{"id":82021,"date":"2023-10-19T11:30:39","date_gmt":"2023-10-19T09:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82021"},"modified":"2023-10-17T10:12:00","modified_gmt":"2023-10-17T08:12:00","slug":"il-neo-nazionalismo-morale-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82021","title":{"rendered":"Il neo-nazionalismo morale occidentale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 complicato e si debbono usare termini carichi di stratificazioni storiche e ideologiche, termini spesso imprecisi che coltivano fraintendimenti, lo spazio \u00e8 breve e le mie capacit\u00e0 limitate, tuttavia sento l\u2019esigenza forte di trattarlo ugualmente. Partiamo dalla presentazione della tesi: in Occidente, si va formando un sentimento identitario di appartenenza meta-nazionale, basato sulla superiorit\u00e0 morale. Trattiamo qui Occidente come una macro-nazione coincidente nei bordi con la sua definizione di civilt\u00e0. Civilt\u00e0, tuttavia, \u00e8 una definizione storico-analitica, nessuno ha mai provato sentimenti per l\u2019appartenenza ad una civilt\u00e0, ad una \u201cnazione\u201d s\u00ec.<\/p>\n<p>Il concetto di nazione (o il precedente \u201cpopolo\u201d) ha dato storicamente vita a due sentimenti, uno debole come auto-identificazione di appartenenza, l\u2019altro forte come ideologia che dal difensivo (noi siamo diversi da loro) passa facilmente all\u2019offensivo (noi siamo superiori a loro ed abbiamo diritti su di loro in base a tale superiorit\u00e0). Da coloro che partono dal \u201csangue comune\u201d fino a chi pensa che il concetto di nazione sia una pura tradizione inventata, c\u2019\u00e8 un ampio dispiegarsi di posizioni. Mondato il concetto di ogni sentimento e ideologia, di per s\u00e9, si possono rinvenire gruppi umani che hanno una certa coerenza interna pi\u00f9 di quanto il loro stare assieme abbia con l\u2019esterno. Se li analizzate stando al loro interno e rivolgendovi a questo, sembreranno anche troppo vari e disomogenei per ritenere il concetto sostenibile. Se per\u00f2 li analizzate dall\u2019esterno in contesti pi\u00f9 ampi dove ci sono altri gruppi di diversa storia e tradizione, effettivamente l\u2019appartenenza ad una certa nazionalit\u00e0 \u00e8 congruente, distinguente, \u201cemerge\u201d dalla comparazione. Dire se per cultura o natura \u00e8 ereditare una falsa dicotomia, insostenibile in biologia e storia.<\/p>\n<p>Ci sono \u201cnazioni\u201d senza stati e stati con pi\u00f9 nazioni dentro. La \u201cnazione occidentale\u201d \u00e8 un inedito in quanto si presuppone una comune appartenenza a genti di pi\u00f9 stati che hanno gi\u00e0 una loro identit\u00e0 nazionale. Ma le identit\u00e0 multiple (K. Crenshaw) non sono da tempo un problema, ci sono testaccini, che poi sono romani, che poi sono italiani, che poi sono europei, c\u2019\u00e8 spazio anche per occidentali e sempre che si voglia rimanere dentro la sola definizione geostorica. Alcuni, ad esempio E. Morin<a id=\"_ednref1\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn1\">[i]<\/a>, sono andati con lo sguardo avanti promuovendo un sentimento di comune appartenenza all\u2019umanit\u00e0 terrestre, in chiave ecologica anche Latour<a id=\"_ednref2\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn2\">[ii]<\/a>, il che va benissimo. Tuttavia, condizioni per l\u2019evolversi di tale sentimento oggi non esistono ed anzi ne esistono di contrarie. Poich\u00e9 ogni cosa ha gradini da salire per compiersi, gi\u00e0 evolvere un sentimento razionale che cerchi il difficile incastro per una pacifica convivenza planetaria coi differenti sarebbe utile.<\/p>\n<p>Se torniamo alla prima specifica, la nazione aggruppa genti che hanno in comune parecchie cose se comparate con altre genti di diversa storia e tradizione. Poich\u00e9 non ci siamo mai trovati in un mondo di otto miliardi di individui in duecento stati e varie civilt\u00e0, fortemente intrecciati da pratiche e problemi comuni, in competizione pi\u00f9 che in cooperazione, ecco che si tenta di formare un sentimento di \u201cnazione\u201d in quella che prima era una pi\u00f9 fredda \u201ccivilt\u00e0\u201d. \u00c8 l\u2019attrito con le altre civilt\u00e0 a far scaturire il sentimento di appartenenza che porta poi alla nuova macro-nazione. In s\u00e9, ma molto pi\u00f9 in come viene raccontata al fine di costruirla.<\/p>\n<p>Alcuni studiosi (Hobsbawm<a id=\"_ednref3\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn3\">[iii]<\/a>, Anderson<a id=\"_ednref4\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn4\">[iv]<\/a>\u00a0etc<a id=\"_ednref5\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn5\">[v]<\/a>.) hanno sostenuto l\u2019inesistenza reale di qualcosa come una nazione che sarebbe una tradizione inventata da \u00e9lite che hanno avuto interesse a riquadrare un popolo sottostante per manovrarlo a propri scopi. C\u2019\u00e8 del vero storico in questa tesi, ma essa soffre anche dello schematismo originario per cui nasce per togliere legittimit\u00e0 ad ogni nazionalismo (per gli studiosi marxisti ci sono solo \u201cclassi\u201d). Sarebbe forse pi\u00f9 congruo dire che c\u2019\u00e8 qualcosa che unisce coloro che appartengono ad un dato popolo e tuttavia da solo, questo \u201cqualcosa\u201d non avrebbe mai generato sentimenti forti o addirittura ideologie quindi, in effetti, c\u2019\u00e8 chi manipola questo \u201cqualcosa\u201d che c\u2019\u00e8, ma \u00e8 debole o solo in potenza. Per avere un sentimento di nazione ci deve essere un sottostante potenziale, non s\u2019inventa di sana pianta e tuttavia questo sottostante non basta a giustificare la sua deriva ideologica.<\/p>\n<p>Il sentimento \u201cnoi occidentali\u201d \u00e8 oggi una precisa ideologia promossa dalle \u00e9lite occidentali ovvero quel gruppo con signorie locali che fanno capo ad un principe, statunitense. Il principe statunitense ha lanciato l\u2019operazione \u201cnoi occidentali\u201d in Ucraina poich\u00e9 una delle ragioni del come si sta gestendo quel conflitto in ottica multipolare \u00e8 stata la piena cattura egemonica dell\u2019Europa, l\u2019annessione dell\u2019altrimenti vociante, incoerente e disparata Europa sotto la protezione del principe di oltreatlantico. La polarizzazione degli occidentali europei \u00e8 stata ottenuta con sorprendente velocit\u00e0 ed allineamento poich\u00e9 gli europei vagavano in un limbo idealistico ed irresponsabile di negazione della realt\u00e0 mentre gli statunitensi, sulla realt\u00e0, avevano progetti. Ma la dura struttura non basta, ci vuole un riflesso sovrastrutturale per sentirsi uniti. Ormai usiamo categorie di pensiero, mode del pensiero, slogan americani, software-mail-browser statunitensi, siamo culturalmente euro-americani su fino al come sono impostate molte discipline, la loro epistemologia, il metodo. Tutta questa \u00e8 la nostra immagine di mondo occidentale dominante. C\u2019\u00e8 quindi una evidente egemonia che prima che nei concetti e nelle idee \u00e8 proprio nelle forme del pensare. In Ucraina, a Taiwan, nel Sahel, in Israele e non mancheranno nuove aree di crisi economica-migratoria-ecoclimatica con effetti sociali, la perturbazione unifica e la torsione multipolare del mondo ne promette a ripetizione, il polo occidentale si costituisce perch\u00e9 l\u2019unione fa la forza e sotto attacco c\u2019\u00e8 bisogno di unirsi.<\/p>\n<p>Gli statunitensi stanno tentando l\u2019istituzione di un nazionalismo occidentale in un frame che resuscita lo \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d, intuizione di Samuel Huntington anni \u201990<a id=\"_ednref6\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn6\">[vi]<\/a>. Abbiamo citato Huntington in un precedente articolo<a id=\"_ednref7\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn7\">[vii]<\/a>\u00a0sulla progressiva corrosione dello standard democratico uscito dal dopoguerra. L\u2019indebolimento della democrazia \u00e8 propedeutico al principato ed all\u2019unificazione della nuova nazione sotto attacco. Quindi, sul piano concreto ormai l\u2019Europa \u00e8 messa al corrente delle strategie sul mondo che fanno gli statunitensi, sul piano ideologico consegue il sentirsi parte della nazione occidentale di cui condividiamo una cultura relativamente omogenea, il cui principe sa cosa e come si deve fare in un clima di perenne emergenza. Questo piano politico-ideologico ha bisogno di un sentimento.<\/p>\n<p>La natura di questo nuovo sentimento del popolo occidentale, che, come ogni popolo che finisce con l\u2019esuberare il proprio nazionalismo da identit\u00e0 distinguente a ragione di superiorit\u00e0 ha bisogno di ragioni \u201calte\u201d, \u00e8 la superiorit\u00e0 morale.<\/p>\n<p>Noi siamo superiori moralmente: diritti individuali (i sociali non esistono perch\u00e9 non esiste una cosa chiamata \u201csociet\u00e0\u201d), parit\u00e0 dei sessi, tolleriamo i diversamente sessuali, siamo democratici, scientifici quindi razionalmente oggettivi, siamo liberi e liberali, siamo inclusivi, non ammazziamo i bambini ed i civili altrui -a almeno cos\u00ec ce la raccontiamo-, quando non si pu\u00f2 fare a meno di difendere qualcuno bullizzato da non civilt\u00e0 o civilt\u00e0 degenerate magari usciamo le armi ma \u00e8 il nostro destino di polizia morale del mondo che ce lo impone, vogliamo \u201csolo\u201d commerciare, competere con regole per la ricchezza e la posizione sociale. Si badi, si pu\u00f2 anche credere a tutto ci\u00f2 ma non c\u2019\u00e8 nulla in questa credenza che implichi il fatto che \u201cmigliore\u201d deve portare allo scontro contro il \u201cpeggiore\u201d. Addirittura, si potrebbe argomentare al contrario, proprio perch\u00e9 sei migliore dovresti saper gestire le differenze evitando il conflitto.<\/p>\n<p>Certo se ti sembra normale andare a fare un rave party a poca distanza da un concentrato di due milioni e passa di persone, per lo pi\u00f9 altrettanto giovani, che tu hai segregato da recinzioni e oggetto di privazioni e restrizioni che le pongono in condizioni subumane, lo ritieni un \u201cdiritto\u201d e non un problema, allora stai ancora a Maria Antonietta per la quale la fame del popolo si doveva curare dandogli i croissant (storiella falsa ma cucita apposta per far capire le contraddizioni a gente che dopo la quinta parola di un enunciato crolla nella nebbia mentale) ovvero hai una totale ignoranza del contesto. Non mi riferisco alla concreta cosa in s\u00e9, mi riferisco al piano simbolico, \u00e8 simbolo dei tempi avvicinare a meno di cinque chilometri giovani che vivono due mondi ed immagini di mondo cos\u00ec diverse e contrastanti, ma correlate sul piano concreto e causativo e non ritenerlo un sintomo problematico in termini di cultura di convivenza<a id=\"_ednref8\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn8\">[viii]<\/a>.<\/p>\n<p>Non curare le pi\u00f9 vistose contraddizioni porta a reazione. Ne consegue ogni bruttura poich\u00e9 l\u2019azione reattiva non \u00e8 notoriamente razionale e nell\u2019irrazionale torniamo animali quali in buona parte siamo ancora pur meravigliandoci del fatto, invece di meravigliarci del fatto che ci meravigliamo di una ovviet\u00e0. Ribadisco, non c\u2019\u00e8 problema se ti piacciono i rave party e ti senti superiore moralmente, l\u2019etnocentrismo \u00e8 lo schema culturale pi\u00f9 diffuso al mondo secondo quanto disse -a ragione- Levy Strauss. Solo, dovresti preoccuparti anche solo per buonsenso funzionale, del fatto che hai coltivato una bomba emotiva di rabbia e ci vai ignaro davanti a fare una festa sesso-droga-rock \u2019n\u2019 roll. Cos\u00ec ti vengono a sparare ed allora tu hai diritto di andare a massacrarli perch\u00e9 loro ti hanno massacrato perch\u00e9 tu li avevi massacrati in passato e cos\u00ec lungo la catena dei misfatti di settanta anni. Sarai anche \u201cmigliore\u201d ma non si capisce in cosa visto che sei ancora alle faide tribali.<\/p>\n<p>Quando il ministro israeliano definisce i palestinesi di Gaza \u201canimali umani\u201d non pensa che se tratti qualcuno da animale umano poi quello si comporta da animale umano? Ah, ma cos\u00ec giustifichi Hamas! Ma il problema della \u201cgiustificazione\u201d \u00e8 tutto interno ad una mentalit\u00e0 morale, io non ce l\u2019ho quella mentalit\u00e0, ho quella realista azione-reazione e mi pare ovvio che se tratti qualcuno da animale poi lui si comporta di conseguenza, non c\u2019\u00e8 giusto o sbagliato, \u00e8 ovvio e conseguente, ti piaccia o meno, \u00e8 un fatto non un giudizio.<\/p>\n<p>I costruttori della nuova supremazia morale stanno in questi giorni piantando nel discorso pubblico il discrimine dell\u2019antisemitismo. Ecco trasformata una complessa questione storico-culturale che ha settanta e passa anni, in una crociata morale. La crociata morale pesca nelle emozioni come il nazionalismo aggressivo, \u00e8 prepolitica, \u00e8 dicotomica ovvero taglia ogni mezzatinta, esclude tu possa rifiutare la dicotomia imposta puoi solo scegliere da che parti trovarti anche se il contenuto morale auto-evidente fa s\u00ec che tu in realt\u00e0 non puoi scegliere nulla, non vorrai mica parteggiare per il \u201cnemico della tua civilt\u00e0\u201d? Saresti un traditore che \u00e8 un nemico interno che va trattato come quello esterno, magari un po\u2019 meglio visto che \u00e8 dei nostri come nazione e quindi merita un occhio di riguardo per non farci scivolare nella barbarie che stiamo combattendo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 un meglio relativo, come con il meccanismo \u201caggredito-aggressore\u201d basta l\u2019ostracismo antica pratica di autoprotezione dei gruppi umani. Questi meccanismi sono pensati da qualcuno, compaiono subito e diventano presto condivisi, quello attuale \u00e8 l\u2019assimilazione di Hamas all\u2019ISIS, quindi jihad e scontro di civilt\u00e0 a seguire. I nostri media sono presidiati dalla nuova \u201cpolizia morale\u201d che ha la stessa funzione che ha in Iran, presidiare la norma. Anzi prima c\u2019\u00e8 la squadra che taglia la rappresentazione delle realt\u00e0 e la ripetizione di informazioni in un certo modo, prepara il terreno, poi arriva la polizia morale e punisce in pubblico l\u2019ospite chiamato a sostenere l\u2019insostenibile per testimoniare del nostro liberalismo tollerante. La punizione in pubblico \u00e8 socio-pedagogicamente proficua per presidiare la norma e mostrare che fine si fa ad esser divergenti.<\/p>\n<p>Molti che contro-argomentano che la nostra civilt\u00e0 \u00e8 piena di falsa coscienza, ipocrita, sottilmente altrettanto violenta a mio avviso perdono tempo, accettano la partizione del discorso con gente che ha cento volte la potenza di fuoco dell\u2019immagine di mondo pubblica, una immagine emotiva visto che debbono pompare un sentimento morale. A questo discorso tutto morale va opposto il piano per il quale ci sono solo due modi di ordinare l\u2019intero pianeta umano, contrattando o imponendo, il piano del reale. Il senso di superiorit\u00e0 morale aggressiva non contratta e visto che in teoria dovremmo essere qualcosa di simile ad una democrazia, non si capisce neanche chi l\u2019ha deciso viste anche le conseguenze che comporta. Togliere il fregio di \u201cdemocrazia\u201d alla nostra civilt\u00e0 degenerante aiuterebbe a minarne il presupposto di superiorit\u00e0.<\/p>\n<p>La nota \u00e8 motivata dall\u2019idea che dobbiamo fare attenzione a certe strutture culturali sociali, preoccuparci sul serio. Non \u00e8 che perch\u00e9 siamo ormai in gran parte atei o agnostici o deboli di Spirito (in tanti sensi) che la \u201creligione\u201d \u00e8 morta. La struttura socioculturale del fenomeno religioso (Durkheim per intenderci) spunta fuori anche se non si sta parlando di dio o dei santi o delle preghiere o delle chiese. Non \u00e8 nata a quel fine, le preesiste nella nostra storia del tempo profondo, molto prima della civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la pulizia etnica o religiosa altro non \u00e8 che l\u2019antico principio della necessaria omogeneit\u00e0 richiesta per manovrare una nazione senza irriducibili resistenze interne, capita venga usato anche da chi, in altri luoghi e tempi ne \u00e8 stato vittima se da minoranza si trova poi ad esser nazione.<\/p>\n<p>La struttura socioculturale del nazionalismo aggressivo di antica origine clanico-tribale, spunta fuori anche se con forme quali certo non aveva ai primi Novecento, patria, sangue, destino.<\/p>\n<p>Queste strutture possono esser vestite in vario modo. Ora hanno riscoperto il \u201cprofeta\u201d Kagan (2018)<a id=\"_ednref9\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn9\">[ix]<\/a>: \u201cL\u2019ordine mondiale liberale (occidentale) \u00e8 fragile e impermanente.\u00a0Come un giardino, \u00e8 sempre sotto assedio da parte delle forze naturali della storia, la giungla le cui viti ed erbacce minacciano costantemente di sopraffarlo\u201d. Come si possa dar per ovvio che l\u2019idea di ordine mondiale di una parte che pesa il 17% del mondo, debba inderogabilmente valere per il 100%, non si sa. Ma al superiore morale la realt\u00e0 \u00e8 indifferente, c\u2019\u00e8 solo la cieca volont\u00e0 di avere il diritto di estendere il suo locale ad universale perch\u00e9 non riesce a cambiare adattandosi ai mutati contesti. Non riesce a venire a patti con gli altri perch\u00e9 troppo profonde sarebbero le modificazioni cui dovrebbe assoggettarsi. Rifiuta la realt\u00e0 ed abbraccia la definizione minima di nevrosi:\u00a0<em>scarsa capacit\u00e0 di adattamento al proprio ambiente, incapacit\u00e0 di cambiare i propri schemi di vita e incapacit\u00e0 di sviluppare una personalit\u00e0 pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 complessa e pi\u00f9 soddisfacente.<\/em>\u00a0La superiorit\u00e0 morale serve anche a giustificare la nevrosi.<\/p>\n<p>Sappiamo chi pompa questi sentimenti e perch\u00e9 lo fa, sappiamo come va a finire. Pensarci prima \u00e8 meglio che piangerne dopo. Non \u00e8 morale, \u00e8 razionale.<\/p>\n<p>Io sono occidentale e mi vergogno di dover condividere la categoria con certa gente. Dovremmo alzare la voce e contrastare questo tentativo di definire dall\u2019alto la nostra stessa identit\u00e0, imporre il dibattito su quale tipo di civilt\u00e0 vogliamo essere nell\u2019era complessa<a id=\"_ednref10\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn10\">[x]<\/a>. Porre il discrimine pragmatico tra imporre o contrattare. Nell\u2019era complessa, se la nostra civilt\u00e0 andr\u00e0 in guerra, morir\u00e0, \u00e8 una guerra che semplicemente non pu\u00f2 vincere.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\">= = = =<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_edn1\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref1\">[i]<\/a>\u00a0E. Morin, Terra-Patria, Cortina editore, 1994<\/p>\n<p><a id=\"_edn2\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref2\">[ii]<\/a>\u00a0B. Latour, La sfida di Gaia, Meltemi, 2020<\/p>\n<p><a id=\"_edn3\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref3\">[iii]<\/a>\u00a0E. Hobsbawm, Nazioni e nazionalismi dal 1780, Einaudi, 1991-2002<\/p>\n<p><a id=\"_edn4\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref4\">[iv]<\/a>\u00a0B. Anderson, Comunit\u00e0 immaginate, Laterza, 1983-2016<\/p>\n<p><a id=\"_edn5\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref5\">[v]<\/a>\u00a0Ad esempio: P. Grilli di Cortona, Stati, nazioni e nazionalismi in Europa, il Mulino, 2003<\/p>\n<p><a id=\"_edn6\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref6\">[vi]<\/a>\u00a0S. P. Huntington, Lo scontro delle civilt\u00e0, Garzanti, 1997<\/p>\n<p><a id=\"_edn7\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref7\">[vii]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2023\/09\/29\/giu-la-testa\/\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2023\/09\/29\/giu-la-testa\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_edn8\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref8\">[viii]<\/a>\u00a0I. Buruma, A. Margalit, Occidentalismo, Einaudi, 2004<\/p>\n<p><a id=\"_edn9\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref9\">[ix]<\/a>\u00a0R. Kagan, The Jungle Grows Back, Knopf Doubleday Publishing Group, 2019<\/p>\n<p><a id=\"_edn10\" href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref10\">[x]<\/a>\u00a0AA.VV. Genealogie dell\u2019Occidente, Bollati Boringhieri, 2015<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN L\u2019argomento \u00e8 complicato e si debbono usare termini carichi di stratificazioni storiche e ideologiche, termini spesso imprecisi che coltivano fraintendimenti, lo spazio \u00e8 breve e le mie capacit\u00e0 limitate, tuttavia sento l\u2019esigenza forte di trattarlo ugualmente. Partiamo dalla presentazione della tesi: in Occidente, si va formando un sentimento identitario di appartenenza meta-nazionale, basato sulla superiorit\u00e0 morale. Trattiamo qui Occidente come una macro-nazione coincidente nei bordi con la sua definizione di civilt\u00e0. 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