{"id":81649,"date":"2023-09-28T08:42:57","date_gmt":"2023-09-28T06:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81649"},"modified":"2023-09-26T08:46:18","modified_gmt":"2023-09-26T06:46:18","slug":"conflitto-armenia-azerbaijan-la-fine-del-nagorno-karabakh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81649","title":{"rendered":"Conflitto Armenia-Azerbaijan: la fine del Nagorno Karabakh"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Giorgio Comai)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Soldatino sulla mappa del Nagorno Karabakh \u00a9 fifg\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/aree\/nagorno-karabakh\/conflitto-armenia-azerbaijan-la-fine-del-nagorno-karabakh-227179\/2182407-1-ita-IT\/Conflitto-Armenia-Azerbaijan-la-fine-del-Nagorno-Karabakh.jpg\" alt=\"Soldatino sulla mappa del Nagorno Karabakh \u00a9 fifg\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>\u00a9\u00a0<a title=\"Link a fifg\/Shutterstock\" href=\"https:\/\/www.shutterstock.com\/it\/image-photo\/figurine-armed-soldier-on-map-nagornokarabakh-1846808896\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fifg\/Shutterstock\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Con l&#8217;intervento militare dei giorni scorsi l&#8217;Azerbaijan ha deciso di porre fine al Nagorno Karabakh come entit\u00e0 autonoma. Oggi i rappresentanti armeni si incontreranno con una delegazione governativa dell\u2019Azerbaijan per discutere i termini della capitolazione. Un&#8217;analisi dei fatti<\/p>\n<p><em>(Originariamente pubblicato da\u00a0<a title=\"Link a Valigia Blu\" href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/armenia-azerbaigian-nagorno-karabakh-conflitto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Valigia Blu\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, il 21 settembre 2023)<\/em><\/p>\n<p>Dopo l\u2019imposizione da Baku di oltre nove mesi di isolamento, che ha ridotto la popolazione armena locale allo stremo, le autorit\u00e0 dell\u2019Azerbaijan hanno deciso di intervenire militarmente per porre fine al Nagorno Karabakh, un\u2019entit\u00e0\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0indipendente emersa con il crollo dell\u2019Unione Sovietica. A partire dalla propria posizione di superiorit\u00e0 militare, l\u2019Azerbaijan ha chiesto alla comunit\u00e0 armena locale di arrendersi, dissolvendo tutte le unit\u00e0 militari armene e i propri organi di amministrazione. Dopo un giorno di combattimenti, la resa dei rappresentanti armeni \u00e8 arrivata: si incontreranno oggi 21 settembre con una delegazione governativa dell\u2019Azerbaijan, in sostanza, per discutere i termini della capitolazione.<\/p>\n<p>Difficile dire quali garanzie potr\u00e0 ottenere la comunit\u00e0 armena in questo formato. Da parte di Baku, infatti, scarseggiano le rassicurazioni di lungo periodo per i residenti della regione. Anche le poche rassicurazioni che arrivano, come ad esempio\u00a0<a title=\"Link a l\u2019offerta di corridoi umanitari per evacuare i civili\" href=\"https:\/\/mod.gov.az\/en\/news\/statement-by-azerbaijan-s-ministry-of-defense-49363.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019offerta di corridoi umanitari per evacuare i civili\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, suonano effettivamente come una minaccia di pulizia etnica. Si tratta di un timore espresso anche dall\u2019Alto rappresentante per gli affari esteri dell\u2019UE\u00a0<a title=\"Link a Josep Borrell\" href=\"https:\/\/www.eeas.europa.eu\/eeas\/azerbaijan-statement-high-representative-military-escalation_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Josep Borrell\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, il quale ha evidenziato come le violenze in corso \u201cnon debbano essere usate come pretesto per forzare l\u2019esodo della popolazione locale\u201d.<\/p>\n<p>Con tutta probabilit\u00e0, stiamo assistendo alla fine del Nagorno Karabakh come entit\u00e0 autonoma. Il futuro della comunit\u00e0 armena locale \u00e8 sempre pi\u00f9 incerto. Sebbene le azioni di questi giorni siano in violazione di accordi sottoscritti con la Russia e impegni espressi con altri partner internazionali, l\u2019Azerbaijan pare convinto di poter procedere ad imporre un nuovo status quo attraverso quest\u2019intervento militare senza doverne pagare conseguenze di alcun tipo, n\u00e9 militari, n\u00e9 economiche, n\u00e9 politiche. Mentre l\u2019Azerbaijan attaccava, i\u00a0<em>peacekeeper<\/em>\u00a0russi sono rimasti a guardare. Parole di condanna da parte di Stati Uniti e alcuni governi occidentali sono arrivate tardive e senza apparenti conseguenze concrete per Baku.<\/p>\n<p>Come siamo arrivati a questo punto?<\/p>\n<h3>La situazione in Nagorno Karabakh<\/h3>\n<p>In seguito al crollo dell\u2019Unione Sovietica e a un\u00a0<a title=\"Link a conflitto con gli armeni emerso in quegli anni\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Areas\/Nagorno-Karabakh\/Nagorno-Karabakh-the-reasons-for-a-war-205383\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">conflitto con gli armeni emerso in quegli anni\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, l\u2019Azerbaijan aveva effettivamente perso il controllo di un\u2019ampia area situata all\u2019interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti: a partire dal 1994 gli armeni locali erano riusciti a stabilire un governo che\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0controllava non solo l\u2019area dell\u2019ex regione autonoma del Nagorno Karabakh, una enclave in cui gli armeni erano storicamente maggioranza, ma anche ampi territori adiacenti abitati prevalentemente da azeri che furono costretti ad abbandonare le proprie case.<\/p>\n<p>Grazie anche ai consistenti investimenti in armi resi possibili dalle abbondanti esportazioni di gas e petrolio, alla propria superiorit\u00e0 numerica, e all\u2019attivo sostegno da parte della Turchia, nel 2020 l\u2019Azerbaijan\u00a0<a title=\"Link a \u00e8 riuscito riprendere il controllo\" href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/nagorno-karabakh-conflitto-armenia-azerbaigian\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 riuscito riprendere il controllo\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>dei territori adiacenti al Nagorno Karabakh nonch\u00e9 di parte dei territori storicamente abitati da armeni con una vittoriosa guerra durata 44 giorni. Un cessate-il-fuoco raggiunto con la mediazione di Mosca prevedeva il dispiego di forze di pace russe che avevano il compito di garantire la sicurezza della popolazione armena locale e proteggere il corridoio di Lachin, ovvero la principale linea di comunicazione tra il Nagorno Karabakh e l\u2019Armenia; l\u2019Azerbaijan stesso si impegnava a garantire la sicurezza del transito di beni, persone e veicoli in entrambe le direzioni.<\/p>\n<p>A partire dal dicembre del 2022, con una serie di pretesti, l\u2019Azerbaijan ha per\u00f2 imposto un blocco del transito attraverso il corridoio di Lachin. Con il passare dei mesi e senza alcun intervento da parte dei peacekeeper russi, il blocco \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 formalizzato ed esplicito, e a partire da giugno \u00e8 stato completamente interrotto il transito verso il Nagorno Karabakh anche a convogli umanitari. Inevitabilmente, nei mesi estivi la situazione umanitaria ha continuato a degradare per la popolazione armena locale (fino a 120 mila persone secondo fonti locali, molti meno secondo fonti azere) e nelle ultime settimane la carenza di cibo, medicinali e beni di prima necessit\u00e0 si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 evidente. Nonostante questa politica di blocco fosse evidentemente in contrasto sia con il cessate-il-fuoco sottoscritto nel 2020 che con i pi\u00f9 basilari principi sulla tutela dei diritti umani, l\u2019Azerbaijan ha ricevuto solo velate critiche da parte dei principali attori internazionali. La situazione si \u00e8 quindi prolungata per mesi e n\u00e9 Armenia n\u00e9 Russia hanno cercato di utilizzare la forza per sbloccare la situazione.<\/p>\n<h3>L\u2019impotenza dell\u2019Armenia<\/h3>\n<p>L\u2019impotenza dell\u2019Armenia in questo contesto \u00e8 in parte dovuta alla sua stessa vulnerabilit\u00e0. L\u2019Azerbaijan ha infatti preso iniziativa per far capire che in caso di una nuova guerra a rischio non sarebbe solo la popolazione armena del Nagorno Karabakh, ma anche l\u2019Armenia stessa.<\/p>\n<p>Le minacce di Baku non si sono limitate a dichiarazioni ufficiali revisioniste secondo cui il territorio dell\u2019odierna Armenia sarebbe in realt\u00e0 storico territorio azero, ma si sono concretizzate in estese azioni militari nell\u2019autunno del 2022 che hanno coinvolto aree situate all\u2019interno dei confini internazionalmente riconosciuti dell\u2019Armenia, ben lontano dai territori contesi del Nagorno Karabakh. Quell\u2019intervento ha rafforzato le posizioni azere lungo il confine rendendo ancora pi\u00f9 esplicita la minaccia militare nei confronti dell\u2019Armenia ed evidenziano ulteriormente quanto sia del tutto concreta la possibilit\u00e0 da parte dell\u2019Azerbaijan di avanzare nella regione armena di Syunik fino a raggiungere l\u2019exclave azera del Nakhchivan.<\/p>\n<p>Anche in conseguenza di queste dinamiche, la priorit\u00e0 per il governo armeno \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 quella di mantenere la propria sovranit\u00e0 ed evitare una nuova guerra sul proprio territorio. Realisticamente Yerevan avrebbe comunque poche possibilit\u00e0 di agire in modo diretto per rafforzare la posizione della comunit\u00e0 armena del Nagorno Karabakh; \u00e8 pi\u00f9 realistico immaginare che qualsiasi iniziativa in questo senso sarebbe utilizzata da parte dell\u2019Azerbaijan come pretesto per ritorsioni militari su pi\u00f9 ampia scala. In questo contesto, la fragilit\u00e0 dell\u2019Armenia \u00e8 esacerbata dall\u2019inerzia del suo principale alleato, la Federazione russa.<\/p>\n<h3>L\u2019inerzia della Russia<\/h3>\n<p>Secondo accordi bilaterali e multilaterali in vigore, la Russia avrebbe l\u2019obbligo di accorrere in aiuto dell\u2019Armenia in caso di minacce alla sua integrit\u00e0 territoriale; ciononostante, la Russia\u00a0<a title=\"Link a non \u00e8 intervenuta in alcun modo\" href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/armenia-azerbaigian-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non \u00e8 intervenuta in alcun modo\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>quando l\u2019Azerbaijan ha condotto attacchi contro l\u2019Armenia nell\u2019autunno del 2022. Inoltre, secondo il cessate-il-fuoco che ha posto fine alle ostilit\u00e0 in Nagorno Karabakh nel 2020, i peacekeeper russi avrebbero dovuto proteggere il transito attraverso il corridoio di Lachin e garantire la sicurezza della popolazione locale in Nagorno Karabakh. Sebbene l\u2019accordo sia stato mediato e sottoscritto da Vladimir Putin in persona, in pratica il contingente russo \u00e8 rimasto a guardare mentre per mesi l\u2019Azerbaijan violava nel modo pi\u00f9 diretto il proprio impegno a garantire il transito attraverso questa linea di comunicazione.<\/p>\n<p>Quando l\u2019Azerbaijan ha dato inizio a un nuovo attacco su ampia scala lo scorso 19 settembre, i\u00a0<em>peacekeeper<\/em>\u00a0si sono limitati a\u00a0<a title=\"Link a registrare le numerose violazioni del cessate il fuoco\" href=\"https:\/\/mil.ru\/russian_peacekeeping_forces\/news\/more.htm?id=12479366@egNews\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registrare le numerose violazioni del cessate il fuoco\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>e a\u00a0<a title=\"Link a facilitare l\u2019evacuazione di migliaia di civili locali\" href=\"https:\/\/tvzvezda.ru\/news\/20239201036-xSzKW.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">facilitare l\u2019evacuazione di migliaia di civili locali\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>dalle zone pi\u00f9 esposte a pericolo dall\u2019intervento militare (un\u2019evacuazione che rischia di essere premessa di pi\u00f9 ampie dinamiche di pulizia etnica). In occasione di una conferenza stampa tenutasi il 20 settembre, il presidente russo Vladimir Putin ha commentato gli eventi in corso in Karabakh,\u00a0<a title=\"Link a esprimendo sommessamente \u201csperanza\u201d\" href=\"https:\/\/tvzvezda.ru\/news\/20239201350-XJHow.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esprimendo sommessamente \u201csperanza\u201d\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che la situazione si possa risolvere in modo pacifico; il tono non era certo quello di minacciosa sicurezza che in altre occasioni caratterizza la retorica del Cremlino.<\/p>\n<p>Nel complesso, pare evidente che la Russia sia del tutto assorbita dalla propria invasione dell\u2019Ucraina e non sia in grado o comunque non ritenga prioritario intervenire in modo pi\u00f9 deciso a difesa del proprio principale alleato regionale in Caucaso del sud. Al contrario,\u00a0<a title=\"Link a Mosca sembra intenzionata a dare la colpa\" href=\"https:\/\/mid.ru\/ru\/press_service\/spokesman\/official_statement\/1905169\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mosca sembra intenzionata a dare la colpa\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>per gli eventi di questi giorni al primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il quale riconoscendo la sovranit\u00e0 dell\u2019Azerbaijan sul Nagorno Karabakh avrebbe effettivamente trasformato la questione del Karabakh in un problema interno di Baku. I\u00a0<a title=\"Link a media russi\" href=\"https:\/\/meduza.io\/en\/feature\/2023\/09\/20\/azerbaijan-s-business\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">media russi\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>insistono sulle responsabilit\u00e0 di Pashinyan, che negli ultimi mesi sempre pi\u00f9 spesso ha criticato Mosca e ha dato segni di apertura nei confronti di Unione europea e USA. Insistendo con questa narrativa, la speranza da parte russa \u00e8 probabilmente quella di vedere un cambio ai vertici in Armenia, che porti al potere una nuova leadership pi\u00f9 fedele a Mosca. Visti da Yerevan, in ogni caso, l\u2019inazione della Russia durante le avanzate militari dell\u2019Azerbaijan e il ruolo passivo giocato dai peacekeeper durante i lunghi mesi di isolamento imposto al Nagorno Karabakh nel corso di quest\u2019anno sono difficili da giustificare o dimenticare. Nikol Pashinyan ha recentemente dichiarato pubblicamente che dipendere esclusivamente dalla Russia per la propria sicurezza era stato \u201c<a title=\"Link a un errore strategico\" href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/asia-pacific\/armenian-pm-says-depending-solely-russia-security-was-strategic-mistake-2023-09-03\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un errore strategico\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>\u201d per l&#8217;Armenia. Anche se nei prossimi mesi vi saranno cambiamenti al potere a Yerevan, pare improbabile che una nuova leadership possa giungere a una conclusione differente, sebbene in pratica neppure l\u2019Unione europea o altri attori occidentali siano riusciti a fare la differenza sul campo.<\/p>\n<h3>Il ruolo dell\u2019Unione Europea<\/h3>\n<p>Durante questi mesi di isolamento del Nagorno Karabakh, da parte dell\u2019<a title=\"Link a Unione Europea\" href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/user\/ilpost\/globo-11-v4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unione Europea\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>si \u00e8 cercato di mantenere un tono circospetto e sostanzialmente privo di critiche esplicite alla leadership di Baku. Nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio europeo Charles Michel dell&#8217;<a title=\"Link a 1 settembre\" href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2023\/09\/01\/statement-by-the-spokesperson-of-charles-michel-president-of-the-european-council-regarding-armenia-and-azerbaijan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1 settembre\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>e del\u00a0<a title=\"Link a 13 settembre\" href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2023\/09\/13\/statement-by-the-spokesperson-of-charles-michel-president-of-the-european-council-regarding-armenia-and-azerbaijan-12-september-2023\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">13 settembre\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>non ci sono infatti condanne ferme per Baku, ma solo un impersonale riferimento alla necessit\u00e0 di riaprire il corridoio di Lachin e procedere con i negoziati. Questa posizione cauta era probabilmente legata ad un tentativo di mantenere un ruolo di negoziatore imparziale funzionale al processo di pace.<\/p>\n<p>Ci sono stati significativi sforzi negoziali in questi mesi che in pi\u00f9 occasioni hanno lasciato sperare fosse possibile evitare un ritorno alla violenza e in questo contesto il ruolo dell\u2019UE \u00e8 stato inaspettatamente attivo. L\u2019Unione Europea ha anche attivato una propria missione civile di monitoraggio lungo i confini internazionali dell\u2019Armenia che evidentemente aveva lo scopo di offrire qualche rassicurazione a Yerevan ed avere un minimo effetto deterrente nei confronti di potenziali attacchi dell\u2019Azerbaijan. Almeno per quanto riguarda la situazione della popolazione armena del Nagorno Karabakh, purtroppo, i negoziati non hanno portato frutti.<\/p>\n<h3>Conseguenze dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e prospettive<\/h3>\n<p>Il contesto emerso dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha ulteriormente imbaldanzito l\u2019Azerbaijan in questi mesi. La\u00a0<a title=\"Link a posizione russa in Caucaso\" href=\"https:\/\/www.parlamento.it\/application\/xmanager\/projects\/parlamento\/file\/repository\/affariinternazionali\/osservatorio\/approfondimenti\/PI00192App.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">posizione russa in Caucaso\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>ne \u00e8 risultata indubbiamente indebolita. Le risorse energetiche dell\u2019Azerbaijan si sono fatte ancor pi\u00f9 importanti per l\u2019Unione Europea, sebbene rimangano una parte piccola e non imprescindibile del sistema di approvvigionamento energetico del continente. Il ruolo della Turchia, storico alleato dell\u2019Azerbaijan ed attore fondamentale in alcune dinamiche relative alla guerra in Ucraina, \u00e8 tutt\u2019altro che secondario anche se non sempre in primo piano: sia Russia che UE hanno presumibilmente attenuato i toni anche per evitare che uno scontro retorico con Baku potesse avere ripercussioni sulla posizione del presidente turco, Recep Tayyip Erdo\u011fan, in altri contesti.<\/p>\n<p>Dagli eventi di questi mesi e giorni non esce bene nessuno. Non \u00e8 chiaro se la Russia, dimostratasi impotente in questa fase, riuscir\u00e0 a mantenere effettiva influenza nella regione. Non \u00e8 chiaro se l\u2019Unione europea decider\u00e0 di rivedere le proprie relazioni con l\u2019Azerbaijan se i timori di incombente pulizia etnica si dimostreranno fondati. Non \u00e8 chiaro se le tensioni politiche interne in Armenia porteranno a nuova instabilit\u00e0, a conflitti interni o potenzialmente nuovi scontri con l\u2019Azerbaijan. Non \u00e8 chiaro se da parte dell\u2019Azerbaijan, una volta pienamente riaffermata la propria sovranit\u00e0 sul Nagorno Karabakh, vi sar\u00e0 spazio per aperture che rendano plausibile una continua presenza armena nella regione. Non \u00e8 chiaro se l\u2019Azerbaijan si riterr\u00e0 finalmente soddisfatto per aver ripristinato la propria integrit\u00e0 territoriale, oppure se continuer\u00e0 con minacce e rivendicazioni nei confronti dell\u2019Armenia.<\/p>\n<p>La fine del Nagorno Karabakh come entit\u00e0\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0indipendente sembra ormai segnata. Forse c\u2019\u00e8 ancora spazio per evitare un nuovo ciclo di pulizia etnica e una tragedia umanitaria di pi\u00f9 ampie dimensioni.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Conflitto-Armenia-Azerbaijan-la-fine-del-Nagorno-Karabakh-227179\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Conflitto-Armenia-Azerbaijan-la-fine-del-Nagorno-Karabakh-227179<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Giorgio Comai) \u00a9\u00a0fifg\/Shutterstock\u00a0 Con l&#8217;intervento militare dei giorni scorsi l&#8217;Azerbaijan ha deciso di porre fine al Nagorno Karabakh come entit\u00e0 autonoma. Oggi i rappresentanti armeni si incontreranno con una delegazione governativa dell\u2019Azerbaijan per discutere i termini della capitolazione. Un&#8217;analisi dei fatti (Originariamente pubblicato da\u00a0Valigia Blu\u00a0\u00a0, il 21 settembre 2023) Dopo l\u2019imposizione da Baku di oltre nove mesi di isolamento, che ha ridotto la popolazione armena locale allo stremo, le autorit\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":81650,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/300px-OBCT_Logo_with_text.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-leV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81649"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81649"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81649\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81651,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81649\/revisions\/81651"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}