{"id":82252,"date":"2023-10-31T11:00:07","date_gmt":"2023-10-31T10:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82252"},"modified":"2023-10-31T09:45:41","modified_gmt":"2023-10-31T08:45:41","slug":"lamnesia-pericolosa-israele-la-rimozione-della-questione-palestinese-e-gli-accordi-di-abramo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82252","title":{"rendered":"L\u2019amnesia pericolosa: Israele, la rimozione della questione palestinese e gli Accordi di Abramo"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Pietro Polieri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-82254 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda-300x167.png\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda-300x167.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda-1024x569.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda-768x426.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda-1536x853.png 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/israele-fionda.png 1875w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019attacco congiunto del 7 ottobre scorso, condotto dal gruppo palestinese di Hamas in territorio di Israele, soprattutto nelle aree abitate prossime alla striscia di Gaza, viene letto da alcuni analisti, seppur all\u2019interno di un perimetro storico complesso, come pura contingenza terroristica, che evidenzierebbe, pi\u00f9 che altro, le finalit\u00e0\u00a0<\/em>tout court,<em>\u00a0immediate, \u2018al presente\u2019, proprie e interne del gruppo politico palestinese, senza legarle esplicitamente e necessariamente alla pi\u00f9 generale lotta dei palestinesi per il proprio riconoscimento nazionale-territoriale. Dunque, un atto violento, certo, ma in qualche modo isolato dalla storia del conflitto israelo-palestinese, anche se collocato, per forza di cose, nel segmento crono-spaziale di tale annosa frizione. In questa sede si prova a delineare, al contrario, un\u2019interpretazione di tali azioni terroristiche come \u2018risposta palestinese\u2019 armata \u2013 per quanto probabilmente non condivisa dalla totalit\u00e0 dei palestinesi, anche in termini di germinazione e di esecuzione materiale della stessa \u2013 a un processo storico di \u2018rimozione\u2019 memoriale della questione palestinese principalmente da parte israeliana, ma che, con gli\u00a0<\/em>Accordi di Abramo<em>, siglati tra Stato ebraico ed Emirati Arabi e Bahrain nel settembre 2020, ha cominciato a coinvolgere, progressivamente e neanche troppo sotterraneamente, anche il resto del mondo arabo-musulmano. Un\u2019amnesia \u2018fondamentale\u2019, \u2018eccezionale\u2019, giudicata, evidentemente, da parte di Hamas, come capace di determinare verosimilmente la scomparsa dallo scenario internazionale del problema della definitiva territorializzazione dell\u2019identit\u00e0 etnica palestinese, e, quindi, meritevole di una reazione \u2018proporzionalmente eccedente\u2019, che costituisse un monito anche per gli \u2018amici\u2019 religioso-politici di sempre, ammiccanti alle colpevoli smemoratezze dei nemici israeliani.\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I primi a essersi dimenticati che i palestinesi fossero ancora l\u00ec, ai confini con lo Stato ebraico, a Gaza, in Giordania, in Cisgiordania, in Libano, in Siria, e \u2018in\u2019 Israele nella parte Est di Gerusalemme, tutti ancora con le proprie aspirazioni statuali, e dunque, con il proprio desiderio, mai sopito e addomesticato, di riscatto e di rivincita etno-nazionale anti-israelo-giudaica, sempre pronti a evolvere in risentimento e in rabbia, in aggressione e in violenza \u2013 da loro orgogliosamente definiti \u2018resistenza\u2019, dagli altri etico-politicamente inquadrati come \u2018terrorismo\u2019 \u2013 sono stati proprio gli israeliani. Che, dopo l\u2019attacco del 7 ottobre scorso, possono ben caricarsi della\u00a0<em>colpa<\/em>\u00a0\u2018originaria\u2019 e \u2018con-genita\u2019, dal carattere totalmente \u2018laico\u2019 e non si sa fino a che punto involontaria, di aver trapassato con lo sguardo, quasi fossero ormai entit\u00e0 ectoplasmatiche, coloro che, in carne ed ossa, proprio dinanzi ai loro occhi, rappresentavano e continuano a rappresentare di fatto la ragione stessa della loro condizione giuridico-esistenziale di \u2018stato in\/di guerra permanente\u2019, di nazione in pericolo costante. Questa \u2013 che oltre a essere una dimensione onto-politica, \u00e8 divenuta una vera e propria \u2018dottrina\u2019 e un paradigma ec-centrico della \u2018sovranit\u00e0 eccitata\u2019, della \u2018sovranit\u00e0 eccezionale\u2019, che Israele ha sposato radicalmente pur di esistere, con tutte le difficolt\u00e0 e le insidie che essa comporta \u2013 costituisce l\u2019elemento caratterizzante la sua complessa architettura tensiva, del tutto inedita per uno stato che rivendichi una filiazione con quell\u2019Occidente politico-geografico-istituzionale, centrato, al contrario, su una forte stabilit\u00e0 territoriale e sull\u2019idea coesiva di costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un certo senso, dunque, se la componente palestinese rappresenta la dimensione \u2018negativa\u2019 (pur sempre) \u2018necessaria\u2019 dell\u2019identit\u00e0 \u2018emergenziale\u2019\/\u2018eccezionale\u2019 di Israele, il fatto di averla rimossa negli ultimi anni, attraverso un processo, comunque spiegabile e comprensibile, di sua \u2018cronicizzazione\u2019 patologica e di sua ordinarizzazione politica, ovvero di una sua trans-mutazione in \u2018ordinaria amministrazione\u2019, in \u2018normale\u2019 governo\/gestione militare, a basso rumore di fondo, non significa solo aver mascherato e cancellato scriteriatamente e pericolosamente la realt\u00e0 vibrante, tangibile e intoglibile di una questione etnico-politica \u2018interna\u2019\/ \u2018esterna\u2019 di per se stessa rovente in quanto perennemente irrisolta, ma anche aver colpito autolesionisticamente un aspetto \u2018fondamentale\u2019 della sua propria dimensione identitaria, il suo stesso cuore pulsante, ponendo cos\u00ec le premesse di una sorta di \u2018infarto\u2019 storico-politico, di cui attendere solo il momento di insorgenza. Israele, dunque, che letteralmente appoggia la sua identit\u00e0 (storico-fattuale) alla \u2018relazione d\u2019eccezione\u2019, di \u2018esclusione inclusiva\u2019 con l\u2019identit\u00e0 temporale e geografica concreta dei palestinesi; che, in altri termini, per statuto, dunque, \u2018deve\u2019 all\u2019esistenza materiale dei palestinesi la sua strutturazione statuale-istituzionale \u2018irritata\u2019, che pur in questa forma dinamica e alterata le garantisce di vivere \u2018stra-ordinariamente\u2019 come stato sovrano, ha commesso il grave errore di aver dimenticato, con i palestinesi, se stesso. \u00c8 come se il nomadismo e l\u2019anomalia identitari che hanno connotato per secoli la storia del popolo ebraico in diaspora, salvato principalmente dalla costante attivit\u00e0 di compattamento auto-mnestico, si fossero volti\/evoluti, a un certo punto e al converso, in speculare (pseudo-)stabilizzazione territoriale a basso tasso, per\u00f2, di memoria storica, soprattutto in ordine alla questione palestinese, in tal modo generando gli stessi effetti di provvisoriet\u00e0, precariet\u00e0, incertezza e fragilit\u00e0 tipici della pregressa condizione diasporica e vanificando tutti i processi e gli sviluppi legati alla territorializzazione progressiva dell\u2019identit\u00e0 del popolo ebraico.\u00a0 L\u2019incursione di Hamas nel sud di Israele, quindi, marcata narrativamente come una sorpresa inattesa e inconcepibile, invece non solo \u00e8 frutto consequenziale di tale colpevole dimenticanza, ma soprattutto \u00e8 da cogliere, quasi psicoanaliticamente, come il prevedibile \u2013 anche se temporalmente incalcolabile\/incollocabile \u2013 ritorno del rimosso, con tutti gli addentellati di irruttivit\u00e0 e aggressivit\u00e0 che questa dinamica implica, soprattutto se si pensa che la stessa operazione di rimozione si configura anch\u2019essa, in fondo, come un atto di violenza, tanto contro il rimosso \u2013 che cos\u00ec la concepisce \u2013 quanto, essenzialmente, contro se stessi. La rimozione della questione palestinese, legata a filo doppio alla storia identitaria di Israele, ha dunque significato \u2013 contingentemente in questi giorni, ma anche strutturalmente \u2013 proprio la \u2018messa in questione\u2019 e a repentaglio dello Stato di Israele, che ha potuto sperimentare a sue spese, e nel modo peggiore e avvilente possibile, con arcaica inaudita quanto (pur)troppo umana irrefrenabile brutalit\u00e0, quanto il rinvio a tempo indeterminato dell\u2019affrontamento di un problema nodale della e per la propria esistenza identitaria, come quello palestinese, si sia a uno specifico ma presumibile momento, con-vertito nella \u2018virulentizzazione\u2019 impazzita, e allo stesso tempo, logica del rimosso contro il rimuovente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un passo fondamentale nella direzione dell\u2019abrogazione memoriale della questione palestinese deve essere considerato, nella storia recente di Israele, la firma, il 15 settembre 2020, degli\u00a0<em>Accordi di Abramo<\/em>, strumento plurilaterale di normalizzazione dei rapporti, soprattutto economici e di intelligence, tra lo Stato ebraico, gli Emirati Arabi e il Bahrain, fortemente promosso e strategicamente mediato da Donald Trump, il cui pragmatismo politico internazionale, allergico a qualsiasi postulato operativo e a ogni forma di \u2018metafisica dei principi\u2019 in campo diplomatico, ha raggiunto all\u2019epoca della sottoscrizione del patto il fine di provare a soddisfare gli interessi di tutti gli attori in campo, convergenti su evidenti utilit\u00e0 comuni. Condizione di possibilit\u00e0 di tale intesa era, ovviamente, l\u2019abbassamento di qualsiasi tensione militare-territoriale e di carattere religioso, compresa l\u2019implicita sterilizzazione dell\u2019annoso problema palestinese, in grado di trascinare con s\u00e9 un clima internazionale del tutto inadeguato alla formazione e allo stabilimento di un equilibrio regionale idoneo alla volont\u00e0 dialogica delle parti in causa. In un\u2019intervista pubblicata sul quotidiano\u00a0<em>La Stampa<\/em>\u00a0del 19 settembre 2020 \u00e8 proprio l\u2019ex ambasciatore di Israele in Italia, Dror Eydar, a spiegare in modo lucido questo cambio di paradigma in Medio Oriente, connotato da un approccio freddo, utilitaristico, de-ideologizzato e necessariamente \u2018contro-storico-antiquario\u2019, rappresentato proprio da tali accordi, in virt\u00f9 del quale Israele, da essere giudicato la fonte primaria di tensione, inquietudine e agitazione del quadrante mediorientale, \u00e8 diventato, in pratica, la componente centrale della sua stabilit\u00e0 e agente indispensabile per la sua sicurezza, come riconosciuto da parte dei sunniti e dei Paesi Arabi moderati proprio con l\u2019adesione alla \u2018concertazione abramitica\u2019. In tal senso gli\u00a0<em>Accordi di Abramo\u00a0<\/em>per Eydar arrivano a segnare lo svincolamento del mondo arabo dall\u2019ossessione palestinese di rifiutare qualsiasi forma di compromesso con Israele e, consequenzialmente, la possibilit\u00e0 di legare il proprio presente e futuro commerciale e finanziario a uno dei partner pi\u00f9 all\u2019avanguardia in settori nevralgici come la tecnologia e l\u2019intelligence. Per questo la cancellazione del problema costituito dai palestinesi, esito, per Eydar, dell\u2019incapacit\u00e0 di questi ultimi di interpretare quegli accordi come un treno assolutamente da non perdere, si presentava come intrinseca e ineludibile implicazione. Insomma un autentico esonero mnestico israeliano del conflitto territoriale-religioso con i palestinesi, cio\u00e8 con i nemici \u2018interni\u2019, parte essenziale della propria identit\u00e0 storico-statuale, in nome di un (inedito ateo capitalistico) arabo-israeliano \u2018dio denaro\u2019 (e non certo \u2018dio di Abramo) e della strutturazione di un nuovo tempo di benessere generalizzato. Dunque una rimozione tecnicamente necessaria alla sopravvivenza in pace \u2013 almeno cos\u00ec venivano intesi quegli accordi \u2013 di Israele e dei popoli arabi storicamente suoi indiretti antagonisti, che per\u00f2 altro non \u00e8 altro se non una modalit\u00e0 di traslazione, di slittamento e di dilazione impropri di ci\u00f2 che riguarda intimamente Israele e che esso avrebbe dovuto decidere di affrontare prima che fossero proprio i palestinesi, sventuratamente con Hamas suo terroristico portavoce politico, come poi \u00e8 stato, a scegliere tempi e modi per farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli\u00a0<em>Accordi di Abramo<\/em>, momento acmico e topico della rimozione della questione palestinese da parte di Israele, hanno consentito paradossalmente a quest\u2019ultimo, da un lato, di realizzare una pace con Paesi con i quali in pratica non era mai stato in guerra, dall\u2019altro, di accelerare e acutizzare una guerra con quei palestinesi con cui, pur cercando la pace \u2013 con le sue strategie e con i pi\u00f9 diversi sostegni internazionali \u2013 non ha mai raggiunto n\u00e9 questa n\u00e9 uno forma di compromesso minimamente durevole. Ma tali\u00a0<em>Accordi<\/em>\u00a0hanno costituito eccezionalmente uno sgravio della memoria non solo israeliana, ma anche araba, visto che gli stati sottoscrittori di quei patti e anche gli altri che si \u2018nascondevano\u00a0<em>apertamente<\/em>\u2019 alle loro spalle, come Arabia Saudita e Qatar \u2013 intenti, sulla scia della buona riuscita di quelle intese, a trasformare in effettivit\u00e0 economico-politica trame ombrose di negoziati con Israele oramai in piedi da qualche anno \u2013, non hanno perso tempo a mollare la zavorra palestinese e a concentrarsi sui propri pi\u00f9 rimarchevoli e proficui interessi nazionali. Tale situazione, per un verso, ha acuito nei palestinesi la percezione di essere diventati ormai l\u2019oggetto privilegiato di una dimenticanza\/rimozione trasversale mediorientale, per un altro, ha progressivamente quanto inesorabilmente sottratto la ribalta pubblica alla loro questione territoriale, consegnandola ancora una volta al silenzio e alla stagnazione, se non proprio al suo esaurimento fallimentare. Ragion per cui la terrificante e raccapricciante violenza di Hamas, rigenerativa, a suo modo e nei fatti, della questione palestinese, \u00e8 probabile che sia da interpretare come una risposta intenzionalmente carica di odio\u00a0<em>direttamente<\/em>\u00a0verso i nemici israeliani\/ebrei e\u00a0<em>indirettamente<\/em>\u00a0verso gli \u2018amici\u2019 arabi musulmani, per ricordare a entrambi \u2013 e ai primi in particolare \u2013 quanto possa realmente costare macchiarsi di un\u2019amnesia storico-politica cos\u00ec fondamentale, di cui, almeno nell\u2019auto-percezione palestinese, sia vittima sacrificale ordinaria proprio e solamente la Palestina. Amnesia onto-identitaria, per Israele. Amnesia politico-religiosa, per gli Stati Arabi. Comunque un\u2019amnesia pericolosa. Destabilizzante. Fatale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/30\/lamnesia-pericolosa-israele-la-rimozione-della-questione-palestinese-e-gli-accordi-di-abramo\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/10\/30\/lamnesia-pericolosa-israele-la-rimozione-della-questione-palestinese-e-gli-accordi-di-abramo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Pietro Polieri) &nbsp; L\u2019attacco congiunto del 7 ottobre scorso, condotto dal gruppo palestinese di Hamas in territorio di Israele, soprattutto nelle aree abitate prossime alla striscia di Gaza, viene letto da alcuni analisti, seppur all\u2019interno di un perimetro storico complesso, come pura contingenza terroristica, che evidenzierebbe, pi\u00f9 che altro, le finalit\u00e0\u00a0tout court,\u00a0immediate, \u2018al presente\u2019, proprie e interne del gruppo politico palestinese, senza legarle esplicitamente e necessariamente alla pi\u00f9 generale lotta dei&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-loE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82256,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82252\/revisions\/82256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}