{"id":82291,"date":"2023-11-03T09:30:19","date_gmt":"2023-11-03T08:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82291"},"modified":"2023-11-02T09:06:38","modified_gmt":"2023-11-02T08:06:38","slug":"guerra-in-israele-la-soluzione-e-in-cisgiordania-anp-al-bivio-tra-politica-e-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82291","title":{"rendered":"Guerra in Israele\/ \u201cLa soluzione \u00e8 in Cisgiordania: Anp al bivio tra politica e Hamas\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Renzo Guolo, Paolo Rossetti)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Ben Gvir arma i coloni in Cisgiordania: vogliono la terra per ricostituire l\u2019Israele biblico. Ora \u00e8 necessario rafforzare l\u2019ANP<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/25\/israele_palestina_cisgiordania_1_lapresse1280-640x300.jpg\" alt=\"israele palestina cisgiordania 1 lapresse1280 640x300\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">Soldati israeliani a un checkpoint nella West Bank (LaPresse)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p>Gli occhi del mondo sono puntati su Gaza e sull\u2019ipotesi di un esodo dei palestinesi dalla Striscia in seguito all\u2019operazione di terra israeliana. Ma il vero nodo da sciogliere per risolvere l\u2019annoso conflitto tra israeliani e palestinesi resta la Cisgiordania. Un territorio nel quale nel corso degli anni sono proseguite le occupazioni di terra da parte dei coloni, il cui Movimento vede in questa acquisizione un modo per accelerare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-israele-hamas-destra-messianica-usa-arabia-tutte-le-incognite-di-netanyahu\/2602134\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la loro redenzione<\/a>\u00a0di fronte a Dio.<\/p>\n<div id=\"iol-player-container-outer\" data-partner=\"nol\" data-account=\"6202477133001\" data-player=\"GtKe2yrmg\" data-autoplay=\"true\" data-shuffle-first-video=\"false\" data-muted=\"true\" data-sticky=\"true\" data-dmin=\"20\" data-dmax=\"40\" data-orderby=\"data\">\n<div id=\"IOLPlayerPlaceholder\">\n<div id=\"iol_player_container\" class=\"\">\n<div class=\"vjs-text-track-display\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Dall\u2019attacco di Hamas in poi, secondo quanto riferito da una organizzazione israeliana per i diritti umani, si contano almeno cento episodi di attacchi dei coloni ai palestinesi in Cisgiordania. Il ministro Ben Gvir, che fa parte di quell\u2019estrema destra che sostiene il governo Netanyahu, ha addirittura distribuito fucili ai coloni per difendersi.<\/p>\n<div id=\"outstream\"><\/div>\n<p>Se continua l\u2019erosione del territorio da parte loro, spiega\u00a0<strong>Renzo Guolo<\/strong>,\u00a0<em>ordinario di sociologia della religione all\u2019Universit\u00e0 di Padova, esperto di islam e di fondamentalismi<\/em>, alla fine non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di realizzare due Stati. Per non lasciare la situazione in mano alle destre religiose, Hamas da una parte e il Movimento dei coloni dall\u2019altra, occorre che in Palestina ci sia un interlocutore serio che costituisca un\u2019alternativa credibile a quelli attuali: bisogna\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-a-gaza-nuovo-piano-di-israele-e-usa-decapitare-hamas-e-trattare-con-altri-palestinesi\/2605740\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rafforzare l\u2019Anp<\/a>, che oggi non ha i mezzi per proporsi.<\/p>\n<p><strong>Gli 007 israeliani avrebbero un piano per il trasferimento degli abitanti di Gaza fuori dalla Striscia, nel Sinai? \u00c8 una semplice ipotesi relativa a uno scenario possibile o l\u2019operazione di terra \u00e8 finalizzata proprio all\u2019esodo dei palestinesi?<\/strong><\/p>\n<div class=\"adv-container fr-adv\">\n<div id=\"ad_dyn1\"><\/div>\n<\/div>\n<p>In situazioni di guerra di piani ne sono sempre stati fatti. La credibilit\u00e0 \u00e8 relativa, soprattutto rispetto alla possibilit\u00e0 di realizzazione. Non \u00e8 che la pressione militare di Israele possa spingere i profughi oltre confine senza l\u2019accordo del Paese dove potrebbero essere teoricamente spostati. L\u2019Egitto ha detto chiaramente che non li vuole, se non altro perch\u00e9 politicamente vorrebbe dire concordare con questa scelta unilaterale israeliana. In Medio Oriente poi tutti sanno che ospitare campi profughi palestinesi vuole dire sollevare problemi anche nei Paesi che li ospitano. Nessuno vuole replicare quello che \u00e8 successo a partire dal 1948 in Giordania, Siria e Libano. Una replica della Nakba non \u00e8 politicamente praticabile. Il solo fatto che venga pensata, per\u00f2, d\u00e0 l\u2019idea di come ragioni il governo israeliano, legato a ipotesi che non prevedono nessun nemico ai confini e a far in modo che la questione palestinese, come questione nazionale, non esista pi\u00f9. La destra israeliana \u00e8 fortemente sbilanciata sulle ipotesi dei partiti nazionali religiosi e del movimento dei coloni.<\/p>\n<div class=\"adv-container fr-adv\">\n<div id=\"ad_dyn2\"><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Quindi la Nakba, l\u2019esodo, \u00e8 un\u2019ipotesi che difficilmente verr\u00e0 presa in considerazione?<\/strong><\/p>\n<p>Presentare politicamente la dispersione di un intero popolo ha delle implicazioni non da poco. Basta pensare alle relazioni con l\u2019Egitto, che \u00e8 il cardine della politica mediorientale americana sull\u2019altro versante. Gi\u00e0 gli Usa non sono molto contenti di come si muove Netanyahu, per Biden sarebbe impossibile avallare una scelta del genere.<\/p>\n<p><strong>Il ministro israeliano Ben Gvir ha consegnato 10mila fucili ai coloni della Cisgiordania e secondo un\u2019organizzazione di volontari per i diritti umani, Yesh Din, dal 7 al 22 ottobre ci sono state 100 occasioni in 62 luoghi in cui i coloni hanno attaccato i palestinesi. Quanto \u00e8 grave la situazione in Cisgiordania?<\/strong><\/p>\n<div class=\"adv-container fr-adv\">\n<div id=\"ad_dyn3\"><\/div>\n<\/div>\n<p>\u00c8 il nodo centrale della questione: l\u2019espansione palestinese avviene soprattutto su quel versante. Quando Sharon ha lasciato Gaza \u00e8 come se fosse passata in secondo piano. In Cisgiordania \u00e8 in corso un conflitto politico sul possesso della terra. I 500-600mila coloni che in questi anni si sono insediati in quell\u2019area non sono tutti estremisti religiosi, ma persone che sono andate a vivere l\u00ec anche perch\u00e9 c\u2019erano delle incentivazioni fiscali. Il problema \u00e8 l\u2019anima politica, messianica, del movimento dei coloni. La punta estrema di questo movimento ritiene che possedere la terra sia un elemento che conduce all\u2019accelerazione della redenzione.<\/p>\n<p><strong>Quella terra viene vista come assegnata da Dio al popolo?<\/strong><\/p>\n<p>Esatto. Questa dimensione \u00e8 irriducibile a qualsiasi razionalit\u00e0 politica. Specularmente, d\u2019altra parte, c\u2019\u00e8 l\u2019idea di Hamas per cui \u201cDio ci ha dato questa terra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dietro-hamas-lislam-fondamentalista-e-quel-patto-per-allontanare-larabia-dalloccidente\/2607495\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in questa fonderemo uno Stato<\/a>\u201d, senza che ci sia lo Stato di Israele. Queste logiche che distorcono le religioni sono problematiche dal punto di vista politico perch\u00e9 istanze di questo tipo sono difficilmente negoziabili. Ragionano in termini di lungo, lunghissimo periodo, e ogni giorno una goccia si aggiunge a questo mare. La decisione di Ben Gvir di armare i coloni, che gi\u00e0 sono autorizzati a portare armi per autodifesa, diventa un ulteriore elemento di tensione durissima. Quei territori erano destinati dagli accordi tra Arafat e Rabin, nella road map che poi \u00e8 fallita, allo Stato palestinese. Ora in termini politici il successo di Hamas, che si sta insediando anche in Cisgiordania, avviene anche perch\u00e9 l\u2019ANP mostra una sorta di impotenza, schiacciata com\u2019\u00e8 tra il suo avversario interno, politicamente pi\u00f9 deciso, e la pressione israeliana: c\u2019\u00e8 il rischio che la Cisgiordania viri verso una posizione di consenso ad Hamas. Il trionfo degli estremismi \u00e8 deleterio perch\u00e9 diventa deflagrante per la situazione e per la pace mondiale.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8, quindi, un problema di leadership all\u2019interno dei palestinesi? La loro classe dirigente, al di l\u00e0 degli errori di Israele, ha fatto molto per complicare le cose?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. Per quanto riguarda l\u2019ANP o la si aiuta a legittimare la sua funzione oppure davvero, come si dice in Cisgiordania, Abu Mazen non \u00e8 altro che il sindaco di Ramallah: non controlla niente, \u00e8 totalmente dipendente dall\u2019esterno e in pi\u00f9 non si batte. Se non c\u2019\u00e8 un interlocutore con cui puoi negoziare perch\u00e9 \u00e8 troppo debole allora cade tutto. Per la destra israeliana estrema la soluzione Hamas era perfetta perch\u00e9 consentiva di non negoziare affatto. Gli interlocutori si squalificavano reciprocamente e tutto restava cos\u00ec, fermo sul campo.<\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019ANP si \u00e8 squalificata da sola o \u00e8 stata messa in condizione di non avere il potere sufficiente per incidere sulla situazione?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ANP non \u00e8 stata messa in condizione di avere un potere in grado di produrre risultati. La chiave per cercare di risolvere il problema ce l\u2019ha quella che ormai \u00e8 una residua potenza mondiale, gli Usa. Sono loro ad avere le carte in mano, se non riescono a sistemare questa vicenda resta un problema serissimo: questa tensione ci sar\u00e0 sempre ed emerger\u00e0 ciclicamente. Ci vuole qualcuno che riesca a imporre agli interlocutori una serie di mosse, come era stato fatto giustamente nel percorso che ha portato agli accordi di Oslo. Se si vuole battere Hamas bisogna rafforzare chi le si oppone in campo palestinese. Ma per fare questo non bastano le parole e una pacca sulla spalla, occorrono risultati tangibili.<\/p>\n<p><strong>Prendersi progressivamente i territori occupati in Cisgiordania a lungo andare non vorrebbe dire costringere i palestinesi ad andarsene?<\/strong><\/p>\n<p>Certo, questo perch\u00e9 il Movimento dei coloni si muove dentro quella \u201cteologia della terra\u201d di cui parlavamo prima. Mentre per altre forze come il Likud la questione \u00e8 vista in altri termini, cio\u00e8 allargare i confini per un\u2019ipotesi di sicurezza nazionale, per creare una specie di fascia di sicurezza, per il Movimento dei coloni tutto questo \u00e8 legato al fatto che i confini dello Stato di Israele devono coincidere con quelli dell\u2019Israele biblico. Ma nessuno sa quali siano questi confini, si sa solo che sono molto pi\u00f9 grandi di quelli israeliani del 1967.<\/p>\n<p><strong>Per capire questa guerra, insomma, dobbiamo correggere questo errore di prospettiva? Bisogna guardare pi\u00f9 alla West Bank che a Gaza?<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un aspetto \u00e8 molto sottovalutato dalla stampa mondiale: si guarda sempre a Gaza e non si capisce che dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 la vera partita. Non \u00e8 un caso che le truppe israeliane il 7 ottobre fossero schierate in Cisgiordania per proteggere i coloni dagli incidenti che in quei giorni si stavano sviluppando. Si credeva che Hamas fosse un problema assolutamente gestibile. I partiti nazionali religiosi, d\u2019altra parte, sono fondamentali per la sopravvivenza del governo Netanyahu: se loro escono lui cade. E loro avevano fatto spostare quasi tutti i battaglioni in Cisgiordania. Insomma, continuiamo a guardare a Gaza ma l\u2019elemento fondamentale della politica israeliana \u00e8 la Cisgiordania.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/israele-vs-hamas-ora-netanyahu-rischia-una-seconda-gaza-in-cisgiordania\/2609938\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosa fare della Cisgiordania<\/a>: questo \u00e8 il vero nodo. Le sorti del conflitto israelo-palestinese, paradossalmente si giocano pi\u00f9 su quel versante, anche perch\u00e9 se si toglie territorio non c\u2019\u00e8 neanche la necessit\u00e0 di perseguire la formazione di due Stati.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec si arriverebbe a una diaspora completa dei palestinesi?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, con l\u2019aggravante che gli altri Paesi arabi i palestinesi non li vogliono. I palestinesi sono un popolo che per sua storia si organizza politicamente, ma per i Paesi arabi ospitarli \u00e8 sempre una \u201cgrana\u201d. Nessuno li vuole. Si trovano in questa situazione particolarissima di non avere una terra ma di non essere davvero sostenuti fino in fondo dai loro confratelli arabi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-in-israele-la-soluzione-e-in-cisgiordania-anp-al-bivio-tra-politica-e-hamas\/2612126\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-in-israele-la-soluzione-e-in-cisgiordania-anp-al-bivio-tra-politica-e-hamas\/2612126\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Renzo Guolo, Paolo Rossetti) Ben Gvir arma i coloni in Cisgiordania: vogliono la terra per ricostituire l\u2019Israele biblico. Ora \u00e8 necessario rafforzare l\u2019ANP \u00a0Soldati israeliani a un checkpoint nella West Bank (LaPresse) Gli occhi del mondo sono puntati su Gaza e sull\u2019ipotesi di un esodo dei palestinesi dalla Striscia in seguito all\u2019operazione di terra israeliana. 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