{"id":81870,"date":"2023-10-09T12:25:12","date_gmt":"2023-10-09T10:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81870"},"modified":"2023-10-09T12:25:12","modified_gmt":"2023-10-09T10:25:12","slug":"moneta-privatizzata-analisi-e-alternative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81870","title":{"rendered":"Moneta privatizzata: analisi e alternative"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (di Enrico Gazzini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-81871 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/dio-denaro-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/dio-denaro-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/dio-denaro.jpg 555w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La moneta viene creata dalle banche commerciali ma la privatizzazione del denaro genera debito e crisi. Perch\u00e9 \u00e8 necessario emettere una moneta digitale pubblica e libera dal debito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da dove nasce la moneta? Chi crea il denaro? La grande maggioranza dell\u2019opinione pubblica e anche molti economisti credono che la moneta sia creata dallo Stato o dalla sua banca centrale, e che sia \u201cneutrale\u201d, che cio\u00e8 sia emessa dalle autorit\u00e0 pubbliche a beneficio, almeno in linea di principio, di tutti i cittadini e di tutti gli operatori economici. Non \u00e8 cos\u00ec. Pochi sanno che circa il 95% della moneta che normalmente utilizziamo viene creata ex nihilo dalle banche commerciali, e viene creata per il loro profitto. La moneta dunque non \u00e8 neutrale. In effetti le banche centrali per conto dello Stato emettono banconote e monete che valgono solo per per le piccole spese quotidiane, cio\u00e8 per il 5% circa del valore totale delle transazioni. Il denaro vero \u00e8 creato dalle banche \u2013 che, nella stragrande maggioranza, almeno in Occidente (ma non in Cina, per esempio) sono banche private. Le banche commerciali non si limitano a prestare il denaro che i risparmiatori depositano: creano moneta dal nulla. Come hanno dichiarato ufficialmente Bank of England, Bundesbank e la FED, le banche creano esse stesse moneta ogni qualvolta concedono un credito ai loro clienti (per es: per mutui, credito al consumo, per i pagamenti a fornitori e dipendenti, ecc). \u00c8 Bank of England (boe), la pi\u00f9 antica banca centrale del mondo, che ci spiega autorevolmente da chi e come viene creata la maggior parte della moneta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La realt\u00e0 di come viene creato il denaro oggi differisce dalla descrizione che si pu\u00f2 trovare in alcuni libri di testo di economia:\u00a0<\/em><em>le banche non prestano soldi risparmiati e depositati dalle famiglie ma creano loro stesse i depositi con i loro prestiti. Ogni volta che una banca fa un prestito genera immediatamente un deposito di valore corrispondente nel conto bancario del debitore\u00a0<\/em><em><strong>creando cos\u00ec nuovi soldi<\/strong><\/em><sup><em><a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote1sym\">1<\/a><\/em><\/sup><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le banche creano moneta e sono \u201cproprietarie\u201d del denaro: ma non si tratta n\u00e9 di un complotto n\u00e9 di manovre particolarmente sofisticate. Il meccanismo di creazione del denaro \u00e8 di una semplicit\u00e0 disarmante. Quando concede un prestito, nel suo bilancio la banca segna al passivo la moneta che crea dal nulla a favore del cliente e segna all\u2019attivo la stessa cifra prestata al cliente, cifra che questi dovr\u00e0 restituire con gli interessi.\u00a0<strong>La moneta bancaria privata \u00e8 quindi una pura creazione contabile, ma \u00e8 anche moneta spendibile e convertibile immediatamente in moneta legale. Questa \u00e8 la vera magia della moneta bancaria<\/strong>: l\u2019impresa privata bancaria ha il privilegio unico ed esclusivo concesso dallo Stato di emettere moneta privata (ovvero una semplice \u201cpromessa di pagamento\u201d) convertibile subito in moneta legale, ovvero in banconote che tutti devono per legge accettare, e che quindi sono accettate da tutti. La magia del denaro consiste in questo: il potere pubblico ha concesso alle banche di deposito l\u2019enorme privilegio di potere convertire immediatamente la moneta privata emessa dalle banche in moneta legale, ovvero in moneta di Stato e garantita dallo Stato. Il cliente che ha ricevuto il prestito da una banca, cio\u00e8 da un ente privato, pu\u00f2 andare al bancomat e ritirare le banconote di Stato. Non \u00e8 una cosa da poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facciamo un esempio: lo Stato italiano accetta che la banca XY \u2013 controllata magari da azionisti arabi, cinesi o americani \u2013 decida per conto suo e per il suo profitto di fare un prestito a Pinco Pallino e accetta anche che questo prestito possa convertirsi in banconote con valore legale, cio\u00e8 con una moneta che lo Stato stesso deve garantire. La garanzia dello Stato \u00e8 credibile grazie alle imposte riscosse ogni anno dai contribuenti. \u00c8 chiaro che questa \u201ccessione di sovranit\u00e0 monetaria\u201d alle banche private non \u00e8 di poco conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Banconote a parte, la moneta che entra nell\u2019economia reale, e anche in quella finanziaria, \u00e8 emessa dalle banche commerciali per il loro profitto, ovvero per valorizzare il capitale degli azionisti: money-for-profit. Le banche sono aziende private come le altre ma sono autorizzate dallo Stato a creare denaro e a prestarlo dietro interesse. Quindi su tutta la moneta che utilizziamo, a parte le banconote, paghiamo un interesse al sistema bancario. Quando restituiamo alle banche il denaro prestato dalle banche, la moneta scompare dall\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La moneta bancaria \u00e8 moneta digitale che viene creata con il computer in forma di bit e che ha costi tendenzialmente pari a zero: non costa nulla ma pu\u00f2 procurare grandi profitti e un enorme potere perch\u00e9 con la moneta si pu\u00f2 acquistare tutto e, in un certo senso, anche la politica, o il consenso elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La regola basilare della creazione della moneta \u00e8 che le banche centrali creano moneta solo ed esclusivamente per le banche commerciali sotto forma di riserve bancarie: solo queste ultime invece sono autorizzate a creare moneta per i cittadini, le imprese e l\u2019amministrazione pubblica. Anche le banconote, che formalmente sono create dalla banca centrale per tutto il pubblico, vengono distribuite al pubblico solo dalle banche commerciali, e quindi, in un certo senso, sono moneta bancaria: bisogna infatti avere un conto bancario per ritirare il contante di prima emissione. Solo le banche possono avere dei conti correnti presso le banche centrali; e le banche centrali creano moneta legale solo per le banche commerciali: lo scandalo \u00e8 che i cittadini e gli operatori economici, lo Stato e le amministrazioni pubbliche sono escluse dai processi di creazione e distribuzione primaria di moneta. Le banche centrali creano con il computer per le banche commerciali riserve monetarie per i pagamenti interbancari: ma il sistema monetario di banca centrale costituisce un sistema chiuso riservato solo agli istituti di credito. Pochi lo sanno ma, a parte le banconote, la moneta di banca centrale non entra mai nell\u2019economia reale e finanziaria. La banca centrale emette moneta solo per le banche private e pubbliche: inoltre fissa il prezzo di riferimento della moneta \u2013 il tasso centrale di interesse \u2013 e cos\u00ec fa politica monetaria. Tuttavia solo le banche commerciali possono creare e distribuire moneta per l\u2019economia reale al prezzo che ogni singola banca decide per la sua clientela. Il controllo effettivo sulla moneta che utilizziamo normalmente \u00e8 quindi sostanzialmente nelle mani del settore privato, dei mercati, delle oligarchie bancarie. Le banche centrali cercano di mantenere stabile il valore della moneta manovrando il tasso di interesse ma sono largamente impotenti di fronte alle dinamiche dei mercati. Intervengono soprattutto per tamponare a posteriori le crisi: ma nessuno \u00e8 in grado di controllare i mercati globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A parte la possibilit\u00e0 di \u201cbattere moneta\u201d, per il resto le banche commerciali sono imprese come tutte le altre: infatti, come le altre aziende, nel sistema competitivo caratteristico del capitalismo le banche corrono per massimizzare i profitti e per incrementare il valore delle loro azioni. Le maggiori banche commerciali sono quotate in borsa e, come tutte le imprese private, possono essere comprate e vendute, possono essere scalate, fondersi con le altre banche o anche, naturalmente, fallire (e poi magari essere salvate con i soldi dello Stato, cio\u00e8 dei contribuenti). Le banche sono la \u201cfabbrica\u201d della moneta che \u00e8 un bene pubblico ma, ovviamente, come tutte le imprese private, lavorano per il beneficio dei loro azionisti. Gli azionisti generalmente sono societ\u00e0 finanziarie internazionali di varia origine: societ\u00e0 americane, inglesi, francesi, arabe, giapponesi, o con sede alle Cayman, o cinesi, o svizzere o norvegesi o del Lussemburgo, o quant\u2019altro. Ne consegue che le banche non lavorano per il benessere della societ\u00e0 e della nazione. La moneta delle banche viene emessa semplicemente per fare profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che la moneta bancaria \u00e8 sempre emessa sotto forma di credito: dunque entra nell\u2019economia sempre e solo come debito da ripagare con gli interessi. Ma un\u2019economia fondata sul debito \u00e8 destinata al fallimento. Il peccato mortale della moneta bancaria \u00e8 dunque che essa \u00e8 sempre moneta-debito e quindi pesa sempre sull\u2019economia reale. La moneta bancaria, che nasce come moneta-debito, viene sua volta prestata (vedi per es. il mercato delle obbligazioni). Cos\u00ec, anche per effetto degli interessi composti, i debiti crescono automaticamente in progressione geometrica e pi\u00f9 di quanto cresce il PIL, ovvero pi\u00f9 di quanto crescono i redditi per ripagarli. Pi\u00f9 aumenta la massa monetaria e pi\u00f9 ancora aumenta il debito. Questo regime monetario fondato sul debito e sulla competizione per il massimo profitto porta dunque a un indebitamento insostenibile e al fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il finazcapitalismo \u00e8 caratterizzato da una legge generale: la crescita dei debiti totali \u2013 privati e pubblici \u2013 \u00e8 superiore alla crescita della massa monetaria (cio\u00e8, in gergo, alla crescita degli aggregati monetari M1 e M2) e del pil, cio\u00e8 della produzione totale annuale di una nazione. Il grafico seguente realizzato dalla banca centrale americana, la Federal Reserve, \u00e8 molto chiaro a riguardo. L\u2019aggregato monetario M1 comprende le banconote, le monete in circolazione e gli attivi finanziari che possono svolgere immediatamente e alla pari il ruolo di mezzo di pagamento, ossia i depositi in conto corrente bancari e postali. L\u2019aggregato M2 comprende M1 e altri attivi finanziari a liquidit\u00e0 elevata ma la cui conversione in M1 pu\u00f2 essere soggetta a qualche restrizione (per esempio la necessit\u00e0 di un preavviso, delle penalizzazioni o delle commissioni). Secondo la definizione della Banca Centrale Europea (bce), M2 comprende i depositi con scadenza prestabilita fino a due anni e i depositi rimborsabili con preavviso fino a tre mesi. La moneta di base mostrata nel grafico seguente \u00e8 la moneta di banca centrale, ossia (come vedremo) le riserve e le banconote, la moneta legale, che, come si vede, costituisce una piccola parte rispetto agli aggregati monetari costituiti dai depositi bancari. Il problema \u00e8 che se il debito totale cresce strutturalmente pi\u00f9 della massa monetaria (M2) e del PIL (in inglese GDP, Gross National Product), allora cresce pi\u00f9 dei redditi necessari per coprire i debiti. Diventa impossibile ripagare i debiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tavola: Base Monetaria, Moneta M2, PIL e Debiti totali negli USA 1950-2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: Federal Reserve Economic Data | FRED | St. Louis Fed<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo l\u2019autorevole Institute of International Finance il debito globale sia privato che pubblico \u00e8 salito a un livello record raggiungendo oltre il 300% del pil globale. Sar\u00e0 assolutamente impossibile restituire i debiti; e \u00e8 anche molto difficile restituirne anche solo una parte. Se poi il debito venisse restituito integralmente alle banche, l\u2019economia paradossalmente si fermerebbe completamente per mancanza di moneta. Pi\u00f9 i debiti vengono restituiti pi\u00f9 si sottrae moneta all\u2019economia, e allora questa entra in recessione per carenza di domanda e di potere di acquisto. In tale modo uscire dalle crisi diventa impossibile senza l\u2019introduzione di una moneta pubblica priva di debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mestiere del banchiere, come spiega ironicamente il grande economista americano Hyman Minsky, \u00e8 essenzialmente quello di \u201cindebitare i clienti\u201d<sup><a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote2sym\">2<\/a><\/sup>. Pi\u00f9 le banche fanno credito-debito pi\u00f9 fanno business, e quindi sono tendenzialmente portate a fare pi\u00f9 credito\/debito possibile, soprattutto nei periodi di boom. Il credito \u00e8 ovviamente fondamentale per lo sviluppo dell\u2019economia e il progresso della societ\u00e0. Ma la privatizzazione del sistema monetario \u2013 che invece \u00e8 e dovrebbe essere un bene pubblico \u2013 oltre alla crescita insostenibile del credito\/debito comporta molte altre conseguenze negative che approfondisco nel mio saggio intitolato\u201dIl fallimento della moneta\u201d (Fazi editore)<sup><a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote3sym\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le banche offrono un servizio indispensabile per la societ\u00e0: offrono credito a chi se lo merita mediante un attento processo di selezione. Senza il credito affidato a chi intraprende e svolge attivit\u00e0 produttive, l\u2019economia e la societ\u00e0 non possono funzionare. In teoria la retribuzione dei banchieri dovrebbe essere corrispondente al loro lavoro, e dunque alle attivit\u00e0 legate a questo processo di selezione e valutazione del merito creditizio; ma in pratica a questa retribuzione si aggiunge la rendita legata al monopolio sulla creazione di moneta, ovvero la rendita derivata da quella che Keynes chiamava \u00abla scarsit\u00e0 artificiale della moneta\u00bb. Questa rendita si chiama \u201csignoraggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il signoraggio \u00e8 una tassa che viene normalmente pagata alle banche dai debitori in aggiunta al corrispettivo dovuto per le attivit\u00e0 professionali dei banchieri. Il prezzo del credito \u00e8 quindi sempre maggiorato dalla rendita che il sistema bancario e le singole banche ricevono grazie al potere esclusivo di creare moneta. Afferma Keynes:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Oggi\u00a0<\/em><em><strong>l\u2019interesse non rappresenta il compenso di alcun sacrificio genuino<\/strong><\/em><em>, come non lo rappresenta la rendita della terra. Il possessore di capitale pu\u00f2 ottenere l\u2019interesse perch\u00e9 il capitale \u00e8 scarso, proprio come il possessore della terra pu\u00f2 ottenere la rendita perch\u00e9 la terra \u00e8 scarsa. Ma, mentre vi pu\u00f2 essere una ragione intrinseca della scarsit\u00e0 della terra,\u00a0<\/em><em><strong>non vi sono ragioni intrinseche della scarsit\u00e0 del capitale<\/strong><\/em><em>\u2026 Considero perci\u00f2 l\u2019aspetto del capitalismo caratterizzato dall\u2019esistenza del redditiero come una fase di transizione destinata a scomparire quando esso avr\u00e0 compiuto la sua opera. E con la scomparsa del redditiero molte altre cose del capitalismo subiranno un mutamento radicale<\/em><sup><em><a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote4sym\">4<\/a><\/em><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Keynes prevedeva che il signoraggio sarebbe diventato superfluo a causa della sopravveniente abbondanza del capitale e della corrispondente caduta del tasso di interesse, fattori che avrebbero provocato l\u2019<em>eutanasia\u00a0<\/em>del rentier, ovvero la scomparsa della rendita finanziaria. In questo senso Keynes si dimostra un rivoluzionario radicale perch\u00e9 credeva ottimisticamente che l\u2019economia liberale grazie alla guida pubblica politicamente illuminata potesse evolversi gradualmente e pacificamente verso una societ\u00e0 pi\u00f9 egualitaria e di piena occupazione, una societ\u00e0 senza rendite. Il presupposto fondamentale per lo sviluppo della societ\u00e0 \u00e8, secondo Keynes, proprio la fine della rendita monetaria legata alla \u00abscarsit\u00e0 artificiale della moneta\u00bb. Per Keynes:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Potremmo dunque in pratica mirare, poich\u00e9 non vi \u00e8 nulla di tutto questo che sia irraggiungibile, a un aumento del volume di capitale finch\u00e9 questo non sia pi\u00f9 scarso, cos\u00ec che l\u2019investitore senza funzioni [<\/em>il rentier, il redditiero, il finanziere \u2013 nda]\u00a0<em>non riceva\u00a0<\/em><em><strong>pi\u00f9 un premio gratuito<\/strong><\/em><em>, e potremmo mirare ad un sistema di imposizione diretta tale da consentire che l\u2019intelligenza e la determinazione e la capacit\u00e0 direttiva del finanziere, dell\u2019imprenditore et hoc genus omne [traduzione: e tutto questo genere di persone, di capitalisti \u2013 nda], i quali certamente amano tanto il loro mestiere che il loro lavoro potrebbe ottenersi ad assai minor prezzo che attualmente, siano imbrigliate al servizio della collettivit\u00e0, a condizioni ragionevoli di compenso.<\/em><sup><em><a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote5sym\">5<\/a><\/em><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il prezzo del credito applicato dalle banche comprende quindi non solo il lavoro del banchiere ma\u00a0<strong>la rendita derivata dal monopolio della moneta<\/strong>: esso \u00e8 quindi sempre un \u201cprezzo esagerato\u201d, una sorta di\u00a0<strong>tassa implicita e nascosta\u00a0<\/strong>che grava sulle imprese, le famiglie e gli enti pubblici. Il credito bancario ha dunque una natura ambigua: alimenta le attivit\u00e0 produttive e genera ricchezza, ma contemporaneamente trasferisce la ricchezza dal debitore al redditiero, e quindi frena il processo di accumulazione del settore industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il signoraggio bancario non \u00e8 certamente l\u2019unico problema del money-for-profit. La corsa cieca e competitiva per il massimo profitto nel pi\u00f9 breve tempo possibile fa crescere enormemente le diseguaglianze di ricchezza, alimenta i colossi dell\u2019industria fossile, \u00e8 pro-ciclica (cicli di boom and burst), gonfia i mercati finanziari e immobiliari, nutre la speculazione e \u00e8 all\u2019origine delle frequenti e violente crisi finanziarie che sconvolgono la societ\u00e0 provocando povert\u00e0 e disoccupazione. Non a caso l\u2019Occidente \u00e8 sempre sull\u2019orlo di una nuova grave crisi finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capitale finanziario nei periodi di euforia crea montagne di titoli, moltiplica i valori fittizi rispetto all\u2019economia reale e si alimenta di nuove scommesse; nel tentativo di guadagnare moneta dalla moneta la finanza non finanzia pi\u00f9 tanto le attivit\u00e0 produttive, ma le scommesse. Il mercato diventa cos\u00ec caotico e incerto, autoreferenziale e volubile, una sorta di casin\u00f2 \u2013 come lo definiva la britannica Susan Strange<sup><a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote6sym\">6<\/a><\/sup>. Il surplus di capitale moltiplica a dismisura i titoli finanziari nei periodi di boom per soddisfare l\u2019appetito insaziabile di utili e plusvalente da parte del capitale. Il debito, cio\u00e8 il cosiddetto \u201ceffetto leva\u201d alimenta le scommesse speculative. Tuttavia diventa impossibile realizzare tutto il capitale creato sulla carta, ossia trasformare il \u201ccapitale fittizio\u201d (come lo chiamava Karl Marx) in valore reale. Il valore nominale dei titoli derivati \u2013 che non sono altro che pure scommesse su scommesse \u2013 raggiunge oltre 10 volte il PIL mondiale. Alla fine, la catena dei debiti si spezza. I mercati precipitano improvvisamente nella crisi perch\u00e9 i titoli sono in eccesso rispetto ai valori reali: e quando tutti fuggono precipitosamente dai mercati finanziari e cercano di trasformare i loro titoli in liquidit\u00e0, in denaro vero, il capitale fittizio si brucia in pochi giorni trascinando nella crisi il sistema bancario e la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ultima analisi, sono la privatizzazione della moneta, la leva dei debiti, l\u2019avidit\u00e0 dei pi\u00f9 ricchi e la spinta ad accumulare sempre pi\u00f9 soldi al di l\u00e0 di ogni possibile limite a provocare le crisi. Il sistema di \u201cfinanzcapitalismo\u201d, come lo chiamava Luciano Gallino<sup><a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote7sym\">7<\/a><\/sup>, porta cos\u00ec al fallimento dell\u2019economia produttiva e della pacifica convivenza sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I mercati globali della finanza sono per loro natura caotici e gettano l\u2019economia produttiva, le nazioni e il lavoro nella costante incertezza. La finanza privata apre un abisso tra debitori e creditori, e alimenta i conflitti e le guerre. I mercati finanziari dominano sugli Stati: cos\u00ec le istituzioni democratiche vengono svuotate della loro sostanza. Le crisi sono il terreno di cultura di crescenti conflitti sociali che alimentano a destra il populismo e forme fascistoidi e nazionalistiche di reazione alla crisi globale (come nel caso della Lega di Salvini o del Tea Party Movement negli USA), e a sinistra movimenti popolari di rivolta (pensiamo per esempio a Occupy Wall Street, o, per certi aspetti, a Syriza, Podemos, o al Movimento 5 Stelle in Italia) che cercano di ottenere riforme radicali del regime politico e finanziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per superare questo sistema ingiusto e insostenibile nel mio saggio propongo che la nuova moneta digitale \u2013 ovvero la moneta che sostituir\u00e0 almeno in parte le banconote, e che le banche centrali di tutto il mondo stanno attualmente studiando e sperimentando \u2013 venga gestita come un bene pubblico e non venga amministrata dai privati. La nuova moneta digitale di banca centrale \u00e8 gi\u00e0 stata lanciata in Cina e verr\u00e0 introdotta anche nell\u2019eurozona nel giro di due o tre anni: con essa si apre finalmente la possibilit\u00e0 \u2013 peraltro oggi fortemente e duramente contrastata dalle banche commerciali \u2013 che i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche possano aprire dei conti correnti in banca centrale e possano quindi ottenere direttamente moneta digitale legale, ovvero la forma monetaria che \u2013 come la banconote \u2013 \u00e8 la pi\u00f9 sicura di tutti perch\u00e9 la banca centrale non pu\u00f2 mai fallire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La funzione monetaria (che \u00e8 di interesse pubblico) deve essere separata dalla funzione creditizia privata<\/strong>; e il sistema dei pagamenti verrebbe gestito come bene pubblico da un istituto pubblico quale \u00e8 la banca centrale. Le banche private continuerebbero ovviamente a fare credito ai loro clienti: ma lo farebbero con i loro propri soldi e con quelli degli altri investitori che prestano loro dei denari, cio\u00e8 a loro rischio e pericolo; ma non potrebbero pi\u00f9 creare moneta a loro piacimento, provocando eccesso di debito e crisi. Le banche commerciali funzionerebbero come intermediari, ovvero svolgerebbero il mestiere che tutti pensano \u2013 erroneamente \u2013 che oggi svolgano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel mio saggio propongo che l<strong>a moneta digitale pubblica debba essere emessa libera dal debito (debt-free)<\/strong>; e propongo che il nuovo sistema di \u201cbanconote digitali\u201d non sia gestito dallo Stato e dai governi, e neppure dai tecnocrati alla Mario Draghi o alla Christine Lagarde che assecondano i mercati, ma dalla societ\u00e0 civile.\u00a0<strong>In democrazia le banche centrali dovrebbero aprirsi al pubblico e essere governate dalle organizzazioni del lavoro, delle imprese e dei consumatori<\/strong>, cio\u00e8 da chi \u00e8 interessato alle politiche monetarie perch\u00e9 ne subisce direttamente le conseguenze.\u00a0<strong>Il sistema monetario \u00e8 un bene comune\u00a0<\/strong>e \u00e8 troppo importante per essere lasciato solo nelle mani dei banchieri e dei tecnocrati. Non pu\u00f2 neppure essere lasciata nelle mani dei governi e dei politici, che gi\u00e0 controllano la spesa pubblica (circa il 40-50% del PIL). La concentrazione del potere in capo ai governi e allo Stato va evitata: i politici acquisterebbero un potere eccessivo e esagerato sulle banche, il credito e la societ\u00e0.\u00a0<strong>La moneta deve essere democratica e governata dalla societ\u00e0 civile.<\/strong>\u00a0Cos\u00ec finalmente il sistema monetario, che \u00e8 un bene comune delle comunit\u00e0 nazionali, potrebbe soddisfare l\u2019interesse collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste analisi e queste proposte possono apparire strane e eccentriche: in realt\u00e0 il mio saggio sulla moneta intende offrire una visione alternativa ma del tutto realistica a questo fallimentare sistema monetario privatizzato che \u00e8 alla base della finanziarizzazione dell\u2019economia e delle crisi economiche. Non \u00e8 un saggio \u201ccontro le banche\u201d ma spiega semplicemente come funziona nella realt\u00e0 il sistema monetario, e quello bancario e finanziario. Il mio libro nasce dal rapporto avuto con Luciano Gallino negli ultimi anni della sua vita e dai suoi studi sul sistema finanziario e monetario. E\u2019 compito delle forze progressiste e di sinistra fare comprendere all\u2019opinione pubblica la natura privatistica di un sistema che \u00e8 finora rimasto avvolto per gran parte nel mistero e nell\u2019ignoranza, a beneficio esclusivo della concentrazione della ricchezza monetaria nelle mani dell\u20191%. Occorre una nuova moneta pubblica e democratica.<\/p>\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote1anc\">1<\/a><sup>\u00a0<\/sup>Bank of England \u201cMoney creation in the modern economy\u201d, Quarterly Bulletin 2014 Q1, by Michael McLeay, Amar Radia and Ryland Thomas of the Bank\u2019s Monetary Analysis Directorate. Il neretto \u00e8 mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote2anc\">2<\/a>\u00a0Hyman. Minsky \u201cGovernare la crisi. L\u2019equilibrio in un\u2019economia instabile\u201d Edizioni di Comunit\u00e0, 1986<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>\u00a0Enrico Grazzini \u201cIl fallimento della moneta. Banche, debito e crisi. Perch\u00e9 bisogna emettere una moneta pubblica libera dal debito\u201d Fazi, 2023<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote4anc\">4<\/a>\u00a0John Maynard Keynes, Teoria generale dell\u2019occupazione, dell\u2019interesse e della moneta, Torino, UTET, 2006, JTerenzio Cozzi (Curatore) Alberto Campolongo (Traduttore)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote5anc\">5<\/a><sup>\u00a0<\/sup>Ibidem<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote6anc\">6<\/a>\u00a0Strange, Susan \u201cCapitalismo d\u2019azzardo\u201d, Laterza, 1988; vedi anche Susan Strange \u201cDenaro impazzito. I mercati finanziari: presente e futuro\u201d, Edizioni di Comunit\u00e0, 1999<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/#sdfootnote7anc\">7<\/a>\u00a0Luciano Gallino \u201cFinanzcapitalismo. La civilt\u00e0 del denaro in crisi\u201d Einaudi, 2011<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/07\/moneta-privatizzata-analisi-e-alternative\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (di Enrico Gazzini) La moneta viene creata dalle banche commerciali ma la privatizzazione del denaro genera debito e crisi. Perch\u00e9 \u00e8 necessario emettere una moneta digitale pubblica e libera dal debito Da dove nasce la moneta? Chi crea il denaro? La grande maggioranza dell\u2019opinione pubblica e anche molti economisti credono che la moneta sia creata dallo Stato o dalla sua banca centrale, e che sia \u201cneutrale\u201d, che cio\u00e8 sia emessa dalle autorit\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-liu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81870"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81872,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81870\/revisions\/81872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}