{"id":81448,"date":"2023-09-13T12:12:21","date_gmt":"2023-09-13T10:12:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81448"},"modified":"2023-09-13T12:12:21","modified_gmt":"2023-09-13T10:12:21","slug":"luomo-massa-non-pensante-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81448","title":{"rendered":"L\u2019uomo massa non pensante. Parte III"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-81449 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Roberto-Pecchioli-2-3.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Roberto-Pecchioli-2-3.png 800w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Roberto-Pecchioli-2-3-300x225.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Roberto-Pecchioli-2-3-768x576.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019uomo massa \u00e8 tale in quanto il potere \u2013 che ci conosce meglio di quanto ciascuno conosca se stesso \u2013 manipola, condiziona, fa pensare per immagini e slogan, allontanando la complessit\u00e0, il ragionamento libero, il confronto. Vince lo schema binario dell\u2019informatica, nel senso pi\u00f9 banale: piacevole\/sgradevole; desiderio\/soddisfazione immediata. <em>Homo consumens<\/em>. La pubblicit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019anima del commercio, ma l\u2019architrave \u2013 anche ideologica \u2013 della societ\u00e0. Alzi la mano chi avrebbe pensato, vent\u2019anni fa, di sopportare messaggi continui, reiterati, pervasivi, onnipresenti, in televisione, alla radio, sulle strade, ovunque. La forma merce, di cui la comunicazione pubblicitaria \u00e8 il veicolo principale, diventa il meccanismo di organizzazione della societ\u00e0 intera. Tracima nelle notizie e nel taglio dei messaggi, il cui ritmo incalzante \u00e8 fatto per confondere e inibire la riflessione. Parliamo dei messaggi che ci raggiungono in maniera conscia: gi\u00e0 negli anni Cinquanta del Novecento Vance Packard, ne <em>I persuasori occulti<\/em>, svel\u00f2 l\u2019esistenza di messaggi subliminali di cui il recettore non si accorge ma riescono ad orientare scelte , idee, comportamenti a livello sub e preconscio.<\/p>\n<p>La parola latina propaganda\u00a0 (\u201cci\u00f2 che deve essere diffuso\u201d) cominci\u00f2 a essere utilizzata nel senso oggi corrente da Edward Bernays, padre della comunicazione pubblicitaria non solo commerciale, autore del celebre saggio omonimo, nipote di Sigmund Freud. Con queste premesse tecniche, \u00e8 evidente che il potere possiede strumenti potentissimi di controllo dell\u2019opinione pubblica . Un testo fondamentale \u00e8 Controllo dei media di Noam Chomsky. La domanda da cui prende le mosse \u00e8 la seguente: perch\u00e9 il pubblico statunitense (oggetto dei suoi studi) \u00e8 cos\u00ec sottomesso e ingenuo? La risposta \u00e8 pressoch\u00e9 tautologica: il sistema trasmette un\u2019unica verit\u00e0, la sua. La \u201cnarrazione\u201d ufficiale restringe il pensiero, crea una massa informe, addomesticata; \u00e8 concepita per nascondere il saccheggio delle ricchezze, un potere onnivoro e l\u2019impoverimento della popolazione a vantaggio di una minoranza privilegiata. A tale scopo, controllare i media \u00e8 essenziale. Le grandi agenzie di stampa si contano sulle dita di una mano e sono tutte di propriet\u00e0 del medesimo grumo di potere economico-finanziario apolide con sede nel mondo anglosassone.<\/p>\n<p>E\u2019 cruciale la riflessione iniziale di Chomsky. \u201c Il ruolo dei media nella politica contemporanea ci interroga sul tipo di societ\u00e0 in cui vogliamo vivere, e quale modello di democrazia vogliamo per questa societ\u00e0. Vorrei mettere a confronto due diversi concetti di democrazia. Uno \u00e8 ci\u00f2 che ci porta ad affermare che in una societ\u00e0 democratica le persone hanno a disposizione le risorse per partecipare in modo significativo alla gestione dei propri affari privati, e i media sono liberi e imparziali. Se cercate sul dizionario la parola democrazia, troverete una definizione simile a quella che ho formulato. Un\u2019idea alternativa di democrazia \u00e8 quella che non consente alle persone di prendersi cura dei propri affari, mentre i media sono strettamente e rigidamente controllati. Questo \u00e8 il modello prevalente.\u201d Con gli esiti che sperimentiamo nella libert\u00e0 di comunicazione, stampa e pensiero, assediata nell\u2019ultimo decennio in forme sempre pi\u00f9 brutali attraverso l\u2019uso delle tecnologie elettroniche di cui sono proprietari gli stessi centri di potere dianzi citati, nei quali \u00e8 stato cooptato il vertice dell\u2019apparato tecnologico, dando vita al dominio\u00a0<em>fintech<\/em>.<\/p>\n<p>La prima operazione di propaganda moderna fu attuata negli Usa nel 1916 dal presidente Woodrow Wilson. Infuriava la Grande Guerra e gli americani erano contrari all\u2019intervento militare, a differenza di Wilson e degli interessi che rappresentava. Fu quindi costituita una struttura governativa, la Commissione Creel, allo scopo di capovolgere l\u2019orientamento della popolazione affinch\u00e9 esigesse l\u2019entrata in guerra. In pochi mesi essa trasform\u00f2 gli americani in guerrafondai nutriti di odio anti tedesco. Il successo fu straordinario e venne replicato con tecniche analoghe per alimentare la cosiddetta Paura Rossa successiva alla nascita dell\u2019Unione Sovietica. Questo permise in America la distruzione dei sindacati e un forte restringimento della libert\u00e0 di stampa e di pensiero politico. Ci\u00f2 che la bocca si abitua a dire, il cuore si abitua a credere: l\u2019intuizione di un poeta \u2013 Charles Baudelaire \u2013 divenne da allora un programma politico di controllo delle masse. I pi\u00f9 attivi sostenitori del sistema erano le classi dirigenti che ostentavano idee liberali, ma mantenevano intatta la vecchia mentalit\u00e0 elitaria, come comprese la scuola sociologica italiana (Mosca, Pareto, Michels). Le classi dirigenti erano orgogliose di aver dimostrato che \u201ci membri pi\u00f9 intelligenti della comunit\u00e0\u201d \u2013 loro stessi \u2013 erano capaci di convincere una popolazione reticente ad andare in guerra e morire. L\u2019uomo-massa manipolato apparteneva soprattutto alla classe media e operaia. Chomsky spiega che furono inventate molte atrocit\u00e0 attribuite ai tedeschi, inclusi bambini con gli arti amputati e altre crudelt\u00e0, in gran parte inventate dal Ministero della Propaganda britannico. Il piano era pensato su due livelli: innanzitutto occorreva convincere le classi dirigenti ( e quelle di servizio) che a loro volta sarebbero diventate vettrici della propaganda \u2013 cio\u00e8 della menzogna \u2013 ad uso della massa. Quando la propaganda proviene dall\u2019alto \u2013 addirittura dal governo \u2013 riceve il sostegno delle classi elevate e non \u00e8 consentita alcuna deviazione, l\u2019effetto \u00e8 dirompente. Una lezione che getta squarci di luce sul presente.<\/p>\n<p>Bernays influenz\u00f2 Joseph Goebbels, cervello della propaganda nazista dal 1926. Walter Lippman, analista politico e teorico della democrazia liberale, fu un altro dei maestri della manipolazione dell\u2019uomo-massa. Fu membro influente delle \u201ccommissioni di propaganda\u201d, sulla cui esperienza elabor\u00f2 la tesi della \u201crivoluzione nell\u2019arte della democrazia\u201d. Si trattava di tecniche di manipolazione \u201cutilizzate per costruire consenso, cio\u00e8 produrre nella popolazione l\u2019accettazione di qualcosa inizialmente non desiderato\u201d. Gli interessi comuni non sono compresi dall\u2019opinione pubblica, sosteneva Lippman. Solo una classe specializzata di uomini \u201cresponsabili\u201d e intelligenti pu\u00f2 capirli e risolvere i problemi che ne derivano. La narrativa liberale, democratica, egualitaria toglie la maschera: una gigantesca menzogna creduta per ripetizione, una macchina del consenso drogato in mano a un\u2019oligarchia interessata a riprodurre se stessa rendendo massa il resto dell\u2019umanit\u00e0, morbida plastilina dalle forme mutevoli.<\/p>\n<p>Nulla di strano: il sistema capitalista ha bisogno di soggetti non pensanti, che devono continuare a desiderare \u2013 e acquistare \u2013 rilanciando costantemente la smania di appropriazione. Creare dipendenze \u00e8 un obiettivo primario del potere, il cui successo dipende dall\u2019adesione a un pensiero elementare, privo di domande e di obiezioni. L\u2019immagine pi\u00f9 vicina \u00e8 l\u2019 asinello da soma con i paraocchi e la carota appesa a un bastone, fatta penzolare davanti al suo naso. Diciamolo brutalmente: coloro che controllano il sistema economico, finanziario e tecnologico \u2013 lo dimostrano le crisi iniziate nel 2007-2008, accentuate dall\u2019esperimento pandemico \u2013 non sono affatto interessate al benessere dei cittadini, n\u00e9 alla loro realizzazione personale, tanto meno alla libert\u00e0 e alla democrazia. Sono passati da una economia di produzione a un sistema di consumo in cui il fine \u00e8 vendere. Merci e idee. Marketing e pubblicit\u00e0 sono strumenti chiave del mantenimento del sistema; il loro utilizzo massivo \u2013 affinato nel tempo \u2013 ha il compito di creare consumatori manipolati, costantemente stimolati, ed incorporare la forma merce come unico orizzonte esistenziale. Il successo di tale possente riconfigurazione antropologica ha solleticato l\u2019appetito dell\u2019oligarchia. Perch\u00e9 non continuare, creando ulteriori dipendenze, agendo sulle paure, modificando nel profondo l\u2019uomo massa, trasformando il potere in biocrazia, controllo della mente e del corpo delle masse? Come teorizz\u00f2 Abraham Maslow nel suo schema a piramide, quando le persone soddisfano i loro bisogni primari, cercano obiettivi pi\u00f9 sofisticati. Per cambiare questa tendenza naturale e mantenerci nel ruolo di recettori passivi, la pubblicit\u00e0 e il marketing hanno occupato l\u2019intero sistema di comunicazione, intrattenimento, educazione e cultura per trasformare \u2013 omologandoli \u2013 valori, desideri, comportamenti, mentalit\u00e0. L\u2019 uomo massa vive una contraddizione gigantesca che non coglie pi\u00f9.<\/p>\n<p>La manipolazione nasconde la pi\u00f9 grande assurdit\u00e0: il sistema-merce e la compulsione alla novit\u00e0 servono per superare la noia e l\u2019insoddisfazione prodotte da una societ\u00e0 svuotata di senso. In questo consistono le dipendenze : danno felicit\u00e0 e piacere momentaneo, sfumano in un baleno e richiedono dosi sempre pi\u00f9 massicce. Gilles Lipovetsky le descrive acutamente: \u201cle societ\u00e0 consumistiche sono legate a un sistema di stimoli infiniti, di bisogni che intensificano delusione e frustrazione, quanto pi\u00f9 risuonano gli inviti alla felicit\u00e0 a portata di mano. La societ\u00e0 che pi\u00f9 celebra la felicit\u00e0 \u00e8 quella in cui essa \u00e8 pi\u00f9 carente, in cui l\u2019insoddisfazione cresce pi\u00f9 velocemente delle offerte di felicit\u00e0. Consumi di pi\u00f9, vivi di meno; pi\u00f9 si scatenano le voglie, pi\u00f9 aumentano le insoddisfazioni \u201d. L\u2019uomo-massa, per diventare tale al massimo grado, non necessita solo di dipendenze, omologazione, degrado etico, civile e culturale. Ha altres\u00ec bisogno di essere disidentificato, strappato alle sue radici, familiari, etniche, culturali, sociali. E\u2019 questo il compito del sorprendente ossimoro chiamato \u201c cultura della cancellazione\u201d. Una volta di pi\u00f9, l\u2019infezione \u00e8 di origine americana, bench\u00e9 i germi siano stati incubati nelle universit\u00e0 parigine, esportatrici della <em>French Theory<\/em>, ispirata alle opere della coppia esistenzialista Sartre e Simone de Beauvoir, nonch\u00e9 ai campioni della \u201cdecostruzione\u201d, Foucault, Deleuze, Derrida, Lyotard. Il termine\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0\u2013 risveglio \u2013 dallo\u00a0<em>slang<\/em> dei neri fin\u00ec per incorporare ogni tendenza favorevole alle minoranze etniche e sessuali. L\u2019esito \u00e8 una radicale, isterica ostilit\u00e0 nei confronti degli oppositori e verso chi esprime opinioni considerate devianti.<\/p>\n<p>L\u2019idea base \u00e8 cancellare: l\u2019 intera civilt\u00e0 ricevuta deve essere rigettata in quanto prodotta da \u201cmaschi bianchi eterosessuali morti\u201d. Scuola e universit\u00e0 si devono adeguare, abolendo programmi, autori, idee, materie \u2013 comprese la matematica- che danneggerebbero le minoranze a vantaggio dei bianchi. L\u2019idea di razza \u2013 abolita da un interdetto fortissimo \u2013 ritorna per mezzo della TCR (Teoria Critica della Razza). Perfino la valutazione delle prestazioni (scolastiche, culturali, professionali) deve essere adattata in base all\u2019origine etnica. Il successo di questa ideologia ha conseguenze sconcertanti. Un docente \u00e8 stato sospeso per essersi rifiutato di dare voti positivi a studenti neri \u201ctraumatizzati dalla morte di George Floyd\u201d. Sono rimosse o distrutte statue e bandiere. I Redskins (teste rosse), squadra di football americano, hanno cambiato denominazione per non turbare i \u201cnativi americani\u201d (ex Indiani).<\/p>\n<p>Cambia il frasario comune, sotto pena di multe e denunce. Non si pu\u00f2 dire \u201cvergogna\u201d per non urtare il colpevole di una trasgressione. E\u2019 severamente proibita l\u2019appropriazione, ossia assumere un elemento di una cultura minoritaria. Gravissimo \u00e8 il \u201c<em>dead naming<\/em>\u201d, l\u2019uso del vecchio nome di chi ha cambiato sesso; \u00e8 sconsigliato il termine \u201c altro\u201d: pu\u00f2 far sentire qualcuno diverso. Il daltonismo diventa negazione del colore, con relativa discriminazione. Va combattuto senza posa il \u201cprivilegio bianco\u201d che eredita vantaggi immeritati; il \u201crazzismo sistemico\u201d rende colpevole a prescindere chi \u00e8 bianco.<\/p>\n<p>Karl Marx non \u00e8\u00a0<em>woke<\/em>. A chi pensa che il fondatore del comunismo sia il riferimento della cultura della cancellazione, va ricordata l\u2019opposizione tra l\u2019impianto\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0e la vocazione universalista del materialismo dialettico e storico, sebbene entrambi esigano la\u00a0<em>tabula rasa<\/em> del passato. Il nuovo credo \u00e8 una folle deviazione idealista (cio\u00e8 \u201cideista\u201d) che non conserva nulla di Hegel e Marx. I suoi alfieri proclamano la fine delle \u201cgrandi narrazioni\u201d (Lyotard) e vedono nel capitalismo un orizzonte insormontabile. Eretici ma non troppo: al capitalismo non oppongono alternative. Il\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0riproduce in versione postmoderna il soggettivismo liberal libertario, estraneo alle tematiche sociali. La novit\u00e0 insidiosa \u00e8 l\u2019emergere di un tipo umano mai visto: l\u2019 uomo massa individualista, un ossimoro in pi\u00f9, utile agli interessi oligarchici che ne sono i promotori. Il cerchio si chiude, sostituendo gli antagonismi economici e la contestazione delle immense ingiustizie nella distribuzione della ricchezza con lo spezzettamento, la polverizzazione nella massa, la diaspora sociale di una quantit\u00e0 infinita di minoranze rivendicative, rancorose, monomaniache, incapaci di linguaggio comune. Il docile uomo-massa \u00e8 diviso in frammenti, segmento provvisorio di comunit\u00e0 ostili.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>divide et impera<\/em>\u00a0postmoderno, alimentato dall\u2019odio per il passato e il disinteresse per il futuro, nonch\u00e9 dal cortocircuito della neolingua. Ci\u00f2 che la folla solitaria vede con gli occhi non corrisponde pi\u00f9 alla parola che sgorga dalla bocca, frutto della mente e del giudizio, filtrati dal politicamente ( e artificiosamente) corretto. L\u2019uomo massa \u00e8 un soggetto invertito: ci\u00f2 che la parola dice non \u00e8 pi\u00f9 quella che il cuore dovrebbe sentire. Schizofrenia di massa, la schiavit\u00f9 prossima ventura.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/09\/luomo-massa-non-pensante-parte-terza-roberto-pecchioli.html\">https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/09\/luomo-massa-non-pensante-parte-terza-roberto-pecchioli.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli) L\u2019uomo massa \u00e8 tale in quanto il potere \u2013 che ci conosce meglio di quanto ciascuno conosca se stesso \u2013 manipola, condiziona, fa pensare per immagini e slogan, allontanando la complessit\u00e0, il ragionamento libero, il confronto. Vince lo schema binario dell\u2019informatica, nel senso pi\u00f9 banale: piacevole\/sgradevole; desiderio\/soddisfazione immediata. Homo consumens. La pubblicit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019anima del commercio, ma l\u2019architrave \u2013 anche ideologica \u2013 della societ\u00e0. 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