{"id":82491,"date":"2023-11-16T08:25:10","date_gmt":"2023-11-16T07:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82491"},"modified":"2023-11-14T09:30:13","modified_gmt":"2023-11-14T08:30:13","slug":"patto-di-stabilita-una-finta-riforma-paghiamo-errori-e-ricatti-di-chi-guida-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82491","title":{"rendered":"Patto di stabilit\u00e0\/ &#8220;Una finta riforma, paghiamo errori e ricatti di chi guida l&#8217;Ue&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Sergio Cesaratto, Lorenzo Torrisi)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Pi\u00f9 che il solo Patto di stabilit\u00e0 e crescita da riformare ci sarebbe l&#8217;intera governance economica europea, anche per evitare effetti sociali negativi<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image entered litespeed-loaded\" src=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-640x300.jpg\" alt=\"euro digitale\" width=\"640\" height=\"300\" data-lazyloaded=\"1\" data-placeholder-resp=\"640x300\" data-src=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-640x300.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-640x300.jpg 640w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-128x60.jpg 128w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280-32x15.jpg 32w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/06\/euro_bce_ue_francoforte_lapresse1280.jpg 1280w\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" data-ll-status=\"loaded\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">(LaPresse)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<div id=\"container_id_news_tag\" data-ids=\"2617694,2617740,2617508\"><\/div>\n<p>Ci si riprover\u00e0 con un Ecofin straordinario a fine mese a raggiungere un accordo sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-patto-di-stabilita-lincognita-che-lascia-litalia-senza-paracadute\/2616723\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riforma del Patto di stabilit\u00e0 e crescita<\/a>, prima che scada la clausola di salvaguardia riportando in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2024 le regole pre-vigenti. Abbiamo chiesto un commento a\u00a0<strong>Sergio Cesaratto,<\/strong>\u00a0<em>professore di politica monetaria e fiscale dell\u2019Unione monetaria europea presso l\u2019Universit\u00e0 di Siena<\/em>\u00a0e autore di\u00a0<em>Sei lezioni di economia<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Sei lezioni sulla moneta<\/em>\u00a0(ambedue per Diarkos).<\/p>\n<div id=\"iol-player-container-outer\" data-partner=\"nol\" data-account=\"6202477133001\" data-player=\"GtKe2yrmg\" data-autoplay=\"true\" data-shuffle-first-video=\"false\" data-muted=\"true\" data-sticky=\"true\" data-dmin=\"20\" data-dmax=\"40\" data-orderby=\"data\"><\/div>\n<p><strong>Professore, cosa pensa dello stallo che si \u00e8 venuto a creare sulla riforma del Patto di stabilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Non penso niente, o meglio penso molto. Questo nuovo Patto non riforma un bel niente, del resto da riformare ci sarebbe l\u2019intera governance economica europea che fa inorridire chiunque abbia una minima idea di cos\u2019\u00e8 la politica economica.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegarci meglio?<\/strong><\/p>\n<p>La bozza del nuovo Patto di stabilit\u00e0 sostituisce al precedente obiettivo di un pareggio\u00a0<i>strutturale<\/i>\u00a0(cio\u00e8 depurato dal ciclo) a medio termine del bilancio pubblico quello di una\u00a0<i>regola di spesa<\/i>\u00a0\u2013 vale a dire che la spesa pubblica primaria (al netto della spesa per interessi) evolva per i successivi quattro anni a un tasso concordato fra singoli Governi e Commissione (gli anni diventano sette se si promettono \u201criforme\u201d). Qual \u00e8 la logica sottostante? La crescita della spesa dovrebbe essere fissata a un tasso inferiore a quello atteso del Pil. Poich\u00e9 dunque le entrate fiscali crescono al tasso del Pil e la spesa primaria a un tasso inferiore, si generano avanzi primari di bilancio che possono essere portati a riduzione del debito pubblico, che \u00e8 l\u2019obiettivo ultimo. Si sostiene che questa regola supera le rigidit\u00e0 del precedente Patto essendo la regola frutto di una contrattazione fra singoli Stati membri dell\u2019Unione e Commissione, e non unica per tutti. Inoltre, sarebbe anticiclica poich\u00e9 se per avverse circostanze il Pil crescesse meno, la spesa primaria continuerebbe a crescere al medesimo tasso sostenendo l\u2019economia. Ah, ecco, viene anche abolita la regola che vorrebbe una riduzione del rapporto debito pubblico\/Pil al 60% in venti anni. Ma era talmente assurda che persino i tedeschi non ne hanno mai chiesto l\u2019applicazione \u2013 ma cos\u00ec potevano dire: ma quanto siamo buoni noi\u2026<\/p>\n<p><strong>Una riforma abbastanza ragionevole comunque\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Il diavolo \u00e8 nei dettagli, anzi qui di diavoli ce ne sono parecchi. Intanto l\u2019obiettivo finale,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-patto-di-stabilita-i-paletti-da-evitare-e-la-contropartita-da-ricordare-alla-germania\/2615853\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un trend discendente del rapporto debito pubblico\/Pil<\/a>, dipende anche dall\u2019andamento dei tassi di interesse che si pagano sul debito medesimo. Di questo si tiene naturalmente conto al momento della determinazione del sentiero di variazione della spesa. Ammesso (e non concesso) che tali tassi possano essere ragionevolmente previsti, un andamento sfavorevole dei tassi di interesse pu\u00f2 implicare che una tendenza discendente del debito comporti saggi di crescita bassi o addirittura negativi della spesa primaria. Ci\u00f2 sarebbe socialmente devastante.<\/p>\n<p><strong>Solo socialmente?<\/strong><\/p>\n<p>No, anche economicamente. Solo politici ed economisti in malafede o ciecamente fedeli alle versioni pi\u00f9 bigotte della dottrina economica dominante possono negare che l\u2019andamento atteso del Pil dipende anche dal tasso di variazione della spesa primaria. In generale l\u2019andamento del Pil non \u00e8 in altre parole indipendente dalle decisioni circa l\u2019andamento della spesa pubblica. Per la Commissione e i suoi apprendisti stregoni (giovani economisti formati alle dottrine di cui sopra) \u00e8 invece invariante. Con metodi che lo stesso Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) giudica poco trasparenti e oggetto di controversia scientifica, la Commissione stima l\u2019andamento del Pil trascurando o sottostimando il ruolo della domanda aggregata di cui la spesa pubblica \u00e8 componente centrale. Tali metodi sono i medesimi, scientificamente arbitrari, che sono adottati nella versione corrente del Patto \u2013 quelli usati per stimare il saldo strutturale di bilancio \u2013 che si volevano superare. \u00c8 l\u2019Upb a denunciare che il Patto trascura le interdipendenze fra le economie europee, vale a dire che programmi di aggiustamento dei bilanci di natura recessiva contemporaneamente in molti Paesi europei si sommerebbero nel generare una crisi complessiva. A meno che\u2026<\/p>\n<p><strong>A meno che?<\/strong><\/p>\n<p>A meno che i Paesi coi conti \u201cin ordine\u201d non conducano politiche fiscali espansive, ma si sa che da quest\u2019orecchio Berlino proprio non ci sente. Ed \u00e8 ancora l\u2019Upb a suggerire che proiezioni del Pil, della spesa, dei tassi di interesse ecc. su molti anni, per giunta condotte con metodi opinabili, lasciano il tempo che trovano in un ambiente globale tutt\u2019altro che stabile. Vale ricordare che l\u2019Upb \u00e8 un organo indipendente di controllo dei conti pubblici istituito su indicazione europea; mi riferisco qui all\u2019Audizione parlamentare dello scorso 18 ottobre.<\/p>\n<p><strong>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/patto-di-stabilita-la-partita-sulla-riforma-sta-ingabbiando-litalia\/2616360\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il Mef<\/a>, sarebbe meglio tornare alle vecchie regole piuttosto che vararne di nuove pi\u00f9 penalizzanti sul fronte del deficit. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Avranno fatto i loro conti, ma se tanto mi d\u00e0 tanto fanno politicamente bene. Il punto \u00e8 che questo rifiuto dovrebbe accompagnarsi alla proposta di un disegno alternativo di politica economica europea. Ma non mi sembra che n\u00e9 a destra n\u00e9 a sinistra si abbia la forza intellettuale per farlo. Elly Schlein, ne vogliamo parlare?<\/p>\n<p><strong>E quali sarebbero gli elementi portanti di tale riforma della governance?<\/strong><\/p>\n<p>Sarebbero la consapevolezza che la governance economica dell\u2019economia europea richiede certamente un coordinamento complessivo, ma questo non pu\u00f2 risolversi in rigide prescrizioni pluriennali condotte con modelli che vanno al massimo bene per pubblicare sulle riviste\u00a0<em>mainstream<\/em>. La politica economica non si fa cos\u00ec! La politica economica \u00e8 da condursi giorno per giorno attraverso il coordinamento degli obiettivi fiscali dei diversi Paesi con un dialogo aperto con la Bce. Solo in un contesto di interdipendenze fra Paesi, fra politica fiscale e monetaria, fra obiettivi di crescita e controllo dei conti pubblici, ma anche fra politiche macroeconomiche, industriali e, attenzione, politica estera, si pu\u00f2 uscire dall\u2019impasse di un\u2019Europa politica ed economica senz\u2019anima,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/pil-e-patto-di-stabilita-deaglio-questa-europa-non-ha-una-strategia-sulleconomia\/2614725\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">n\u00e9 prospettiva<\/a>\u00a0(e anche a un aggiustamento dei conti socialmente sostenibile). A Roma si vedono ipocriti manifesti pubblicitari dell\u2019Unione Europea che parlano di Europa sociale e inclusiva. Nelle universit\u00e0 l\u2019Ue paga analoghe iniziative di mera propaganda. Che almeno non ci prendano in giro (a spese nostre peraltro).<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo che dovrebbe avere la politica estera?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa dovrebbe tornare quella di Olaf Palme e Willy Brandt, faro di giustizia sociale e di cooperazione internazionale, indipendente dagli Stati Uniti. In anni recenti \u00e8 stata tutt\u2019altro, e lo stiamo pagando con inflazione e instabilit\u00e0. L\u2019Italia poi, con il partito della presidente del Consiglio che deve rifarsi una verginit\u00e0 \u201cdemocratica\u201d, \u00e8 diventato il Paese pi\u00f9 codino. E la smetta di sciacquarsi la bocca con Enrico Mattei che era partigiano e filoarabo.<\/p>\n<p><strong>Vista anche la situazione dell\u2019economia europea, non sarebbe meglio prorogare la sospensione delle regole del Patto di stabilit\u00e0 e provare a riformarle dopo che si saranno tenute le elezioni europee e si sar\u00e0 insediata una nuova Commissione?<\/strong><\/p>\n<p>Mah, cosa mai ci si pu\u00f2 attendere da una possibile vittoria del centrodestra. Dalla padella nella brace. E ripeto il mio invito alla segretaria del Pd di parlarne con gli economisti non ortodossi, o si accontenta delle analisi (sic) del movimento delle sardine?<\/p>\n<p><strong>Sembra che la presidente della Bce abbia avvertito l\u2019Italia che senza un accordo sulle nuove regole sarebbe pi\u00f9 difficile aiutare il nostro Paese. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Conosciamo la Lagarde sin dal suo insediamento, quando disse che la Bce non era l\u00ec a calmierare gli spread sui titoli di Stato italiani facendone crollare il mercato. Si tratta di ricatti. La Bce \u00e8 indipendente e nessuno pu\u00f2 metter bocca nei suoi affari, ma non sembra valere il contrario, ahim\u00e8, dalla famigerata lettera di Trichet e Draghi del 2011.<\/p>\n<p><strong>Lagarde ha invece detto che i tassi di interesse resteranno alti almeno per altri sei mesi. Come giudica questa postura della Bce?<\/strong><\/p>\n<p>Ci andrebbe di lusso se fra sei mesi ci fosse una riduzione. Mi sembra che l\u2019instabilit\u00e0 geopolitica con le sue conseguenze su prezzo dell\u2019energia e catene di approvvigionamento sia foriera di inflazione e instabilit\u00e0 future. \u00c8 l\u00ec che l\u2019Europa dovrebbe agire, con un\u2019azione di pace, non auto fustigarsi a colpi di rialzo dei tassi. Ma insomma, qui ci sono Paesi che da decenni occupano illegalmente territori e altri verso cui si \u00e8 ostili laddove, magari, qualche ragione ce l\u2019hanno. Il che, si badi, non giustifica le aggressioni, ma dovrebbe stimolare politiche europee di distensione.<\/p>\n<p><strong>Secondo Mario Draghi, in Europa ci sar\u00e0 una recessione, ma non sar\u00e0 destabilizzante. Lei cosa ne pensa? Stiamo andando verso la recessione?<\/strong><\/p>\n<p>Ha ragione Draghi, non sar\u00e0 destabilizzante. Infatti, ci stiamo abituando\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/patto-di-stabilita-mangia-europa-devastata-bisognerebbe-congelare-tutto-ma-non-si-fara\/2617297\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">da anni a un lento declino\u00a0<\/a>negli standard e qualit\u00e0 della vita, altro che Europa sociale ed inclusiva! \u00c8 questo che mi preoccupa. E la gente vota per i partiti dell\u2019evasione fiscale vero tarlo del Paese.<\/p>\n<p><strong>I dati sul Pil del terzo trimestre mostrano una crescente divergenza tra le economie di Europa e Stati Uniti. Da cosa \u00e8 a suo avviso generata questa divergenza? \u00c8 destinata ad ampliarsi?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa ha da tempo perso la corsa con gli Stati Uniti. Il gap nei redditi pro-capite si \u00e8 allargato. Negli Stati Uniti la politica economica \u00e8 vigorosa e attenta alla crescita. Gli Stati Uniti sono una nazione, l\u2019Europa no.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec \u00e8 atteso il giudizio di Moody\u2019s sul rating dell\u2019Italia. Rischiamo il downgrade?<\/strong><\/p>\n<p>Io speriamo che me la cavo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/patto-di-stabilita-una-finta-riforma-paghiamo-errori-e-ricatti-di-chi-guida-lue\/2617565\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/patto-di-stabilita-una-finta-riforma-paghiamo-errori-e-ricatti-di-chi-guida-lue\/2617565\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Sergio Cesaratto, Lorenzo Torrisi) Pi\u00f9 che il solo Patto di stabilit\u00e0 e crescita da riformare ci sarebbe l&#8217;intera governance economica europea, anche per evitare effetti sociali negativi \u00a0(LaPresse) Ci si riprover\u00e0 con un Ecofin straordinario a fine mese a raggiungere un accordo sulla\u00a0riforma del Patto di stabilit\u00e0 e crescita, prima che scada la clausola di salvaguardia riportando in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2024 le regole pre-vigenti. 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