{"id":81546,"date":"2023-09-20T09:00:03","date_gmt":"2023-09-20T07:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81546"},"modified":"2023-09-18T14:24:53","modified_gmt":"2023-09-18T12:24:53","slug":"sanita-in-crisi-in-10-anni-dimezzato-il-numero-di-chi-si-iscrive-al-test-per-infermieri-poco-valorizzati-e-con-stipendi-bassi-30mila-lavorano-gia-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81546","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 in crisi, in 10 anni dimezzato il numero di chi si iscrive al test per infermieri: \u201cPoco valorizzati e con stipendi bassi. 30mila lavorano gi\u00e0 all\u2019estero\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILFATTOQUOTIDIANO (Francesco Lo Torto)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-ifq-primo-piano size-ifq-primo-piano wp-post-image\" title=\"Foto Claudio Furlan - LaPresse \n03 Aprile 2020 Bergamo (Italia) \nNews\nVideochiamate con i parenti per i pazienti Covid che non possono ricevere visite, in un reparto dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo\n\nPhoto Claudio Furlan\/Lapresse\n03 Aprile 2020 Bergamo (Italy)\nVideo calls with relatives for Covid patients who cannot receive visits, in a ward of the Papa Giovanni XXIII hospital in Bergamo\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/15\/infermieri-1200-1050x551.jpg\" alt=\"Sanit\u00e0 in crisi, in 10 anni dimezzato il numero di chi si iscrive al test per infermieri: \u201cPoco valorizzati e con stipendi bassi. 30mila lavorano gi\u00e0 all\u2019estero\u201d\" width=\"1050\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p>\u201cAbbiamo capito che non ci sono grandissimi spazi di manovra in questa Legge di Bilancio, ma la sanit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere il fanalino di coda. Il nostro Sistema sanitario nazionale non \u00e8 ancora in condizioni terminali, ma \u00e8 veramente arrivato il momento di mettere la salute al centro delle politiche e delle scelte delle istituzioni\u201d. Per <strong>Barbara Mangiacavalli<\/strong>, presidente della Federazione nazionale ordine professioni infermieristiche (Fnopi), il Ssn universalistico, cos\u00ec com\u2019era stato pensato dai \u201cpadri fondatori\u201d nel 1978, pu\u00f2 ancora reggere. Deve essere mantenuto, ma va attualizzato rispetto ai dati epidemiologici di oggi: <strong>l\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 anziani del mondo<\/strong> e negli ultimi vent\u2019anni \u00e8 molto cresciuta la percentuale di pazienti cronici che necessitano di accessi e di visite continue. \u201c<strong>Abbiamo bisogno di prevedere lunghe stagioni assistenziali per i nostri cittadini<\/strong>, nelle quali la figura chiave sar\u00e0 l\u2019infermiere\u201d, spiega Mangiacavalli a ilfattoquotidiano.it. Per questo la Fnopi ha lanciato l\u2019allarme: rispetto allo scorso anno accademico, <strong>sono calate nettamente le domande di accesso ai corsi di laurea di Scienze Infermieristiche<\/strong>. In media del 10%, con punte del 15% nelle regioni del Centro. In alcuni Atenei, per la prima volta, <strong>le domande non hanno raggiunto nemmeno il numero di posti a bando<\/strong>. \u201cSenza infermieri, l\u2019Italia non avr\u00e0 pi\u00f9 un Servizio sanitario nazionale degno di questo nome\u201d, denuncia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"wrapper-article-top\">\n<div class=\"article-wrapper\">\n<section id=\"article-body-7293262\" class=\"article-body\">\n<section class=\"article-content\"><strong>Sono 23.522 i candidati che il 14 settembre hanno affrontato il test<\/strong> per entrare a Infermieristica. <strong>Nel 2012 erano pi\u00f9 di 44mila<\/strong>. In circa dieci anni, i giovani che tentano di intraprendere questo percorso professionale si sono praticamente dimezzati. \u201cSono ancora molti i ragazzi che si orientano sulla carriera infermieristica, ma si scontrano con le condizioni organizzative, economiche e contrattuali che non rendono appetibile la professione\u201d, spiega Mangiacavalli. \u201cLo denunciamo da anni ma ora non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un problema dell\u2019Ordine, come non lo \u00e8 solo dell\u2019Universit\u00e0 o della Sanit\u00e0. \u00c8 un problema del Paese, non pi\u00f9 rimandabile\u201d.<\/p>\n<p>La questione della retribuzione \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 evidenti. <strong>Gli stipendi degli infermieri italiani sono in media pi\u00f9 bassi del 23%<\/strong> rispetto a quelli dei loro colleghi nei paesi Ocse. Ma non \u00e8 solo un tema di denaro. Un giovane che finisce in tempo il percorso di studi universitario inizia a lavorare a 22 anni, dopo la laurea triennale. Andr\u00e0 in pensione 40 anni dopo e davanti a s\u00e9 vede una carriera piatta, con poca possibilit\u00e0 di crescita, sia di posizione che di salario. Lavorer\u00e0 per quattro decenni pressoch\u00e9 sempre nello stesso modo, con lo stesso stipendio e con poche possibilit\u00e0 di specializzarsi. \u201cDopo la laurea triennale molto spesso i nostri infermieri fanno master di primo o di secondo livello, lauree magistrali. Ma il Ssn li usa ancora come trent\u2019anni fa\u201d, commenta la presidente. \u201cNonostante nel frattempo sia cambiato il mondo e il bisogno dei cittadini,<strong> non sono stati rivisti i modelli organizzativi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-3\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-1756\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"2\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"COCQrYSStIEDFUQ74Aodnn4H4A\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 il tema della fuga all\u2019estero. Secondo la Federazione, la carenza di personale infermieristico non \u00e8 un problema solo italiano, ma di quasi tutti i paesi sviluppati. Poich\u00e9 <strong>la qualit\u00e0 della formazione \u00e8 eccellente<\/strong>, i professionisti italiani sono molto competitivi. Cos\u00ec, i neolaureati guardano sempre pi\u00f9 spesso al di l\u00e0 dei confini nazionali, ad altri paesi dove la loro figura viene valorizzata e dove vengono apprezzate le competenze specialistiche acquisite. \u201c<strong>Abbiamo 30mila infermieri italiani che lavorano all\u2019estero<\/strong> \u2013 dichiara Mangiacavalli -. Questi sono costati allo stato un miliardo di euro per la loro formazione. Li abbiamo regalati agli altri paesi\u201d.<\/p>\n<p>Quei 30mila professionisti emigrati avrebbero fatto molto comodo a un Ssn che versa in una grave carenza di personale. Secondo i dati diffusi dalla <strong>Corte dei Conti<\/strong>, infatti, <strong>in Italia mancano 65mila infermieri<\/strong>. A questi<strong> ne vanno poi aggiunti altri 20mila<\/strong>. Quelli che, in base al Pnrr, servirebbero per coprire<strong> le richieste della medicina territoriale<\/strong>: per evitare che con i soldi dell\u2019Unione Europea possano essere costruite delle ottime strutture, ma che nessuno possa andarci a lavorare. \u201cMa questi numeri non sono esaustivi \u2013 precisa la presidente Fnopi -, ed \u00e8 un tema che facciamo fatica a mettere a fuoco: mancano migliaia di infermieri anche al sistema socioassistenziale, per esempio nelle rsa o nelle strutture residenziali, dove ci sono i nostri cittadini pi\u00f9 fragili\u201d.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-5\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2318\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"3\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"CKjhr4SStIEDFUQ74Aodnn4H4A\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_1__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Senza contare <strong>la \u201cgobba pensionistica\u201d<\/strong> a cui stiamo andando incontro. Secondo la Federazione, se a oggi mediamente vanno in pensione tra i 10 e i 12mila infermieri ogni anno, fra una decina d\u2019anni queste cifre raddoppieranno. Un\u2019altra conseguenza della crisi demografica: oltre ad avere una popolazione sempre pi\u00f9 in l\u00e0 con gli anni e necessitante di cure e assistenza,<strong> l\u2019Italia ha una classe lavoratrice anziana, prossima a uscire dal mercato del lavoro<\/strong>. E la bassa natalit\u00e0 non garantisce un adeguato turnover. \u201cMediamente si laureano circa 10mila infermieri l\u2019anno. <strong>Con questi numeri non andiamo a colmare neanche le uscite fisiologiche dall sistema<\/strong>\u201d, continua la presidente. Per Fnopi, \u00e8 necessaria una revisione dei criteri di accesso ai corsi di laurea triennali che preveda un test di ammissione separato e autonomo, con nuove modalit\u00e0. Oltre a questo chiedono il finanziamento di lauree magistrali abilitanti a indirizzo clinico, per avere infermieri specialisti in grado di gestire una filiera assistenziale composta da pi\u00f9 professionisti, con livelli di competenze diversificati, per rispondere ai bisogni sempre pi\u00f9 complessi della popolazione.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-6\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2753\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"4\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-google-query-id=\"CKnjr4SStIEDFUQ74Aodnn4H4A\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk_2__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Riguardo alle modalit\u00e0 di ammissione ai corsi di laurea, \u00e8 pi\u00f9 netta la posizione dei sindacati. Secondo <strong>Barbara Francavilla<\/strong>, della segreteria nazionale di <strong>Funzione Pubblica Cgil (Fp Cgil)<\/strong>, \u00e8 necessario eliminare il numero chiuso. \u201cRiduce le possibilit\u00e0 che abbiamo di aumentare il personale \u2013 dichiara a ilfattoquotidiano,it -. <strong>Quest\u2019anno terremo fuori circa 3mila persone che avrebbero voluto fare questo lavoro.<\/strong> L\u2019anno scorso erano 6mila\u201d. Secondo le analisi del sindacato, dei giovani che superano il test ed entrano nel corso, riesce a laurearsi il 75%. Di questa percentuale, Fp Cgil stima che, tra chi va all\u2019estero e chi entra nel privato, sono solo 7mila gli infermieri disponibili a lavorare nel servizio pubblico per ogni triennio. Una cifra molto distante da quella necessaria. \u201c<strong>Bisognerebbe iniziare a riconoscere le competenze avanzate della professione<\/strong>, sia tramite gli incarichi che tramite il salario \u2013 continua Francavilla -. Aspettiamo di capire se nella Legge di Bilancio ci saranno i soldi per un cambio di rotta\u201d.<\/p>\n<p>Ma il gap da recuperare \u00e8 molto ampio. Secondo il rapporto redatto dalla Fondazione Gimbe in vista della discussione della Manovra 2024, alla sanit\u00e0 pubblica del nostro Paese <strong>mancano 47 miliardi di euro<\/strong>. L\u2019Italia \u00e8 soltanto sedicesima tra i 27 Paesi europei dell\u2019Ocse per spesa sanitaria pro-capite, e fanalino di coda nel G7. \u201c<strong>Stiamo perdendo uno dei nostri diritti fondamentali<\/strong> \u2013 commenta Francavilla -. Addirittura in alcune regioni abbiamo i pronto soccorso a pagamento. Stiamo snaturando il principio del nostro bellissimo Ssn, ed \u00e8 molto pericoloso\u201d.<\/p>\n<p>Di fronte alla \u201clunga stagione assistenziale\u201d che attende l\u2019Italia, esiste la prospettiva concreta e reale di non riuscire a garantire la salute a tutti. Uno scenario che comporta perdite sociali, ma anche economiche: \u201c <strong>Serve un intervento deciso e non pi\u00f9 rinviabile delle istituzioni<\/strong>\u201d conclude la presidente Fnopi, Mangiacavalli, lanciando un appello alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: \u201dDobbiamo iniziare un ragionamento strutturato e di prospettiva. Le soluzioni tampone, come quelle a cui sta pensando il ministro della Salute, Orazio Schillaci, vanno bene, ma servono decisioni che possano impegnarci nel medio-lungo periodo. \u00c8 un tema fondamentale per il Paese\u201d.<\/p>\n<\/section>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/09\/18\/sanita-in-crisi-in-10-anni-dimezzato-il-numero-di-chi-si-iscrive-al-test-per-infermieri-poco-valorizzati-e-con-stipendi-bassi-30mila-lavorano-gia-allestero\/7293262\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/09\/18\/sanita-in-crisi-in-10-anni-dimezzato-il-numero-di-chi-si-iscrive-al-test-per-infermieri-poco-valorizzati-e-con-stipendi-bassi-30mila-lavorano-gia-allestero\/7293262\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILFATTOQUOTIDIANO (Francesco Lo Torto) &nbsp; \u201cAbbiamo capito che non ci sono grandissimi spazi di manovra in questa Legge di Bilancio, ma la sanit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere il fanalino di coda. 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