{"id":82405,"date":"2023-11-09T10:00:56","date_gmt":"2023-11-09T09:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82405"},"modified":"2023-11-08T19:04:50","modified_gmt":"2023-11-08T18:04:50","slug":"zaluzhny-e-zelensky-separati-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82405","title":{"rendered":"Zaluzhny e Zelensky separati in casa"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/zaluzhny.jpg\" alt=\"zaluzhny\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>I media russi gongolano e di certo esagerano. Ma si fanno sempre pi\u00f9 rumorose le voci che, da Kiev, parlano di un recente dissenso (ok, non esageriamo nemmeno qui: divergenza di vedute) tra i due incontrastati protagonisti di questa difficilissima stagione della storia ucraina:<strong> il presidente Zelens\u2019kyj e il generale Zaluzhny<\/strong>, comandante in capo delle forze armate ucraine. che i due abbiano idee diverse \u00e8 stato certificato dalla <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/europe\/2023\/11\/01\/ukraines-commander-in-chief-on-the-breakthrough-he-needs-to-beat-russia\">recentissima intervista<\/a> che il generale ha rilasciato a <em>The<\/em> <em>Economist<\/em>, in cui parla di <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/10\/22\/schroeder-un-piano-per-la-pace-in-ucraina\/\">\u201cstallo\u201d delle operazioni militari<\/a>, esclude prossimi colpi di scena (ovvero, risultati clamorosi) e invoca una specie di rivoluzione tecnologica che possa fornire ai soldati ucraini i mezzi per sfondare le linee russe. Il tutto mentre Zelens\u2019kyj non cessa di girare il mondo e incontrare leader per assicurarsi gli indispensabili rifornimenti, garantendo a tutti che la vittoria ucraina \u00e8 non solo inevitabile ma anche prossima. E mentre il ministro della Difesa, <strong>Rustem Umerov<\/strong>, \u00a0conferma ufficialmente la dottrina militare del Paese, come se dal 24 febbraio 2022 non fosse successo niente. E mentre i consiglieri della Presidenza, primo fra tutti l\u2019ineffabile <strong>Mykhaylo Podoljak<\/strong>, annunciano uno sfondamento al giorno.<\/p>\n<p>Zelens\u2019kyj non pu\u00f2 fare a meno del suo generale, \u00e8 chiaro. Ma Zaluzhny sa bene che per il momento Zelen\u2019skyj \u00e8 l\u2019uomo di cui i Paesi occidentali si fidano, l\u2019unico che pu\u00f2 portare all\u2019esercito armi e aiuti. Ma il cortocircuito \u00e8 evidente e, considerata la statura di Zaluzhny (di certo l\u2019uomo pi\u00f9 popolare in Ucraina oggi), non pu\u00f2 essere considerato solo informativo ma anche politico. A confermarlo, altri resoconti di organi di stampa che non possono certo essere considerati anti-ucraini. Come per esempio il settimanale americano <em>Time<\/em>, che <a href=\"https:\/\/time.com\/6329188\/ukraine-volodymyr-zelensky-interview\/\">in una lunga e accurata inchiesta\u00a0 <\/a>ha reso conto dei dubbi che ormai circolano anche all\u2019interno dei pi\u00f9 fedeli sostenitori di Zelens\u2019kyj. Alcuni di loro lo descrivono come <strong>un leader incupito, che ha perso il contatto con la realt\u00e0<\/strong> e non riesce ad accettare il verdetto del campo di battaglia, dove l\u2019offensiva della primavera-estate, che ha reclamato cos\u00ec tante vite sull\u2019uno come sull\u2019altro lato della barricata, \u00e8 fallita (in sette mesi gli ucraini sono avanzati, in media, di soli 17 chilometri), emettendo un verdetto chiaro: la vittoria finale \u00e8 forse ancora possibile ma deve necessariamente essere rimandata.<\/p>\n<p>In questo quadro \u00e8 piombata un\u2019altra di quelle \u201cvoci\u201d che sembrano tanto notizie anticipate. Il deputato ucraino <strong>Aleksej Goncharenko<\/strong> (tutt\u2019altro che un disfattista, visto che i russi l\u2019hanno messo nella lista degli \u201cestremisti e terroristi\u201d) ha dichiarato che Zelens\u2019kyj ha formalmente incaricato l\u2019amministrazione presidenziale di avviare <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/17659\">l\u2019organizzazione di elezioni presidenziali<\/a>, che dovrebbero svolgersi il 31 marzo del 2024. Anche solo la voce \u00e8 un piccolo colpo di scena, considerando come lo stesso Zelens\u2019kyj, ancora nell\u2019agosto scorso, non le escludesse ma le legasse a una serie di condizioni (un ulteriore finanziamento di 5 miliardi di euro e l\u2019organizzazione di seggi nei molti Paesi in cui oggi vivono gli ucraini espatriati) che, insieme con lo stato di guerra, le rendevano di fatto impossibili. Zelens\u2019kyj che ha poi voluto smentire ancora una volta l\u2019ipotesi di elezioni, definendole \u201cun regalo per la Russia\u201d.<\/p>\n<p>Le interpretazioni a questo punto impazzano. Quella pi\u00f9 diffusa \u00e8 che siano stati \u201cgli occidentali\u201d (ovvero, Usa e UE) a imporre la forca caudina elettorale a Zelens\u2019kyj per restaurarne il carisma e poter cos\u00ec continuare a chiedere ai contribuenti gli sforzi economici necessari per aiutare l\u2019Ucraina a vincere la guerra. Nel frattempo, sfruttando i poteri che gli sono concessi dalla legge marziale, appena prolungata, Zelensk\u2019yj farebbe piazza pulita di ogni potenziale avversario, a cominciare proprio dal generale Zaluzhny. Non rimosso (nemmeno Zelens\u2019kyj se lo pu\u00f2 permettere) ma depotenziato, per esempio <strong>privandolo degli ufficiali pi\u00f9 fedeli.<\/strong> Come <strong>Viktor Khorenko<\/strong>, il capo delle forze speciali da poco silurato dal ministro della Difesa <strong>Rustem Umerov<\/strong>, un fedelissimo del Presidente. O come <strong>Gennady Chistjakov<\/strong>, l\u2019assistente di Zaluzhny morto in una misteriosa esplosione: secondo la versione ufficiale, di una granata maneggiata in casa con scarsa cura; secondo altre versioni, di <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/17676\">un pacco-bomba recapitatogli per il compleanno.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019altra interpretazione che va per la maggiore \u00e8 quella che ritiene Usa e UE impegnati a promuovere le elezioni in Ucraina per poi sostenere il cosiddetto \u201cpartito della pace\u201d, ovvero quel fronte (ancora difficile da valutare perch\u00e9 in gran parte sotterraneo) che spinge per il congelamento del conflitto, in vista di un inverno che rischia di rivelarsi durissimo, tra perdite al fronte, economia al crollo, popolazione in fuga e aiuti occidentali che incontrano le difficolt\u00e0 di cui si diceva. La figura di spicco di questo fronte sarebbe al momento <strong>Oleksy Arestovich, <\/strong>l\u2019ex consigliere di Zelens\u2019kyj diventato critico, che spesso negli ultimi tempi<a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/17608\"> ha proposto una tregua con la Russia<\/a>. Arestovich, per\u00f2, non sembra in grado di impensierire Zelens\u2019kyj nel favore degli ucraini. Non va dimenticato che il presidente, oltre al prestigio accumulato negli ultimi due anni, gode di un quasi monopolio dei media, cio\u00e8 della possibilit\u00e0 di influenzare l\u2019elettorato. E che non \u00e8 disposto a fare concessioni: non \u00e8 certo un caso se <strong>Oleksy Danilov<\/strong>, segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/17619\">ha accennato alla possibilit\u00e0 di bloccare il social Telegram<\/a>, diventato <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/17636\">la prima fonte di notizie per gli ucraini,\u00a0<\/a>non pi\u00f9 soddisfatti dall\u2019informazione di Stato.<\/p>\n<p>Ipotesi, scenari, possibilit\u00e0. Una sola cosa \u00e8 chiara: il fallimento dell\u2019offensiva e le crescenti difficolt\u00e0 occidentali nel sostenere l\u2019aiuto all\u2019Ucraina ai livelli del primo anno di guerra hanno messo in moto un po\u2019 di cose a Kiev. Ed \u00e8 chiaro che i sussulti, da Zaluzhny in gi\u00f9, a cui stiamo assistendo sono solo l\u2019inizio.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/11\/06\/zaluzhny-e-zelensky-separati-in-casa\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/11\/06\/zaluzhny-e-zelensky-separati-in-casa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Redazione) I media russi gongolano e di certo esagerano. 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