{"id":81479,"date":"2023-09-15T09:00:31","date_gmt":"2023-09-15T07:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81479"},"modified":"2023-09-13T19:45:41","modified_gmt":"2023-09-13T17:45:41","slug":"lafrica-francofona-ricusa-la-francia-punendola-dei-12-anni-di-tradimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81479","title":{"rendered":"L\u2019Africa francofona ricusa la Francia punendola dei 12 anni di tradimenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-219670 \">\n<div class=\"spip_document_243055 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/219656-1-6.jpg\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/219656-1-6-ec5a9.jpg?1694498418\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"lettrine\">Di fronte all\u2019ondata di cambiamenti di regime nell\u2019Africa francofona i media francesi sono stupefatti. Non riescono a comprendere il rigetto della Francia.<\/p>\n<p>I ritornelli stantii sullo sfruttamento coloniale non convincono per nulla. Per esempio, si sottolinea che Parigi sfrutta i giacimenti di uranio del Niger non gi\u00e0 a prezzo di mercato, ma a un costo ridicolmente basso. Si tratta di una motivazione che i golpisti non hanno mai invocato. Le loro giustificazioni sono altre. Le accuse di manipolazioni russe sono altrettanto poco credibili. Innanzitutto perch\u00e9 dietro le quinte dei colpi di Stato di Mali, Guinea, Burkina-Faso, Niger e Gabon sembra non esserci la Russia; ma soprattutto perch\u00e9 i guai iniziano in un\u2019epoca molto anteriore al suo arrivo. La Russia \u00e8 sbarcata in Africa solo dopo la vittoria in Siria, nel 2016; i problemi risalgono almeno al 2010, se non al 2001.<\/p>\n<p>Come sempre, anche in questo caso la situazione \u00e8 incomprensibile se non se ne rammenta la genesi.<\/p>\n<p>A partire dagli attentati dell\u201911 settembre 2001 gli Stati Uniti hanno affidato al loro vassallo, la Francia, un ruolo in Africa: mantenere lo statu quo in attesa dell\u2019insediamento dell\u2019AfriCom e dell\u2019estensione al continente nero della distruzione delle istituzioni politiche gi\u00e0 avviata dal Pentagono nel Medio Oriente Allargato<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cLa dottrina Rumsfeld\/Cebrowski\u201d, di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb1\" rel=\"appendix\">1<\/a>]<\/span>. In Africa le politiche repubblicane hanno progressivamente ceduto il passo alle politiche tribali. In un certo senso si \u00e8 trattato di un\u2019emancipazione dalla pesante intromissione francese, ma al tempo stesso di una formidabile involuzione.<\/p>\n<p>Nel 2010 il presidente francese Nicolas Sarkozy, probabilmente consigliato da Washington, prende l\u2019iniziativa di mettere fine al conflitto in Costa d\u2019Avorio, scossa appunto da antagonismi tribali. Un\u2019iniziativa guidata prima dalla Cedeao [Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa Occidentale], poi dal primo ministro kenyano cugino di Barack Obama<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab L\u2019exp\u00e9rience politique africaine de Barack Obama \u00bb, par Thierry Meyssan,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb2\" rel=\"appendix\">2<\/a>]<\/span> Raila Odinga, che tenta di negoziare la partenza del presidente ivoriano Laurent Gbagbo, colpevole non gi\u00e0 di aver instaurato un regime autoritario, ma di essersi trasformato da sottomesso agente della Cia in difensore della nazione. Parigi interviene militarmente al termine delle elezioni presidenziali: arresta Gbagbo \u2014 con il falso pretesto di far cessare un genocidio \u2014 e lo sostituisce con Alassane Ouattara, amico di lunga data della classe dirigente francese. Gbagbo \u00e8 infine assolto dalla Corte Penale Internazionale che, dopo un interminabile processo, lo ha riconosciuto non responsabile di genocidio; quindi l\u2019intervento militare della Francia fu di fatto ingiustificato.<\/p>\n<p>Nel 2011 il presidente Sarkozy, sempre su consiglio di Washington, impegna la Francia in Libia. Anche in questo caso la motivazione ufficiale \u00e8 far cessare un genocidio perpetrato da un dittatore contro il suo stesso popolo. Per rendere credibile l\u2019accusa, la Cia, che dietro le quinte manovra la Francia, allestisce false testimonianze davanti al Consiglio dei Diritti dell\u2019Uomo di Ginevra. A New York, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite autorizza le grandi potenze a intervenire per far cessare un inesistente massacro. Il presidente russo, Dmitry Medvedev, finge di non vedere. Il presidente degli Usa, Barack Obama, vuole che l\u2019AfriCom possa finalmente iniziare le operazioni in Africa, dove tuttavia non ha sede: i suoi soldati si trovavano infatti in Germania. All\u2019ultimo momento per\u00f2 il comandante dell\u2019AfriCom si rifiuta d\u2019intervenire contro Muammar Gheddafi, a fianco di jihadisti che in Iraq hanno combattuto i suoi stessi soldati americani (i militari statunitensi non hanno mai ammesso il doppio gioco della Cia, che sostiene gli jihadisti per usarli contro la Russia, spesso a danno degli Occidentali). Obama si rivolge perci\u00f2 alla Nato, dimenticandosi di essersi in precedenza impegnato a non mobilitarla contro un Paese del Sud. Fatto sta che Gheddafi viene torturato e linciato, la Libia smembrata. Ma la Giamahiria, che non era una dittatura bens\u00ec un regime che s\u2019ispirava ai socialisti francesi del XIX secolo e alla Comune di Parigi, era l\u2019unica forza africana che aspirasse a unire arabi e neri.<br class=\"autobr\" \/>Gheddafi voleva liberare il continente \u2014 come gi\u00e0 aveva liberato i libici \u2014 dal colonialismo occidentale. Con il direttore dell\u2019FMI, Dominique Strauss-Khan, s\u2019apprestava perfino a pilotare l\u2019adozione di una moneta comune da parte di alcuni Stati africani. La caduta di Gheddafi risveglia gli avversari ch\u2019egli combatteva: gli arabi ricominciano a massacrare i neri, anche quelli di cittadinanza libica, e a ridurli in schiavit\u00f9, sotto gli occhi degli insensibili vincitori occidentali. Gli Stati africani, sostenuti economicamente dalla Libia, crollano; per primo il Mali<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh3\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cLa guerra contro la Libia \u00e8 un disastro economico per l\u2019Africa e\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb3\" rel=\"appendix\">3<\/a>]<\/span>. Gli jihadisti arabi, messi al potere a Tripoli dalla Nato, sostengono taluni tuareg contro i neri in generale. Il problema si allarga progressivamente a tutto il Sahel.<\/p>\n<p>Incapace di trarre lezione dai misfatti precedenti, il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande organizza un nuovo cambiamento di regime, in Mali. A marzo 2012, quasi alla scadenza del mandato, il presidente Amadou Toumani Tour\u00e9, che non intendeva ricandidarsi, viene rovesciato da un manipolo di ufficiali addestrati negli Stati Uniti, che non sono stati nemmeno in grado di giustificare il loro operato. Tour\u00e9 interrompe la campagna elettorale e nomina Dioncounda Traor\u00e9 \u00abpresidente di transizione\u00bb. Un gioco di prestigio avallato dalla Cedeao, presieduta da\u2026 Alassane Ouattara. Come c\u2019era da aspettarsi, il presidente transitorio Traor\u00e9 invoca l\u2019aiuto della Francia per combattere gli jihadisti che lo attaccano. Il vero scopo di Parigi \u00e8 posizionare truppe in Mali per attaccare l\u2019Algeria alle spalle, suo reale obiettivo. \u00c8 \u00abl\u2019operazione Serval\u00bb. Consci che la volta successiva sarebbe toccato al loro Paese, i generali algerini reprimono duramente il sequestro di ostaggi da parte degli jihadisti nel sito petrolifero di In Amenas. Lo scopo \u00e8 scoraggiare la Francia dall\u2019intervenire contro gli algerini.<\/p>\n<p>Non importa, si ricomincia! La Francia riorganizza il dispositivo: eccoci all\u2019Operazione Barkhane. Le forze armate francesi vengono messe a disposizione del sovrano statunitense. Regista dell\u2019operazione \u00e8 l\u2019AfriCom, ancora stanziato in Germania. Le truppe francesi, supportate da membri dell\u2019Unione Europea (Danimarca, Spagna, Estonia e Cechia), distruggono gli obiettivi indicati dal CentCom. Nella regione, un tempo francese, i militari francesi entrano facilmente in contatto con la popolazione, gli statunitensi devono invece superare lo scoglio della lingua.<\/p>\n<p>A questo stadio la prima osservazione \u00e8 che l\u2019Operazione Barkhane, indipendentemente dai risultati, non \u00e8 legittima. La motivazione degli occidentali \u00e8 certamente il contenimento degli jihadisti, ma qualsiasi abitante del Sahel sa che sono gli stessi Occidentali che, con la distruzione della Libia, hanno creato gli jihadisti della regione. Ma non \u00e8 tutto.<\/p>\n<div class=\"spip_document_243056 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"240\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH206\/219656-2-6-a0ab0.jpg?1694498418\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"206\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-243056 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">La pianificazione della guerra del Sahel l\u201911 maggio 2022, in Marocco, ha causato l\u2019attuale ondata di colpi di Stato nell\u2019Africa francofona. Solo il Marocco non \u00e8 stato messo in pericolo, perch\u00e9 deputato a ospitare le truppe statunitensi.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Facciamo un passo indietro. Ricordiamoci che tutto \u00e8 cominciato con la volont\u00e0 del Pentagono di distruggere con l\u2019AfriCom le strutture politiche africane, come gi\u00e0 aveva iniziato a fare il CentCom con quelle del Medio Oriente Allargato. L\u201911 maggio 2022 la sottosegretaria di Stato per gli Affari politici, la straussiana Victoria Nuland, ha riunito in Marocco gli 85 Stati della Coalizione contro Daesh. Ha annunciato la fase successiva del programma: gli jihadisti devono ricostituire Daesh in Sahel. Hanno a disposizione le armi ufficialmente destinate all\u2019Ucraina. Ben presto la regione sar\u00e0 un immenso braciere<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh4\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cSi prepara una nuova guerra per il dopo-disfatta contro la Russia\u201d, di\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb4\" rel=\"appendix\">4<\/a>]<\/span>. A novembre il presidente nigeriano Muhammadu Buhari, conferma il massiccio afflusso di armi statunitensi, inizialmente destinate all\u2019Ucraina, nelle mani degli jihadisti del Sahel e del bacino del Lago Ciad.<\/p>\n<p>Di fronte a questo rischio esiziale i militari di Mali, Burkina-Faso e Niger prendono il potere a difesa della popolazione.<\/p>\n<p>Si tenga presente che i dirigenti africani si lamentano da anni del sostegno della Francia agli jihadisti che pure dichiara di combattere; non contestano i soldati francesi, ma il ruolo dei servizi segreti che lavorano per gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Sin dall\u2019avvio dell\u2019operazione Serval gli jihadisti siriani si lamentarono di essere stati abbandonati dalla Francia a beneficio degli jihadisti del Sahel. E il presidente Fran\u00e7ois Hollande dovette trattenere le truppe il tempo necessario agli istruttori qatariani degli jihadisti del Mali. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ne parl\u00f2 con l\u2019omologo francese Laurent Fabius, che gli rispose ridendo: \u00ab\u00c8 la nostra realpolitik!\u00bb.<\/p>\n<p>Nel deserto del Fezzan, nella Libia meridionale, tra le citt\u00e0 di Ghat (vicino alla frontiera algerina) e di Sabbah (vicino alla frontiera con il Niger), \u00e8 sorto un sancta sanctorum di Al Qaeda. Secondo il serissimo <i>Canard encha\u00een\u00e9<\/i>, queste accademie dello jihadismo sono state organizzate dai servizi segreti britannici e francesi.<\/p>\n<div class=\"spip_document_243057 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"54\" data-legende-lenx=\"x\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH250\/219656-3-6-73fdd.jpg?1694498418\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"250\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-243057 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">L\u2019intervista di RIA-Novosti a Choguel Kokalla Ma\u00efga.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Circa due anni fa, l\u20198 ottobre 2021, il primo ministro maliano Coguel Kokalla Ma\u00efga, rilasci\u00f2 un\u2019intervista a <i>RIA-Novosti<\/i><span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh5\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab \u041f\u0440\u0435\u043c\u044c\u0435\u0440 \u041c\u0430\u043b\u0438 \u043e\u0431\u0432\u0438\u043d\u0438\u043b \u0424\u0440\u0430\u043d\u0446\u0438\u044e \u0432 \u043f\u043e\u0434\u0433\u043e\u0442\u043e\u0432\u043a\u0435 \u0442\u0435\u0440\u0440\u043e\u0440\u0438\u0441\u0442\u043e\u0432 \u00bb, \u0420\u0418\u0410 \u041d\u043e\u0432\u043e\u0441\u0442\u0438, 8\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb5\" rel=\"appendix\">5<\/a>]<\/span>, ampiamente ripresa e commentata nella regione ma ignorata dalla Francia, dove nessuno la conosce all\u2019infuori dei nostri lettori.<\/p>\n<p>In uno scritto inviato al Consiglio di sicurezza (Ref. S\/2023\/636), Yaou Sngar\u00e9 Bakar, ministro degli Esteri, della Cooperazione e dei Nigerini all\u2019estero, ha riferito che il mese scorso agenti francesi hanno liberato dei terroristi, raggruppandoli nella vallata del villaggio Fitili (28 chilometri a nord-ovest di Yatakala), con l\u2019obiettivo di pianificare un attacco a postazioni militari nella zona delle tre frontiere. In tre operazioni, due in territorio nigerino, una in territorio maliano, sono stati arrestati 16 capi terroristi.<\/p>\n<p>Per inciso, la lettera di Yaou Sangar\u00e9 Bakar solleva importanti interrogativi sul ruolo della Cedeao<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh6\" class=\"spip_note\" title=\"Voltaire, attualit\u00e0 internazionale - N\u00b0 51\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nb6\" rel=\"appendix\">6<\/a>]<\/span>. Domande di vecchia data, gi\u00e0 sollevate dal cambiamento di regime ivoriano: la Cedeao, istituzione internazionale, ha adottato sanzioni contro il Niger e mobilitato truppe per il ripristino dell\u2019ordine costituzionale; ma il suo statuto non l\u2019autorizza a comminare questo tipo di sanzioni, non pi\u00f9 di quanto la carta dell\u2019Onu l\u2019autorizzi ad agire militarmente contro uno dei suoi membri.<\/p>\n<p>I casi della Guinea e del Gabon sono diversi: non sono Paesi del Lago Ciad n\u00e9 del Sahel e non sono ancora minacciati. I militari si sono innanzitutto ribellati a regimi autoritari: quello di Alpha Cond\u00e9 in Guinea e quello di Ali Bongo in Gabon. Entrambi rifiutavano di lasciare il potere, malgrado il volere contrario della popolazione. Ma i golpisti dei due Paesi hanno subito contestato la presenza militare francese: semplicemente perch\u00e9 possono prevedere, senza tema di sbagliare, che l\u2019esercito francese non difender\u00e0 n\u00e9 gli interessi dei gabonesi n\u00e9 quelli dei francesi, ma esclusivamente quelli di Washington.<\/p>\n<p>\u00c8 una guerra che viene preparata con anni di anticipo. Oggi gli Stati Uniti trasferiscono armi sotto la copertura del conflitto in Ucraina. Domani sar\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 quantomeno sorprendente ascoltare il presidente francese Emmanuel Macron invocare la difesa dell\u2019ordine costituzionale, sia perch\u00e9 questi Stati corrono un pericolo immediato, sia perch\u00e9 egli stesso ha tradito la Costituzione ponendo l\u2019esercito francese al servizio delle ambizioni dei dirigenti statunitensi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-text-translator\"><em>Traduzione <\/em><a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\"><em>Rachele Marmetti<\/em><\/a><\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<aside><\/aside>\n<div id=\"social\" class=\"follow\"><\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<div class=\"notes\">\n<div id=\"nb1\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 1\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh1\" rev=\"appendix\">1<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article213171.html\">La dottrina Rumsfeld\/Cebrowski<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti, <i>Rete Voltaire<\/i>, 25 maggio 2021.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb2\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 2\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh2\" rev=\"appendix\">2<\/a>]\u00a0<\/span>\u00ab <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article162096.html\">L\u2019exp\u00e9rience politique africaine de Barack Obama<\/a> \u00bb, par Thierry Meyssan, <i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 9 mars 2013.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb3\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 3\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh3\" rev=\"appendix\">3<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article170721.html\">La guerra contro la Libia \u00e8 un disastro economico per l\u2019Africa e l\u2019Europa<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Alessandro Lattanzio, <i>Rete Voltaire<\/i>, 4 luglio 2011.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb4\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 4\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh4\" rev=\"appendix\">4<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217025.html\">Si prepara una nuova guerra per il dopo-disfatta contro la Russia<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti, <i>Rete Voltaire<\/i>, 24 maggio 2022.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb5\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 5\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh5\" rev=\"appendix\">5<\/a>]\u00a0<\/span>\u00ab <a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/ria.ru\/20211008\/mali-1753690694.html\" rel=\"external\">\u041f\u0440\u0435\u043c\u044c\u0435\u0440 \u041c\u0430\u043b\u0438 \u043e\u0431\u0432\u0438\u043d\u0438\u043b \u0424\u0440\u0430\u043d\u0446\u0438\u044e \u0432 \u043f\u043e\u0434\u0433\u043e\u0442\u043e\u0432\u043a\u0435 \u0442\u0435\u0440\u0440\u043e\u0440\u0438\u0441\u0442\u043e\u0432<\/a> \u00bb, <i>\u0420\u0418\u0410 \u041d\u043e\u0432\u043e\u0441\u0442\u0438<\/i>, 8 \u043e\u043a\u0442\u044f\u0431\u0440\u044f 2021.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb6\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 6\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html#nh6\" rev=\"appendix\">6<\/a>]\u00a0<\/span><i>Voltaire, attualit\u00e0 internazionale<\/i> &#8211; N\u00b0 51<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article219670.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) Di fronte all\u2019ondata di cambiamenti di regime nell\u2019Africa francofona i media francesi sono stupefatti. Non riescono a comprendere il rigetto della Francia. I ritornelli stantii sullo sfruttamento coloniale non convincono per nulla. Per esempio, si sottolinea che Parigi sfrutta i giacimenti di uranio del Niger non gi\u00e0 a prezzo di mercato, ma a un costo ridicolmente basso. Si tratta di una motivazione che i golpisti non hanno mai invocato. Le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":48078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/voltaire.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lcb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81479"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81479"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81481,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81479\/revisions\/81481"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}