nel peggiore dei disastri. E per la Russia, com\u2019\u00e8 capitato molte volte agli Usa, si rivela pi\u00f9 difficile vincere la pace che vincere la guerra.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/09\/07\/siria-unaltra-guerra-per-la-russia\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/09\/07\/siria-unaltra-guerra-per-la-russia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) Torniamo a occuparci della Siria. Il Paese rischia di deflagrare o di riprecipitare in una guerra civile su vasta scala di cui, peraltro, si avvertono da settimane le avvisaglie e che potrebbe coinvolgere anche le forze armate russe, presenti nel Paese dal 2015 e tuttora molto attive, nonostante qualche regola d\u2019ingaggio un po\u2019 meno elastica e qualche riduzione di uomini e mezzi. Il tutto mentre la popolazione soffre per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":68192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lettera-da-Mosca.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-la3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81347"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81348,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81347\/revisions\/81348"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}