{"id":82270,"date":"2023-11-01T10:00:30","date_gmt":"2023-11-01T09:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82270"},"modified":"2023-10-31T21:00:45","modified_gmt":"2023-10-31T20:00:45","slug":"lo-sviluppo-capacitivo-dellartiglieria-terrestre-dellesercito-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82270","title":{"rendered":"Lo sviluppo capacitivo dell\u2019artiglieria terrestre dell\u2019Esercito Italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Maurizio Boni)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-82271\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/7.-PZH-2000-a-fuoco-002-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/7.-PZH-2000-a-fuoco-002-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/7.-PZH-2000-a-fuoco-002.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riconfigurazione degli strumenti operativi delle forze armate dei paesi della NATO in chiave warfighting \u00e8 iniziata subito dopo l\u2019annessione forzata della Crimea e del Donbass da parte della Russia nel 2014-2015. A seguito di quegli eventi, infatti, ci si era resi conto che, se i russi avessero voluto spingersi un po\u2019 pi\u00f9 a ovest non solo non avrebbero trovato difese di sorta per fermarli, ma i soldati che li avrebbero dovuti eventualmente affrontare sarebbero stati dotati di mezzi, materiali, equipaggiamento e dottrina inadeguati per affrontare un conflitto ad alta intensit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo perch\u00e9 pi\u00f9 di vent\u2019anni di operazioni di stabilizzazione, counter insurgency e di contrasto del terrorismo hanno condizionato il modo di concepire le operazioni militari della maggior parte dei paesi occidentali relegando a un retaggio della guerra fredda l\u2019impiego delle forze terrestri aeree e navali nelle operazioni difensive e offensive su larga scala in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, \u00e8 iniziato il processo di recalibration (termine in uso nel contesto dell\u2019Alleanza Atlantica) basato su un vasto programma di riforme concernenti la dottrina d\u2019impiego delle forze, l\u2019addestramento e il procurement di materiali, equipaggiamenti e sistemi d\u2019arma dove \u00e8 soprattutto la componente terrestre quella maggiormente interessata al cambio di rotta perch\u00e9 indubbiamente la pi\u00f9 articolata e complessa della triade operativa. Il conflitto ucraino non ha fatto altro che imporre un\u2019accelerazione significativa a tutto il processo offrendo tra l\u2019altro l\u2019opportunit\u00e0 di osservare tutto ci\u00f2 che sta avvenendo sul campo di battaglia influenzando i contenuti della riforma e ispirando la definizione di nuovi requisiti da dover soddisfare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, i Documenti Programmatici Pluriennali della Difesa delle ultime due edizioni (2022 e 2023), approvati nel pieno svolgimento della guerra, riflettono ampiamente questa realt\u00e0 ma l\u2019enfasi posta sulla dimensione finanziaria e del procurement distoglie l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica dalla reale portata di questo cambiamento radicale di prospettiva che coinvolge soprattutto ingenti risorse intellettuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda la dimensione terrestre, la pubblicazione \u201cEsercito 4.0\u201d diffusa nel 2022 come supplemento al numero 3 della Rivista Militare tratteggia le linee evolutive della forza armata su un orizzonte temporale di 30 anni e individua cinque assi di sviluppo capacitivi per affrontare la nuova realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, parliamo di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1) manovra a contatto, elemento decisivo per le sorti di ogni conflitto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2) manovra non a contatto e in profondit\u00e0, in grado di operare a distanze crescenti dal fronte (dai 70 ai 150 km.);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3) manovra dalla terza dimensione, di raccordo tra le due manovre precedenti; 4) difesa aerea integrata;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5) logistica distribuita, vale a dire un sostegno di aderenza capillare in grado di alimentare l\u2019intera forza schierata, fino alla singola piattaforma, ricorrendo a processi di automazione per il confezionamento, l\u2019indirizzamento e la consegna dei carichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ciascuno di questi temi \u00e8 stato trattato in maniera approfondita mediante la redazione di concept papers dedicati, di imminente pubblicazione quali supplementi della Rivista Militare. Si tratta dunque di un progetto editoriale dell\u2019Esercito realizzato allo scopo di fornire non solo le linee d\u2019indirizzo generale di lungo termine per ciascuno dei cinque assi portanti, ma soprattutto gli obiettivi capacitivi da conseguire in ciascun ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, cosa di non poco conto, viene offerta un\u2019importante occasione di condivisione con l\u2019opinione pubblica di un impegno programmatico prioritario di questa forza armata che evidenzia come la sola acquisizione di mezzi e materiali di nuova generazione non crea di per s\u00e9 alcuna nuova capacit\u00e0 se non sussiste, a monte, un poderoso impianto concettuale che la rende credibile e impiegabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel contesto appena descritto, l\u2019asse di sviluppo della manovra in profondit\u00e0 merita particolare attenzione poich\u00e9 riguarda l\u2019impiego dell\u2019artiglieria terrestre, arma della componente pesante dello strumento operativo tra le pi\u00f9 penalizzate, assieme alla componente corazzata, dall\u2019avvento delle operazioni di stabilizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per pi\u00f9 di vent\u2019anni il personale delle unit\u00e0 di artiglieria \u00e8 stato impiegato come unit\u00e0 di fanteria leggera, in scenari dove le uniche azioni di fuoco a tiro indiretto venivano eseguite ricorrendo ai mortai, distribuiti per l\u2019occorrenza anche alle unit\u00e0 di artiglieria, convalidando l\u2019idea del loro impiego dual role e compromettendo in misura significativa la capacit\u00e0 di pianificare, erogare e gestire il fuoco in ambienti operativi interforze e multinazionali complessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, il concept paper \u201cLa manovra non a contatto e le capacit\u00e0 abilitanti\u201d (l\u2019autore di questo articolo ha coordinato il cross-functional team istituito dallo Stato Maggiore dell\u2019Esercito per la redazione del documento) pone le basi per riconferire all\u2019artiglieria terrestre la centralit\u00e0 di un tempo rendendola in grado di operare in maniera integrata con tutti gli assetti delle unit\u00e0 operative dell\u2019Esercito italiano di nuova concezione, e interoperabile con le formazioni paritetiche degli altri paesi della NATO secondo i pi\u00f9 recenti studi di settore che hanno accompagnato negli ultimi anni lo sviluppo delle capacit\u00e0 di warfighting in ambito alleato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso titolo del documento introduce un cambio di paradigma fondamentale nella condotta delle operazioni terrestri poich\u00e9 l\u2019artiglieria viene considerata ormai non pi\u00f9 componente di supporto al combattimento, ma vera e propria forza di manovra, come le unit\u00e0 di fanteria e cavalleria nella manovra a contatto, in grado di conseguire risultati determinanti sul campo di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo soprattutto a causa degli effetti ottenuti dall\u2019impiego dei nuovi sistemi d\u2019arma (come gli HIMARS) e del munizionamento di ultima generazione (come quello circuitante). In pratica, viene posto l\u2019accento sul fatto che l\u2019erogazione del fuoco a tiro indiretto riguarda l\u2019intero sviluppo della geometria del campo di battaglia (Deep, Close, Rear \u2013 in profondit\u00e0, a contatto e persino dietro alla linea di contatto) e deve essere pianificato in sistema con la terza dimensione (elicotteri d\u2019attacco, droni e forze aeree) e le unit\u00e0 navali. D\u2019altronde questo concetto \u00e8 stato ampiamente sperimentato nel conflitto ucraino dove non esiste praticamente un metro quadrato dell\u2019area di operazioni che non possa essere raggiunta dagli effetti del fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con queste premesse, il concept paper illustra il quadro strategico di riferimento e della minaccia, delineando il perimetro concettuale nel quale inscrivere lo sviluppo delle nuove capacit\u00e0, per poi passare a definire il ruolo dell\u2019artiglieria terrestre nello spazio di manovra in un contesto multi-dominio trattando aspetti chiave quali la pianificazione del fuoco ai livelli strategico, operativo e tattico, e il comando e controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Viene quindi affrontato il tema delle tecnologie emergenti quali l\u2019intelligenza artificiale, l\u2019applicazione di autonomia alle piattaforme robotiche e i big data per finire con le considerazioni di carattere capacitivo. Qui trovano ampio spazio gli aspetti di natura dottrinale e quelli ordinativi riguardanti la riorganizzazione delle unit\u00e0 erogatrici del fuoco e di acquisizione degli obiettivi, o la costituzione di nuove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma anche i materiali, l\u2019addestramento e la formazione della leadership. Ogni tema \u00e8 stato trattato nell\u2019ottica di fornire chiare indicazioni sui requisiti da soddisfare e sul way ahead, in un\u2019ottica interdisciplinare e pragmatica. La sfida ora \u00e8 quella di attuare questo programma omnicomprensivo e molto ambizioso in tutte le sue articolazioni ma ci aiuta il fatto che, contrariamente a quanto avvenuto nel recente passato, \u00e8 rimasto poco spazio per le indecisioni poich\u00e9 lo sviluppo drammatico degli avvenimenti in Europa cos\u00ec come in Medio Oriente impone delle scelte obbligate da operare senza le quali qualunque strumento militare sar\u00e0 condannato all\u2019obsolescenza e alla perdita di credibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Foto: Esercito Italiano<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/10\/lo-sviluppo-capacitivo-dellartiglieria-terrestre-dellesercito-italiano\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/10\/lo-sviluppo-capacitivo-dellartiglieria-terrestre-dellesercito-italiano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Maurizio Boni) La riconfigurazione degli strumenti operativi delle forze armate dei paesi della NATO in chiave warfighting \u00e8 iniziata subito dopo l\u2019annessione forzata della Crimea e del Donbass da parte della Russia nel 2014-2015. 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