{"id":81511,"date":"2023-09-18T10:30:09","date_gmt":"2023-09-18T08:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81511"},"modified":"2023-09-16T17:35:12","modified_gmt":"2023-09-16T15:35:12","slug":"meloni-a-budapest-mission-impossible-per-ricompattare-il-gruppo-di-visegrad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81511","title":{"rendered":"Meloni a Budapest, mission impossible per ricompattare il gruppo di Visegrad"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di STRISCIA ROSSA (Paolo Soldini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-81514\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/meloniorb2-2-291x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/meloniorb2-2-291x300.jpeg 291w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/meloniorb2-2.jpeg 650w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un abbraccio caloroso e un bacio per risvegliare l\u2019antica amicizia col padre padrone dell\u2019Ungheria, alquanto compromessa da quando Viktor Orb\u00e1n all\u2019inizio dell\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina ha mosso il primo passo del suo giro di valzer con un altro amico, quello che risiede al Cremlino. Palcoscenico della retrouvaille politica la bella sala del museo di arte moderna di Budapest in cui Giorgia Meloni dal palco di un autodefinitosi \u201cSummit demografico\u201d si \u00e8 esibita nel suo cavallo di battaglia preferito: Dio \u00e8 con noi nella battaglia per difendere la famiglia fatta come l\u2019ha voluta Lui, la nostra identit\u00e0, la cultura delle nostre Nazioni insidiata dalla decadenza dei costumi che porta con s\u00e9 la denatalit\u00e0 e la negazione di \u201ctutto quello che ha contribuito a costruire la nostra civilt\u00e0\u201d. Senza spingersi, stavolta, a denunciare complotti in atto per realizzare la \u201csostituzione etnica\u201d \u2013 magari orditi da George Soros, come sostiene sicuro di s\u00e9 Orb\u00e1n \u2013 la presidente del Consiglio ha accusato \u201ci nostri nemici\u201d di considerare le migrazioni come una \u201csoluzione\u201d del problema demografico e ha riempito di lodi le scelte politiche a favore della famiglia e contro gli stranieri del governo ungherese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;unica presidente della UE presente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La visita della presidente del Consiglio dall\u2019amico Orb\u00e1n a questo punto merita, per capirne il senso, qualche notazione di cronaca. Stando alle immagini trasmesse dalla tv ungherese Meloni era l\u2019unica capa di governo di un paese dell\u2019Unione all\u2019apertura del meeting. Il programma aveva annunciato un intervento in conferenza del presidente della Repubblica serbo Aleksandar Vu\u010di\u0107 e si erano fatti annunciare anche il primo ministro bulgaro e quello c\u00e8co che, per\u00f2, non si sono visti alla cerimonia d\u2019apertura tra gli ospiti d\u2019onore. In prima fila c\u2019erano con la coppia del padrone di casa e l\u2019ospite italiana, la\u00a0<strong>presidente magiara Katilin Nov\u00e1k<\/strong>\u00a0(\u201csono molto felice di avere qui la mia grande amica Giorgia\u201d), il vicepresidente della Tanzania Isidoro Mpango e poi un\u2019infilata di esponenti in pompa magna delle confessioni religiose praticate in Ungheria. Tutte meno quella islamica che al regime non piace proprio. C\u2019erano i rappresentanti ortodosso, cattolico, luterano-evangelico, riformato protestante ed israelita. L\u2019italiana ha stretto la mano uno dopo l\u2019altro ai primati delle chiese cristiane e ha fatto appena in tempo a ritirare la sua quando l\u2019ha allungata, inconsapevole delle consuetudini rituali, al rabbino capo della comunit\u00e0 ebraica Slomo K\u00f6ves.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, la trasferta a Budapest per il \u201csummit demografico\u201d \u00e8 stata una nuova, plateale\u00a0<strong>prova della eccentricit\u00e0<\/strong>\u00a0delle posizioni ideologiche e delle alleanze del governo italiano nel contesto europeo. Anche se, a parte le notazioni sulle presenze e sulle assenze, va considerato anche un aspetto pi\u00f9 politico. N\u00e9 Giorgia Meloni n\u00e9 Viktor Orb\u00e1n si sono presentati alla stampa dopo l\u2019incontro privato che hanno avuto nel pomeriggio. Tutti e due non amano affatto rispondere alle domande dei giornalisti. Uno scarno comunicato congiunto ha fatto sapere che i due hanno parlato di immigrazione sostenendo la comune convinzione che il problema non \u00e8 redistribuire i profughi ma non farli arrivare. Niente di nuovo: si tratta della posizione sostenuta da sempre da tutti i paesi del fu\u00a0<strong>gruppo di Visegr\u00e1d<\/strong>\u00a0alla quale la capa del governo italiano si \u00e8 convertita platealmente nel giorno in cui il governo \u201camico\u201d polacco le sbatt\u00e9 la porta in faccia sui trasferimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che le scelte adottate dentro la strategia del \u201cnon farli arrivare\u201d sono state un disastro. Proprio ieri, poco prima che iniziasse il meeting di Budapest, il presidente tunisino Ka\u00efs Sa\u00efed ha messo la pietra tombale sulle speranze che il vergognoso memorandum negoziato da Meloni e dal premier dimissionario Mark Rutte e firmato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen \u2013 blocco delle partenze in cambio di denaro cash \u2013 potesse funzionare. Il dittatore di Tunisi ha vietato l\u2019ingresso nel paese a una delegazione del parlamento europeo che avrebbe dovuto controllare eventuali (inesistenti) progressi in fatto di diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019invito a Fidesz a entrare nei \u201cConservatori e riformisti\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019incontro, in realt\u00e0, ci sarebbe stato dell\u2019altro. Le indiscrezioni che circolavano fin dalla vigilia parlavano di un pressing che Meloni starebbe esercitando su Orb\u00e1n perch\u00e9 accetti di far confluire il suo partito Fidesz nelle file del gruppo europeo dei \u201cConservatori e Riformisti (ECR)\u201d di cui lei stessa \u00e8 presidente. I 13 deputati europei eletti nelle liste di Fidesz un tempo militavano nel gruppo del PPE che per ordine del capo lasciarono un minuto prima di essere cacciati per le loro posizioni antieuropee e reazionarie. La loro cooptazione da parte di ECR sarebbe una manna non tanto per il loro numero, che verrebbe comunque sottratto alla possibile concorrenza del gruppo leghista e lepeniano di Identit\u00e0 e Democrazia (ID), quanto per il senso politico che il travaso porterebbe con s\u00e9. Da un lato la ricostituzione dell\u2019alleanza politica di Visegr\u00e1d andata in frantumi dopo le giravolte filorusse ungheresi, dall\u2019altro l\u2019opportunit\u00e0 offerta a Meloni di presentarsi come l\u2019abile mediatrice politica della riconciliazione. Un atout che le darebbe un po\u2019 pi\u00f9 di autorit\u00e0 e forza nelle eventuali trattative con il PPE per un appoggio esterno, non determinante, alla futura coalizione che si riformer\u00e0 presumibilmente tra popolari, socialisti e liberal-democratici per l\u2019elezione del\/della presidente dopo le elezioni europee di giugno. \u00c8 il piano B al quale Fratelli d\u2019Italia probabilmente si adeguer\u00e0 visto che \u00e8 miseramente fallito il sogno del Grande Ribaltone da realizzare con un\u2019alleanza organica con il PPE per cacciare dal potere a Bruxelles gli odiati socialisti e i liberali \u201cmacroniani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se \u00e8 davvero questo il disegno meloniano, c\u2019\u00e8 da dire comunque che attuarlo non sar\u00e0 facile. Il PiS, il partito del guru sovranista polacco Jaros\u0142aw Kaczy\u0144ski e del premier Tadeusz Morawiecki, non pare affatto ben disposto a una riconciliazione con quello che considerano un vero traditore nella crociata occidentale contro la guerra di Putin e prima del 15 ottobre, giorno in cui si terranno in Polonia elezioni che potrebbero segnare un deciso rovesciamento degli equilibri politici, nessuno a Varsavia avr\u00e0 alcuna intenzione di parlarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni caso sull\u2019obiettivo di una grande destra che traduca nelle istituzioni di Bruxelles la spinta che, almeno nei loro auspici, verrebbe dalla societ\u00e0 europea pesano come un macigno le divisioni ideologiche, i due gruppi che si fanno concorrenza nel parlamento europeo e le divisioni e la spietata concorrenza che le destre italiane si fanno in casa. Proprio ieri il vice di Salvini Andrea Crippa ha sferrato un durissimo attacco alla \u201clinea diplomatica\u201d che, secondo lui, Meloni starebbe adottando sulla questione delle migrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/meloni-a-budapest-mission-impossible-per-ricompattare-il-gruppo-di-visegrad\/\">https:\/\/www.strisciarossa.it\/meloni-a-budapest-mission-impossible-per-ricompattare-il-gruppo-di-visegrad\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STRISCIA ROSSA (Paolo Soldini) Un abbraccio caloroso e un bacio per risvegliare l\u2019antica amicizia col padre padrone dell\u2019Ungheria, alquanto compromessa da quando Viktor Orb\u00e1n all\u2019inizio dell\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina ha mosso il primo passo del suo giro di valzer con un altro amico, quello che risiede al Cremlino. 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