{"id":82601,"date":"2023-11-23T09:30:57","date_gmt":"2023-11-23T08:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82601"},"modified":"2023-11-21T11:15:30","modified_gmt":"2023-11-21T10:15:30","slug":"intervento-su-classe-e-partito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82601","title":{"rendered":"Intervento su classe e partito"},"content":{"rendered":"<p><strong>di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Facendo riferimento al mio libro \u201c<em>Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, quello che segue \u00e8 il testo del mio intervento all\u2019assemblea del\u00a0<em>Movimento per la rinascita comunista<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a><\/em>, tenutosi a Roma l\u201911 novembre presso la Sala Intifada<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Affiancato, ma indipendente, a questo tentativo di riaggregazione \u00e8 stato costituito il \u201c<em>Centro studi nazionale Domenico Losurdo<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, al quale aderisco. Precisamente ai gruppi di lavoro \u201cAmbiente, territorio ed urbanistica\u201d<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, coordinata da Alessandra Ciattini, e \u201cMarxismo, teoria della rivoluzione in occidente e questioni del socialismo del XXI secolo\u201d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, coordinato da Carlo Formenti.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>TESI:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400\">le classi sono singolarit\u00e0 e non esistono fuori delle dinamiche politiche e sociali di un progetto.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Le classi rivoluzionarie entro un progetto modale (ovvero di fuoriuscita da una societ\u00e0 nella quale domina il modo di produzione capitalistico<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Serve quindi un costruttivismo temperato (o un materialismo ben inteso), \u00e8 necessario cercare \u201cun piede al salto\u201d. Un lavoro di autochiarificazione teorica e immersione nelle contraddizioni aperte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>CONDIZIONI:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Ci sono alcune condizioni:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400\"><strong>Per essere di nuovo all&#8217;altezza della sfida\u00a0<\/strong>bisogna che\u00a0<strong>si comprenda il capitalismo<\/strong>\u00a0non solo come &#8216;modo di produzione&#8217;, o come struttura economica (che pure sono), bens\u00ec\u00a0<strong>come forma di salvezza,\u00a0<\/strong>profondamente religiosa e feticista. Una danza intorno agli idoli che sacrifica le nostre vite.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Bisogna anche comprendere che\u00a0<strong>la &#8216;revoca&#8217; della ricerca della sicurezza<\/strong>\u00a0del cosiddetto &#8216;trentennio glorioso&#8217;\u00a0<strong>\u00e8 stata a sua volta &#8216;revocata&#8217;<\/strong>\u00a0nel quarantennio neoliberale. E&#8217; per questo che il naturale esito, per estenuazione, di tutte le dinamiche (economiche, sociali e culturali) della &#8216;revoca&#8217; ha fatto emergere in prima istanza il cosiddetto\u00a0<strong>&#8216;momento populista&#8217;<\/strong>\u00a0degli ultimi dieci anni.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\">Senza andare a traino, o stare alla coda dei movimenti spontanei del modo di produzione dominante, bisogna\u00a0<strong>abbandonare il senso di sconfitta storica<\/strong>\u00a0che la sinistra tutta ha incorporato a partire dagli anni Ottanta, e\u00a0<strong>tutti i &#8216;buoni rifugi&#8217;<\/strong>\u00a0che si \u00e8 costruita nel tempo (dalla socialdemocrazia svuotata e disarmata al messianesimo ribellista). E bisogna farlo perch\u00e9\u00a0<strong>la lezione dell&#8217;ultimo quindicennio \u00e8 che l&#8217;impolitico liberale, lungi dall&#8217;essere l&#8217;ultima forma dell&#8217;umano, \u00e8 ormai uno zombie<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>LA \u2018CLASSE\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Tuttavia, anche se le classi non sono degli universali, ma delle singolarit\u00e0, queste per essere \u2018rivoluzionarie\u2019 non possono essere costruite raccogliendo, semplicemente, quel che resta sul bagna\u00a0\u00a0\u00a0 sciuga nel disordine della risacca neoliberale.\u00a0<strong>Andare dietro agli \u2018zombie\u2019 non porter\u00e0 nulla di buono<\/strong>. Siamo ad un nodo cruciale serve un salto, ma serve trovare piede per farlo, di fronte al rischio dell&#8217;armageddon che ci preme da ogni lato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Il concetto di \u201cclasse\u201d pi\u00f9 utile \u00e8 di natura funzionale.\u00a0<strong><em>Classe e progetto, anzi, classe-progetto-partito<\/em>.<\/strong>\u00a0Sul piano del concetto non ha a che fare con la dotazione di risorse individuali, o il correlato accesso ai consumi, o il \u2018ceto\u2019, ma alla\u00a0<strong>posizione della propria autoriproduzione sociale rispetto al movimento del capitale<\/strong>. Ci\u00f2 che vogliamo \u00e8 una rivoluzione modale. Il rovesciamento del modo di produzione che vede il capitale in posizione di essere il principio di organizzazione sociale. Quello che vogliamo \u00e8 un modo di produzione sociale che veda il general intellect sganciarsi dalla dipendenza dal capitale e divenire bene comune per lo sviluppo umano e naturale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Nel modo di produzione che domina nel centro (e nelle sue semi-periferie), il \u2018lavoro salariato\u2019, preso a primario riferimento da Marx alla met\u00e0 del XIX secolo, o \u2018l\u2019operaio\u2019 (lavoratore nella produzione di merci manifatturate), non sono pi\u00f9 i centri distintivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Oggi riceve un salario come contropartita della sua relazione funzionale con il \u2018lavoro morto\u2019, dalla quale viene oggettivato, anche chi lavora come professionista a partita IVA, \u00e8 connesso ad una piattaforma, impegnato nelle tante e modernissime forme di cottimo, soprattutto se iperspecializzate e variamente nascoste. Ed \u00e8 questa relazione funzionale che il capitale (deindivualizzato e incarnato ormai nell\u2019insieme dei mezzi produttivi e nel nesso generale che li rende tali \u2013 il general intellect sussunto quasi interamente in esso &#8211; ) si valorizza e riproduce. Un buon indizio nasce dal fatto che, ora come al tempo di Marx, questa relazione crea dipendenza.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li style=\"font-weight: 400\"><strong><em>Fanno parte della \u201cclasse\u201d<\/em><\/strong>\u00a0che potremmo chiamare genericamente \u2018lavoratrice\u2019, dunque, tutti coloro che si trovano connessi nella forma della remunerazione dietro prestazione a sistemi produttivi ad essi esterni e nei quali sono sussunti (e trasformati in oggetti). Ne fanno parte anche se le modalit\u00e0 cooperative che contraddistinguono il loro lavoro sono mediate da sistemi a maglia larga, invisibili, altamente tecnologici (\u00e8 il caso delle cosiddette \u201cpiattaforme\u201d, ma anche di tante modalit\u00e0 pi\u00f9 o meno glamour di lavoro a cottimo o frammentato). Ne fanno parte se la segmentazione dell\u2019opera, anche nella iperspecializzazione apparentemente liberante o autonoma, rende impossibile controllare il proprio \u201cvalore\u201d (o di \u201cfare il proprio prezzo\u201d). Se, infine, il senso complessivo dell\u2019opera si perde. Se\u00a0<strong>il carattere necessariamente cooperativo del lavoro \u00e8 nascosto da relazioni tecniche anche a grande distanza, e frammentate<\/strong>. Quando il carattere parziale dell\u2019attivit\u00e0 ed il suo governo sono nascosti, incomprensibili, impossibili da fare propri.\u00a0<em>Quando il senso \u00e8 espropriato<\/em>.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><strong><em>Non ne fanno parte<\/em><\/strong>\u00a0non tanto i \u201cceti medi\u201d (dato che, come detto, non \u00e8 questione di \u201cceto\u201d), quanto coloro i quali traggono la propria autoriproduzione dal controllo di segmenti di capitale e quindi, nel nesso essenziale capitale\/lavoro che costituisce ancora la forma sociale dominante del modo di produzione capitalistico; che dipendono per la propria esistenza\u00a0<em>come soggetti economici<\/em>\u00a0dalla sua permanenza. Per dirla meglio,\u00a0<strong>dipendono dalla permanenza della centralit\u00e0 del controllo privato del capitale come ordinatore sociale<\/strong>. Ci\u00f2\u00a0anche se\u00a0la frazione di capitale \u00e8 piccola, periferica, subalterna (ad altre).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>PARTIRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Anche per questo superare l&#8217;impolitico neoliberale significa andare oltre la particolare\u00a0<strong>miscela di risentimento, individualismo edonista frustrato, spinta alla socializzazione destrutturata<\/strong>\u00a0che esprimono ceti medi declassati, i quali vedono la propria relazione con il capitale ordinatore messa in crisi e che si sentono per questo contemporaneamente sovraistruiti e sottoutilizzati. Secondo il loro particolare modo di essere impolitici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">\u2018Trovare piede al salto\u2019 significa\u00a0<strong>recuperare la memoria<\/strong>, al senso di Benjamin, e\u00a0<strong>dissodare il terreno<\/strong>. Il lavoro teorico si deve concentrare sulle diadi produttivo\/improduttivo, struttura\/sovrastruttura, rivoluzione\/riforma e sui concetti di lavoro, egemonia, sviluppo ineguale e classe.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Una delle cose pi\u00f9 urgenti \u00e8 di muoversi lontano dal messianesimo e dal radicalismo ribellista ma comprendendo il bisogno di trascendenza.\u00a0<strong>Sfuggendo alla tenaglia tra socialdemocrazia e radicalismo messianico, entrambe fughe dal conflitto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Infine, bisogna ripartire<\/strong>. Per questo comprendere che\u00a0<strong>il varco non \u00e8 nel senso comune<\/strong>, e che bisogna da una parte comprendere il proprio tempo che muta, dall&#8217;altra ricercare quella che Gramsci chiamava la &#8216;fantasia concreta&#8217;.\u00a0<strong>Essere nuovamente politici, materialisti e populisti<\/strong>, allo stesso tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\">Ricominciare a fare grande politica (che non \u00e8 questione di mezzi, ma di atteggiamento) senza indulgere in sempre pi\u00f9 vuote &#8216;frasi rivoluzionarie&#8217; (Lenin), ma\u00a0<strong>creando lo spazio di un lavoro paziente e determinato<\/strong>, volto alla creazione di soggettivit\u00e0 e condizioni.\u00a0<strong>Costruire insieme<\/strong>\u00a0<strong>\u201cClasse e Partito\u201d, per andare verso una societ\u00e0 materialista decente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Alessandro Visalli,\u00a0<em>Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo<\/em>, Meltemi, Milano, 2023.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/movimentoperlarinascitacomunista.wordpress.com\/\">https:\/\/movimentoperlarinascitacomunista.wordpress.com\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/movimentoperlarinascitacomunista.wordpress.com\/2023\/11\/14\/roma-11-novembre-sullassemblea-costituente-del-movimento-per-la-rinascita-comunista\/#more-27\">https:\/\/movimentoperlarinascitacomunista.wordpress.com\/2023\/11\/14\/roma-11-novembre-sullassemblea-costituente-del-movimento-per-la-rinascita-comunista\/#more-27<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/\">https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/category\/gruppi-di-lavoro\/ambiente-territorio-urbanistica\/\">https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/category\/gruppi-di-lavoro\/ambiente-territorio-urbanistica\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/category\/gruppi-di-lavoro\/marxismo-teoria-della-rivoluzione-in-occidente-e-questioni-del-socialismo-del-xxi-secolo\/\">https:\/\/www.centrostudilosurdo.it\/category\/gruppi-di-lavoro\/marxismo-teoria-della-rivoluzione-in-occidente-e-questioni-del-socialismo-del-xxi-secolo\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211; Societ\u00e0 nelle quali la produzione non \u00e8 finalizzata alla soddisfazione di bisogni, ma alla valorizzazione (ovvero alla creazione di un profitto, ad una riproduzione allargata del capitale).<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2023\/11\/intervento-su-classe-e-partito.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2023\/11\/intervento-su-classe-e-partito.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) Facendo riferimento al mio libro \u201cClasse e partito. 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Precisamente ai gruppi di lavoro \u201cAmbiente, territorio ed urbanistica\u201d[5], coordinata da Alessandra&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":65555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tempo-Fertile.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-luh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82601"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82602,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82601\/revisions\/82602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}