{"id":82195,"date":"2023-10-27T10:38:09","date_gmt":"2023-10-27T08:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82195"},"modified":"2023-10-26T21:42:27","modified_gmt":"2023-10-26T19:42:27","slug":"i-russi-avanzano-a-kupyansk-e-avdiivka-e-abbattono-aerei-e-missili-atacms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82195","title":{"rendered":"I russi avanzano a Kupyansk e Avdiivka e abbattono aerei e missili ATACMS"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5012556825815526263_121-002.jpg\" \/><\/p>\n<p>Mentre l\u2019attenzione politica e mediatica internazionale resta concentrata sulla guerra nella Striscia di Gaza dai fronti ucraini giungono notizie che come sempre faticano a trovare conferme da fonti neutrali ma che potrebbero avere un rilevante impatto sugli sviluppi a breve termine del conflitto in atto ormai da 21 mesi.<\/p>\n<p>Nelle notti del 23 e 24 ottobre le Forze armate ucraine hanno annunciato di aver abbattuto diversi droni russi copie dei modelli iraniani Shahed-136 e 131: la notte del 23 ottobre l\u2019antiaerea ucraina avrebbe abbattuto 5 droni e un missile da crociera Kh-59, quella successiva sarebbero stati abbattuti tutti i 6 droni dello stesso tipo lanciati dalle forze russe.<\/p>\n<p>La crescente produzione russa di droni-kamikaze (munizioni circuitanti) di concezione nazionale e a costi contenuti e ampio raggio d\u2019azione sembra indicare la volont\u00e0 di Mosca di affiancare progressivamente ai Geran 2 altri modelli\u00a0 sull\u2019onda del successo ottenuto sui campi di battaglia e nelle immediate retrovie dalle munizioni della famiglia Lancet.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169444\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5366051480592829833_121-002-1024x507.jpg\" alt=\"\" width=\"1113\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p>Un attacco russo effettuato a quanto riferisce l\u2019agenzia AP, che cita fonti militari ucraine, con 11 droni-kamikaze Geran 2, avrebbe distrutto ieri un grande deposito di munizioni sotterraneo presso la base aerea e il grande complesso militare di Khmelnytskyi (nella foto sopra), nell\u2019Ucraina Centrale. In quest\u2019area i russi hanno gi\u00e0 in passato colpito grandi depositi di armi e munizioni forniti all\u2019Ucraina dagli alleati occidentali.<\/p>\n<p>Le fonti ucraine riferiscono di aver abbattuto tutti i droni e il ministero delle Infrastrutture Energetiche di Kiev ha affermato che i rottami dei droni caduti a Khmelnytskyi hanno rotto le finestre dell\u2019edificio amministrativo e del laboratorio della centrale nucleare locale e hanno interrotto l\u2019elettricit\u00e0 a pi\u00f9 di 1.800 persone. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che le difese aeree del suo paese si stanno preparando per un altro inverno di attacchi russi alle infrastrutture energetiche.<\/p>\n<p>Le valutazioni relative alla sicurezza della centrale nucleare sembrano utili a deviare l\u2019attenzione dall\u2019attacco al deposito di armi e munizioni, probabilmente il vero obiettivo del raid russo o comunque quello principale in un attacco che potrebbe aver avuto nel mirino anche l\u2019infrastruttura energetica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169429 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5368303280406516191_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"852\" \/><\/p>\n<p>La grande esplosione rilevata vicino all\u2019aeroporto di Starokonstantinov, che ospita i pochi velivoli Sukhoi Su-24M ucraini ancora in grado di volare ed equipaggiati con i missili da crociera SCALP\/Storm Shadow (nella foto sopra il presidente Zelensky \u201cfirma\u201d uno SCALP-EG imbarcato sui un Su-24) forniti da Francia e Gran Bretagna, confermata anche da video amatoriali ripresi dai social e dai media ucraini, sembrerebbe indicare la distruzione di un grande deposito di munizioni con diverse esplosioni secondarie<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019ecatombe di aerei ucraini<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Rilevanti anche le notizie rese note o filtrate da fonti russe. Il 22 ottobre il ministero della Difesa russo ha annunciato nel consueto rapporto quotidiano che tra il 19 e il 20 ottobre i sistemi di difesa aerea russi avevano abbattuto 7 aerei da combattimento MiG-29 ucraini, probabilmente appartenenti alle pi\u00f9 recenti forniture di velivoli ceduti dalle aeronautiche polacca e slovacca. Sui canali militari Telegram alcuni osservatori ipotizzano che il numero elevato di abbattimenti sia dovuto a un sensibile incremento del numero e dell\u2019impiego da parte russa di aerei da combattimento caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 nel teatro bellico ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169430 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/2_AAM_UKR-1-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Valutazioni che potrebbero puntare a evidenziare del velivolo russo \u201cdi punta\u201d anche se i missili a lungo raggio R-37M Vympel (AA-13 Arrow per la NATO \u2013 nella foto sotto) sono impiegati ampiamente nel conflitto ucraino anche dai Sukhoi Su-35 e United Aircraft Corporation, il gruppo aeronautico russo controllato da Rostec, ha annunciato il 24 ottobre di aver consegnato alle Forze Aerospaziali (VKS) un nuovo lotto di caccia multiruolo Su-35S<\/p>\n<p>Il Ministero della Difesa russo ha poi aggiunto che nel periodo dal 14 al 20 ottobre ben 12 velivoli dell\u2019Aeronautica Ucraina sono stati distrutti nella zona di combattimento da caccia russi: 10 caccia MiG-29 e due aerei d\u2019attacco Sukhoi Su-25, oltre a due elicotteri Mil Mi-8 e Mi-24.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169431\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/7_R-37M_Wikipedia-004.jpg\" alt=\"\" width=\"1123\" height=\"842\" \/><\/p>\n<p>Il 25 ottobre il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, in visita al quartier generale del Gruppo Vostok, guidato dal tenente generale Andrey Kuzmenko nel settore di Donetsk Sud, ha affermato che\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/ymnheckpN7k\">in cinque giorni sono statio abbattuti ben 24 aerei ucraini<\/a>. Numeri che da Kiev o da fonti neutrali non sono stati confermati n\u00e9 smentiti ma che, se fossero veri o anche solo vicini alla realt\u00e0, vedrebbero ridursi in modo considerevole la disponibilit\u00e0 di aerei da combattimento ucraini basata sui modelli Sukhoi Su 27, Su-24, Su-25 e Mig 29.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169432 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5287501455076476319_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Altre fonti russe vicine agli ambienti militari attribuiscono i successi contro i velivoli ucraini non tanto a un maggiore impiego dei Su-57 (nella foto sopra) ma a una migliore integrazione tra le batterie da difesa aerea a lungo raggio S-400 (nella foto sotto) e i velivoli radar russi Beriev A-50U, in grado di guidare su bersagli in volo anche a quote relativamente basse sotto i 1.000 metri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il curioso caso degli ATACMS intercettati<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 25 ottobre, il ministero della Difesa russo ha reso noto di aver abbattuto in volo per la prima volta nelle ultime 24 ore con i propri sistemi di difesa aerea due missili balistici tattici MGM-140 Army Tactical Missile System (ATACMS), trasferiti di recente dagli Stati Uniti e impiegati il 18 ottobre per colpire due aeroporti a Berdyansk e Luhansk utilizzati dagli elicotteri dell\u2019esercito russo operativi sui fronti del Donbass e di Zaporizhia come illustrato anche da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/10\/gli-ucraini-lanciano-i-missili-balistici-atacms-sullaeroporto-russo-di-berdyansk\/\">Analisi Difesa.<\/a><\/p>\n<p>il ministero della Difesa russo, citato dalla TASS, ha rivelato che \u201cdurante le ultime 24 ore, le capacit\u00e0 di difesa aerea hanno intercettato due missili tattici ATACMS di fabbricazione statunitense, un missile terra-aria S-200 convertito per colpire bersagli terrestri, due missili anti-radiazioni HARM e due razzi del sistema missilistico a lancio multiplo HIMARS di fabbricazione americana\u201d, afferma una nota del ministero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169433\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/8564644_0_121_3077_1786_1000x0_80_0_1_0bd24aa8af0e04242301bd6b76b731e8.jpg\" alt=\"\" width=\"1121\" height=\"606\" \/><\/p>\n<p>L\u2019aspetto curioso a tal proposito \u00e8 che magazine britannico The Spectator aveva pubblicato il 21 ottobre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.spectator.co.uk\/article\/atacms-missiles-alone-wont-change-the-game-in-ukraine\/\">un articolo di Mark Galeotti<\/a>\u00a0che annunciava come i russi fossero stati in grado di intercettare la maggior parte dei missili ATACMS (nella foto sotto) a lungo raggio impiegati dall\u2019Ucraina. \u201cSembra che la maggior parte dei missili ATACMS siano stati intercettati, ingannati o abbiano comunque mancato il bersaglio\u201d, si legge nell\u2019articolo.<\/p>\n<p>L\u2019articolo, che rilevava come le forze russe abbiano imparato ad adattarsi e far fronte ai nuovi tipi di armi che vengono trasferite in Ucraina, \u00e8 stato ripreso lo stesso giorno\u00a0<a href=\"https:\/\/iz.ru\/1593122\/2023-10-21\/spectator-rasskazal-o-perekhvate-rossiiskimi-voiskami-raket-atacms\">dal quotidiano di San Pietroburgo Izvestia<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169186 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/18058851-medium.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle buone fonti che Galeotti ha sempre potuto vantare, le notizie pubblicate sulle intercettazioni che i russi attuerebbero con successo nei confronti degli ATACMS sono antecedenti di qualche giorno all\u2019annuncio russo di aver abbattuto \u201cper la prima volta\u201d due missili di questo tipo il 25 ottobre.<\/p>\n<p>Plausibile quindi che i russi avessero intercettato almeno una parte dei 18 missili ATACMS utilizzati contro i due aeroporti russi, come confermerebbero indirettamente alcuni video diffusi su canali Telegram che mostravano gli elicotteri russi basati a Luhansk e Berdyansk con danni tutto sommato limitati provocati dai missili americani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I russi avanzano ad Avdiivka<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sui campi di battaglia la controffensiva ucraina sembra aver ormai esaurito la sua spinta dopo quasi cinque mesi dal suo avvio, il 4 giugno scorso, senza significative conquiste territoriali sui fronti di Zaporizhia e Donetsk.<\/p>\n<p>Nella regione di Kherson gli ucraini continuano a sbarcare fanteria leggera da piccole imbarcazioni fluviali sulla sponda orientale del fiume Dnepr in corrispondenza del Ponte Antonovsky, ormai da tempo distrutto (nella foto sotto) , costringendo i russi a impegnare fanteria,\u00a0 artiglieria e forze aeree (con un crescente impiego delle bombe guidate FAB-500) per respingerli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169446 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/4958808484086918378_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"733\" \/><\/p>\n<p>Sui fronti di Zaporizhia e Donetsk gli ucraini continuano ad attaccare anche se con ridotta intensit\u00e0 e con un costante calo dell\u2019intensit\u00e0 del fuoco dell\u2019artiglieria, elemento che potrebbe indicare una rilevante penuria dovuta ai minori rifornimenti in arrivo dall\u2019Occidente e dalla distruzione di diversi depositi a causa degli attacchi russi in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno distrutto 2 carri armati Leopard nella regione di Zaporizhia, ha riferito oggi il ministero della Difesa russo nel suo bollettino giornaliero. \u201cLe unit\u00e0 russe hanno respinto l\u2019attacco del gruppo d\u2019assalto della 65ma brigata meccanizzata delle Forze armate ucraine nell\u2019area dell\u2019insediamento di Rabotino. Le perdite del nemico in questa direzione ammontano a 85 militari, 3 carri armati, tra cui 2 Leopard, 4 veicoli corazzati da combattimento e 2 veicoli\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169434\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Zaporizhia-Battle-Map-Draft-October-252023.jpg\" alt=\"\" width=\"1103\" height=\"1428\" \/><\/p>\n<p>Intorno a Rabotino, il settore del fronte di Zaporizhia in cui gli ucraini si sono incuneati maggiormente pur senza riuscire a superare la Linea Surovikin, fonti russe segnalavano un violento contrattacco che avrebbe determinato ampie perdite ucraine, la resa di molti militari \u00a0(11.500 i prigionieri ucraini in mano russa secondo il Canale Telegram ucraino Wartears) e l\u2019arretramento delle linee delle forze di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169435\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pyatykhatky-and-Robotyne-Battle-Map-Draft-October-252023.jpg\" alt=\"\" width=\"1106\" height=\"1385\" \/><\/p>\n<p>Da oltre due mesi i russi hanno assunto l\u2019iniziativa nel settore di Kupyansk (tra le regioni di Luhansk e Kharkiv). Qui le forze di Mosca stanno cercando di conquistare il nodo ferroviario Kupjansk-Uzlovoj come hanno ammesso fonti militari ucraine all\u2019emittente Radio Svoboda.\u00a0Questo nodo ferroviario \u00e9 \u201cstrategicamente importante\u201d, necessario per circondare la citt\u00e0 di Kupjansk, \u201cla situazione \u00e9 molto difficile\u201d.<\/p>\n<p>A conferma delle difficolt\u00e0 ucraina in questo settore oggi Kiev ha annunciato di voler evacuare centinaia di bambini dalle comunit\u00e0 vicine a Kupyansk.\u00a0 \u201cL\u2019amministrazione militare regionale di Kharkiv sta pianificando di annunciare l\u2019evacuazione forzata dei bambini da 10 insediamenti nella regione di Kharkiv\u201d, ha precisato il ministero per la Reintegrazione di Kiev. Si prevede che 275 bambini saranno evacuati da 10 localit\u00e0 dentro e intorno a Kupyansk, che si trova a meno di 8 chilometri dalla linea del fronte. Le autorit\u00e0 ucraine avevano gi\u00e0 annunciato ordini di evacuazione per alcuni insediamenti vicino a Kupyansk in agosto, ma da allora i combattimenti si sono intensificati.<\/p>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169437\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Luhansk-Battle-Map-Draft-October-252023.jpg\" alt=\"\" width=\"1107\" height=\"1825\" \/><\/div>\n<p>Da almeno una settimana i russi stanno avanzando anche nel settore di Avdiivka, nella regione di Donetsk a sud di Bakhmut.\u00a0\u201cLe zone di Avdiivka e di Marinka sono particolarmente difficili. Numerosi attacchi da parte dei russi, ma le nostre posizioni restano protette\u201d, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il 22 ottobre.<\/p>\n<p>Il 25 ottobre il portavoce del Gruppo di Forze Meridionali ucraine, Oleksandr Shtupun, ha riferito alla televisione nazionale ucraina che i russi \u201channo sganciato circa 40 bombe aeree guidate in due notti\u201d registrando un calo delle azioni offensive terrestri imputato dalla fonte ucraina alle forti perdite subite dai russi quantificate da Shtupun in \u201c2.400 morti e feriti negli ultimi cinque giorni\u201d per la maggior parte registrate nei pressi di Avdiivka e della vicina citt\u00e0 di Maryinka, entrambe da tempo sotto attacco. Kiev ha annunciato ieri che sarebbero 296.310 i soldati russi uccisi dall\u2019inizio dell\u2019attacco russo all\u2019Ucraina, numero considerato decisamente sovrastimato anche da molte fonti occidentali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169436\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Donetsk-Battle-Map-Draft-October-252023.jpg\" alt=\"\" width=\"1109\" height=\"1718\" \/><\/p>\n<p>Vitaliy Barabash, capo dell\u2019amministrazione militare ucraina di Avdiivka, ha dichiarato che la citt\u00e0 sta subendo attacchi aerei e di artiglieria incessanti. \u201cIl nemico sta cercando di circondare la citt\u00e0 e sta inviando nuove forze da nord e da sud\u201d. Come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in altri centri urbani minacciati dall\u2019avanzata russa, diversi civili non intendono lasciare le proprie case. \u201cIeri siamo riusciti a evacuare solo una persona\u201d, ha affermato Barabash. \u201cLe persone non se ne vanno, vorrei che lo facessero in modo pi\u00f9 attivo\u201d.<\/p>\n<p>Fonti russe riferiscono invece di un\u2019avanzata particolarmente significativa a nord della citt\u00e0, che consente di minacciare le strade su cui affluiscono i rifornimenti per la guarnigione ucraina, con la conquista di importanti alture e il tentativo di assumere il controllo della ferrovia. L\u2019operazione russa sembra seguire lo stesso schema di sempre: avanzare ai lati del centro urbano per minacciare le linee logistiche del nemico, favorirne l\u2019accerchiamento per indurre le forze ucraine a ritirarsi.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio di oggi il giornalista ucraino Yuriy Butusov ha reso noto sul suo canale Telegram che \u201cle forze militari russe hanno conquistato un\u2019area di circa 1 chilometro di larghezza lungo un terrapieno ferroviario a nord della citt\u00e0 contesa di Avdiivka e sono previste avanzate lungo l\u2019argine verso i villaggi di Stepove e Berdychiv. Secondo varie fonti il corridoio di rifornimento controllato dalle truppe ucraine si \u00e8 ridotto ad appena\u00a0 6-8 chilometri.<\/p>\n<p>Secondo alcune fonti russe nel settore di Avdiivka sarebbero operativi molti veterani della battaglia di Bakhmut .che avevano combattuto nei ranghi della PMC Wagner.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169438\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Avdiivka-and-Donetsk-City-Battle-Map-Draft-October-252023.jpg\" alt=\"\" width=\"1108\" height=\"754\" \/><\/p>\n<p>La conquista di Avdiivka avrebbe del resto un valore rilevante anche per la sicurezza della popolazione della vicina citt\u00e0 di Donetsk, esposta al tiro dell\u2019artiglieria ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Russi e ucraini dialogano<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina e la Russia continuano a mantenere canali di comunicazione per risolvere le principali questioni umanitarie legate allo scambio di prigionieri di guerra, corpi dei morti, corridoio del grano e ritorno dei bambini ucraini dalla Russia. Lo scrive il Washington Post ripreso dalla Pravda Ucraina. \u201cIn alcuni casi Mosca e Kiev si avvalgono di intermediari, in particolare Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Vaticano e Comitato internazionale della Croce Rossa. Ma la maggior parte degli scambi di prigionieri viene effettuato direttamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169439\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5238011358673490557_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"833\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 stato riferito \u2013 scrive la Pravda Ucraina \u2013 che da parte russa i negoziati sullo scambio di prigionieri vengono condotti dal centro di coordinamento del Ministero della Difesa russo, di cui fa parte anche l\u2019FSB. Anche singoli politici e formazioni militari private russe, come Wagner e Akhmat, avrebbero esercitato pressioni per il rilascio di determinati prigionieri. Lo scambio di prigionieri, cos\u00ec come lo scambio dei corpi di soldati morti, avviene principalmente nel nord-est della regione di Sumy, l\u2019unica sezione del confine ucraino-russo dove non vi sono scontri terrestri. Circa due volte al mese, furgoni refrigerati che trasportano cadaveri arrivano al confine e vengono scaricati e ricaricati, ha detto Oleg Kotenko, un funzionario ucraino che fino a settembre ha supervisionato il trasferimento dei corpi e la ricerca dei soldati dispersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I russi addestrati da Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le Forze armate dell\u2019Ucraina stanno addestrando un battaglione dell\u2019Esercito interamente composto da cittadini russi, membri di minoranze etniche che perseguono l\u2019indipendenza dalla Federazione Russa e ritengono il conflitto in Ucraina un passo utile a conseguire tale obiettivo. Lo scrive Bloomberg ripresain Italia da Agenzia Nova, che cita ufficiali anonimi preposti all\u2019addestramento dei volontari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-169441\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/5301198483740544761_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1112\" height=\"739\" \/><\/p>\n<p>Il reparto battezzato Sibir (\u201cSiberia\u201d) includerebbe gi\u00e0 decine di militari volontari, giunti in Ucraina attraverso Paesi terzi per unirsi alla resistenza di Kiev. Contrariamente ai gruppi di \u201cvolontari russi\u201d che nei mesi scorsi hanno sferrato attacchi ed effettuato operazioni di sabotaggio contro insediamenti oltre il confine della Russia, il nuovo battaglione \u00e8 integrato nell\u2019Esercito ucraino e secondo le informazioni raccolte da Bloomberg verr\u00e0 presto schierato sul fronte contro le forze russe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La Slovacchia sospende gli aiuti militari all\u2019Ucraina<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Come promesso in campagna elettorale, il nuovo premier slovacco Robert Fico ha reso nota la sospensione del sostegno militare a Kiev che in futuro ricever\u00e0 da Bratislava solo aiuti umanitari.\u00a0 La rinuncia al sostegno militare all\u2019Ucraina e la fine delle sanzioni alla Russia era diventato un tema portante della campagna elettorale di Fico che si posto al pari dell\u2019Ungheria in netta contrapposizione con la politica adottata da NATO e UE.<\/p>\n<p>Secondo la tv slovacca Fico ha ribadito alla commissione per gli affari europei del parlamento di Bratislava che non invier\u00e0 armi all\u2019Ucraina, ma vuole mantenere gli aiuti umanitari, compreso lo sminamento del territorio ucraino. In sede europea sar\u00e0 contrario a qualsiasi sanzione contro la Russia, a meno che non vengano quantificati gli effetti finanziari di tali sanzioni. \u201cLa posizione del mio governo \u00e8 che la cessazione immediata delle operazioni militari \u00e8 la migliore soluzione che abbiamo per l\u2019Ucraina. L\u2019Unione Europea dovrebbe trasformarsi da fornitore di armi a operatori di pace. \u00c8 meglio negoziare la pace per 10 anni piuttosto che uccidersi a vicenda per 10 anni senza alcun risultato\u201d, ha aggiunto il primo ministro.<\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Russo, Ministero Difesa Ucraino, Telegram TestPilot.ru<\/p>\n<p>Mappe: ISW<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/10\/i-russi-avanzano-ad-avdiivka-e-abbattono-aerei-e-missili-atacms\/\">I russi avanzano a Kupyansk e Avdiivka e abbattono aerei e missili ATACMS \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Mentre l\u2019attenzione politica e mediatica internazionale resta concentrata sulla guerra nella Striscia di Gaza dai fronti ucraini giungono notizie che come sempre faticano a trovare conferme da fonti neutrali ma che potrebbero avere un rilevante impatto sugli sviluppi a breve termine del conflitto in atto ormai da 21 mesi. 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