{"id":82524,"date":"2023-11-16T11:00:53","date_gmt":"2023-11-16T10:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82524"},"modified":"2023-11-16T11:00:21","modified_gmt":"2023-11-16T10:00:21","slug":"hamas-e-houthi-e-la-guerriglia-modernizzata-a-lunga-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82524","title":{"rendered":"Hamas e Houthi e la guerriglia modernizzata a lunga distanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Germana Tappero Merlo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-82525\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/111123-Houthi-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/111123-Houthi-300x209.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/111123-Houthi.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cronaca dei lanci di missili e l\u2019uso dei droni da parte degli Houthi yemeniti filoiraniani verso obiettivi ebraici come il porto di Eilat, nel sud del Negev, in questo mese di guerra fra Hamas e Israele, conferma le loro capacit\u00e0 offensive, tra l\u2019altro gi\u00e0 note da tempo, e anticipa possibili evoluzioni di quel conflitto. Nella stessa direzione, e per il rischio di un suo allargamento, si inquadrano anche i bombardamenti da parte degli Stati Uniti a infrastrutture di varie sigle di milizie sciite sostenute dall\u2019Iran, sia in Siria che in Iraq, come risposta di rappresaglia ai loro attacchi, in quei territori, a basi americane e al personale (ad oggi, una sessantina di feriti). Il solito scenario, quindi, di alleati regionali contro Israele e Stati Uniti, se non vi fosse la novit\u00e0 rappresentata appunto dall\u2019intervento di quella che \u00e8 stata definita \u201cguerriglia modernizzata a lunga distanza\u201d degli Houthi yemeniti, che converte quella che potrebbe apparire un\u2019operazione su larga scala di antiterrorismo locale o contro-insurrezionale di Israele contro Hamas, in una guerra dalle profonde implicazioni per l\u2019ordine globale emergente, che richiede una strategia di contrasto che la tratti come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lunga guerra fra Houthi e le forze regolari yemenite ma soprattutto quella fra Houthi e il nemico regionale, l\u2019Arabia Saudita, almeno sino a tutto il 2022, aveva registrato il pi\u00f9 ampio utilizzo di missili balistici e da crociera, e altre armi aeree, rispetto a qualsiasi altro conflitto della storia recente1, evidenziando come costoro, sebbene gruppo armato non-statale (NSAG), avessero acquisito capacit\u00e0 di guerriglia modernizzata a lunga distanza, con una preparazione che non ci si aspetterebbe da una \u201cbanda di straccioni\u201d e \u201cpecorai yemeniti\u201d, come definiti dagli analisti militari israeliani2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cronaca di queste provocazioni dal cielo yemenita, ad oggi, \u00e8 scarna ma significativa: lanci di missili da crociera, dal Mar Rosso verso il nord (poi intercettati dalla USS Carney &#8211; foto &#8211; e dalla difesa aerea saudita il 19 ottobre; il 31 dal sistema Arrow 2 e, il 9 novembre, per la prima volta da parte dell\u2019IDF, da Arrow 3) e uso di droni anche suicidi, con la caduta sul suolo egiziano (Nuweiba e Taba) o intercettati in volo, sono stati giustificati nella parole del leader Houthi, Abdulaziz bin Habtour, \u201ccome forma di solidariet\u00e0 con il popolo di Gaza\u201d, ma suggeriscono un piano di guerra per procura da parte e con la regia dell\u2019Iran, il quale ovviamente nega, sebbene l\u2019ayatollah Kamenei abbia elogiato in tv il massacro del 7 ottobre scorso. Non da meno, un drone Reaper di sorveglianza aerea dell\u2019esercito statunitense \u00e8 stato abbattuto al largo delle coste yemenite proprio dalla contraerea Houthi3, a conferma che, mentre all\u2019interno del paese, dall\u2019aprile 2022, sembra reggere la formula di \u201ctregua non tregua\u201d, ossia un parziale cessate il fuoco senza un processo di pace fra le parti, l\u2019offensiva Houthi nel conflitto yemenita si \u00e8 spostata in mare con minacce in acque internazionali a navi potenzialmente nemiche, non solo israeliane ma anche statunitensi (USS Eisenhower, USS Carter Hall e USS Thomas Hudner).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si sta assistendo, quindi, ad una vera e propria escalation verticale nella conduzione della guerra irregolare, ossia la tendenza verso un aumento, graduale o acuto, della potenza di fuoco distruttiva e letale di soggetti non-statali, in questo caso gli Houthi, ma che sembra appartenere anche alla stessa Hamas (9000 razzi lanciati su Israele, secondo fonti ufficiali ebraiche, e per lo pi\u00f9 neutralizzati), mentre \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 che nota e sperimentata quella degli Hezbollah. Tutti NSAG che, con le loro provocazioni, stanno pericolosamente prefigurando anche un\u2019escalation orizzontale regionale del conflitto, per procura e con la regia dell\u2019Iran, e il sostegno tattico del resto dell\u2019Asse della Resistenza Islamica, ossia Yemen, appunto, con Siria, Iraq e il Libano degli hezbollah. Tra l\u2019altro, risultano inverosimili le dichiarazioni del leader degli hezbollah Hassan Nasrallah di \u201csolo sostegno morale ad Hamas senza dare loro un supporto militare\u201d, dato che proprio dal sud libanese, e per tutto questo mese di guerra, la sua organizzazione ha lanciato, e continua a lanciare, missili verso Israele che, inevitabilmente, risponde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, le azioni offensive degli Houthi contro Israele, sebbene si inquadrino in una guerra non convenzionale, dato che impiegano la tradizionale tattica di guerriglia \u201cmordi e fuggi\u201d, di fatto utilizzano armamento convenzionale come missili e droni, con fornitura, consiglio e addestramento militari da parte delle IRGC iraniane4, confermando la natura di agente proxy degli Houthi che mostrano, comunque, di aver raggiunto l\u2019 autosufficienza, sia nell\u2019assemblaggio di materiale bellico di contrabbando proprio da Teheran (con spola di pescherecci yemeniti) sia nell\u2019operativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A differenza di Hamas e Hezbollah, la particolarit\u00e0 della strategia degli Houthi verso Israele sta nel fatto che costoro non inseguono il controllo finale di un territorio nemico, come prevede invece la guerra tradizionale legata a offesa della sovranit\u00e0 statale con sforamento dei confini terrestri. Perch\u00e9 rispetto all\u2019era di confronto fra Stati, per la sopravvivenza nazionale o la dominazione coloniale, gli obiettivi di guerra, oggi, con i NSAG sono pi\u00f9 limitati, dato che costoro combattono anche solo per distruggere un nemico \u201cpercepito\u201d pi\u00f9 che reale. Si concentrano, infatti, solo su un obiettivo cardine, ossia la destabilizzazione del Paese ostile, attraverso la distruzione delle sue reti infrastrutturali (porti, aeroporti, vie di comunicazione, inter-connettivit\u00e0) e, come si conviene nelle pi\u00f9 classiche tattiche operative di guerriglia e terroristiche, attraverso la pura violenza contro i civili, meglio ancora se turisti stranieri, come nel caso di Eilat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche perch\u00e9 un elemento centrale di questa guerriglia modernizzata a distanza \u00e8 l\u2019uso ossessivo di armi convenzionali che consentono, oggi, un livello di precisione pi\u00f9 elevato nel colpire un bersaglio rispetto alle armi di cui erano dotate le generazioni precedenti di combattenti irregolari. Tuttavia, con il c.d. paradosso della precisione \u00e8 stata smentita l\u2019eventualit\u00e0 che armi pi\u00f9 precise riducano i danni ai civili: questi ultimi rimangono, infatti, l\u2019obiettivo preferito degli NSAG, configurandoli definitivamente pi\u00f9 come forze terroristiche che come forze regolari di resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 qui che, con la nuova generazione di NSAG, la guerra da solida e convenzionale, ossia quella propria fra Stati, si trasforma in guerra ibrida e liquida, seppur convenzionale: essa, infatti, si adatta perfettamente ai differenti contesti, ha target finali mutevoli, ma ripiega anche su armamento pesante, il cui scopo \u00e8 creare terrore, sempre, che provenga via terra da pick up e miliziani \u201calla Isis\u201d o dal cielo con missili a lunga gittata e droni suicidi. Questo perch\u00e9 i parametri su cui si muove la pi\u00f9 moderna geopolitica (multipolarismo), accanto alla pi\u00f9 avanzata tecnologia bellica, hanno reso la geografia e la distanza fisica assolutamente irrilevanti, cambiando a fondo la dimensione socio-spaziale delle guerre moderne, dove non esistono pi\u00f9 fronti chiari e definiti, poich\u00e9 la distribuzione dei combattenti non segue una logica centrata sul territorio (il suo controllo \u00e8 scarsamente importante)5 quanto sull\u2019obiettivo finale che, in questa guerra, per gli Houthi, \u00e8 fondamentalmente punire l\u2019odiato nemico ebraico, minare la reputazione della sua leadership politica, alimentare la sua destabilizzazione, con l\u2019aggiunta del caos generale, anche a rischio di una guerra regionale ad alto costo di vittime civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>1 https:\/\/www.csis.org\/analysis\/missile-war-yemen.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>2 https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/le-sorprendenti-capacit\u00e0-militari-degli-houthi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>3 https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/11\/08\/world\/middleeast\/yemen-houthi-us-dron&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>4 Nell\u2019insieme, gli Houthi posseggono Tochka OTR-21, Zelzal-3, Qaher-1\/M2, SCUD-C, Zulfiqar (1500 km), Burkan-1, 2H e 3 (da 800 a 1200 km): missili da crociera Quds-1 e 2; droni Qasef-1 e 2k, Sammad-1,2, 3 (da 500 a 1500 km). J. Binnie, Yemeni rebels unveil new missiles in largest parade to Jane&#8217;s Defence Weekly, September 26, 2022.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>5 Uniche eccezioni, al momento, fra i NSAG, lo Stato islamico con il Califfato e i talebani afghani con la ripresa del controllo del loro territorio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/hamas-e-houthi-e-la-guerriglia-modernizzata-lunga-distanza\">https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/hamas-e-houthi-e-la-guerriglia-modernizzata-lunga-distanza<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Germana Tappero Merlo) La cronaca dei lanci di missili e l\u2019uso dei droni da parte degli Houthi yemeniti filoiraniani verso obiettivi ebraici come il porto di Eilat, nel sud del Negev, in questo mese di guerra fra Hamas e Israele, conferma le loro capacit\u00e0 offensive, tra l\u2019altro gi\u00e0 note da tempo, e anticipa possibili evoluzioni di quel conflitto. 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