{"id":81714,"date":"2023-10-02T09:30:17","date_gmt":"2023-10-02T07:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81714"},"modified":"2023-09-29T14:46:21","modified_gmt":"2023-09-29T12:46:21","slug":"un-anno-di-bugie-sul-nord-stream","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81714","title":{"rendered":"Un anno di bugie sul Nord Stream"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARX21 (Seymour Hersch)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-81716\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/northstream-1-300x206.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/northstream-1-300x206.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/northstream-1.jpeg 635w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>da https:\/\/seymourhersh.substack.com<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>traduzione italiana da Aginform<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019amministrazione Biden non ha riconosciuto n\u00e9 la propria responsabilit\u00e0 nell\u2019attentato al gasdotto, n\u00e9 lo scopo del sabotaggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l\u2019azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. \u00c8 nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non so molto delle operazioni segrete della CIA \u2013 nessun estraneo pu\u00f2 saperlo \u2013 ma so che la componente essenziale di tutte le missioni di successo \u00e8 la possibilit\u00e0 di negare ogni responsabilit\u00e0. Gli uomini e le donne americani che si sono mossi, sotto copertura, dentro e fuori la Norvegia nei mesi necessari per pianificare e portare a termine la distruzione di tre dei quattro gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico un anno fa, non hanno lasciato alcuna traccia \u2013 nemmeno un accenno all\u2019esistenza della squadra \u2013 se non il successo della loro missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La possibilit\u00e0 di negare ogni coinvolgimento, come opzione per il presidente Joe Biden e i suoi consiglieri di politica estera, era fondamentale. Nessuna informazione significativa sulla missione \u00e8 stata inserita in un computer, bens\u00ec digitata su una Royal o forse su una macchina da scrivere Smith Corona con una o due copie carbone, come se Internet e il resto del mondo online non fossero ancora stati inventati. La Casa Bianca era isolata dagli avvenimenti nei pressi di Oslo; i vari rapporti e aggiornamenti dal campo venivano forniti direttamente al direttore della CIA Bill Burns, che era l\u2019unico collegamento tra i pianificatori e il presidente, il quale autorizz\u00f2 la missione il 26 settembre 2022. Una volta completata la missione, i fogli dattiloscritti e le copie carbone sono stati distrutti, senza lasciare alcuna traccia fisica, nessuna prova che possa essere dissotterrata un domani da un procuratore speciale o da uno storico della presidenza. Si potrebbe definire il delitto perfetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019era per\u00f2 una falla, un divario di comprensione tra coloro che hanno portato a termine la missione e il presidente Biden, sul perch\u00e9 avesse ordinato la distruzione degli oleodotti quando l\u2019ha fatto. Il mio rapporto iniziale di 5.200 parole, pubblicato all\u2019inizio di febbraio, si concludeva in modo criptico citando un funzionario a conoscenza della missione che mi diceva: \u201cEra una bella operazione segreta. L\u2019unico difetto \u2013 mi disse il funzionario \u2013 stava nella decisione di metterlo in atto\u201d. Questo \u00e8 il primo resoconto di tale \u2018difetto\u2019, nel primo anniversario delle esplosioni, e non piacer\u00e0 al presidente Biden e alla sua squadra di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inevitabilmente, la mia storia iniziale ha suscitato scalpore, ma i principali media hanno enfatizzato le smentite della Casa Bianca e si sono affidati a un vecchio trucco \u2013 il mio affidarmi a una fonte senza nome \u2013 per unirsi all\u2019amministrazione nello sfatare l\u2019idea che Joe Biden potesse avere a che fare con un simile attacco. Devo notare che nella mia carriera ho vinto letteralmente decine di premi per storie pubblicate sul New York Times e sul New Yorker che si basavano su una sola fonte non nominata. Nell\u2019ultimo anno abbiamo assistito a una serie di articoli di giornale contrari, senza fonti di prima mano, che sostenevano che un gruppo ucraino dissidente avesse compiuto l\u2019attacco con un\u2019operazione di immersione tecnica nel Mar Baltico da uno yacht noleggiato di 15 metri chiamato Andromeda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono ora in grado di scrivere dell\u2019inspiegabile \u2018falla\u2019 citata dal funzionario anonimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta ancora una volta del classico problema di cosa sia la Central Intelligence Agency: un problema sollevato da Richard Helms, che diresse l\u2019agenzia durante gli anni tumultuosi della guerra del Vietnam e dello spionaggio segreto dei cittadini americani da parte della CIA, ordinato dal presidente Lyndon Johnson e sostenuto da Richard Nixon. Nel dicembre 1974 pubblicai sul Times un articolo su quello spionaggio che port\u00f2 a un\u2019audizione senza precedenti da parte del Senato sul ruolo dell\u2019Agenzia nei tentativi falliti, autorizzati dal presidente John F. Kennedy, di assassinare Fidel Castro a Cuba. Helms disse ai senatori che la questione era se lui, come direttore della CIA, lavorasse per la Costituzione o per la Corona, nelle persone dei presidenti Johnson e Nixon. Il Comitato Church lasci\u00f2 la questione irrisolta, ma Helms chiar\u00ec che lui e la sua Agenzia lavoravano per l\u2019uomo di punta della Casa Bianca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Torniamo al gasdotto Nord Stream: \u00e8 importante capire che quando Joe Biden ordin\u00f2 di farli esplodere lo scorso 26 settembre non c\u2019era alcun flusso di gas russo verso la Germania attraverso i gasdotti Nord Stream. Il Nord Stream 1 forniva grandi quantit\u00e0 di gas naturale a basso costo alla Germania dal 2011, contribuendo a rafforzare lo status della Germania come colosso manifatturiero e industriale. Ma era stato chiuso da Putin alla fine dell\u2019agosto 2022, mentre la guerra in Ucraina era, nella migliore delle ipotesi, in una situazione di stallo. Il Nord Stream 2 era stato completato nel settembre 2021, ma il governo tedesco guidato dal cancelliere Olaf Scholz due giorni prima dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucrainaaveva bloccato la fornitura di gas. Date le vaste riserve di gas naturale e petrolio della Russia, i presidenti americani fin da John F. Kennedy sono stati attenti alla possibilit\u00e0 che queste risorse naturali fossero usate come un\u2019arma per scopi politici. Questo punto di vista rimane dominante tra Biden e i pi\u00f9 falchi tra i suoi consiglieri di politica estera, il Segretario di Stato Antony Blinken, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan e Victoria Nuland, ora vice di Blinken.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sullivan convoc\u00f2 una serie di riunioni di alto livello sulla sicurezza nazionale alla fine del 2021, mentre la Russia stava rafforzando le sue forze lungo il confine con l\u2019Ucraina, e l\u2019invasione era ritenuta quasi inevitabile. Il gruppo, che comprendeva anche rappresentanti della CIA, fu invitato a presentare una proposta di azione che potesse fungere da deterrente per Putin. La missione di distruzione degli oleodotti era motivata dalla determinazione della Casa Bianca a sostenere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L\u2019obiettivo di Sullivan sembrava chiaro. \u201cLa politica della Casa Bianca era quella di dissuadere la Russia da un attacco\u201d, mi ha detto il funzionario. \u201cLa sfida lanciata alla \u2018comunit\u00e0 dell\u2019intelligence\u2019 \u00e8 stata quella di trovare un modo abbastanza potente per farlo e dare una forte esibizione della capacit\u00e0 americana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora so quello che non sapevo allora: il vero motivo per cui l\u2019amministrazione Biden \u201cha tolto di mezzo il gasdotto Nord Stream\u201d. Il funzionario mi ha recentemente spiegato che all\u2019epoca la Russia forniva gas e petrolio in tutto il mondo attraverso pi\u00f9 di una dozzina di gasdotti, ma il Nord Stream 1 e 2 andava direttamente dalla Russia attraverso il Mar Baltico per arrivare in Germania. \u201cL\u2019amministrazione \u2013 mi ha detto il funzionario \u2013 ha messo sul tavolo il Nord Stream perch\u00e9 era l\u2019unico a cui potevamo accedere e sarebbe stato facile negare il nostro ruolo negabile\u201d. \u201cAbbiamo risolto il problema in poche settimane, all\u2019inizio di gennaio, e lo abbiamo comunicato alla Casa Bianca. La nostra ipotesi era che il Presidente avrebbe usato la minaccia contro Nord Stream come deterrente per evitare la guerra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non fu dunque una sorpresa per il gruppo di pianificazione segreto dell\u2019Agenzia quando il 27 gennaio 2022, la sempre inossidabile Nuland, allora sottosegretario di Stato per gli Affari Politici, avvert\u00ec con fermezza Putin che se avesse invaso l\u2019Ucraina, come stava chiaramente pianificando, \u201cin un modo o nell\u2019altro il Nord Stream 2 non sarebbe andato avanti\u201d. La frase suscit\u00f2 grande attenzione, ma non lcos\u00ec e parole che precedevano la minaccia. La trascrizione ufficiale del Dipartimento di Stato mostra che la ministra prima della sua minaccia aveva detto che, per quanto riguarda il gasdotto: \u201cContinuiamo ad avere conversazioni molto forti e chiare con i nostri alleati tedeschi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla domanda di un giornalista che le chiedeva come potesse affermare con certezza che i tedeschi sarebbero stati d\u2019accordo \u201cperch\u00e9 quello che i tedeschi hanno detto pubblicamente non corrisponde a quello che state dicendo voi\u201d, la Nuland rispose con una sorprendente doppiezza: \u201cSuggerirei di tornare indietro e leggere il documento che abbiamo firmato nel luglio [del 2021], in cui si parlava molto chiaramente delle conseguenze per l\u2019oleodotto in caso di ulteriore aggressione all\u2019Ucraina da parte della Russia\u201d. Ma quell\u2019accordo, che era stato comunicato ai giornalisti, non specificava minacce o conseguenze, secondo quanto riportato dal Times, dal Washington Post e dalla Reuters. All\u2019epoca dell\u2019accordo, il 21 luglio 2021, Biden disse alla stampa che, poich\u00e9 l\u2019oleodotto era stato completato al 99%, \u201cl\u2019idea che si potesse dire o fare qualcosa per fermarlo non era possibile\u201d. All\u2019epoca i repubblicani, guidati dal senatore texano Ted Cruz, dipinsero la decisione di Biden di permettere il passaggio del gas russo come una \u201cvittoria geopolitica epocale\u201d per Putin e \u201cuna catastrofe\u201d per gli Stati Uniti e i loro alleati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma due settimane dopo la dichiarazione di Nuland, il 7 febbraio 2022, in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con il visitatore Scholz, Biden mostr\u00f2 di aver cambiato idea e di essersi unito alla Nuland e ad altri consiglieri di politica estera altrettanto falchi nel parlare di fermare il gasdotto. \u201cSe la Russia invade \u2013 il che significa carri armati e truppe che attraversano di nuovo \u2026 il confine dell\u2019Ucraina\u201d, disse \u201cil Nord Stream 2 non ci sar\u00e0 pi\u00f9. Lo fermeremo. Metteremo fine a tutto questo\u201d. Alla domanda su come avrebbe potuto farlo, visto che il gasdotto \u00e8 sotto il controllo della Germania, rispose: \u201cLo faremo, ve lo prometto, saremo in grado di farlo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scholz, alla stessa domanda, aveva risposto: \u201cStiamo agendo insieme. Siamo assolutamente uniti e non faremo passi diversi. Faremo gli stessi passi e saranno molto difficili per la Russia, che dovrebbe capire\u201d. Il leader tedesco era considerato, allora e oggi, da alcuni membri della squadra della CIA, pienamente consapevole del piano segreto in corso per distruggere gli oleodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A quel punto, la squadra della CIA aveva preso i contatti necessari con la Norvegia, i cui comandi della marina e delle forze speciali hanno una lunga storia di condivisione di compiti di copertura con l\u2019Agenzia. I marinai norvegesi e le motovedette della classe Nasty hanno contribuito a far entrare clandestinamente agenti americani di sabotaggio nel Vietnam del Nord all\u2019inizio degli anni \u201960, quando l\u2019America, tanto con l\u2019amministrazione Kennedy che con quella Johnson, stava conducendo una guerra americana non dichiarata. Con l\u2019aiuto della Norvegia, la CIA fece il suo lavoro e trov\u00f2 il modo di fare ci\u00f2 che la Casa Bianca di Biden voleva fare agli oleodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019epoca, la sfida per i servizi segreti era quella di elaborare un piano che fosse abbastanza incisivo da dissuadere Putin dall\u2019attaccare l\u2019Ucraina. Il funzionario mi disse: \u201cCe l\u2019abbiamo fatta. Abbiamo trovato un deterrente straordinario per il suo impatto economico sulla Russia. Ma Putin ha agito nonostante la minaccia\u201d. Ci sono voluti mesi di ricerche e di esercitazioni nelle acque agitate del Mar Baltico da parte dei due esperti sommozzatori della Marina statunitense reclutati per la missione, prima che questa fosse ritenuta possibile. I superbi marinai norvegesi hanno trovato il punto giusto per piazzare le bombe che avrebbero fatto esplodere i gasdotti. Gli alti funzionari di Svezia e Danimarca, che continuano a ribadire di non avere idea di cosa stesse accadendo nelle loro acque territoriali condivise, hanno chiuso un occhio sulle attivit\u00e0 degli agenti americani e norvegesi. Il team americano di sommozzatori e il personale di supporto sulla nave madre della missione, un dragamine norvegese, sarebbe stato difficile da nascondere mentre i sommozzatori svolgevano il loro lavoro. La squadra avrebbe appreso solo dopo il bombardamento che Nord Stream 2 era stato fermato con 750 miglia di gas naturale al suo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che non sapevo allora, ma che mi \u00e8 stato raccontato di recente, \u00e8 che dopo la straordinaria minaccia pubblica di Biden di far saltare in aria il Nord Stream 2, con Scholz accanto a lui, al gruppo di pianificazione della CIA fu detto dalla Casa Bianca che non ci sarebbe stato un attacco immediato ai due gasdotti, ma che il gruppo avrebbe dovuto organizzarsi per piazzare le bombe necessarie ed essere pronto a innescarle \u201csu richiesta\u201d, dopo l\u2019inizio della guerra. \u201cFu allora che noi\u201d \u2013 il piccolo gruppo di pianificazione che lavorava a Oslo con la Royal Norwegian Navy e i servizi speciali sul progetto \u2013 \u201ccapimmo che l\u2019attacco agli oleodotti non era un deterrente, perch\u00e9 man mano che la guerra andava avanti non ricevevamo mai il comando\u201d. Dopo l\u2019ordine di Biden di innescare gli esplosivi piazzati sugli oleodotti, bast\u00f2 un breve volo con un caccia norvegese e il lancio di un dispositivo sonar modificato nel punto giusto del Mar Baltico per riuscirci. A quel punto la squadra della CIA si era gi\u00e0 sciolta da tempo. In quel momento, mi ha detto il funzionario: \u201cCi siamo resi conto che la distruzione dei due gasdotti russi non era legata alla guerra ucraina\u201d \u2013 Putin stava per annettere i quattro oblast\u2019 ucraini che voleva \u2013 \u201cma faceva parte di un\u2019agenda politica neocon per impedire a Scholz e alla Germania, con l\u2019inverno alle porte e i gasdotti chiusi, di spaventarsi e di riaprire\u201d il Nord Stream 2 chiuso. \u201cLa Casa Bianca temeva che Putin avrebbe messo la Germania sotto il suo controllo e poi avrebbe preso la Polonia\u201d. La Casa Bianca non ha detto nulla mentre il mondo si chiedeva chi avesse commesso il sabotaggio. \u201cCos\u00ec il Presidente ha sferrato un colpo all\u2019economia della Germania e dell\u2019Europa occidentale\u201d, mi ha detto il funzionario. \u201cAvrebbe potuto farlo a giugno e dire a Putin: Vi avevamo detto cosa avremmo fatto\u201d. Il silenzio e le smentite della Casa Bianca sono stati, ha detto, \u201cun tradimento di quello che stavamo facendo. Se dovete farlo, fatelo quando avrebbe fatto la differenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La leadership della squadra della CIA, mi ha detto il funzionario, considerava le indicazioni fuorvianti di Biden per l\u2019ordine di distruggere gli oleodotti, \u201ccome un passo strategico verso la Terza Guerra Mondiale. E se la Russia avesse risposto dicendo: Voi avete fatto saltare i nostri gasdotti e io far\u00f2 saltare i vostri gasdotti e i vostri cavi di comunicazione? Nord Stream non era una questione strategica per Putin: era una questione economica. Voleva vendere gas. Aveva gi\u00e0 perso i suoi gasdotti\u201d quando Nord Stream 1 e 2 sono stati chiusi prima dell\u2019inizio della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A pochi giorni dall\u2019attentato, i funzionari di Danimarca e Svezia annunciarono che avrebbero condotto un\u2019indagine. Due mesi dopo riferirono che c\u2019era stata effettivamente un\u2019esplosione e ci sarebbero state ulteriori indagini. Non ne \u00e8 emersa nessuna. Il governo tedesco ha condotto un\u2019inchiesta, ma ha annunciato che parti importanti delle sue scoperte sarebbero state secretate. Lo scorso inverno le autorit\u00e0 tedesche hanno stanziato 286 miliardi di dollari in sussidi alle grandi aziende e ai proprietari di case che hanno dovuto pagare bollette energetiche pi\u00f9 alte per gestire le loro attivit\u00e0 e riscaldare le loro abitazioni. L\u2019impatto si fa sentire ancora oggi, con un inverno pi\u00f9 freddo previsto in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Presidente Biden ha aspettato quattro giorni prima di definire l\u2019attentato al gasdotto \u201cun atto deliberato di sabotaggio\u201d. \u201cOra, ha detto, i russi stanno diffondendo disinformazione al riguardo\u201d. A Sullivan, che aveva presieduto le riunioni che avevano portato alla proposta di distruggere segretamente gli oleodotti, fu chiesto in una successiva conferenza stampa se l\u2019amministrazione Biden \u201cora riitenesse che la Russia sia probabilmente responsabile dell\u2019atto di sabotaggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La risposta di Sullivan, indubbiamente abile, fu: \u201cBeh, in primo luogo, la Russia ha fatto quello che fa spesso quando \u00e8 responsabile di qualcosa, ovvero accusare che in realt\u00e0 \u00e8 stato qualcun altro a farlo. Lo abbiamo visto ripetutamente nel corso del tempo. Ma il presidente \u00e8 stato anche chiaro oggi sul fatto che c\u2019\u00e8 ancora del lavoro da fare sulle indagini prima che il governo degli Stati Uniti sia pronto a fare un\u2019attribuzione in questo caso\u201d. E poi ha proseguito: \u201cContinueremo a lavorare con i nostri alleati e partner per raccogliere tutti i fatti, e poi prenderemo una decisione su come procedere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ho trovato alcun caso in cui Sullivan sia stato successivamente interpellato da qualcuno della stampa americana sui risultati della sua \u201cdecisione\u201d. N\u00e9 ho trovato alcuna prova che Sullivan, o il Presidente, siano stati interrogati da allora sui risultati della \u201cdecisione\u201d sul come procedere. Non ci sono nemmeno prove che il Presidente Biden abbia richiesto ai servizi segreti americani di condurre un\u2019indagine approfondita sull\u2019attentato all\u2019oleodotto. Tali richieste sono note come \u201cTaskings\u201d e vengono prese sul serio all\u2019interno del governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo spiega perch\u00e9 una domanda di routine che ho posto circa un mese dopo gli attentati a una persona che ha lavorato per molti anni nei servizi segreti americani mi ha portato a una verit\u00e0 che nessuno in America o in Germania sembra voler perseguire. La mia domanda era semplice: \u201cChi \u00e8 stato?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l\u2019azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. \u00c8 nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo \u2013 e che la Germania e poi la NATO, per ragioni economiche, cadessero sotto il dominio della Russia e delle sue vaste e poco costose risorse naturali. E a seguire la paura finale: che l\u2019America perda il suo primato di lunga data in Europa occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/un-anno-di-bugie-sul-nord-stream\/\">https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/un-anno-di-bugie-sul-nord-stream\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX21 (Seymour Hersch) da https:\/\/seymourhersh.substack.com traduzione italiana da Aginform L\u2019amministrazione Biden non ha riconosciuto n\u00e9 la propria responsabilit\u00e0 nell\u2019attentato al gasdotto, n\u00e9 lo scopo del sabotaggio \u201cL\u2019amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l\u2019azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. \u00c8 nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo\u201d. 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