{"id":82421,"date":"2023-11-10T13:20:15","date_gmt":"2023-11-10T12:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82421"},"modified":"2023-11-10T13:20:15","modified_gmt":"2023-11-10T12:20:15","slug":"macerie-urlanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82421","title":{"rendered":"Macerie Urlanti"},"content":{"rendered":"<p><strong>di<\/strong> <strong>PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<p>Occupandomi di tristi fatti di politica internazionale, morti ed ingiustizie abbondano. Data la loro quantit\u00e0 \u00e8 altamente sconsigliato indugiarvi, quindi non seguo foto, filmati e racconti raccapriccianti anche perch\u00e9 nulla aggiungono alla possibile comprensione. Credo che anche i medici del pronto soccorso sospendano il lavoro dei neuroni specchio e dei centri dell\u2019empatia per svolgere la funzione di riparatori di ultima istanza. Debbono dividere il dolore da ci\u00f2 che lo provoca per potersi continuativamente dedicarsi a questo.<\/p>\n<p>Ho quindi letto un articolo da cui al titolo per un\u2019altra ragione che non la simpatia umana. L\u2019articolo riferiva delle macerie del centro profughi bombardato due volte dagli israeliani in quel di Gaza nord. I sopravvissuti stanno l\u00ec con le sole mani a cercar di togliere un po\u2019 di massi, pietre e polvere per arrivare alle urla strazianti di chi \u00e8 intrappolato sotto, per lo pi\u00f9 invano. Di giorno e peggio di notte, le macerie urlano e piangono di dolore, paura, chiamano aiuto. Voci maschili, femminili, ragazzi, bambine. Se ne sentono sempre meno ma se ne sentono ancora e forse andranno avanti per un po\u2019 come sappiamo da eventi simili, ad esempio terremoti di cui qui da noi c\u2019\u00e8 una certa esperienza. Ieri hanno bombardato ancora, hanno cio\u00e8 bombardato i soccorritori che per altro hanno visto bombardato anche l\u2019unico bulldozer che poteva dare una mano a smuovere il cemento armato. Per altro non si sa neanche bene a che fine soccorrerli visto che l\u2019infrastruttura ospedaliera della Striscia \u00e8 degradata ai minimi termini.<\/p>\n<p>L\u2019altro giorno era quella strana festa americana che si chiama Halloween. Leggo altrettanto raramente articoli su fatti di costume, ma l\u2019altro giorno leggevo una difesa di questa festa che a molti (soprattutto i meno giovani) risulta doppiamente strana, per il suo contenuto e per il fatto che qui da noi \u00e8 stata importata o forse imposta di colpo solo di relativamente recente. Le feste fanno Pil. La difesa sosteneva che in fondo \u00e8 solo una utile catarsi che offre ai bambini la possibilit\u00e0 di esorcizzare la paura della morte. Si metta allora nello stesso tempo ma in due spazi diversi, bambini fortunati che raccolgono dolcetti vestiti da fantasmi e zombie che vorrebbero far paura e bambini terrorizzati sul serio sotto due metri di pietre, soli, affamati, assetati, magari con la gamba maciullata che piangono con una disperazione che verr\u00e0 sedata solo dalla lenta perdita di forze che prelude la morte, da soli. Da noi invece, un trionfo di zucche vuote che ridono.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 scrivere di questo? Non certo per giudizio morale, un atteggiamento falso col quale qui da noi si d\u00e0 per scontato il fatto e ci si divide solo nel giudizio. Invece che agire sul fatto, agiamo nel giudizio che \u00e8 pi\u00f9 comodo. Ci sono due tipi di discorso, quello sui fatti e quello su altri discorsi. Per evitare il discorso sui fatti, passiamo gran parte del tempo nel cortile del carcere sociale di cui i sociali sono il luogo ideale, a discorrere su altri discorsi. Tizio ha detto, Caio ha risposto, sei antisemita, sei un terrorista di Hamas, mi fai schifo, ti odio. \u00c8 tutto intrattenimento. Assumo invece quanto prima scritto come fatto, che fatto \u00e8?<\/p>\n<p>In questi giorni, mi espongono pi\u00f9 volte al giorno alla timeline delle notizie su al Jazeera. Al Jazeera tratta i fatti in corso come Repubblica trattava la strage di Bucha in Ucraina, si va di foto, video, testimonianza, racconto, notizie che qui -in genere- non vengono neanche date o date previa sterilizzazione, minimizzazione, decontestualizzazione. Essendo l\u2019unica fonte informativa sul campo, l\u2019emittente qatarina (la Crusca suggerisce qatariota ma apre alla versione -ina) \u00e8 quanto vedono, sentono, possono pensare un miliardo e novecento milioni di musulmani, da Rabat a Jakarta.<\/p>\n<p>Ricordo ai meno dotati in geografia, che tutto l\u2019Occidente, conta pi\u00f9 o meno la met\u00e0 del mondo musulmano. E ricordo che il mondo africano, asiatico e sudamericano si specchia pi\u00f9 facilmente nella condizione musulmana che non in quella occidentale, in questo caso, in sempre pi\u00f9 casi.<\/p>\n<p>Per quanto moralmente disdicevole come ha sostenuto l\u2019altro giorno mi sembra Manconi ovvero che \u201ci morti non si contano\u201d, se dislochiamo il punto di vista e ci immaginiamo uno dall\u2019altra parte che magari vive qui da noi, sottoposto come ognuno di noi alla decina di giorni e passa di anatomia del massacro ucraino che ha contato 450 morti e il fra un po\u2019 un mese di circa 390 morti al giorno nella Striscia per un totale di poco meno che 9000 morti e pi\u00f9 di 20.000 feriti, spesso incurabili, non si pu\u00f2 non notare il doppio standard. I morti si contano eccome, quelli \u201cnostri\u201d sono sempre di pi\u00f9 di quelli altrui, magari non di pi\u00f9 quantitativo ma qualitativo. La cosa, per altro, in storia, ha una sua normalit\u00e0 \u00e8 forse anormale pretendere il contrario.<\/p>\n<p>Dove voglio arrivare? Volevo segnalare la radicale ed irreversibile perdita di ogni elemento di universalismo e soft power della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Il lavoro di schiere di teorici che, nei trascorsi anni hanno ammonito i detentori dell\u2019hard power che con quello non si governa il mondo che ha bisogno di una mielosa egemonia valoriale per esser catturato cognitivamente nel sistema dominante, \u00e8 stato gettato via di colpo. Ora, \u00e8 chiaro e lampante a miliardi e miliardi di persone non occidentali, quello che siamo in sostanza. Non ci rendiamo conto dell\u2019enormit\u00e0 della frattura che si sta creando con una civilt\u00e0 che sorride per un bambino che fa finta di farci paura per ricevere una caramella e fa finta di niente per evitare si ascoltare l\u2019urlo di terrore di un bambino che sta per morire dissanguato. Noi scherziamo sopra una tragica realt\u00e0 solo perch\u00e9 noi siamo sopra le macerie e gli altri sono sotto le macerie e noi siamo quelli che hanno fatto le macerie. Tutto ci\u00f2 \u00e8 irrecuperabile, rimarr\u00e0 a segnare un solco che non si potr\u00e0 mai pi\u00f9 colmare.<\/p>\n<p>Non si tratta solo delle macerie di Jabalia, sono decine e decine le ingiustizie, le contraddizioni, le assurdit\u00e0 palesi che strizzano gli intestini che leggo frequentando le voci e le immagini dell\u2019altra parte. Un racconto del terrore continuato e sordo ad ogni ragione a cui sono esposti ormai sei-sette miliardi di persone nel condominio planetario, ogni giorno. Non c\u2019\u00e8 bisogno di nessun tribunale di giustizia internazionale, l\u2019istruttoria \u00e8 presto fatta, la sentenza va in automatico, l\u2019appello non potr\u00e0 esser concesso, cause ed effetti talmente sproporzionati da non poter esser usate come attenuanti.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 effetto della torsione imposta dagli Stati Uniti d\u2019America a partire dalla guerra ucraina, l\u2019idea di riquadrare e rendere omogenea e compatta la comunit\u00e0 occidentale da porre in chiara e dichiarata opposizione al resto del mondo. L\u2019abbandono di ogni velleit\u00e0 mondialista, globalista, universale, egemone culturalmente. Quella partita \u00e8 data realisticamente per persa. Si passa a noi contro tutti, mito fondativo: Fort Alamo.<\/p>\n<p>Questo porta e porter\u00e0 sempre pi\u00f9 alla ricerca della coerenza interna a scapito di quella esterna. All\u2019interno siamo tutti convocati a riempire di chiacchiere la realt\u00e0 da cui ci allontaniamo in un nevrotico esercizio di evasione massa. Eccoci cos\u00ec a parlare di antisemitismo ed antisionismo, diritto di vendetta, scontro di civilt\u00e0, guerra santa vs jihad, drammi esistenziali sparati a nove colonne su qualche ingiustizia patita sul piano dei diritti civili, inclusivit\u00e0, resilienza, sostenibilit\u00e0, merito e demerito, stupidit\u00e0 artificiale mentre volgiamo lo sguardo e le orecchie dall\u2019altra parte della macerie urlanti prodotte da un piccolo popolo di sua origine mediorientale ma che si vuole rappresentare come la radice stessa della cultura occidentale data dal mandato di un dio inventato da una manciata di sacerdoti senza fedeli in quel di Babilonia, duemilacinquecento anni fa.<\/p>\n<p>Alla fine, sar\u00e0 naturale che ognuno di noi riscontri la nostra diversit\u00e0 dal resto del mondo poich\u00e9 diventa ogni giorno pi\u00f9 oggettiva. Mi sono sempre domandato come accadde che un intero popolo di grande civilt\u00e0 come quello tedesco, il popolo di Leibniz e Goethe, di Kant, Hegel e Marx, Bach e Beethoven se non vogliamo metterci Mozart e Freud e decine di altri, fin\u00ec con il diventare quel buco nero che inghiott\u00ec s\u00e9 stesso pensando pure di esser superiore ogni altro. Il processo di radicalizzazione occidentale prelude ad un simile collasso gravitazionale condotto di nuovo su un sottofondo di Wagner che ci dia l\u2019impressione di essere una civilt\u00e0 di umanit\u00e0 giusta ed eroica mentre ne siamo l\u2019Antitesi.<\/p>\n<p>Quando l\u2019Antitesi si pensa Tesi e la confusione \u00e8 massima, la logica si riversa nel suo contrario, c\u2019\u00e8 solo da aspettare il Superamento.<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa, provare almeno un po\u2019 di vergogna non serve, ma almeno preserva un briciolo residuo di dignit\u00e0 umana seppellita da sempre pi\u00f9 silenziose macerie.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid0EMDxmfJMGoexQ2i5XzT4Vg2wUQbP2b1yxdJXpgtMD3as7CwjcnMScEgnZyQYQQtfl&amp;id=1100565428\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid0EMDxmfJMGoexQ2i5XzT4Vg2wUQbP2b1yxdJXpgtMD3as7CwjcnMScEgnZyQYQQtfl&amp;id=1100565428<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Occupandomi di tristi fatti di politica internazionale, morti ed ingiustizie abbondano. 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