{"id":81902,"date":"2023-10-12T09:30:35","date_gmt":"2023-10-12T07:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81902"},"modified":"2023-10-13T08:44:27","modified_gmt":"2023-10-13T06:44:27","slug":"rompere-il-silenzio-sulle-ong-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=81902","title":{"rendered":"Rompere il silenzio sulle ONG in Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Gavino Piga)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"header-details-wrapper\">\n<div class=\"entry-header-details\">\n<div class=\"post-excerpt\">\n<p>In\u00a0\u201cBreaking the Silence of NGO in Africa\u201d, i membri del Kenya Organic Intellectuals Network offrono una serie di riflessioni sul ruolo svolto dalle ONG nel soffocare lo sviluppo e l\u2019autonomia dei movimenti radicali africani.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fonte:\u00a0<em><a href=\"https:\/\/roape.net\/2023\/09\/07\/breaking-the-silence-on-ngos-in-africa-a-review\/\">Breaking the silence on NGOs in Africa \u2013 a review<\/a><\/em>\u00a0di<strong>\u00a0Zachary J. Patterson<\/strong>, pubblicato in Review of African Political Economy. Traduzione a cura di Gavino Piga, con la collaborazione di Domenico Fiormonte<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35478\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Step_Afrika_in_Ghana_41380681754.jpg?resize=640%2C427&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"414\" \/><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Nel 2023 l\u2019Africa ha vissuto una rinnovata ondata di proteste popolari su temi come le responsabilit\u00e0 dei governi, le disuguaglianze economiche e il coinvolgimento nel processo democratico, nodi che hanno determinato il diffondersi delle manifestazioni. Su e gi\u00f9 per il continente, le comunit\u00e0 si stanno organizzando contro l\u2019alto costo della vita e la disoccupazione, l\u2019irregolarit\u00e0 delle elezioni e la corruzione dei governi, l\u2019autoritarismo e la violenza della polizia, guadagnando slancio e attenzione internazionale attraverso l\u2019azione collettiva diretta. Migliaia di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2023\/7\/25\/tunisia-protest-marks-two-years-since-presidents-power-grab\">tunisini marciano per le strade<\/a>\u00a0contro l\u2019arrivo al potere del presidente Kais Saied e la crescente repressione delle voci di opposizione in un quadro di inflazione sempre pi\u00f9 acuta. Le proteste contro la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/africa\/20230607-democracy-at-stake-say-senegalese-youths-protesting-controversial-arrest\">detenzione del leader dell\u2019opposizione Ousmane Sonko<\/a>\u00a0continuano in Senegal, mentre i giovani elettori che esprimono preoccupazione per la corruzione nel mondo politico, il deterioramento della democrazia e le scarse opportunit\u00e0 economiche si scontrano con le forze di sicurezza. I leader sindacali in\u00a0<a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/International\/wireStory\/2-people-fatally-shot-day-protests-south-african-102070529\">Sudafrica mobilitano i lavoratori<\/a>\u00a0in tutta la nazione per chiedere tagli dei tassi di interesse, riforme del mercato dell\u2019elettricit\u00e0 e crescita dell\u2019occupazione, mentre il governo approva aumenti salariali per i titolari di cariche pubbliche, e i disordini sociali si ampliano a causa delle incertezze economiche e della mano pesante usata dalla polizia.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.npr.org\/2023\/07\/20\/1189066564\/kenya-hit-by-a-wave-of-protests-over-the-cost-of-living-and-taxes\">Le proteste antigovernative<\/a>\u00a0in Kenya a causa dell\u2019aumento delle tasse, del costo della vita e delle recenti irregolarit\u00e0 elettorali, alimentate dal leader dell\u2019opposizione Raila Odinga, sono state accolte con lacrimogeni e pallottole vere da forze di polizia militarizzate, con un bilancio di circa 75 morti alla fine di luglio.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il capitalismo neoliberista \u2013 come il vasto processo di deregolamentazione, liberalizzazione e privatizzazione che ha infettato il continente dal 1980, ristrutturando le dimensioni politiche, socio-economiche, culturali, ecologiche, e impedendo l\u2019emancipazione coloniale e l\u2019autonomia nazionale \u2013 \u00e8 in crisi. Gli africani stanno approfittando del momento storico e si stanno sollevando contro i governi neocoloniali, simpatizzanti dell\u2019ideologia liberista e da essa guidati. Come si \u00e8 visto negli ultimi mesi, i cittadini che si mobilitano per il cambiamento affrontano una violenta repressione poliziesca sostenuta dalle \u00e9lites che intendono mantenere il potere. Tuttavia, oltre alle preoccupazioni per la sicurezza nelle manifestazioni, gli organizzatori che tengono in considerazione il sostegno internazionale e la collaborazione con le ONG \u2013 allo scopo di ottenere maggiore visibilit\u00e0, legittimit\u00e0 e sicurezza \u2013 sono invitati dal Kenya Organic Intellectuals Network, nel libro\u00a0<a href=\"https:\/\/darajapress.com\/publication\/critical-reflections-on-the-role-of-ngos-in-africa\"><em>Breaking the Silence on NGO in Africa<\/em><\/a>,\u00a0a procedere con cautela, per evitare di cadere nella trappola del discorso sui diritti occidentali, nella retorica riformatrice e nelle dinamiche del movimento liberale.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dalla loro ascesa alla ribalta come agenti di fornitura di servizi negli anni Novanta e fino ad oggi, le ONG sono cresciute esponenzialmente in dimensioni e influenza, costruendo reti con attivisti di base per offrire soluzioni alla crescente disuguaglianza, all\u2019autoritarismo dittatoriale e ad altre conseguenze patologiche del neoliberismo. Tuttavia, spesso i problemi che le ONG dicono di voler affrontare non migliorano n\u00e9 cambiano, e i loro sforzi, cos\u00ec come i loro limitati successi, si allontanano dalle aspirazioni e dalle lotte delle comunit\u00e0 di base. In\u00a0<em>Breaking the Silence of NGO in Africa<\/em>, i membri del Kenya Organic Intellectuals Network esplorano il ruolo che il discorso e la partecipazione delle ONG hanno avuto nelle lotte contemporanee per un cambiamento radicale in Africa. Considerando e riflettendo su\u00a0<em>Silences in NGO\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/fahamubooks.org\/book\/?GCOI=90638100112660\"><em>Discourse: The Role and Future of NGO in Africa<\/em><\/a>\u00a0di Issa Shivji (2007), gli autori presentano le loro esperienze in queste organizzazioni \u2013 storie di frustrazioni e contraddizioni \u2013 e l\u2019impatto che le ONG hanno avuto nei movimenti popolari in tutto il continente. Gli autori forniscono una cronologia storica della resistenza in Kenya, Zimbabwe e nel resto dell\u2019Africa, mettendola in relazione con i fattori soggettivi esistenti in ciascuna fase, e su questa base viene tracciata una relazione tra i movimenti sociali e le ONG nella nostra epoca. Il libro, tempestivo ed essenziale, contiene approfondite riflessioni su come\u00a0<strong>le ONG svolgano un ruolo fondamentale nel soffocare lo sviluppo e l\u2019indipendenza dei movimenti radicali africani<\/strong>, offrendo un importante monito da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella lotta per la liberazione dalla dominazione neocoloniale e dalle condizioni oppressive imposte dal neoliberismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35479\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/NGOs_book_front-scaled-1-scaled-1.jpg?resize=640%2C960&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"930\" \/><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Resistenza, giustizia e liberazione<\/h2>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il Kenya Organic Intellectuals Network \u00e8 composto da organizzatori attivi nella lotta per far crescere i movimenti progressisti in Kenya e rivitalizzare un pi\u00f9 ampio movimento rivoluzionario, panafricanista e con un orientamento socialista. Impegnati nella politica rivoluzionaria, i membri di questa rete diversificata stanno sfidando le dinamiche e gli effetti del neoliberismo affiliandosi a una variet\u00e0 di iniziative, tra cui la Lega socialista rivoluzionaria, Kongamano la Mapinduzi, il Partito comunista del Kenya, la Biblioteca Ukombozi e centri di giustizia sociale a Mathare o in altri insediamenti informali di Nairobi.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theelephant.info\/op-eds\/2022\/02\/18\/the-battle-of-ideas-and-the-organic-intellectuals-leading-it\/\">L\u2019Organic Intellectuals Network<\/a>\u00a0si \u00e8 formato nel 2021 con lo scopo di formare scrittori e pensatori attivi all\u2019interno del movimento per la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sjc.community\/\">giustizia sociale<\/a>,\u00a0storicizzando la resistenza africana e la politica progressista attraverso la lettura collettiva, il dialogo condiviso e la scrittura riflessiva. L\u2019obiettivo dell\u2019iniziativa \u00e8 quello di amplificare le voci degli attivisti di base che oggi espongono articolatamente gli effetti del\u00a0<a href=\"https:\/\/africasacountry.com\/2021\/11\/organic-intellectuals\">capitalismo nelle loro comunit\u00e0 a Nairobi<\/a>\u00a0attraverso parole e pratiche. Con le loro pubblicazioni, i forum pubblici e le attivit\u00e0 comunitarie correlate, i compagni rivelano a se stessi e alle masse una storia nazionale e continentale repressa di alternative radicali e progressiste al dominio della conoscenza neoliberista, cos\u00ec come la mentalit\u00e0 e gli approcci che pi\u00f9 hanno condizionato idee e azioni politiche di gran parte dell\u2019Africa mascherando le crisi create dal capitalismo. Insieme, esplorano concetti teorici relativi all\u2019attuale momento storico e applicano queste forme di comprensione alle esperienze vissute, costruendo un\u2019ideologia radicale \u2013 critica dell\u2019egemonia della classe dominante \u2013 e una politica altrettanto radicale per il cambiamento rivoluzionario.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La Rete utilizza il concetto di \u201cintellettuale organico\u201d sviluppato dal marxista italiano Antonio Gramsci, per il quale \u00e8 organico l\u2019intellettuale che ha una connessione diretta con la struttura economica della propria societ\u00e0 e della propria classe. Unendo vari elementi dai discorsi delle voci emarginate per formare e articolare un\u2019ideologia comune e organica \u2013 radicata nella storia della lotta di classe condivisa \u2013 si crea un principio egemonico che pu\u00f2 essere utilizzato per sfidare gli aspetti culturali e ideologici prevalenti \u2013 la sovrastruttura \u2013 del potere statale e della classe dominante. Il concetto di \u201cideologia organica\u201d \u00e8 centrale nella comprensione della \u201cfilosofia della prassi\u201d di Gramsci \u2013 l\u2019applicazione del marxismo come relazione riflessiva e mediatrice tra teoria e pratica. Insieme, ideologia e prassi possono essere usate per comprendere l\u2019egemonia in quanto compiuto strumento della politica, per comprendere cio\u00e8 come il potere sociale possa essere praticato per affrontare o preservare le relazioni di classe. Il mantenimento dell\u2019egemonia prevalente e delle relazioni storicamente squilibrate sotto il capitalismo globale richiedono sia la forza coercitiva che il dominio delle idee per il consenso di massa, rendendo le alternative impensabili e impraticabili e neutralizzando i modi antagonisti di essere.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Come spiega Brian Mathenge, \u201c\u00e8 infatti il pensiero di Antonio Gramsci, strettamente integrato con i contributi di Walter Rodney, che ha ispirato la creazione e l\u2019adozione dell\u2019istituzione politica e organizzativa della Rete degli intellettuali organici\u201d come anche l\u2019uso della teoria nell\u2019analisi critica dell\u2019attuale sistema egemonico e della pratica riflessiva nell\u2019organizzazione rivoluzionaria. Applicando questa comprensione, l\u2019iniziativa utilizza \u201cstrumenti del materialismo storico e dialettico per analizzare la societ\u00e0 e produrre conoscenza radicata nella lotta della gente comune\u201d per raggiungere la sua missione di sfidare l\u2019egemonia neoliberista \u2013 abolendo la censura ideologica della classe dominante \u2013 e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theelephant.info\/op-eds\/2022\/02\/18\/the-battle-of-ideas-and-the-organic-intellectuals-leading-it\/\">ispirare il pensiero e l\u2019azione rivoluzionaria<\/a>.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019espansione della Nuova Agenda Politica che enfatizza discorsivamente la riduzione della povert\u00e0, il buon governo e la cittadinanza democratica, promossa dagli stati donatori occidentali e dalle istituzioni finanziarie dopo la fine della Guerra Fredda ha lasciato il posto alla maggiore presenza delle ONG nella fornitura di servizi e nelle campagne di difesa per la costruzione delle istituzioni e dei diritti umani in Kenya. Come attori chiave del \u201cterzo settore\u201d, le ONG sono state descritte, introdotte e giustificate all\u2019interno del quadro concettuale della societ\u00e0 civile \u2013 un terreno conflittuale di relazioni borghesi e associazioni individuali, in cui le ideologie dominanti sono pervasive e ove si sostiene il potere statale e l\u2019egemonia appare stabile. Come spiega Shivji, \u201c<strong>le ONG sono nate nel grembo del neoliberismo e consapevolmente o meno partecipano al progetto imperiale\u201d denominato globalizzazione, rinnovando e rafforzando il dominio occidentale in Africa.<\/strong>\u00a0Proprio come l\u2019impresa coloniale ha usato la chiesa e i missionari in quanto agenti civilizzatori \u2013 legittimando il ruolo dei colonialisti occidentali e condannando i combattenti per la libert\u00e0 \u2013 le ONG sono state utilizzate nel progetto di globalizzazione come soldati ideologici che parlano il linguaggio dei diritti umani (laici e non politici) favorendo l\u2019accettazione dell\u2019ideologia neoliberista, l\u2019ascesa di una classe compradora capitalista e la sottomissione delle masse al dominio imperiale.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Facendo eco ai contributi di Glen Wright (2012), Maurice Amutabi (2006) e James Petras (1999), questo libro sostiene che le ONG dominino gran parte della definizione e della gestione dello sviluppo in tutta l\u2019Africa oggi, rispecchiando gli interessi dei loro finanziatori occidentali, il che ha portato all\u2019incrollabile predominanza del neoliberismo. Secondo Lewis Maghanga, tuttavia, a differenza della storia missionaria coloniale, sarebbe sbagliato presentare il rapporto tra ONG occidentali e agenzie donatrici come una sorta di complotto consapevole. Semmai, come egli spiega, \u201cla cooptazione delle ONG nella causa neoliberista riflette, pi\u00f9 che un piano premeditato, una coincidenza ideologica\u2026 [dove] i sostenitori del neoliberismo vedevano nello sviluppo caritatevole la possibilit\u00e0 di far rispettare l\u2019ordine sociale ingiusto, che essi desideravano, con mezzi consensuali piuttosto che coercitivi. Un\u2019eccellente combinazione d\u2019interessi e un\u2019opportunit\u00e0 per mascherare l\u2019intenzione e la natura del sistema capitalista\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dalle loro riflessioni sul testo di Shivji, i membri della Rete traggono la convinzione che il progetto imperiale non sia un fenomeno storico concluso ma anzi riguardi il tempo che stiamo vivendo, in cui le ONG oggi esistenti \u2013 vincolate e limitate dalla raccolta di dati necessari per i rapporti sull\u2019impatto dei finanziamenti dei donatori \u2013 funzionano come fornitori di servizi per le comunit\u00e0 emarginate e oppresse, diagnosticando e affrontando questioni non politiche anzich\u00e9, appunto, l\u2019ideologia e gli accordi politici da cui dipende la gran parte della violenza vissuta sotto il capitalismo.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ONG, sintomi e movimenti<\/h2>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Un contributo notevole e significativo dato dall\u2019Organic Intellectuals Network \u00e8 l\u2019allarme sul rischio di ONG-izzazione delle cause e dei movimenti di giustizia sociale per un cambiamento politico radicale in Kenya. Attraverso i loro contributi, gli attivisti-autori descrivono le loro esperienze riguardo alle contraddizioni del discorso delle ONG e del ruolo economico, politico e ideologico svolto da queste organizzazioni nel camuffare l\u2019offensiva neoliberista sotto forma di campagne per i diritti umani e riforme politiche. \u201cSostegno alla costruzione del movimento\u201d \u00e8 diventata un\u2019altra parola d\u2019ordine nel discorso delle ONG. Si tratta di una tattica ingannevole usata in tutto il complesso delle organizzazioni senza scopo di lucro. Travestite da \u201csostenitori non politici\u201d a sostegno delle preoccupazioni dei cittadini, le ONG sgomitano su quali movimenti \u201csostenere\u201d e a quali destinare risorse, collegando direttamente le finanze e gli interessi occidentali agli sforzi di un dato movimento, modellando cos\u00ec la natura della lotta e limitando l\u2019orientamento altrimenti radicale della traiettoria dei movimenti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Gli autori, poi, continuano diagnosticando alcuni sintomi-chiave prodotti dalla ONG-izzazione dei movimenti kenioti. Kinuthia Ndungu, raccontando la storia di Bunge La Mwananchi (Il Parlamento del Popolo) nei primi anni 1990, spiega come il movimento sia diventato l\u2019ombra di ci\u00f2 che originariamente era quando le ONG hanno capitalizzato le condizioni materiali dei membri poveri trasformando questi ultimi in \u201carmi a noleggio\u201d da mobilitare per attivit\u00e0 e manifestazioni \u2013 a prescindere dalla causa \u2013 in cambio di rimborsi monetari. Questo \u00e8 solo uno dei modi in cui le ONG creano una cultura di dipendenza all\u2019interno di un movimento, rendendo difficile organizzare attivit\u00e0 per leader di base che non dispongano di adeguate risorse finanziarie e che non possano offrire compensi ai sostenitori di una data causa. La dipendenza dal supporto materiale delle ONG \u2013 sotto forma di personale, materiali stampati, computer, ecc. \u2013 pu\u00f2 creare dipendenza in un movimento, con conseguenti gravi tensioni allorch\u00e9 i fondi dei donatori si spostano verso altre alleanze o cause. Inoltre, i movimenti che accettano le risorse delle ONG e il loro sostegno spesso diventano pi\u00f9 morbidi nella loro critica alle posizioni di queste organizzazioni e respingono il rapporto storico tra imperialismo e ONG.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Inoltre, quando una ONG si infiltra in un movimento sociale come partner per una causa comune, il movimento viene influenzato dai sintomi della disumanizzazione e della depoliticizzazione. Dividendo i membri della comunit\u00e0 in gruppi per la raccolta di dati o per l\u2019analisi statistica, e documentando storie di esperienze vissute di soggezione alla violenza sistemica e strutturale (rappresentate da povert\u00e0 estrema, omicidi extragiudiziali e violenza di genere), le ONG disumanizzano le lotte e ne depoliticizzano le condizioni mentre si assicurano milioni di dollari tramite rapporti e domande di finanziamento. Esistendo organicamente come strutture rivoluzionarie informali, le ONG distorcono e sconvolgono la situazione convertendo gli attivisti in redattori di rapporti per la segnalazione d\u2019impatto necessaria ad ottenere maggiori finanziamenti. Sotto il neoliberismo, i piani strategici, i progetti e i programmi di\u00a0<em>advocacy<\/em>\u00a0delle ONG, volti a produrre e ottenere risultati finanziati dai donatori, non hanno fatto altro che depoliticizzare i problemi affrontati dalle masse \u201cmettendo in ombra le ideologie di liberazione nazionale e l\u2019emancipazione sociale, trasformando il confronto in negoziazione\u201d. Altri autori del volume evidenziano l\u2019impatto che le ONG hanno sulle cause di base attraverso il sintomo della professionalizzazione dell\u2019attivismo. Mediante il sostegno ai movimenti nelle campagne di\u00a0<em>advocacy<\/em>\u00a0e sensibilizzazione rivolte ai funzionari governativi, ai media e ad altri attori della societ\u00e0 civile, le ONG sono spesso inquadrate come portavoce di una causa, il che di fatto stabilisce una gerarchia fabbricata per essere rivolta verso l\u2019esterno e indebolisce le voci e le funzioni interne a un dato movimento. In questo modo le ONG appaiono come guardiane di una protesta limitata, guidata dalle riforme, mentre conducono i movimenti di base verso soluzioni ad essi estranee. I resoconti e le riflessioni forniti in questo libro mostrano come le ONG possano \u201cplastificare\u201d movimenti africani radicali di resistenza e liberazione diventandone rappresentanti \u2013\u00a0<em>pseudo-leader<\/em>\u00a0\u2013 e sostenendo soluzioni fuorvianti ad artificiali preoccupazioni e richieste di base.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35487\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/41bOSwVsmQL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?resize=626%2C1000&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"991\" \/><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Silenzi, storie e ideologie<\/h2>\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019esame e l\u2019interpretazione svolta da Issa Shivji delle ONG degli anni 2000 \u2013 organizzazioni astoriche per natura e ostili alle comprensioni sociali e teoriche dello sviluppo, della povert\u00e0 e dell\u2019emarginazione \u2013 \u00e8 confermata dalle narrazioni personali del Kenya Organic Intellectuals Network negli anni 2020. Shijvi ha presentato le ONG come associazioni che si auto-percepiscono non governative, non politiche, non ideologiche, senza scopo di lucro e composte di individui ben intenzionati desiderosi di rendere il mondo un posto migliore per i poveri e gli emarginati. Le ONG sono ben finanziate e strutturate in modo efficiente, hanno voce e vengono ascoltate, forniscono dati, analisi, raccomandazioni e piani, ma operano senza una chiara comprensione del loro ruolo nelle riforme neoliberiste e nel progetto imperiale, trascurando le peculiarit\u00e0 del momento storico e respingendo la dimensione politico-ideologica necessaria ad unificare la lotta per la liberazione.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il ruolo delle ONG in Africa \u00e8 complesso, difficile da analizzare e riassumere. Richiede una visione chiara della storia e della politica, dei fatti e della teoria, dell\u2019autoriflessione e della critica. Interpretare il loro ruolo e il loro impatto \u00e8 utile, ma interpretarli erroneamente dal punto di vista analitico e politico potrebbe costare parecchio nella realizzazione di un cambiamento politico radicale. \u00c8 necessaria una riflessione intellettuale e personale ponderata per comprendere collettivamente la natura e le caratteristiche delle ONG. Proprio ci\u00f2 che questo libro offre. Lungo l\u2019intero volume, sedici collaboratori applicano analisi che evidenziano il ruolo ideologico, economico e politico delle ONG nell\u2019espansione e nel consolidamento dell\u2019egemonia neoliberista in tutta l\u2019Africa. La lotta per l\u2019ideologia \u2013 legata ancora a Gramsci e alla sua concezione della \u201cguerra di posizione\u201d \u2013 nei movimenti e in tutto il terreno conteso della societ\u00e0 civile keniota \u00e8 un tema ben sviluppato in tutto il testo. Al centro della propria riflessione ideologica, la Rete enfatizza l\u2019educazione politica e la necessit\u00e0 per i quadri di condividere un fondamento teorico che consenta ai movimenti di comprendere la funzione storica delle ONG e la natura interconnessa del sistema neoliberista che agisce nell\u2019interesse dell\u2019imperialismo globale. Il libro di Shivji del 2007 sfida l\u2019Organic Intellectuals Network a imparare dalle lotte attuali \u201ce dalle intuizioni intellettuali di cui appropriarsi creativamente a proposito del ruolo delle ONG nel proprio contesto politico e storico\u201d, strutturando un\u2019ideologia organica e offrendo a questi intellettuali organici una chiara direzione come avanguardia per il movimento rivoluzionario.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Comprendere le ONG in Africa e il capitalismo \u00e8 un esercizio intellettuale e un\u2019attivit\u00e0 politica difficili ma vitali, necessari per informare l\u2019attuale congiuntura. Questo volume possiede la necessaria chiarezza ideologica e d\u00e0 un senso alle ONG nel contesto del neoliberismo, del neocolonialismo e dell\u2019imperialismo. Si tratta di un contributo prezioso, un progetto politico radicale che merita un plauso. Attraverso la narrazione personale e la riflessione contestualizza autenticamente altri contributi accademici e\u00a0<em>peer-reviewed<\/em>\u00a0sul ruolo delle ONG nello sviluppo, nel discorso sui diritti umani, nei movimenti sociali e nell\u2019egemonia neoliberista. Comprendere la natura, il ruolo e l\u2019impatto delle ONG in Africa, sui movimenti di base e sulle proteste, \u00e8 uno sforzo importante ma trascurato, sia dagli studiosi che dagli attivisti. Raramente all\u2019interno degli spazi accademici della teoria del movimento sociale, degli studi sullo sviluppo o delle relazioni internazionali, la relazione tra ONG e movimento sociale \u00e8 studiata criticamente, esaminata empiricamente o \u00e8 argomento di pubblicazione. Inoltre, lo studio dell\u2019impatto delle ONG sui movimenti africani e sulle proteste popolari \u00e8 una frontiera inesplorata per l\u2019indagine e la comprensione da parte degli organizzatori di comunit\u00e0 e degli accademici. Questi autori-attivisti offrono una raccolta accessibile, unica e utile che dovrebbe essere considerata sia dagli attivisti di sinistra che dagli intellettuali per nutrire la riflessione ideologica, la conversazione collettiva e l\u2019intervento rivoluzionario. Un libro dunque attuale, profondo, importante e da non perdere.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2023\/10\/05\/rompere-il-silenzio-sulle-ong-in-africa\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2023\/10\/05\/rompere-il-silenzio-sulle-ong-in-africa\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Gavino Piga) In\u00a0\u201cBreaking the Silence of NGO in Africa\u201d, i membri del Kenya Organic Intellectuals Network offrono una serie di riflessioni sul ruolo svolto dalle ONG nel soffocare lo sviluppo e l\u2019autonomia dei movimenti radicali africani. Fonte:\u00a0Breaking the silence on NGOs in Africa \u2013 a review\u00a0di\u00a0Zachary J. Patterson, pubblicato in Review of African Political Economy. Traduzione a cura di Gavino Piga, con la collaborazione di Domenico Fiormonte &nbsp; &nbsp; Nel 2023&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lj0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81902"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81951,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81902\/revisions\/81951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}