{"id":81587,"date":"2023-09-21T10:07:07","date_gmt":"2023-09-21T08:07:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81587"},"modified":"2023-09-21T10:07:07","modified_gmt":"2023-09-21T08:07:07","slug":"grano-laltra-guerra-fra-russia-e-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81587","title":{"rendered":"Grano, l&#8217;altra guerra fra Russia e Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/grano-2.jpg\" alt=\"grano\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>La \u201cbattaglia del grano\u201d tra Ucraina e Russia si arricchisce di sempre nuovi capitoli. Intanto prosegue, e anzi si acuisce, la contesa tra Unione Europea e Ucraina da un lato e alcuni Paesi europei dall\u2019altro. <strong>Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria<\/strong> avevano ottenuto dalla UE un embargo temporaneo (fino al 16 settembre) contro il grano ucraino, che invadeva i loro mercati a prezzi ridotti, provocando il risentimento dei coltivatori locali. Le pressioni diplomatiche hanno convinto Bulgaria e Romania a riaprire i confini, mentre <strong>Polonia, Ungheria e Slovacchia hanno chiesto alla UE un prolungamento dell\u2019embargo<\/strong> almeno fino a fine anno. Non avendolo ottenuto, hanno deciso di attuarne uno da sole. L\u2019Ucraina, colpita in un punto molto sensibile (l\u2019agricoltura \u00e8, oggi, l\u2019unico settore della sua economia che produce profitti) ha protestato, ha chiesto l\u2019intervento dell\u2019Organizzazione mondiale del Commercio e ha minacciato un contro-embargo su alcune produzioni polacche. Risultato: all\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu, il presidente ucraino <strong>Zelensky<\/strong> e quello polacco <strong>Duda<\/strong> <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/16782\">hanno annullato l\u2019incontro<\/a> che avevano programmato. <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/08\/02\/polonia-e-ucraina-ora-si-litiga\/\">E Duda<\/a>, parlando all\u2019Assemblea, ha paragonato l\u2019Ucraina a una persona che sta per annegare e rischia di far annegare anche chi cerca di soccorrerla. Non proprio un bel paragone. Nello stesso tempo, a Varsavia, il vice ministro degli Esteri <strong>Shimon Shinkovsky<\/strong>, alludendo alle prossime elezioni politiche e all\u2019inquietudine degli agricoltori polacchi, dichiarava all\u2019agenzia Pap: \u201cVogliamo continuare a sostenere l\u2019Ucraina ma per farlo abbiamo bisogno del consenso dei polacchi. Se non lo avremo, non potremo aiutare Kyiv come prima\u201d. A buon intenditor\u2026<\/p>\n<p>E poi, ovviamente pi\u00f9 importante, c\u2019\u00e8 il contrasto sul grano con la Russia. Nel luglio di quest\u2019anno il Cremlino ha disdetto il cosiddetto \u201caccordo sul grano\u201d (pi\u00f9 ufficialmente <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/black-sea-grain-initiative\">Black Sea Grain Initiative<\/a>) che aveva stipulato giusto un anno prima con l\u2019Ucraina attraverso la mediazione ufficiale dell\u2019Onu e quella ufficiosa della Turchia. <strong>La Russia lamenta che l\u2019accordo ha funzionato in una sola direzione<\/strong>, permettendo l\u2019esportazione del grano ucraino (preziosa fonte di introiti per Kyiv) ma non quanto era stato promesso alla Russia: l\u2019esportazione dei fertilizzanti attraverso i porti occidentali e il reinserimento della Banca russa dell\u2019agricoltura nel sistema Swift. Putin ha tenuto duro, sia nei confronti dell\u2019Onu <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2023-08-30\/erdogan-accordo-grano-ucraina-putin-22812730\/\">sia verso la Turchia<\/a>, e l\u2019accordo \u00e8 ormai morto.<\/p>\n<p>Ovviamente, la disdetta russa non ha solo fatto infuriare l\u2019Ucraina ma anche provocato lo sdegno dell\u2019Occidente, che l\u2019accusa di voler provocare una carestia globale, soprattutto nei Paesi poveri dell\u2019Africa. In realt\u00e0, come <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/16632\">ha confermato lo stesso Erdogan<\/a> al recente G20 di Nuova Dehli, le tonnellate (33 milioni) di grano ucraino esportate tra luglio 2022 e luglio 2023 \u00a0sono andate in larga maggioranza a Paesi sviluppati, tra i quali anche l\u2019Italia. Quindi, al netto della retorica inevitabile in tempi di guerra, <strong>la questione non \u00e8 alimentare ma politica<\/strong>: si tratta di sostenere l\u2019Ucraina aiutandola a vendere il grano e, nello stesso tempo, contrastare la Russia che, ovviamente, l\u2019Ucraina vuole indebolirla.<\/p>\n<p>Con la disdetta dell\u2019accordo, la Russia ha dichiarato che le navi mercantili in viaggio da e per i porti ucraini sul Mar Nero avrebbero potuto essere considerate obiettivi militari. E <a href=\"https:\/\/dai.ly\/x8mqx6u\">ha cominciato a bombardare i porti ucraini<\/a> sia sul Mar Nero sia sul Danubio: secondo le fonti ufficiali ucraine, nei dieci giorni dopo la disdetta Mosca ha bombardato 26 strutture portuali e cinque navi civili e ha polverizzato 180mila tonnellate di grano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019Ucraina, con la collaborazione degli alleati occidentali che assicurano sorveglianza e copertura aerea, <a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2023\/08\/16\/come-lucraina-esporta-il-grano-aggirando-il-blocco-russo\/\">ha \u201ccostruito\u201d un corridoio del grano alternativo<\/a> (<em><strong>vedi foto<\/strong><\/em>) che l\u2019Ucraina ha chiesto all\u2019Organizzazione marittima internazionale (Imo) di ratificare. Il 17 agosto la \u00a0\u201cJoseph Schulte\u201d, battente bandiera di Hong Kong, \u00e8 partita da uno dei tre porti (Chernomorsk, Odessa e Yuzhny) coinvolti nel nuovo corridoio. La nave era bloccata in porto dal giorno dell\u2019invasione russa. Si trattava con ogni evidenza di un esperimento, tanto pi\u00f9 che le autorit\u00e0 ucraine chiedono ai capitani una lettera di piena assunzione delle responsabilit\u00e0 per un viaggio. Ma adesso il movimento si intensifica: il 16 settembre i mercantili \u201cAroyat\u201d e \u201cResilient Africa\u201d, che battono bandiera di Palau (un piccolo Stato insulare del Pacifico, indipendente dal 1994), <strong>sono partiti da Chernomorsk verso lo Stretto del Bosforo con circa 20 mila tonnellate di grano a bordo<\/strong> che gli ucraini dicono dirette soprattutto verso l\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che resta da capire \u00e8 quanto profitto l\u2019Ucraina potr\u00e0 trarre da questo corridoio alternativo, cio\u00e8 quanto grano sar\u00e0 realmente in grado di esportare. E come prover\u00e0 a reagire la Russia, che \u00e8 s\u00ec riuscita a danneggiare l\u2019Ucraia ma non a ottenere quanto si proponeva alla disdetta dell\u2019accordo sul grano.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/09\/20\/grano-laltra-guerra-tra-russia-e-ucraina\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/09\/20\/grano-laltra-guerra-tra-russia-e-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Redazione) La \u201cbattaglia del grano\u201d tra Ucraina e Russia si arricchisce di sempre nuovi capitoli. Intanto prosegue, e anzi si acuisce, la contesa tra Unione Europea e Ucraina da un lato e alcuni Paesi europei dall\u2019altro. 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