{"id":82040,"date":"2023-10-18T09:00:36","date_gmt":"2023-10-18T07:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82040"},"modified":"2023-10-18T21:02:57","modified_gmt":"2023-10-18T19:02:57","slug":"il-dilemma-di-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82040","title":{"rendered":"Il dilemma di Israele"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/F8gdvuzXkAA6H0V.jpg\" \/><\/p>\n<p>La nuova feroce guerra tra Israele e Hamas sta dividendo il mondo e l\u2019opinione pubblica in Occidente tra chi giustifica la reazione israeliana agli spietati attacchi compiuti sul suo territorio dalle milizie jihadiste palestinesi e chi invece considera i palestinesi eterne vittime dei soprusi e della \u201coccupazione\u201d israeliana. Come spesso accade quando \u00e8 la propaganda intrisa di valutazioni e speculazioni umanitarie a farla da padrona su entrambi i lati della barricata, sono i temi fondamentali di carattere politico e strategico a restare nell\u2019ombra.<\/p>\n<p>Dall\u2019Ucraina a Gaza, l\u2019Europa resta la \u201cCenerentola\u201d della politica internazionale, subisce danni gravissimi a causa della sua irrilevanza mentre si crogiola nel dibattito su chi siano i buoni e chi i cattivi, chi gli \u201caggressori\u201d e chi gli \u201caggrediti\u201d.\u00a0 Eppure di carne al fuoco su cui definire una Politica con la P maiuscola ce ne sarebbe tanta (anche nell\u2019ottica di scongiurare nuove ondate di attacchi terroristici islamici nelle nostre citt\u00e0).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169135\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/F8hxjuWX0AAZrGI.jpg\" alt=\"\" width=\"1089\" height=\"1089\" \/><\/p>\n<p>La motivazione che ha spinto Hamas e i suoi sponsor a scatenare un attacco cos\u00ec brutale al territorio israeliano la notte tra il 6 e 7 ottobre (cinquant\u2019anni dopo l\u2019attacco delle truppe egiziane siriane nella Guerra dello Yom Kippur del 1973) \u00e8 infatti di natura politica e strategica: bloccare il processo di normalizzazione dei rapporti tra lo Stato Ebraico e diversi paesi arabi noto come Accordi di Abramo. Finora sono stati firmate intese di questo tipo tra Gerusalemme ed Emirati Arabi, Sudan, Bahrein, Marocco mentre erano in corso trattative con l\u2019Arabia Saudita. Nazioni arabe che si sarebbero aggiunte a Egitto e Giordania che gi\u00e0 da molti anni hanno normali relazioni con Israele.<\/p>\n<p>L\u2019attacco di Hamas e la ferocia delle sue milizie nell\u2019uccidere e sequestrare anche i civili israeliani sembra quindi aver avuto il solo scopo di scatenare la furia di Israele ben evidenziata dalle parole del primo ministro Benyamin Netanyahu che non ha parlato di \u201crappresaglia\u201d o di \u201cspedizione punitiva\u201d nei confronti delle milizie palestinesi ma bens\u00ec di \u201cvendetta\u201d, termine non molto usuale nel vocabolario di uno statista.<\/p>\n<p>Per la prima volta Hamas si \u00e8 dimostrata non solo un\u2019organizzazione terroristica e una milizia in grado di lanciare razzi contro le citt\u00e0 d\u2019Israele ma un\u2019organizzazione di stampo militare ben articolata, capace di condurre incursioni in profondit\u00e0 nel territorio israeliano con una vera e propria invasione, anche se temporanea. Una minaccia favorita dal recente ritiro di molti reparti israeliani dalla zona della Striscia di Gaza, evidentemente ritenuta tranquilla dall\u2019intelligence di Gerusalemme, per rinforzare i presidi a protezione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania che subivano da tempo attacchi che col senno di poi potrebbero aver avuto proprio lo scopo di indurre Israele a sguarnire i confini con Gaza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169136\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/F8g2D9JWwAAcVoZ.jpg\" alt=\"\" width=\"1132\" height=\"755\" \/><\/p>\n<p>L\u2019attacco di Hamas sta determinando una violenta risposta militare di Israele che inevitabilmente provocher\u00e0 molte vittime tra la popolazione di Gaza, di fatto ostaggio di Hamas che da sempre impiega come scudi umani gli abitanti della Striscia come fanno solitamente tutte le milizie irregolari e in particolare quelle jihadiste, dai talebani all\u2019Isis.<\/p>\n<p>Hamas ha pianificato perfettamente l\u2019offensiva in territorio israeliano, inclusa l\u2019eliminazione di civili e ragazzi e di certo si \u00e8 preparata molto bene anche a fronteggiare l\u2019invasione israeliana minando strade e incroci, trasformando le cantine in bunker, preparando il territorio per difendersi in maniera strenua utilizzando i tunnel e i depositi sotterranei realizzati con il supporto dei consiglieri militari iraniani e i soldi del Qatar.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 uccidere il maggior numero possibile di militari israeliani (quasi 300 i caduti in una settimana) ma soprattutto determinare la carneficina dei civili palestinesi da sbattere mediaticamente in faccia all\u2019opinione pubblica occidentale e araba per indurre la prima a premere su Israele affinch\u00e9 fermi o moderi gli attacchi a Gaza e la seconda a esercitare pressioni sui rispettivi governi affinch\u00e9 interrompano ogni relazione con Israele.<\/p>\n<p>Per conseguire questo risultato Hamas considera I civili palestinesi come quelli israeliani nonch\u00e9 i suoi stessi miliziani nient\u2019altro che pedine sacrificabili e in questo l\u2019organizzazione jihadista pi\u00f2 contare paradossalmente anche sull\u2019aiuto di Israele, dove lo sterminio dei suoi cittadini ha determinato rispetto al passato un approccio meno attento ai cosiddetti \u201cdanni collaterali\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169090\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5855148492106874398_121-002-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1121\" height=\"748\" \/><\/p>\n<p>In appena una settimana Hamas pu\u00f2 infatti gi\u00e0 cantare vittoria L\u2019Arabia Saudita ha deciso di sospendere i colloqui volti a raggiungere un accordo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche con Israele e ne ha informato gli Stati Uniti mentre altre nazioni che hanno riaperto i rapporti con Gerusalemme mostrano insofferenza verso la risposta militare di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Tra i numerosi Paesi che hanno espresso solidariet\u00e0 ad Hamas vi sono il Qatar, l\u2019Iran, la Siria, la Tunisia e l\u2019Algeria mentre il recente accordo mediato da Pechino che ha riportato il dialogo tra l\u2019Iran e le monarchie sunnite del Golfo sta creando nell\u2019attuale contesto il rischio che Teheran e Riad adottino una posizione comune nei confronti dell\u2019offensiva israeliana a Gaza.<\/p>\n<p>Uno scenario che favorirebbe il prendere piede di una mediazione tra Israele e Hamas da parte della Cina e forse anche della Russia, incentrata sulla liberazione degli almeno 200 ostaggi israeliani trasferiti nella Striscia di Gaza. La posizione assunta da Pechino e Mosca, che a differenza dell\u2019Occidente non hanno preso nettamente posizione al fianco di Gerusalemme e non hanno espresso condanne esplicite agli attacchi di Hamas, ha determinato forti critiche in Europa ma sembra avere il chiaro obiettivo di porre russi e cinesi nelle condizioni migliori per proporsi come negoziatori in questa crisi.<\/p>\n<p>Anche Giordania ed Egitto hanno espresso serie preoccupazioni per le sorti della popolazione di Gaza che temono di dover accogliere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-168993\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/hamas1-2-1.webp\" alt=\"\" width=\"1095\" height=\"707\" \/><\/p>\n<p>Per trasferire parte della popolazione di Gaza in Giordania (o in Cisgiordania) bisognerebbe creare un corridoio mentre l\u2019Egitto, che confina con la Striscia, costituirebbe uno sbocco naturale per loro ma Il Cairo non vuole comprensibilmente saperne di accogliere anche solo una parte degli oltre due milioni di palestinesi che sono cresciuti negli ultimi anni con l\u2019educazione jihadista impartita loro da Hamas.<\/p>\n<p>La popolazione di Gaza \u00e8 composta per lo pi\u00f9 da giovani e giovanissimi \u201ceducati\u201d da 16 anni nelle scuole di Hamas, nella cultura dell\u2019odio e del jihad e l\u2019Egitto deve gi\u00e0 fare i conti con le milizie dello Stato Islamico attive proprio in Sinai e con il movimento della Fratellanza Musulmana, che \u00e8 stato posta fuorilegge in Egitto come \u201cgruppo terroristico\u201d e a cui aderisce ideologicamente anche Hamas.<\/p>\n<p>In termini politici e strategici Israele deve fare i conti con il fallimento del progetto a cui lo avevano portato Stati Uniti ed Europa con fortissime pressioni e che prevedeva la cessione di territori in cambio di pace. I territori ceduti, a Gaza come nel Sud del Libano, sono diventati gli avamposti da cui colpire in profondit\u00e0 Israele. Sul piano militare per Gerusalemme la soluzione migliore sarebbe oggi garantirsi nuovamente il controllo di quelle fasce di sicurezza a cui lo Stato Ebraico aveva rinunciato fra il 2000 e il 2005.<\/p>\n<p>Riconquistare quindi la fascia meridionale del Libano e rimettere piede a Gaza per garantirsi uno spazio di sicurezza, una ziona cuscinetto che renda meno esposto il territorio israeliano. Oppure spazzare via Hamas e riconsegnare la Striscia di Gaza all\u2019ANP, che ha un approccio pi\u00f9 moderato. Non ci sono altre opzioni: il negoziato con i palestinesi \u00e8 finito e dopo la strage di civili israeliani del 7 ottobre la priorit\u00e0 per Israele torna ad essere la sicurezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-168997\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/hamas-rally.webp\" alt=\"\" width=\"1122\" height=\"724\" \/><\/p>\n<p>Le opzioni sul piano diplomatico in mano ad Israele sono del resto davvero poche. Dopo l\u2019affronto subito gli israeliani oggi devono ripristinare ad ogni costo le condizioni di sicurezza nelle regioni meridionali e per conseguire tale obiettivo dovranno spazzare via Hamas da Gaza, anche combattendo casa per casa a prezzo di perdite ingenti. Ogni altro esito dell\u2019attuale campagna militare costituirebbe una sconfitta per Israele, militare, politica e reputazionale.<\/p>\n<p>Sintetizzando Israele per vincere deve cancellare una volta per tutte la milizia jihadista palestinese mentre ad Hamas per vincere basta sopravvivere.<\/p>\n<p>L\u2019attuale conflitto impone del resto a Israele un duro esame di coscienza rispetto all\u2019aver seguito negli ultimi 25 anni le indicazioni dell\u2019Occidente, teso a raggiungere una pace tra lo Stato Ebraico e il mondo arabo. Israele paga infatti oggi il fallimento del progetto che prevedeva la cessione di territori da parte di Israele per ottenere in cambio la pace.<\/p>\n<p>Nel 2000 il governo del laburista Ehud Barak ordin\u00f2 il ritiro dalla fascia di sicurezza occupata nel Libano del Sud. Barak lo fece in cambio della garanzia che nessuno avrebbe attaccato Israele dai confini libanesi ma in realt\u00e0 Hezbollah prese il controllo del confine e con il pretesto che gli israeliani non avevano abbandonato le Fattorie di Shebaa, un fazzoletto di terra al confine tra Israele, Libano e Golan siriano occupato, continu\u00f2 a colpire Israele con sempre maggiore intensit\u00e0 grazie anche ad armi, fondi e addestramento garantiti dai pasdaran iraniani.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro le milizie Hezbollah si sono attestate in una posizione di vantaggio su colline da cui si domina la Galilea fino ad Haifa, nel raggio d\u2019azione dei razzi della milizia scita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-168994\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/whatsapp-image-2017-10-09-at-112853-am-1-5.webp\" alt=\"\" width=\"1116\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>La Striscia di Gaza \u00e8 gi\u00e0 stata \u201cil Vietnam di Israele\u201d che attu\u00f2 il ritiro dal territorio palestinese che si affaccia sul Mediterraneo nel 2005 per volere del premier Ariel Sharon, un \u201cfalco\u201d che smantell\u00f2 anche gli insediamenti ebraici per completare il progetto \u201cTerritori in cambio di pace\u201d consegnando la Striscia all\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese che ne perse per\u00f2 il controllo nel 2007, quando Hamas elimin\u00f2 in combattimento e poi con esecuzioni sommarie tutti gli uomini di al-Fatah dando il via alla militarizzazione jihadista della Striscia di Gaza per riprendere la lotta contro Israele.<\/p>\n<p>L\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre e la ripresa delle ostilit\u00e0 con Hezbollah, anche se per ora a bassa intensit\u00e0, sanciscono quindi la completa sconfitta israeliana e la \u201cbeffa\u201d di quegli accordi che avrebbero dovuto portare alla pace e che invece hanno solo fatto perdere a Israele regioni \u201ccuscinetto\u201d a protezione del territorio nazionale, facilitando cos\u00ec l\u2019espandersi e il rafforzarsi di nemici sempre pi\u00f9 agguerriti a ridosso dei suoi confini.<\/p>\n<p>Israele si trova quindi di fronte a un dilemma strategico: conquistare tutta la Striscia di Gaza ed eliminare i miliziani di Hamas compromettendo anni di lavoro diplomatico per la normalizzazione delle relazioni con gli arabi, oppure limitare i raid militari a una \u201cspedizione punitiva\u201d e giungere a un cessate il fuoco che, permettendo ad Hamas di sopravvivere, avrebbe l\u2019amaro sapore della sconfitta compromettendo la credibilit\u00e0 della politica di sicurezza israeliana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/10\/il-dilemma-di-israele\/\">Il dilemma di Israele \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La nuova feroce guerra tra Israele e Hamas sta dividendo il mondo e l\u2019opinione pubblica in Occidente tra chi giustifica la reazione israeliana agli spietati attacchi compiuti sul suo territorio dalle milizie jihadiste palestinesi e chi invece considera i palestinesi eterne vittime dei soprusi e della \u201coccupazione\u201d israeliana. Come spesso accade quando \u00e8 la propaganda intrisa di valutazioni e speculazioni umanitarie a farla da padrona su entrambi i lati della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lle","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82040"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82041,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82040\/revisions\/82041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}