{"id":81817,"date":"2023-10-09T09:30:50","date_gmt":"2023-10-09T07:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81817"},"modified":"2023-10-07T11:06:36","modified_gmt":"2023-10-07T09:06:36","slug":"marelli-in-vendita-duro-colpo-allautomotive-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81817","title":{"rendered":"Marelli in vendita, duro colpo all\u2019automotive italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di STRISCIA ROSSA (Francesco Di Napoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-81819\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/vertenza-marelli-crevalcore-fiom-768x433-2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/vertenza-marelli-crevalcore-fiom-768x433-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/vertenza-marelli-crevalcore-fiom-768x433-2.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Marelli a Crevalcore compie 50 anni quest\u2019anno, una storia che nasce nel 1973 come fonderia di alluminio e pressofusione di componenti per l\u2019allora carburatore, quindi come fabbrica di componenti per motorizzazioni varie. Una storia che ha visto fino a pochi anni fa uno sviluppo dello stabilimento che \u00e8 arrivato a contare oltre 350 dipendenti a libro paga oltre a decine di lavoratori in somministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel 2018 FCA ha venduto la Marelli a un fondo americano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il calo \u00e8 iniziato gi\u00e0 nell\u2019era FCA, con Marchionne. Che gi\u00e0 aveva spacchettato la holding Marelli in sottodivisioni per facilitarne la vendita. Cosa che \u00e8 andata in porto nel 2018 quando FCA vende Marelli a Calsonic Kansei, una controllata del fondo statunitense KKR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sia la vecchia che la nuova propriet\u00e0 hanno tuttavia sempre continuato con la produzione classica di componentistica per motori endotermici, aggiornandone le caratteristiche per omologarle agli standard di emissioni di scarico (Euro 4, euro 5, euro 6, ecc.). Tutti componenti che Crevalcore ha continuato sempre a produrre per commesse legate ad ordini FCA, continuando ad essere di fatto un anello di una filiera monocommittente. N\u00e9 FCA, n\u00e9 Calsonic hanno mai avviato un piano industriale che prevedesse sviluppo e produzione di componentistica per motori elettrici o altro, legato alla transizione ecologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Man mano che le commesse FCA sono diminuite, la Marelli di Crevalcore ha vissuto anni di incentivi all\u2019esodo di impiegati ed operai per alleggerirne la pianta organica. Siamo arrivati quindi nel 2023 al minimo storico di 229 dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli incontri sindacali previsti contrattualmente l\u2019Azienda non ha mai tuttavia dichiarato una situazione di particolare difficolt\u00e0 strutturale. Anche nel 2023 ha sempre ribadito che c\u2019era un orizzonte temporale di produzioni e prodotti fino al 2028, che sarebbero dovute arrivare le linee di produzione dell\u2019Euro 7 che avrebbero garantito produzioni ed organico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo incontro \u201cnormale\u201d avuto con la Societ\u00e0 \u00e8 stato a giugno in Confindustria a Roma. Qui l\u2019Azienda per la prima volta ha posto un problema di sostenibilit\u00e0 finanziaria dello Stabilimento denunciando un disavanzo importante legato in particolare al reparto fonderia considerato \u201cenergivoro\u201d e pocho profittevole. Nulla per\u00f2 che mettesse in discussione il sito ed il suo futuro produttivo. Dopo questo incontro che \u00e8 suonato come un campanello di allarme le OO.SS. hanno chiesto immediatamente un tavolo istituzionale in Regione ER che si \u00e8 svolto il 6 luglio. I tre sindacati hanno denunciato in questa sede la mancanza di un piano industriale a lungo termine e di nuove filiere produttive, ma anche l\u00ec, davanti alle Istituzioni, l\u2019Azienda ha negato un problema strutturale di stabilimento, indicando invece per il reparto Plastica (che occupa i due terzi dello stabilimento) nuove commesse e prodotti durevoli fino al 2028, confermando quindi il mantenimento del sito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Undici stabilimenti e a Crevalcore (229 dipendenti) la situazione pi\u00f9 drammatica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si arriva quindi al 19 settembre, incontro in sede di Confindustria a Roma per discutere del piano industriale. Un piano industriale che vede una situazione altalenante ma non critica per tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia (sono 11 in totale), tranne Crevalcore, che viene lasciata per ultima in quanto per lei l\u2019Azienda fa l\u2019annuncio choc dell\u2019avvio di procedura di delocalizzazione che prevedrebbe, nelle loro intenzioni, la chiusura del sito produttivo entro il 31 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019annuncio arriva quasi in contemporanea, al tavolo a Roma, con l\u2019invio ufficiale delle PEC alle OO.SS. e tramite mail a tutti i dipendenti del gruppo. I dipendenti in fabbrica sono sotto choc, parte uno sciopero spontaneo e ci si ritrova fuori ai cancelli nell\u2019incredulit\u00e0 generale. Arriva la delegazione da Roma, continua lo sciopero, si prendono le prime decisioni che daranno vita in breve allo stato di agitazione permanente, tre giorni di sciopero ed il presidio ai cancelli che si pone come obiettivo di \u201cnon fare uscire neanche un bullone\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il presidio va avanti ad oltranza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidio prende quindi forma, giorno dopo giorno arrivano gazebo, strutture, tavoli, sedie, container. Si sta l\u00ec h24 ma lo sciopero diventa articolato, con turni al presidio di un\u2019ora (in sciopero) ed il resto di lavoro, per rendere la lotta sostenibile e di lunga durata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inizia da subito anche la narrazione del presidio attraverso un diario online, dove quotidianamente si aggiornano i lettori sullo stato della vertenza, gli ospiti che arrivano in sostegno, pubblicando foto e video dei momenti pi\u00f9 salienti. Come l\u2019incontro in Regione del 28 settembre, conclusosi con una fumata nera o la faiccolata di domenica 1 ottobre con tutta la comunit\u00e0 crevalcorese e dei dintorni che si \u00e8 stretta a sostegno delle lavoratrici e lavoratori di questa vertenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino ad arrivare all\u2019incontro di ieri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dove al tavolo l\u2019Azienda ha dichiarato formalmente che sospende la procedura di chiusura dello stabilimento a tempo indeterminato poich\u00e9 contestualmente apre una manifestazione pubblica di interesse per il sito produttivo di Crevalcore affinch\u00e9 un investitore esterno possa acquistarlo e reindustrializzarlo. In parole povere, l\u2019Azienda mette fuori dai cancelli il cartello VENDESI e, nell\u2019attesa che si faccia vivo qualcuno, tiene aperto lo stabilimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prossimo appuntamento al ministero \u00e8 l\u20198 novembre, per verificare l\u2019andamento di questo percorso. L\u2019Azienda chiede anche che si allenti il presidio, che si facciano fuoriuscire i prodotti assemblati. Oggi i lavoratori si riuniranno in assemblea e decideranno, ma gli animi sono arrabbiati e delusi. Poich\u00e9 di concreto non c\u2019\u00e8 ancora nulla e difficilmente senza certezze per il futuro il presidio cesser\u00e0 la sua funzione: che \u00e8 quella di salvaguardare il sito produttivo ed il lavoro per tutti e 229 i dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/marelli-in-vendita-duro-colpo-allautomotive-italiano\/\">https:\/\/www.strisciarossa.it\/marelli-in-vendita-duro-colpo-allautomotive-italiano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STRISCIA ROSSA (Francesco Di Napoli) La Marelli a Crevalcore compie 50 anni quest\u2019anno, una storia che nasce nel 1973 come fonderia di alluminio e pressofusione di componenti per l\u2019allora carburatore, quindi come fabbrica di componenti per motorizzazioni varie. 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